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Emanuele C

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  1. Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  2. Gran parte dei più recenti device Xiaomi è dotata di una batteria di dimensioni ragguardevoli, e non si può certo dire che l'autonomia risicata sia uno dei problemi ricorrenti dei device del colosso cinese. Nonostante la situazione sia favorevole agli utenti più esigenti, in ogni caso, alcuni potrebbero sentire la necessità di ottenere qualche minuto in più dal loro device (sopratutto con i device meno nuovi). In questa guida sono quindi raccolte alcune procedure che sembrerebbero aiutare ad ottimizzare i consumi e l'autonomia della batteria di ogni device con sistema operativo MIUI. Procedura Disabilitare le ottimizzazioni MIUI Attenzione: la disabilitazione delle ottimizzazione MIUI potrebbe portare a problemi su alcune ROM (sono stati segnalati crash su Xiaomi.eu) Andare su Impostazioni -> Info sul dispositivo cercare la voce "Versione MIUI" ed eseguire 7 tap per sbloccare le opzioni sviluppatore; disabilitare le ottimizzazioni MIUI, sarà richiesto un riavvio del telefono. Disabilitare le animazioni di sistema Andare su Impostazioni -> Batteria e prestazioni; selezionare "Animazioni di sistema"; tap su "nascondi animazioni di sistema", anche questa volta sarà richiesto un riavvio del telefono. Ridurre le attività in background Andare su Impostazioni -> Batteria e prestazioni -> Gestisci utilizzo batteria delle app; attivare il controllo batteria in background: in alcune versioni di MIUI compaiono diversi livelli, selezionare "ottimizzato"; in altre compare solo la possibilità ON-OFF, eseguire tap ripetuti su ON per rivelare un ulteriore livello; andare su "Scegli App"; cambiare le impostazioni delle app dalle quali si desidera ricevere notifiche push in modo che rimangano sempre connesse. Se conoscete altri metodi per aumentare l'autonomia su MIUI siete invitati a condividerli! Fonte
  3. Anche nubia M2 si appresta ad entrare nel novero dei device supportati dal nostro progetto GizROM. Per spianare la strada al rilascio delle nostre ROM custom per questo modello il nostro team ha deciso di rendere pubblica la sua versione personalizzata di recovery TWRP (versione 3.0.2-0). In questa guida vi mostreremo dunque come sbloccare il bootloader, installare la nostra GizTWRP e ottenere i permessi di root tramite il flash di SuperSU. Prerequisiti nubia M2 con batteria carica almeno al 70%; effettuare un backup di tutti i dati; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher; ultimo pacchetto zip SuperSU. Attenzione: la guida non è compatibile con le ultime ROM internazionali, se è il vostro caso seguite questa procedura. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Andare su "Impostazioni -> Informazioni sul dispositivo" eseguire tap ripetuti su "Numero build" per sbloccare la modalità sviluppatori; entrare in "Opzioni sviluppatore" e abilitare il debug USB e "Sblocco OEM"; scaricare ed estrarre lo zip di GizFlasher sul PC; avviare autorun.exe e dare "yes" ad ogni domanda (non necessario se avete già adb e fastboot installati system-wide); doppio click su "GizFlasher.bat"; digitare 1 e dare invio per sbloccare il bootloader (dare conferma sul telefono se richiesta); attendere il riavvio del telefono; digitare 2 e dare invio per installare la TWRP; il telefono si riavvierà con la nota recovery custom. Ottenere i permessi di root (opzionale) Copiare lo zip di SuperSU sul telefono; spegnere il device; riavviare in recovery (premere contemporaneamente per 10 secondi i tasti power e volume su); installare lo zip e riavviare.
  4. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  5. Emanuele C

    Unbrick-flash ROM stock su ZUK Z2

    Chi ha intrapreso la strada del modding sa bene quanto sia importante avere la possibilità di ripristinare il firmware originale, sopratutto quando l'accumularsi di modifiche tende a rendere instabile (o del tutto non funzionante) il sistema. Per fortuna i dispositivi basati su SoC Qualcomm possono contare sulla modalità Qloader 9008, che permette nella maggior parte dei casi il flash ex novo di una ROM stock e, di conseguenza, l'unbrick. In questa guida, in particolare, vi mostreremo come utilizzare Qfil per ripristinare uno ZUK Z2. Prerequisiti QPST (tool di Qualcomm che comprende Qfil); driver Qualcomm; driver ZUK; ROM per Qfil; PC con ADB e Fastboot; cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Disabilitare la firma driver di Windows; installare i driver ZUK (avviare l'eseguibile e seguire le indicazioni); estrarre il pacchetto QPST; doppio click su setup.exe; seguire le istruzioni e, se richiesto, consentire l'installazione di Visual C++; completare l'installazione di QPST seguendo le istruzioni; estrarre la ROM per QFIL su un percorse breve (ad esempio su C:\ZUK); dal menù start, avviare QFIL; click su "Flat Build" e poi su "Browse"; navigare fino al percorso in cui è stata estratta la ROM e selezionare "prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf"; click su "load xml" e selezionare "rawprogram-flash0.xml" e quindi "patch0.xml"; avviare il telefono in modalità QDloader9008 usando il comando "adb reboot edl" o con il metodo dei pulsanti (da telefono spento premere contemporaneamente i pulsanti volume e power collegando immediatamente dopo il cavo usb); click su "download"; attendere il flash. Nel caso in cui il flash fallisca potete andare sul menù configuration e impostare"Device Type" su eMMC, "Validation Mode" su "0-No validation" e togliere la spunta da "Reset after Download" prima di riprovare. Fonte
  6. In una recente guida vi abbiamo presentato le diverse varianti del famoso Xiaomi Mi5X, con le relative caratteristiche. Abbiamo anche descritto i grossi problemi di brick a cui è soggetta la variante con bootloader "Oxygen" derivato dal Mi Max 2 durante l'installazione di rom stock/custom non pensate apposta per questo tipo di bootloader. Ecco una guida che consente di semi-salvare questi dispositivi in caso di brick! !!!ATTENZIONE A QUESTI 3 PUNTI!!! Tutorial valido SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per device con bootloader Oxygen, nella scorsa guida è spiegato ampiamente come capire che tipo di bootloader monta il vostro Mi5x! Tutorial molto complesso e rischioso, in quanto occorre anche smontare il device, con tutti i rischi di rotture annessi. Procedete SOLO se sapete smontarlo e avete gli attrezzi giusti La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff del forum e di GizChina.it non si riterranno responsabili per eventuali danni al dispositivo. Dopo aver fatto le dovute precisazioni procediamo a resuscitare il Mi5X Assicuratevi di avere installati sul PC MiFlash e i driver Qualcomm scaricabili da qui: driver | Mi Flash; rimuovete la back cover del telefono, per capire guardate questo video: https://youtu.be/is8bNgSKCJI vi ritroverete davanti alla motherboard, individuate i 2 pin come nella foto disconnettere il flat della batteria, raccomando l'utilizzo di un attrezzino di plastica per evitare cortocircuiti indesiderati (capita più spesso di quanto pensiate, esperienza personale); aprite miflash, cortocircuitate i 2 pin precedentemente individuati, e mantenendoli cosi collegate il telefono al PC. Miflash dovrebbe riconoscere un dispositivo con il nome "Qualcomm 9008 HS-USB" o qualcosa di simile, collegato ad una certa porta COM. Ora potete scollegare i pin e proseguire con la guida; scaricate lo Zip con il tool per l'unbrick da questo link, estraetelo da qualche parte, vi ritroverete 2 cartelle. aprite la cartella backup, individuate il file params, tasto DX, selezionate "modifica", si aprirà un editor di testo. Alla voce "set SaharaComPort=com3" sostituite il numero della porta com con quello a cui è attualmente connesso il vostro device. Fatto questo salvate e eseguite il file readselparts.bat, che andrà a fare un backup delle partizioni OEM. Aspettate che abbia finito. riconnettete il dispositivo sempre utilizzando il metodo del punto 1(shortando i test points), alla medesima porta usb. Con Miflash flashate questa rom una volta finito il flash ricollegate nuovamente il device con il metodo del punto 1. Andate nella cartella Unbrick, aprire sempre il file params e seguire le istruzioni come al punto 4. Eseguire poi il file "writeselparts.bat" e aspettare che la procedura finisca. Questo andrà a flashare nuovamente il bootloader del mi max 2. A operazioni completate dovreste ritrovarvi un messaggio del genere: Riconnettete la batteria e accendete il telefono. Il Mi5X partirà, mostrando però solo schermo nero, è normale, aspettate 5-10 minuti che il firmware venga installato; se avete perso gli IMEI seguite questa guida utilizzando questo file QCN; Godetevi il vostro caro Mi5X resuscitato e prestate molta attenzione alle rom che installerete in futuro. Consigli utili per evitare problemi: Cercate di installare solo rom compatibili, e non quelle ufficiali, perchè se no sarete nuovamente punto a capo! Per i possessori di Mi5X "Tiffany" invece non vi è alcun problema, e questa guida, ripeto, NON VI SERVE. Sfruttate i metodi tradizionali Fonte: en.miui.com
  7. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
  8. Emanuele C

    Unbrick con Nubia Tool Studio

    Il brick nei dispositivi con SoC Qualcomm è di solito risolvibile, e Nubia Z11 Mini S non fa eccezione a questa regola. In questa guida vi mostreremo come "resuscitare" un Mini S in hardbrick che sia riconosciuto dal PC come "Qualcomm HS-USB QDloader 9008" utilizzando Nubia Tool studio. Prerequsiti Nubia Z11 Mini S; PC Windows; Nubia Tool Studio; ROM per l'unbrick; driver Qualcomm. Procedura
  9. Gli utenti con più esperienza nel campo dei modding sanno bene che i dispositivi Qualcomm possono essere quasi sempre resuscitati. Per accedere alla potenza della modalità "Qualcomm HS-USB QDloader ", sfruttata da tool per il riprstino come Mi Flash, QFIL e Nubia Tool Studio, è necessario tuttavia installare correttamente i driver Qualcomm. Quest'ultima operazione è molto semplice, ma dato che è abbastanza frequente ho deciso di dedicarle una guida apposita. Prerequsiti telefono riconosciuto dal PC Windows come "QHSUSB_BULK"; driver Qualcomm. Procedura Colleghiamo il telefono al PC; scarichiamo ed estraiamo i driver; disattiviamo la verifica firme driver di Windows (opzionale ma consigliato); andiamo su "Pannello di controllo->Hardware e suoni->Gestione dispositivi"; cerchiamo la sezione "Porte" e click con il destro su QHSUSB_BULK; selezioniamo "Aggiornamento software driver"; selezioniamo " cerca il driver nel nel computer"; indichiamo la cartella in cui abbiamo estratto i driver; click su "installa comunque questo driver"; attendiamo l'installazione del driver e verifichiamo che il telefono compaia come "Qualcomm HS-USB QDloader..." nella sezione "Porte".
  10. Ecco la guida completa per sbloccare il bootloader, installare la TWRP e ottenere i permessi di root sul nuovo ASUS Zenfone 4, nome in codice ZE554KL! Il tutorial è compatibile sia con la versione Snapdragon 630 che con quella Snapdragon 660, ma lo sblocco del bootloader porterà alla perdita di tutti i dati. Prima di procedere con la guida consigliamo dunque di effettuare un backup Prerequisiti ASUS Zenfone 4 ZE554KL con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco bootloader e flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata prinicipale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per sbloccare il bootloader sul modello con Snapdragon 630, digitare invece 2 per il modello Snapdragon 660; riavviare il device; selezionare 3 per eseguire il flash della TWRP o 4 se si desidera effettuare solo una volta il boot da TWRP, lasciando la recovery stock come default. Root (opzionale) Assicurarsi di essere in TWRP (dovrebbe avviarsi al termine della prima parte della guida) ; tap su Avanzate; tap su ADB sideload e swipe per abilitarlo; avviare il tool e selezionare 5; premere un tasto; attendere il flash e il riavvio del dispositivo. Ringraziamo il dev shakalaca per aver reso nota la procedura!
  11. L'installazione di una recovery custom come la TWRP rappresenta un passaggio fondamentale per il modding di qualsiasi device Android, e Huawei P8 lite 2017 non fa certo eccezione. In questa guida vi mostreremo come eseguire il flash della TWRP 3.1.1-2 sfruttando, come da tradizione, un comodo file .bat in grado di automatizzare tutte le operazioni da adb e fastboot. Prerequisiti Huawei P8 lite 2017 con almeno il 70% di batteria; bootloader sbloccato (potete seguire questa guida); PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root (opzionale) Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  12. Come ogni operazione di modifica/flash di firmware, il pericolo brick è sempre dietro l'angolo, soprattutto se non si seguono scrupolosamente le guide. In questo caso parliamo dell'amazfit Pace, dispositivo per cui vi sono diverse ROM installabili. Solitamente, in caso di problemi, l'orologio non parte più, rimane fisso su una qualche schermata e non risponde agli eventuali comandi ADB che inviate. Esiste però una modalità che può essere sfruttata per riflashare un nuovo sistema operativo, ed è la Fastboot. Fortunatamente si è scoperto che è possibile entrare in questa modalità anche con sistema operativo mancante/danneggiato! Requisiti: Un PC con ADB e Fastboot installati (qui la guida) Basetta dell'orologio e cavo micro usb di buona qualità (succede spesso che quello in dotazione non funzioni bene). TANTA pazienza NB: Non ci si assume responsabilità per eventuali smartwatch rotti. Prima parte: Entrare in Fastboot Procedura abbastanza difficile, occorre riprovare diverse volte e non spazientirsi, preparate il pace sulla basetta e il cavetto vicino alla porta USB Tenere premuto il tasto accensione per 2 secondi. Rilasciare il tasto e ripremerlo mantenendolo premuto. Lo schermo acceso dovrebbe spegnersi, APPENA si spegne collegatelo al pc, mantenendo premuto il pulsante. Quando lo schermo si accenderà contate da 1 a 4 e poi rilasciate il tasto accensione, dovreste essere in fastboot mode (dovrebbe venire fuori sullo schermo la scritta "Fastboot"). Se non ci riuscite rincominciate da capo e riprovate. Seconda parte: Scegliere una ROM stock da installare tra queste 3, e poi scaricare il Tool per flashare la ROM Firmware inglese 1.3.0n: Link Firmware cinese 1.2.5a: Link Vecchio FW cinese(sconsigliato): Link Tool(da scaricare): Link Procediamo ora con l'unbrick: scompattare i file del Firmware e del flash tool in una nuova cartella Aprire la cartella e con SHIFT+tasto DX scegliere "apri finestra di comando qui". Scrivere nel prompt dei comandi "fastboot devices": se tutto è corretto dovreste vedere elencato il vostro dispositivo Fate bootare la nuova recovery dando il comando "fastboot boot Amazfit-mod-recovery.img", alla fine risulterà un messaggio FAILED, è normale! Sull'orologio dovrebbe comparire il triangolino della recovery e il messaggio "no command!" Ora, digitate "adb devices", dovrebbe risultare il pace collegato. Se questo non accade verificate l'installazione dei driver, soprattutto facendo attenzione di aver installato i Khoushs universal adb drivers. Ora date in sequenza questi comandi, provvederanno a copiare i file del firmware: adb push boot.img /data/media/0/ adb push system.img.gz /data/media/0/ adb push md5s.txt /data/media/0/ adb push flash_rom.sh /data/media/0/ Ovviamente tra un comando e l'altro ASPETTATE che finiscano le operazioni. Dopo aver fatto ciò digitate "adb shell", dovrebbe restituirivi un # che significa che avete l'accesso root. Date i comandi "'cd /data/media/0/" e poi "ls" dovreste vedere dei file sulla partizione sdcard, tra cui copiati nelle operazioni precedenti, controllate bene siano tutti presenti (boot.img,system.img.gz...). Avviamo il flash con "sh flash_rom.sh" e lasciamo fare, alla fine dovrebbero venire fuori questi messaggi: Se qualcosa dovesse andare storto NON riavviate il dispositivo, ma piuttosto chiedete aiuto/vedete cosa fare. Infatti è ancora possibile procedere nuovamente al flash. Pulite la davilk cache(opzionale) con "rm -rf /data/dalvik-cache" , questo aumenterà la durata del primo boot perchè verranno ottimizzate tutte le app installate. Fatto ciò date finalmente il comando "reboot". L'orologio dovrebbe riavviarsi e procedere al primo avvio. Se tutto è a posto si dovrebbe avviare il sistema flashato. Godetevi il vostro Pace resuscitato! Fonte: XDA
  13. Emanuele C

    GizROM 4.1 Oreo (ZUI 3.5) per ZUK Z2

    A lungo desiderata da molti, ecco finalmente la nuova GizROM 4.1 per ZUK Z2 basata sulla ZUI 3.5 OREO! La ROM, ennesima fatica del nostro Francko76, è valida sia per gli Z2 indiani che per quelli cinesi e riprende il nuovo firmware originale aggiungendo quel "pizzico di italianità" tipico delle GizROM. La lista delle caratteristiche di questa prima versione include una localizzazione in italiano completamente nuova, magisk, app nubia per Musica e video e la rimozione delle app cinesi. Le Gapps sono preinstallate, così come l'assistente Google e Weather M8. Grazie al bootloader modificato e ai file thermal, inoltre, la ROM può contare su temperature e consumi decisamente inferiori a quelli della stock di base. La ROM, nonostante i nostri test interni, potrebbe non essere priva di bug. Feedback e segnalazioni, come sempre, sono graditi. Changelog Installazione Vi piacciono le nostre GizROM e desiderate che vengano rilasciati aggiornamenti? Le donazioni Paypal sono una misura dell'interesse da parte della community!
  14. OPPO nel corso degli ultimi anni si è trasformata in un vero incubo per i modders e, con il blocco della modalità fastboot, i dispositivi più recenti del colosso cinese sono ormai quasi del tutto immuni ad ogni modifica del sistema. Per il nuovissimo OPPO R9S, ad esempio, attualmente non esiste nemmeno una procedura che porti ad ottenere i diritti di root. Per fortuna alcune semplici ma utili mod si possono eseguire anche da adb, e in questa guida intendiamo riportare quelle finora note. IMPORTANTE: Le procedure descritte in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Oppo R9S; cavo USB; PC con adb installato. Procedure Impostare la lingua inglese Cambiare launcher e rimuovere app cinesi Fonte
  15. È buona norma, prima di effettuare un factory reset sul proprio dispositivo Android, disassociare l'account Google per evitare che si cada nel temibile "FRP lock". Come misura di sicurezza contro i furti, infatti, Google impone che in seguito ad un ripristino alle condizioni di fabbrica sia impossibile accedere al telefono senza conoscere mail e password dell'account Google legato al telefono nel momento del wipe. Nel caso in cui abbiate effettuato il ripristino e non vi ricordiate le credenziali dell'account vi troverete quindi bloccati dal factory reset protection. Nella guida di oggi vi mostreremo come sia possibile, su alcuni telefoni dotati di Android Oreo, superare questo blocco! Purtroppo la guida potrebbe non funzionare su tutti i modelli e su tutte le versioni di Android (con le patch di sicurezza più recenti Google sembra aver sistemato la vulnerabilità alla base della procedura), l'unico modo per accertarsi del suo funzionamento è provare. Il tutorial è inoltre pensato unicamente per essere d'aiuto ai legittimi (ma un po' sbadati) proprietari del telefono e non intende in alcun modo favorire o facilitare pratiche illegali. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Smartphone FRP locked con Android Oreo 8.0 o 8.1; connessione Wifi ad internet. Procedura Accendere il telefono e, attraverso la procedura guidata di primo avvio, collegarlo al Wifi; tornare alla prima pagina della procedura di configurazione, dove è possibile scegliere la lingua; impostare inglese; tap su "Vision Settings", quindi dare l'ok; selezionare Talkback e abilitarlo; Attenzione: con TalckBack attivo la funzione del singolo tocco si ottiene con un doppio tap! aprire il Global Context menu” e selezionare "TalkBack Settings"; abilitare il tutorial di TalkBack; disattivare TalkBack; da TalkBack Settings aprire “Help & Feedback“; fare tap sulla casella di ricerca e scrivere "voice"; aprire il primo risultato; riprodurre il videotutorial Youtube; dare un doppio tap e premere il titolo del video per forzare l'apertura dell'app Youtube; chiudere il video e accedere alla sezione profilo dell'app Youtube; entrare in "Terms & Privacy Policy", si aprirà il browser Chrome; digitare http://bit.ly/gizfrpl per scaricare frp v8.0.0.apk; terminato il download, aprire l'apk ed installarlo dopo aver abilitato le sorgenti sconosciute; aprire l'app appena installata; tap su Google Account Manager Apk install; tap su un qualsiasi punto dello schermo per installare; tornare indietro e selezionare "Bypass FRP"; tap su Browser Sign In ⇒ selezionare il menu (3 puntini) ⇒ tap su Browser Sign In; accedere con un qualsiasi account Google; riavviare il telefono; aprire le impostazioni del telefono; rimuovere l'account Google; effettuare nuovamente il factory reset, questa volta senza FRP lock! Fonte
  16. In our review Smartisan Nut Pro 2 performed very well, so we decided to send a sample to our GizROM Team. After many attempts Francko76 successfully rooted this device using QFIL and Magisk! This tutorial works only on this ROM! Warning: Use this procedure at your own risk and responsability. GizChina.it and GizBlog.it are not responsible for bricked devices, dead SD cards and any other problem that may occur. Your warranty will be void if you tamper with any part of your device / software. What do we need for Root our Smartisan Nut Pro 2 Smartisan Nut Pro 2 (70% charge at least); PC Windows; root tools; Qualcomm drivers; Magisk Manager; EDL cable for Qualcomm device: Tutorial We'll need to enter in EDL mode (Qualcomm HS_USB QDloader 9008). If you have an EDL Cable: Turn off your phone; connect the cable; press the cable's button for few seconds; install Qualcomm drivers; connect your phone to PC. You can also use a normal USB cable, but it will be broken to enter EDL (see this tutorial). Now your phone is in Qualcomm HS_USB QDloader 9008. doqnload and unzip our root tools; run Qfil; select "Flat Build"; choose the Programmer: "Browse"-> "prog_emmc_ufs_firehose_Sdm660_ddr.elf"; click on "Load XML" and select "rawprogram_unsparse.xml", then "patch0.xml"; click "Download"; wait: QFIL will notify an error, it's normal; reboot your phone; download MagiskManager; install and run the app. Now your Smartisan Nut Pro 2 is rooted with Magisk! If you want to roll back to stock ROM just flash this via Qfil!
  17. Emanuele C

    GizROM 5 (ZUI 4.0) per ZUK Z2

    ZUK ha appena rilasciato la nuova ZUI 4.0, e il nostro GizROM Team non poteva esimersi dall'utilizzarla come base per un firmware custom! La ROM, ennesima fatica del nostro Francko76, è valida sia per gli Z2 indiani che per quelli cinesi e riprende il nuovo firmware originale aggiungendo quel "pizzico di italianità" tipico delle GizROM. La lista delle caratteristiche di questa prima versione include una localizzazione in italiano completamente rinnovata, launcher e meteo di Lenovo Z5 e la rimozione delle app cinesi. Le Gapps sono preinstallate, così come l'assistente Google. La ROM, nonostante i nostri test interni, potrebbe non essere priva di bug. Feedback e segnalazioni, come sempre, sono graditi. Attenzione: al primo boot il setup del wifi è buggato, saltarlo ed impostare la rete in un secondo momento! Changelog Installazione Immagini Vi piacciono le nostre GizROM e desiderate che vengano rilasciati aggiornamenti? Le donazioni Paypal sono una misura dell'interesse da parte della community!
  18. Spesso nel campo del modding si usa Mi Flash per installare da zero le ROM MIUI su device "brickati" e in modalità edl, ma in realtà questo tool ci può aiutare nel flash anche di device funzionanti a patto che questi abbiano un bootloader sbloccato. Ecco come fare: Prerequisiti ROM fastboot version per il proprio smartphone scaricabile da qui; device Xiaomi con bootloader sbloccato o in modalità EDL; disabilitare la firma driver (opzionale); MIFlash. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scarichiamo il pacchetto fastboot della rom che ci interessa (è di solito in formato .tgz) e scompattiamo sul computer per ottenere una cartella contenente al suo interno i files necessari; scarichiamo ed installiamo il tool MiFlash; eseguiamo il tool MiFlash con i permessi di amministratore; facciamo click sul pulsante "select" ed inseriamo il percorso completo della rom precedentemente scompattata; selezioniamo "clear all" in basso a destra per eseguire una formattazione del dispositivo, o "save user data" se vogliamo mantenere i dati (sconsigliato); abilitiamo il debug USB dalle impostazioni sviluppatore dello smartphone (solo con bootloader bloccato); spegniamo il telefono; da telefono spento teniamo premuto "VOL-" ed il tasto di accensione per entrare in modalità fastboot o utilizziamo una procedura per forzare l'EDL; premiamo il pulsate "refresh" sul tool MiFlash; una volta che tutto è pronto, ed il telefono è correttamente riconosciuto, premiamo il pulsante "flash" ed attendiamo la fine della procedura; IMPORTANTE: non toccare assolutamente nulla sia sul telefono che sul pc; al termine della procedura sconnettiamo lo smartphone dal computer ed avviamolo tramite il tasto di accensione.
  19. ADB è uno strumento fondamentale nel campo del modding, utilizzatissimo ad esempio per eseguire il flash di una recovery custom come la TWRP. Anche i più esperti, tuttavia, possono incontrare problemi con questo componente, dovuti di solito alla mancanza del driver corretto sul PC Windows utilizzato. I sintomi in questo caso sono la mancata risposta al comando "adb devices" (o più in generale a qualsiasi comando adb) e la presenza, sotto "Gestione dispositivi" di Windows, della voce "ADB interface" con un triangolino giallo. Nella guida di oggi vi mostreremo come risolvere questo inconveniente sfruttando l'installer di PdaNet, software nato per la gestione del tethering. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device Android con debug USB attivo (verificare da "Opzioni Sviluppatore", menù segreto attivabile di solito effettuando tap ripetuti sulla voce "Numero di build" delle informazioni dispositivo presenti tra le impostazioni) ; cavo USB; ADB e fastboot installati sul PC; installer windows per PdaNet. Procedura Avviare l'installer di PdaNet; click su next; selezionare "accept the agreement" e quindi click su next; scegliere il luogo di installazione sul PC del programma e click su Next (è possibile lasciare la scelta predefinita); nel caso venga rilevato un driver adb già installato comparirà un popup, premere Yes; selezionare il brand del proprio device Android; collegare il telefono con debug USB attivo (NON premere skip); attendere il completamento dell'operazione; verificare che l'installazione abbia avuto esito positivo dando il comando "adb devices" da una finestra di comando. Fonte
  20. Grazie a AmazFit Bip WF e a ilgruppotester oggi possiamo già scegliere e scaricare in pochi tap le nostre watchface preferite, ma sarà solo grazie ai continui feedback degli utenti se questa app riuscirà a raggiungere la maturità e a rimanere sempre aggiornata. Questo thread nasce dunque per raccogliere le segnalazioni di tutti ed aiutare questo gruppo di sviluppatori italiani a migliorare il loro lavoro. Per segnalare una Watchface che desiderate venga aggiunta al catalogo, in particolare, nel messaggio dovrete inserire un link al file.bin, il nome della watchface e un'anteprima (statica o dinamica). Ecco un esempio: Le watchface saranno valutate ed eventualmente inserite nell'app.
  21. C'era una volta un tool di modding per Honor 6. In quei tempi, grazie al semplice file bat di questo strumento, anche gli utenti meno smaliziati iniziarono a sbloccare il bootloader e ad installare una recovery custom sui loro dispositivi. Questo tool era utile e piaceva a molti, così il suo sviluppatore decise di ampliarlo e di aggiungere il supporto alla versione Plus. Nacque Honor 6 Multi Tool che, nel tempo, perse il "6" nel nome e incominciò a supportare anche Honor 7. Honor Multi Tool viveva tranquillo e ben aggiornato quando, sull'onda del successo di Huawei, la comunità di sviluppatori disposta ad offrire gratuitamente il proprio lavoro per supportare i modelli del colosso cinese incominciò a crescere. Si creò così un team di sviluppo, a maggioranza russa, che prendendo come base il vecchio progetto creò Huawei Multi Tool. Come avrete intuito il nuovo tool, ormai giunto alla settima versione, riprende ed amplia le funzioni già viste nello strumento originale. Potrete dunque sbloccare e bloccare il bootloader, installare una recovery TWRP e ottenere i diritti di root. A queste features "base" nel tempo se ne sono poi aggiunte altre, e ora è ad esempio possibile eseguire il flash di immagini custom, la modifica del vendor (solo per Honor 7, P8 lite e Honor 8), l'unbrick ed tante altre azioni. Anche la platea dei device supportati si è inoltre ampliata, ecco la lista: Lista ufficiale aggiornata Prerequisiti Telefono compatibile; PC Windows e cavo USB; Huawei Multi Tool. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prima di utilizzare il tool, che in automatico si imposterà in inglese, dovrete effettuare questi passaggi: Abilitare il debug USB Aprire le impostazione del device; andare su "info sul dispositivo"; eseguire ta ripetuti sul "Build Number" fino a quando non compare la scritta "sei ora uno sviluppatore"; tornare indietro nelle impostazioni ed entrare in "Opzioni sviluppatore"; abilitare il Debug USB. Installare i driver Scaricare Huawei Multi Tool; estrarre lo zip; avviare "Huawei_Multi-Tool.bat"; il tool si aggiornerà automaticamente, attendere; apparirà una schermata come questa, digitare 0 e dare invio; digitare 1 per installare i driver. Collegare il telefono Avviare Huawei Multi Tool; digitare 0 e dare invio; collegare il telefono al PC; digitare 3 e dare invio; sul telefono comparirà un avviso, dare l'OK. A questo punto sarete in grado di utilizzare tutte le funzioni del tool. Ricordiamo che per ottenere i diritti di root è necessario prima sbloccare il bootloader ed installare una recovery custom. Fonte
  22. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X62X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  23. Sul Play Store è possibile trovare decine di app che permettono la registrazione delle chiamate, ma raramente queste possono competere in comodità con i dialer integrati da alcuni produttori che presentano nativamente questa funzione. Questa guida mostra come installare il callrecoder Huawei potenzialmente in qualsiasi device recente del colosso cinese, anche se al momento è stata testata (sempre con successo) solo su P10, P10 Plus e P9. Feedback relativi a prove su altri device sono graditi. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device Huawei; TWRP installata; pacchetto Huawei Callrecorder o Callrecorder per Oreo. Procedura Copiare il pacchetto zip nella memoria del telefono; spegnere il device e riavviarlo in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e volume meno); tap su "Installa"; selezionare il pacchetto copiato al punto 1 e fare uno swipe per installare; riavviare il device. Fonte
  24. Lo Xiaomi mi A1 è sicuramente un device che ha riscosso un grandissimo successo tra gli appassionati, soprattutto per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo e la presenza di Android Stock, aggiornato direttamente da Google. Dopo qualche difficoltà, finalmente alcuni appassionati hanno trovato il modo per sbloccare il bootloader e ottenere i permessi di root su questo device. Su Mi A1 infatti questa procedura non si è rivelata così semplice come sui dispositivi che montano la MIUI. Veniamo quindi alla guida, che sfrutterà un tool che consente abbastanza facilmente di fare tutte le operazioni sopra citate. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti: caricare il dispositivo (almeno 70%; un PC; fare un backup di contatti, app e sms se necessario; abilitare le "opzioni sviluppatore": andare su Impostazioni->informazioni sul dispositivo->tappare 7 volte su "numero build" per abilitare il menù sviluppatore (al settimo tap dovrebbe comparire il messaggio "ora sei uno sviluppatore"); abilitare il debug USB: impostazioni->opz Sviluppatore->flaggare l'opzione "USB Debug"; abilitare l'OEM Unlock: impostazioni->opz. Sviluppatore->flaggare l'opzione "OEM Unlock"; scaricare l'ultima versione del All in One tool link. Come usare All in One Tool: dopo aver scaricato e estratto il tool eseguire il file AIO Tool v2.bat e vi ritroverete davanti una schermata del genere: schiacciare il tasto 1 per installare i driver ADB e Fastboot; tasto 2 per sbloccare il Bootloader; tasto 3 per ribloccarlo, utile per continuare a ricevere aggiornamenti OTA e preservare la garanzia; tasto 4 per eseguire il root utilizzando l'ultima patch del boot(vedi guida seguente prima di selezionare questa opzione!!). Prerequisiti per il Root: scaricare l'ultima patch del boot da questo link selezionando il mese a seconda delle ultime patch di sicurezza installate (per vederlo andare su impostazioni->info sul dispositivo e vedere "livello patch sicurezza", ad esempio se vedi scritto "Settembre" allora dovrai scaricare il file con le patch di settembre) nella cartella dove è salvato il Tool si sarà creata una sottocartella "Image". Copiare in questo directory il file appena scaricato. Procedura sbloccare il bootloader selezionare l'opzione 4 per aggiornare il sistema con il file boot patchato precedentemente inserito nella cartella image. Il telefono si riavvierà normalmente sul telefono scaricare flashfire dal play store e l'ultima versione di Super SU Flashable zip da qui; aprire flashfire; tap sul bottone "+" rosso in basso a destra; tap su "Flash zip o OTA"; selezionare lo zip di SuperSU scaricato al punto 3; andare nella sezione "EVER ROOT" e abilitare "INJECT SUPERSU"; tap su flash e attendere l'installazione; godersi i permessi di root! Fonte
  25. Emanuele C

    GizROM 4 (ZUI 4.0) per ZUK Z2 Pro

    ZUK ha appena rilasciato la nuova ZUI 4.0, e il nostro GizROM Team non poteva esimersi dall'utilizzarla come base per un firmware custom! La ROM, ennesima fatica del nostro Francko76, riprende il nuovo firmware originale aggiungendo quel "pizzico di italianità" tipico delle GizROM. La lista delle caratteristiche di questa prima versione include una localizzazione in italiano completamente rinnovata, launcher e meteo di Lenovo Z5 e la rimozione delle app cinesi. Le Gapps sono preinstallate, così come l'assistente Google. La ROM, nonostante i nostri test interni, potrebbe non essere priva di bug. Feedback e segnalazioni, come sempre, sono graditi. Changelog Installazione Immagini Vi piacciono le nostre GizROM e desiderate che vengano rilasciati aggiornamenti? Le donazioni Paypal sono una misura dell'interesse da parte della community!
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