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  1. mat117

    Teardown Amazfit Bip

    se riesci a togliere gli shield di metallo e fare una foto precisa dove vedi i nomi dei componenti mi interesserebbe parecchio
  2. mat117

    Custom Screensaver su EMUI

    Da qualche versione di Android è stato introdotto il "daydream", ovvero una sorta di screensaver interattivo che viene attivato durante la carica del dispositivo. Gli sviluppatori possono creare degli screensaver custom, accessibili nella sezione "display" delle impostazioni del dispositivo. Purtroppo alcune aziende limitano parecchio questa funzione nelle loro interfacce personalizzate, e un esempio è sicuramente la EMUI di Honor/Huawei dove è possibile solo selezionare un semplice slideshow fotografico. Esiste però una guida su XDA che permette di impostare questi screensaver personalizzati proprio sui dispositivi Huawei! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Passiamo alla guida: seguite queste sezioni in ordine Installazione di ADB e driver (se non già fatto) Scaricare &nbsp;ed installare ADB; installare i driver sfruttando HiSuite (programma gestione telefono di Huawei) e verificare che il PC riconosce il telefono; sul telefono attivare la modalità sviuppatore: impostazioni->info sul dispositivo-> 7 tap sulla sezione "numero build" finché non vi esce un messaggio del tipo "ora sei uno sviluppatore". Comparirà nelle impostazioni un menù sviluppatore; entrare nel menù sviluppatore e abilitare il debug USB e collegare il telefono al pc; avviate una finestra di comando (potete cercare cmd.exe); digitando "adb devices", se tutto va bene, dovrebbe comparirvi a video il numero seriale del vostro smartphone Impostazione dello screensaver: Attivare daydream da impostazioni->display e attivare il toggle daydream; scaricare gli screensaver preferiti dal play store e installarli; ora occorre trovare il nome del processo che viene avviato quando installate lo screensaver custom, e ciò non può essere fatto direttamente nella EMUI. Esistono 2 metodi, uno semplice ma non sempre preciso e funzionante, e l'altro più complesso ma che ti permette di trovare sicuramente il nome del processo: Metodo 1: usare l'app My android tools Scaricare questa app dal play store: link nell'app aprire la sidebar a sinistra e tappare su "service" sotto il menù "component info". Questa funzione fornirà la lista delle app installate e i loro relativi servizi associati. trovare l'app dello screensaver installato e analizzare i nomi dei servizi. Cercare quei nomi che contengono parole tipo "daydream" o "screensaver". Ad esempio per la app Google clock il nome del servizio necessario è "com.android.deskclock.Screensaver" oppure per Lucid : " de.j4velin.ultimateDayDream.DreamWrapper" Trovati questi nomi è possibile procedere con l'attivazione degli screensaver. Metodo 2 (per utenti esperti): analizzare il file Manifest di Android: Scaricare una qualsiasi app in grado di leggere i file manifest, ad esempio Developer trovare il file manifest della app dello screensaver scaricata e aprirlo cercare il tag <service> che include come "permission" la seguente:"android.permission.BIND_DREAM_SERVICE" come nelle foto in esempio una volta identificata la linea, copiare la sezione "name", questo sarà il nome che serve per impostare daydream custom. Impostazione con ADB dello screensaver: aprire la finestra di comando e digitare: adb shell inviare questo comando: settings put secure screensaver_components YOUR.CUSTOM.SCREENSAVER.COMPONENT N.B sostituire la parte in maiuscolo seguendo questo esempio: per google clock abbiamo come nome trovato: com.android.deskclock.Screensaver la prima parte sarà composta dal nome proprio del servizio: es com.android.deskclock la seconda dall'ultima parola del nome trovato: es Screensaver quindi formattate l'ultima parte del comando così: "com.android.deskclock/.Screensaver". In sostanza occorre inserire uno / tra la penultima parola e il punto che precede l'ultima. Inviato il comando non resta che mettere in carica il dispositivo e, se avete eseguito i passaggi corretti, dovrebbe avviarsi lo screensaver selezionato!
  3. mat117

    Project Treble: cosa è?

    Come tutti ben sapranno, uno dei maggiori problemi che affligge Android fin dalla nascita è quello della frammentazione, ovvero Google non riesce materialmente a controllare l'implementazione e la distribuzione degli aggiornamenti software, delegando il compito alle aziende produttrici dei dispositivi. Spesso, sia per poca convenienza che per strategie di marketing, le compagnie non provvedono ad aggiornare e supportare adeguatamente i prodotti, lasciandoli "indietro" dopo pochi mesi . Questo fatto, oltre a portare qualche malcontento ai clienti, provoca diverse problematiche a livello di sviluppo, ottimizzazione e sicurezza! Con l'avvento di Android Oreo, Google sembra aver preso seriamente in considerazione questo fatto lanciando appunto "Project Treble". Come funzionano attualmente gli aggiornamenti: Per capire al meglio in cosa Project Treble è rivoluzionario, occorre spiegare velocemente come funziona attualmente Android. Vi siete mai chiesti come mai una data applicazione funzioni, più o meno bene, su migliaia di device con processori, fotocamere, display... diversi? Ebbene ciò è possibile perchè il sistema operativo "comunica" con l'hardware a disposizione attraverso un "Hardware Abstraction Layer" o HAL, semplificando diciamo attraverso delle istruzioni universali. La parte che si occupa di gestire direttamente i vari componenti è il kernel Linux, che va ad interpretare le istruzioni dell'HAL e provvede all'esecuzione delle stesse sfruttando l'hardware a disposizione. Nelle versioni di android antecendenti Oreo, la separazione fra le 2 parti non è così marcata, vale a dire che le varie aziende spesso si trovano costrette a modificare grandi porzioni di codice per "customizzare" il sistema operativo sui propri prodotti. Non solo, molte volte occorre anche aspettare che i singoli produttori dei componenti hardware (cpu,fotocamere, sensori...) provvedano ad aggiornare i propri driver, aggiungendo il supporto per quel determinato aggiornamento e poi che Samsung,Sony... lo implementino. Tutto questo comporta una grossa perdita di tempo e denaro! Cosa cambia con project treble? Grazie a project treble gli sviluppatori potranno utilizzare direttamente un framework di android base già "preparato", con interfacce standard costruite dai produttori dei componenti hardware più importanti, come i SoC (System on a Chip, comunemente chiamati CPU) semplificando fortemente il lavoro di personalizzazione dell'aggiornamento. Quindi occorrerà sempre un determinato lasso di tempo dopo il rilascio di un nuovo update, ma questo dovrebbe essere decisamente ridotto! Quali dispositivi supportano project treble? Tutti i device che nascono con già android Oreo installato sono obbligatoriamente supportati, mentre per quelli aggiornati ad Oreo in un secondo momento, le aziende possono decidere se sfruttare Treble o meno. In questi mesi però alcuni appassionati hanno implementato con successo Treble anche su dispositivi non ufficialmente supportati dalla casa madre, come ad esempio il Redmi Note 4 di Xiaomi. Perchè Project treble è importante nel mondo del modding? Semplice, con project treble ora è più facile creare ed ottimizzare dei porting di determinate ROM, visto che il grosso del lavoro viene fatto a monte dalle varie aziende produttrici di hardware! Il risultato quindi sarà probabilmente molte più custom ROM ottimizzate in minor tempo. Un esempio? Pochi giorni fa è stato rilasciato un porting della LineageOS per Honor View 10 già perfettamente funzionante. Chi segue il mondo del modding da un po' sa bene quanto sia sempre stato difficile lavorare sui dispositivi Huawei! Conclusioni: Sicuramente si tratta di una presa di posizione molto importante da parte di google, ma ovviamente sta ancora alle aziende saper sfruttare questa nuova opportunità. Proprio a questo punto mi sorge un grosso dubbio: perchè mai un'azienda dovrebbe, anche se facilitata, aggiornare uno smartphone più a lungo piuttosto che spingere il cliente a comprarne uno nuovo? Questo forse sarà compensato da un comparto modding più sviluppato ed efficiente?
  4. Con l'avvento di project Treble, sviluppato direttamente da Google e a cui stanno aderendo numerosissimi produttori, il lavoro per gli sviluppatori di custom ROM si è notevolmente semplificato, permettendo di arrivare a supportare device che spesso hanno dato problemi nello sviluppo di custom ROM. Un esempio sono i Huawei/Honor. Poco tempo fa, l'azienda cinese ha ufficialmente iniziato a supportare project treble sugli ultimi device top di gamma come Mate 10 Pro e Honor Wiew 10, e ciò ha permesso l'installazione della famosa LineageOS. NB: Lo staff di GizChina non si assume responsabilità per eventuali danni ai dispositivi. Inoltre la ROM è stata ufficialmente testata solo su Honor Wiew 10, l'utilizzo sul Mate 10 non dovrebbe dare problemi, ma ovviamente non si può assicurare nulla. Cosa Funziona: wifi, fotocamera,bluetooth,registrazione audio,sensori,GPS Cosa non funziona: Wireless Display Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC con ADB e Fastboot installati; cavo USB. Guida: Eseguite un backup completo dei file importanti del dispositivo. Riavviare in modalità bootloader: collegare il telefono al pc, spegnere e poi premere e tenere premuto volume giù + tasto accensione. Scaricare l'ultima build della LineageOs 15 da questo link e salvarla in una cartella. Ora occorre installare (se già non è stato fatto) ADB e Fastboot sul pc e ovviamente i driver del dispositivo. Spostarsi sulla cartella in cui è stato scaricato il file della ROM e fare tasto DX->"apri finestra di comando qui". Digitare "fastboot devices" e accertarsi che il telefono venga rilevato. Ora, sempre nel prompt dei comandi, dare il seguente comando "fastboot flash system system.img" NB: sostituire il nome generico system.img con il nome esatto del file scaricato nella cartella! Aspettare che il processo finisca. Riavviare il telefono, se per caso non si dovesse avviare, rimanendo in bootloop, lasciatelo fare finchè non vi porta automaticamente alla recovery di Huawei chiedendovi di eseguire un "low-level data wipe". Slezionare questa opzione con il tasto accensione e lasciare concludere il reset. Una volta finito il wipe il nuovo sistema operativo dovrebbe avviarsi senza problemi! Screenshots:
  5. mat117

    amazfit bip Morto

    Allora, se si comporta come il pace, quando la batteria si scarica completamente occorrono anche 5/6 ore prima che si riaccenda. Magari hai già provato eh, ma lascialo in carica parecchio. Altre soluzioni non saprei perchè se non si accende la vedo dura.
  6. devi prima sbloccare il bootloader e poi pure installare la recovery TWRP, che tra le altre cose ti permette di fare il backup del vecchio sistema operativo.
  7. Avendo un po' di punti gearbest da usare ho deciso di acquistare un prodotto Xiaomi non diffusissimo, recensito da poche persone. Si tratta dello Xiaomi mi Network Speaker, una cassa con diversi tipi di connettività. Caratteristiche in breve Potenza nominale: 30w Dotazione Audio: 2X subwoofer, 2x Tweeter. posti frontalmente Connessioni: Wifi(2.4 e 5 GHz),Bluetooth,Usb,Aux. 8gb di memoria interna e Cpu dual core 1GHz per gestire tutto il sistema Microfono (inutile fuori dalla cina) In confezione: La confezione, molto curata come standard Xiaomi, comprende la cassa e il cavo di alimentazione (si putroppo non è portatile) con spina cinese. Funzionalità: Connessione e condivisione in rete locale di file presenti sulla memoria Supporto a protocolli DLNA e AirDrop DAB radio, ufficialmente solo cinesi, ma è possibile aggiungere radio italiane con un piccolo trucchetto Possibilità di controllare lo speaker anche dai pulsanti posti sulla parte superiore Collegamento Usb per ascoltare musica da chiavetta/HDD Come va: Si tratta di un prodotto poco conosciuto e di conseguenza poco seguito dalla community. Quindi non sono disponibili firmware particolari e la app è putroppo solo in parte tradotta in inglese. Inoltre ho notato diversi problemi di stabilità della app stessa, che spesso perde la connessione/crasha. Consiglio quindi di sfruttare altri controlli remoti, anche se per alcune funzionalità (web radio e musica da memoria integrata) è necessaria. Un'altra grossa pecca è secondo me la non portabilità, difatti, oltre a pesare circa 1.5kg può essere alimentata solo con la spina. Questa però credo sia stata una scelta obbligata, visto il consumo di 30W della parte audio unito a quello degli altri componenti. A livello acustico invece è davvero un prodotto soddisfacente. 30W di potenza sono più che sufficienti per una buona esperienza uditiva in una stanza di medie dimensioni. La qualità del suono è molto buona, soprattutto considerando il prezzo di vendita. Unica pecca forse sono i bassi troppo corposi, che possono piacere o meno, ma posso garantire che mentre suona vibra tutta la scrivania, segno di una pressione sonora non indifferente. Inoltre portandola al massimo del volume distorce veramente poco. Acusticamente credo si collochi nella fascia di prodotti che costano circa il doppio del suo prezzo ( anche di case blasonate quali BOSE,JBL,Sony...) ma ovviamente sotto a soluzioni top top di gamma. Piccola nota per chi utilizza Spotify: consiglio caldamente di sfruttare la connessione bluetooth con uno smartphone, visto che Spotify non riconosce nativamente il prodotto come cassa DLNA e occorre una app particolare sul telefono, disponibile solo a pagamento, oltre all'account Premium. Infine volevo parlare delle web radio. Ufficialmente è possibile ascoltare solo le radio cinesi, ma grazie ai ragazzi ximiraga.ru è possibile con estrema facilità inserire quasi la totalità delle radio italiane, sfruttando una delle funzionalità più importanti di questo speaker! Conclusioni: Venduta a 77 euro su gearbest. Non si tratta di un prodotto economico, anzi e sinceramente mi sento di consigliarvelo solo se sapete cosa comprate. Se volete una cassa per ascoltare la musica nella vostra stanza, sufficientemente potente e con buona qualità può essere una buona scelta, mentre se cercate un semplice speaker bluetooh meglio optare per altri prodotti.
  8. Oggi voglio presentarvi una rom per il famoso device Xiaomi Redmi note 4 snapdragon: la Pixel Experience. Si tratta di una rom basata su Oreo AOSP, arricchita di funzionalità e grafiche simili ai pixel 2. Attualmente la rom è considerata stabile, quindi assolutamente utilizzabile tutti i giorni. Inoltre viene spesso aggiornata con le ultime patch di sicurezza Google molto più velocemente della MIUI. Cosa funziona: wifi,dati,GPS,fotocamera,bluetooth,radiofm,lettore di impronte Cosa non funziona: Nulla da segnalare attualmente. NB: Lo staff di GizChina non si assume responsabilità in caso di device brikkati o perdita di dati Requisiti: bootloader sbloccato, per farlo seguide questa GUIDA; custom recovery TWRP , seguite la guida contenuta nel link se non l'avete già installata Per installare l'ultima Release occorre usare questa TWRP; Download Magisk treble. Installazione: scaricate la rom dal sito: link spostate il file nella memoria del telefono entrate nella recovery ESEGUITE UN BACKUP(step con la TWRP): tappate su "backup" e spuntate le sezioni: "boot","system" e "data". Con uno swipe fate partire il backup. questo creerà una copia della vecchia rom funzionante e dei dati, pronta da re installare in caso di problemi con il flash. NB: il backup andrà ad occupare diversi GB di memoria. Ora selezionate "Wipe" poi "advanced wipe" e spuntate:"Davilk cache","system","data" e "cache" e con uno swipe confermate. Ora andate su "install" e cercate il file zip precedentemente scaricato, selezionatelo e fate partire l'installazione. Una volta finito tappate su "wipe cache/davilk" e poi su "reboot system". Se volete i permessi di root flashate magisk (solo per treble); aspettate qualche minuto, tendenzialmente il primo avvio è molto più lungo del normale, e godetevi la nuova rom. NB: non serve flashare le gapps in quanto sono già presenti nel pacchetto della rom. Fonte XDA
  9. Una delle funzioni introdotte con i nuovi pixel 2 è l'always on display. Grazie ad un utente di XDA ora è possibile abilitare questa funzione su tutti i device che montano Android versione 8.0, ovvero Oreo. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti: Cellulare aggiornato ad Oreo Root Procediamo con la guida: Scaricate dal Play store la app "substratum theme engine" Scaricate ed installate "Always on enabler" dal Play Store (se disponibile) oppure da questo link Aprite Substratum e cercate “Always On Enabler” by Sai nella lista dei temi Selezionatelo e tappate sul bottone rosso tondo. Selezionate "Build & Enable" e una volta finito riavviate il dispositivo Ora andate in Impostazioni->display e cercate un menù tipo "impostazioni avanzate" o simili. Nel menu selezionato dovreste trovare il toggle per abilitare/disabilitare l'always on display! Ovviamente questa funzione potrebbe leggermente ridurre l'autonomia del device. Inoltre consiglio di attivarla soprattutto se si ha un device con schermo oled, visto che in questo caso l'impatto sulla batteria sarà più basso.
  10. Qualche tempo fa ho ricevuto la striscia led smart di Yeelight, azienda che produce accessori domotici per Xiaomi. Si tratta di una strip led RGB lunga 2 metri "smart" ovvero in grado di connettersi alla rete domestica e essere controllata dalla app Mi Home o Yeelight. Confezione: In perfetto stile Xiaomi: bianca, immagine del prodotto sul fronte e sul retro informazioni sul prodotto (in cinese, quindi incomprensibili). All'interno troviamo la strip arrotolata con controller già collegato e l'alimentatore. Quest'ultimo non è in assoluto piccolo, ma ho notato che anche dopo ore di utilizzo scalda pochissimo, segno di un buon dimensionamento dello stesso alla potenza richiesta dai led (12W circa). Ovviamente occorre un adattatore della presa di corrente visto che si tratta di un prodotto non pensato per essere venduto al di fuori della Cina e arriva con spina UK. Setup: Il montaggio è ovviamente molto semplice, basta appiccicare la strip dove si vuole e il gioco è fatto. Consiglio di pulire bene la zona dove verranno applicati i led e soprattutto NON staccare e re incollare la striscia. Una volta fatto ciò basta collegare la spina e scaricare la app Yeelight dal play/app store. Se si vuole usare Mi Home il procedimento è simile. Avviando la app Yeelight verrà richiesto di accedere al proprio account Xiaomi (o registrarsi) e scegliere un server. Consiglio di selezionare "mainland china" visto che sembra essere quello che da meno problemi di connessione! Ora la app dovrebbe cercare nuovi dispositivi e rilevare la strip, poi verrà chiesto di selezionare una rete wifi e inserire la password. Dopo qualche minuto la strip dovrebbe essere pronta per l'uso. Funzionalità dell' app: Sostanzialmente è possibile fare praticamente qualsiasi cosa vi possa venire in mente. Vi sono dei menù base da dove è possibile regolare colore e intensità della luce, ma anche creare delle animazioni personalizzando colori, intensità, tempi, azioni oppure sfruttare/modificare quelle già pre impostate... Inoltre è possibile animare la strip a ritmo di musica, ma con scarsi risultati, visto che viene sfruttato il microfono del telefono e ciò genera un fastidioso ritardo tra l'animazione e il brano riprodotto. Infine, questo prodotto può essere integrato con il sistema domotico di Xiaomi, permettendo di impostare azioni automatiche ben precise. Qualità della luce e utilità: La strip non è molto luminosa, quindi la sconsiglio come fonte unica di illuminazione di una stanza, ma piuttosto come elemento d'arredo, per creare quell'atmosfera che solo i led colorati offrono. Inoltre essendo lunga "solo" 2 metri non è adatta a coprire grossi spazi... Conclusioni: Personalmente mi sento di consigliare questo prodotto a tutti coloro che vogliono comprare una striscia led economica per dare un tocco di colore alla propria stanza. Per circa 25 euro credo sia la strip led smart più economica e completa che ci sia sul mercato, anche se in assoluto 25 euro per 2 metri di led RGB non sono pochissimi. Una pecca per me è senza dubbio la non espandibilità del sistema e la scarsa lunghezza della strip. Foto:
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