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enricodepas3610

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    Huawei Ascend G6-U10

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  1. Può succedere che, durante l'aggiornamento di sistema ricevuto via OTA, la procedura di update non vada del tutto a buon fine arrivando ad avere il nuovo file boot.img ma con la vecchia versione del sistema. La procedura per rimediare a questo inconveniente è molto semplice e ve la illustreremo nella guida qui di seguito. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume responsabilità relative ad eventuali danni ai vostri dispositivi imputabili all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti ADB e fastboot installati sul proprio PC; versione precedente al firmware installato, che troverete sul sito ufficiale Hauwei. Una volta recuperato il materiale necessario, iniziamo la procedura di ripristino o "unbrick". Attiviamo sul nostro dispositivo le "Opzioni Sviluppatore". Ciò è possibile seguendo il percorso: Impostazioni -> Info sul telefono ed effettuando 7 volte il tap sulla voce "Numero di serie" Fatto ciò, ritornate nel menu Impostazioni e cercate la voce "Opzioni sviluppatore", entrate nella sezione e attivate l'opzione "Debug USB" che vi permetterà di collegare lo smartphone al PC in questa particolare modalità; apriamo l'apk UPDATE.APP ed estraiamo i seguenti file: - boot.img - system.img - recovery.img copiamo i file appena estratti, nella cartella ADB/FASTBOOT; Spegnere il dispositivo ed avviarlo in modalità Fastboot (premere contemporaneamente tasto Power + tasto volume down); aprite la cartella ADB Driver sul vostro PC tenete premuto il tasto Shift sulla tastiera e cliccate con il tasto destro del mouse, selezionate la voce "Apri finestra di comando qui"; una volta che avremo accesso alla cartella C:/ADB, digitiamo il seguente comando: fastboot erase cache utile ad eliminare qualsiasi dato temporaneo che possa intralciare il processo di aggiornamento; portato a termine questo step, digitiamo in maniera conseguenziale (aspettiamo che venga portato a termine ogni singolo processo prima di passare al successivo): fastboot flash boot boot.img fastboot flash recovery recovery.img fastboot flash system system.img finiti i processi suddetti, digitiamo: fastboot reboot in questo modo il nostro dispositivo verrà riavviato. Portati a compimento questi passaggi, potremmo avviare il nostro dispositivo con la vecchia versione del firmware ed attendere che il sistema ci segnali la presenza del nuovo aggiornamento. Portate a termine nella maniera corretta l'update e sopratutto assicuratevi, prima di iniziare la procedure, che il vostro smartphone abbia la batteria con percentuale superiore al 50%
  2. In questa guida spiegaremo quali sono le operazioni da compiere per sbloccare il bootloader, ottenere i permessi di root ed installare la custom recovery TWRP su Honor 7. Disclaimer: Ricordiamo che lo staff di GizChina.it non si assume responsabilità per eventuali problemi ai vostri terminali imputabili all'utilizzo della procedura descritta. Requisiti Effettuare un backup delle apps e dei propri dati; Installare i Drivers ADB sul proprio PC tramite HISuite; Abilitare il debug USB dallo smartphone: Impostazioni - Info sul telefono - Numero build: tappare per 7 volte per diventare sviluppatore, Impostazioni - Opzioni sviluppatore: abilitare il Debug USB; Seguire la guida con attenzione. Parte 1: Sbloccare il Bootloader Ottenere il codice di sblocco del Bootloader dal sito EMUI ufficiale (LINK); installare i driver ADB sul proprio PC e controllare la presenza del file "fastboot.exe"; spegnere lo smartphone e riaccenderlo in modalità bootloader, tenendo premuto Volume giù + Power; collegare il telefono al PC con il cavo USB; aprire il Prompt dei comandi (Posizionare il cursore in una parte bianca della cartella di ADB e e tenere premuto Shift + tasto destro del mouse -> Apri finestra di comando qui); digitare o incollare questo comando nella finestra cmd, sostituendo gli asterischi con il codice di sblocco ottenuto: fastboot oem unlock **************** quindi premere invio; ora digitare: fastboot reboot Honor 7 si riavvierà, si raccomanda di non scollegare il telefono dal PC, né chiudere il prompt di Windows. Parte 2: Installare TWRP Effettuare il download del file al seguente indirizzo (per accedere al download digitate la password: nwae) spegnere lo smartphone e riaccenderlo in modalità bootloader, tenendo premuto Volume giù + Power; spostare il file "twrp.img" nella cartella di ADB; digitare nel prompt il seguente comando: fastboot devices digitare o incollare questo comando nel prompt, quindi premere invio: fastboot flash recovery twrp.img riavviare il dispositivo con il comando: fastboot reboot Una volta portato a termine il processo avremo, sul nostro dispositivo, la recovery in lingua cinese. Parte 3: Root Copiare BETA-SuperSU-v2.49” all'interno del dispositivo; spegnere lo smartphone e riaccenderlo in modalità Recovery, tenendo premuto Volume Up + Power; fare tap sulla prima casella in alto a sinistra e scegliere il file “.zip” precedentemente scaricato, quindi fare lo swipe per installare; tornare indietro e selezionare la casella in basso a destra per riavviare il device; aprire l'applicazione supersu in modo da aggiornare i binari. A questo punto la procedura è completa e dovreste aver effettuato il Root con successo sul vostro Honor 7. Attenzione: non provate assolutamente ad installare gli aggiornamenti OTA, potrebbero inevitabilmente ad un bootloop! Fonte: XDA
  3. Quest'oggi vi proponiamo una guida utile ad ottenere i permessi di root sui dispositivi Huawei, appartenenti alla serie P9 e quindi: P9 Standard; P9 Plus; P9 Max; P9 Lite. Vediamo insieme come fare. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti: Effettuate il backup dei vostri dati; seguite la procedura di sblocco del bootloader; attivate la modalità "USB Debugging": Impostazioni > Opzioni sviluppatore > "USB Debugging"; ADB e fastboot installati sul proprio PC. Guida: Per iniziare, dobbiamo installare sul nostro Huawei P9 la TWRP 3.0 seguendo le indicazioni sottostanti: Effettuate il download e l'estrazione dei file dal "ROOT-TWRP-HUAWEI P9.zip"; una volta estratti i file, avviamo "TWRP-HUAWEIP9.bat"; spegnete lo smartphone; accendete il dispositivo in modalità Fastboot (Volume down + Power); collegate lo smartphone al vostro PC; premere Invio per 2 volte nella casella di Prompt dei comandi. La recovery partirà in automatico e riavvierà il dispositivo. Una volta effettuata questa procedura, passiamo alla fase successiva, ossia quella di ottenere i permessi di root. Dal file "ROOT-TWRP-HUAWEI P9.zip" estraiamo "BETA-SuperSU-v2.65.zip" e copiamolo sul nostro smartphone; spegnete lo smartphone; accendete il dispositivo in modalità Recovery (Volume up + Power); procedete all'installazione del file "BETA-SuperSU-v2.65.zip"; riavviate il dispositivo. Una volta terminata anche questa operazione, lo smartphone Huawei P9 avrà i permessi di root e potrete sbizzarrire la vostra fantasia nel personalizzare ogni singolo aspetto del vostro dispositivo.
  4. Quest'oggi vi proponiamo una guida per lo sblocco del bootloader sui dispositivi Huawei appartenenti alla serie P9 e quindi: P9 Standard P9 Plus P9 Max P9 Lite È una procedura molto veloce, vediamo insieme come fare. Attenzione: ricordiamo che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni al dispositivo dovuti all'utilizzo di questo tutorial. Requisiti: 1. Java JDK; 2. ADB e fastboot installati sul proprio PC. Per iniziare segniamo su un foglio di carta: Codice IMEI (*#06# dal dialpad); ID dispositivo (#*#*1357946#*#* dal dialpad). Andiamo ora sul sito Huawei e completiamo la fase di registrazione del nostro dispositivo. Selezioniamo la pagina relativa allo sblocco del bootloader, accettiamo le condizioni di utilizzo dei propri dati e completiamo con le informazioni del device. I passaggi sono evidenziati nell'immagine sottostante Una volta ricevuto il codice di sblocco, ​attiviamo sul nostro dispositivo le "Opzioni Sviluppatore". Ciò è possibile seguendo il percorso: Impostazioni -> Info sul telefono ed effettuando 7 volte il tap sulla voce "Numero di serie". Fatto ciò ritornate nel menu Impostazioni e cercate la voce "Opzioni sviluppatore", entrate nella sezione e attivate l'opzione "Debug USB", che vi permetterà di collegare lo smartphone al PC in questa particolare modalità ed attivate l'ulteriore opzione "OEM Unlock". Vi ricordiamo che lo sblocco del bootloader causerà la perdita di tutti i dati, e quindi è consigliato effettuare un backup prima di procedere oltre. Adesso effettuate i seguenti passaggi: Scaricate ed estraete i file contenuti in "Huawei P9 Unlock Booloader.zip"; avviate "Unlock-Bootloader.bat" selezionate la lingua e premete il tasto Invio per 2 volte; spegnete il vostro smartphone; accendete il dispositivo in modalità Fastboot (Volume down + Power); collegate lo smartphone al vostro PC; inserite il codice di sblocco ottenuto da Huawei all'interno della finestra di comando e premete Invio. Una volta effettuati tutti i passaggi, il vostro dispositivo avrà effettuato lo sblocco del bootloader.
  5. Quest'oggi vi proproniamo questa semplice guida per attivare la registrazione delle chiamate sulla nuova ROM di MIUI. È una procedura semplice e veloce da effettuare e vi permetterà di riascoltare la chiamata una volta che si è conclusa. Potete trovare l'articolo introduttivo al tutorial a questo link. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Aprite l'app "Telefono" e cliccate sull'icona in alto a sinistra raffigurante i tre puntini "...". Selezionate la voce "Impostazioni Chiamate"; Nel menu "Impostazioni Chiamate" troveremo l'opzione "Registrazione chiamate", selezionatela per avere accesso ad ulteriori opzioni; Il menu "Registrazione chiamate" comprende differenti opzioni che vanno attivate per ottenere gli effetti desiderati: Notifica registrazione chiamata (da abilitare se si vuole ricevere la notifica) Registrazione chiamate automatica (da abilitare se si vuole registrare qualsiasi chiamata in maniera automatica) Registrazione chiamate da (opzione da attivare qualora si volessero registrare delle chiamate in maniera automatica da alcuni numeri soltanto); Se si decide di attivare l'opzione di "Registrazione chiamate da" potremo scegliere se far registrare tutte le chiamate oppure creare una nostra lista privata, in questo caso seguiremo il percorso: Custom List > Add Numbers > selezionate i numeri dai quali registrare le telefonate > una volta terminata la selezione premete sul tasto "OK" presente in alto a sinistra; Dopo aver terminato tutti i passaggi, tutte le chiamate effettuate e ricevute verranno registrate; Al termine di ogni telefonata apparirà, nel menu a tendina del vostro dispositivo, la notifica di registrazione effettuata, tramite la quale avrete accesso alla riproduzione integrale della chiamata.
  6. Oggi vi spiegheremo come ripartizionare la memoria interna del vostro smartphone. Potete trovare l'articolo introduttivo al tutorial a questo link. Attenzione: Ricordiamo che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni ai vostri terminali attribuibili all'uso della procedura descritta. Requisiti: Permessi di Root attivi sul proprio smartphone; Custom Recovery; installare ADB Sideload; installazione dei tools ADB e Fastboot (link per il download); effettuare un Backup completo dei dati con la vostra app preferita e copiarlo su PC ; posizionare il file .zip della nuova ROM nella memoria esterna (fate attenzione! il file si deve trovare nella vostra SDCard e non nella memoria interna dello smartphone) Una volta che avete tutti i requisiti per effettuare la procedura, se non lo avete già fatto, dovete effettuare il download e l'installazione del file di partizione (clicca qui per il download). Per installare tale file utilizzate ES File Explorer, abilitiando la funzione di "Root Explorer". Successivamente: copiate ed incollate il file di partizione sulla memoria esterna del vostro smartphone; aprite la funzione "Root Explorer" tramite ES File Explorer e spostate il file seguendo il percorso: cartella ROOT > cartella "system/bin" Se doveste ottenere un messaggio d'errore "permesso negato", dovreste cambiare i vostri permessi passando da "solo lettura" a "rw". Come ottenere i permessi di modifica Connettere lo smartphone al PC attivando la modalità "Debug USB"; avviare Minimal ADB e Fastboot; eseguire il comando: adb devices cercare il proprio smartphone; ora eseguire i seguenti comandi: adb shell su mount -o remount,rw /system chmod 755 /system/bin adesso avremo i permessi per modificare la nostra cartella "system/bin" Una volta completata la procedura ci sarà possibile visualizzare il file di partizione nella cartella "system/bin". Ora seguiamo tale procedura: Riavvio dello smartphone in modalità "Recovery" spegnete il vostro smartphone. Riaccendetelo premendo contemporaneamente il tasto di accensione e "volume -" iniziamo la partizione utilizzando i seguenti comandi: adb shell su parted /dev/block/mmcblk0 ora, per vedere le partizioni presenti ed i loro numeri inserite il seguente comando: print dalla lista che otterremo potremo visionare le partizioni, i loro numeri, la loro grandezza ed il tipo di partizione; ora abbiamo la possibilità di capire quali partizioni vanno eliminate e quali vanno ridimensionate. Le seguenti partizioni andranno eliminate per essere poi ridimensionate: partition no. 27 (partizione di sistema) partition no. 28 (partizione di cache) partition no. 29 (partizione per i dati utente) Nel caso in cui il nostro smartphone presenti due partizioni di sistema, basterà eliminarne una per incrementare l'altra. inseriamo il seguente comando per eliminare le partizioni: rm 27 (elimineremo la partizione di sistema) rm 28 (elimineremo la partizione di cache) rm 29 (elimineremo la partizione dei dati utente) adesso che abbiamo eliminato tali partizioni abbiamo la possibilità di ricrearle a nostro piacimento. Lo faremo grazie ad i seguienti comandi: mkpartfs primary ext2 336 1250 mkpartfs primary ext2 1250 1653 mkpartfs primary ext2 1653 7818 poichè abbiamo rimosso delle partizioni che partivano da 336 e finivano a 7818, dobbiamo esclusivamente andare ad utilizzare quello spazio a nostra disposizione. la cosa importante da tenere in considerazione è che la destinazione d'origine delle partizioni non deve cambiare. Inserendo i seguenti comandi, andamo a rinominare le partizioni: name 27 system name 28 cache name 29 userdata fatto ciò eseguite il comando: quit Questo ci permetterà di uscire dal processo di ridimensionamento delle partizioni e di procedere con il resto del processo di partizionamento. a questo punto dobbiamo convertire le partizioni da "ext2" a "ext4" tramite i comandi: **// For System Partition //** tune2fs -j /dev/block/mmcblk0p27 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p27 tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/block/mmcblk0p27 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p27 **// ** **// For userdata Partition //** tune2fs -j /dev/block/mmcblk0p29 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p29 tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/block/mmcblk0p29 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p29 **// ** una volta convertite le partizioni, dobbiamo riutilizzare il file di partizione e controllare che le nuove partizioni siano effettive. Inseriamo i comandi: parted /dev/block/mmcblk0 print ora inseriamo i seguenti comandi: quit exit exit il doppio comando "exit" è necessario per poter uscire dalla modalità superuser prima e da ADB shell poi. Ora che abbiamo ottenuto la ripartizione della memoria del nostro smartphone possiamo procedere ad installare le ROM che più ci aggradano. Speriamo di essere stati utili per le vostre esigenze! Fonte: en.miui.com
  7. Il blocco del bootloader dei dispositivi Xiaomi può sicuramente impensierire la comunità dei modders, ma in realtà la procedura di unlock proposta da Xiaomi non è poi così ostica. Nel tutorial che vi proponiamo oggi, compatibile con Redmi Note 3, Mi 4c, Mi Note Pro e Redmi 3, vi guideremo proprio allo sblocco del bootloader. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Ecco la procedura da seguire: Richiedete l'autorizzazione per lo sblocco del bootloader tramite il sito ufficiale http://en.miui.com/unlock/. I tempi di risposta tipici sono di 10-12 giorni; La procedura funziona solo con la MIUI developer ufficiale (versione cinese, release 6.1.12 o successive): se il vostro dispositivo monta già questa ROM passate direttamente al punto 3. In caso contrario dovrete scaricare il file zip, da installare via recovery, della ROM developer per il vostro dispositivo. Se siete in possesso di Xiaomi Redmi Note 3 Pro (con processore Qualcomm) potete utilizzare la MIUI ROM stabile (clicca qui per scaricare); trasferite il firmware appena scaricato sulla memoria interna dello smartphone, e installatelo seguendo questo percorso: Updater (app) -> premere su i tre punti nell'angolo in alto a destra -> selezionare "Scegli pacchetto di aggiornamento" -> scegliere il file zip che abbiamo appena trasferito nella memoria interna dello smartphone. Attenzione: l'aggiornamento cancellerà tutti i dati, consigliamo di effettuare il backup in anticipo; installate sul vostro PC il tool MiFlashUnlock disponibile a questo indirizzo; accedete, dal dispositivo, all'account Mi che ha acquisito il permesso di sblocco; spegnete il dispositivo; a dispositivo spento premete contemporaneamente il pulsante di accensione e il tasto "Volume -" per avviare lo smartphone in modalità "bootloader"; Accedete, dal vostro PC, con lo stesso account Mi che ha ottenuto i permessi di sblocco. Collegate poi il dispositivo al PC tramite cavo USB; selezionate l'opzione "Sblocca". Il processo verrà completato in circa 10 secondi. Dopo aver sbloccato il bootloader, sarete in grado di installare sul vostro smartphone le ROM non ufficiali rilasciate dalla comunità. Il dispositivo sbloccato, tuttavia, perderà ogni diritto alla garanzia Xiaomi. L'installazione di una ROM MIUI ufficiale, infine, ripristinerà il blocco del bootloader. Note: Dopo aver ottenuto il permesso di sblocco tramite il proprio account Mi, gli utenti possono sbloccare il dispositivo verificato entro e non oltre il trentesimo giorno dalla richiesta; se durante la procedura dovesse comparire un messaggio dove viene affermato che il dispositivo non è collegato a nessun account Mi, effettuate il login con il vostro account sul dispositivo da sbloccare; se il dispositivo è crittografato lo sblocco del bootloader cancellerà tutti i dati presenti. Consigliamo quindi di eseguire un backup in anticipo; se la vostra richiesta di autorizzazione è stata respinta, vi consigliamo di riprovare in un secondo momento N.B. Vi consigliamo di effettuare la richiesta di sblocco (preferibilmente in inglese o cinese), motivandola con le vostre reali intenzioni.
  8. Di recente è apparso in rete un metodo efficace per effettuare lo sblocco del bootloader di Huawei P8 Lite, utile per chi volesse installare una ROM differente da quella ufficiale per aumentare le prestazioni del dispositivo. È una procedura molto veloce, vediamo insieme come fare. Requisiti: 1. Java JDK; 2. ADB e fastboot installati sul proprio PC. Per cominciare attiviamo sul nostro dispositivo le "Opzioni Sviluppatore". Ciò è possibile seguendo il percorso: Impostazioni -> Info sul telefono ed effettuando 7 volte il tap sulla voce "Numero di serie" Fatto ciò, ritornate nel menu Impostazioni e cercate la voce "Opzioni sviluppatore", entrate nella sezione e attivate l'opzione "Debug USB" che vi permetterà di collegare lo smartphone al PC in questa particolare modalità. In seguito: Scaricate ed installate sul device il programma KingRoot che, tramite la procedura guidata, vi permetterà di ottenere i privilegi di amministratore sul sistema; Aprite la cartella ADB Driver sul vostro PC Tenete premuto il tasto Shift sulla tastiera e cliccate con il tasto destro del mouse, selezionate la voce "Apri finestra di comando qui"; Nella finestra di dialogo, eseguire i seguenti comandi: adb devices adb shell su -c "grep -m1 -aoE 'WVLOCK.{14}[0-9]{16}' /dev/block/mmcblk0p7 |grep -aoE '[0-9]{16}'" Se il procedimento è stato svolto correttamente, riceverete il codice di sblocco; Eseguite nel terminale il comando adb reboot bootloader Lo smartphone verrà riavviato in modalità Fastboot; Eseguiamo ora il comando fastboot oem unlock **************** (sostituire gli asterischi con il codice di sblocco ricevuto) Digitiamo infine fastboot reboot Una volta che lo smartphone ha completato il riavvio, avremo sbloccato il bootloader!
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