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Alessio Croce

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    Amo moddare di tutto xD Perciò occhio che se montate una ROM moddo anche a voi xD
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  1. Alessio Croce

    Rimuovere la schermata di avviso del DM-Verity

    Con le ultime oxygen il comando non funziona più (o meglio non funziona sempre) mentre per quanto riguarda il problema del surriscaldamento é un bug noto sempre Delle ultime oxygen risolvibile o installando una custom ROM (freedomOS o ExperienceOS) che hanno già risolto il bug o scaricando dal PlayStore l emulatore terminale e digitare: Su Setenforce 0 Setenforce 1
  2. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    Io l' ho fatto sul mi5s senza problemi presumo per il mi5 sia lo stesso
  3. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    Su queste cose non é mai possibile dare la conferma ma una volta che stai sulla china dev dovresti poter passare alla global tranquillamente . Forse i problemi che hai letto si riferivano a quando uscì la prima global che creò non pochi problemi ma penso che ad oggi saranno stati sistemati
  4. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    Per eliminare la twrp puoi o flashare manualmente la recovery stock se hai il file .img disponibile (o comunque un qualche tool che abbia la possibilità del.rispistino della recovery stock) o come hai detto tu usare miflash. Per bloccare il bootloader puoi provare il comando OEM lock da fastboot ma non credo funzioni sugli xiaomi.
  5. In questo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP, e successivamente i permessi di root, sullo Xiaomi Redmi Note 4 SnapDragon. Come sempre ricordiamo che per effettuare tali procedure è indispensabile avere il bootloader sboccato. Con l'installazione della recovery TWRP è possibile successivamente effettuare anche il cambio della ROM ad una orientata più verso il nostro paese come quella proposta dal team di Xiaomi.eu che offre aggiornamenti settimanali in quanto i lavori vengono effettuati sulla rom China Dev includendo al suo interno ottimizzazioni specifiche per l'europa che la rendono attualmente una delle migliori versioni della MIUI attualmente disponibili. Ottenendo invece i permessi di root sarà possibile ripulire il proprio smartphone da tutto il bloatware presente e che purtroppo non è possibile rimuovere altrimenti, oltre che alla possibilità di installare funzionalità aggiuntive quali il blocco della pubblicità, degli engine per rendere il sistema più fluido e meno avido di risorse o addirittura migliorare il funzionamento dei vari componenti, come la fotocamera o il chip audio, grazie all'installazione di tweak e mod studiati appositamente per rendere il dispositivo più performante. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Bootloader Sbloccato; Driver ADB Xiaomi instalati; immagine TWRP; SuperSU; Lazyflasher no-verity-opt-encrypt. PROCEDIMENTO Scarichiamo la recovery TWRP ed i files necessari al root del dispositivo; dallo smartphone abilitiamo il "debug USB" e l' "OEM Unlock" dal menu sviluppatori raggiungibile premendo 7 volte sul numero di build presente nelle info del telefono; colleghiamo lo smartphone al computer ed apriamo al cartella precedentemente scompattata; in un punto vuoto della cartella, tenendo premuto il pulsante SHIFT della tastiera, facciamo click con il tasto destro e selezioniamo la voce "apri finestra di comandi qui"; comparirà una finesra di comando dove dovremo digitare il seguente comando per entrare in modalità fastboot: adb reboot bootloader il telefono si riavvierà mostrando la mascotte Xiaomi intenta a riparare il robottino di Android. Questa schermata indica l'accesso alla modalità fastboot. Digitiamo il comando per il flash della recovery: fastboot flash recovery recovery-mido.img per renderla permanente dovremmo effettuare il boot manuale mediante questo comando fastboot: fastboot boot recovery-mido.img una volta entrati nella recovery TWRP potremmo riavviare normalmente lo smartphone, ma alcuni hanno riscontrato problemi: consigliamo dunque di effettuare subito il root; per effettuare il root del terminale copiamo i files “lazyflasher-no-verity-opt-encrypt.zip” e lo zip di SiperSU nella memoria del telefono; selezioniamo "Install" ed effettuiamo il flashing dei due files partendo prima dal “lazyflasher-no-verity-opt-encrypt.zip” e successivamente SuperSU; terminata la procedura di rooting riavviamo lo smartphone. Fonte: GizDev
  6. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come abilitare il Google DayDream sul OnePlus 3/T avente come rom una qualsiasi versione della OxygenOS basata su Android 7 Nougat. Per chi non lo sapesse il Google DayDream è il progetto per la realtà virtuale realizzato da Google e presentato con Android 7.0 Nougat. OnePlus aveva dichiarato che non avrebbe supportato il Google DayDream in quanto ormai erano entrati in una fase dello sviluppo della rom nel quale aggiungere tale features sarebbe stato troppo complicato ed avrebbe provocato un ritardo nel rilascio dell'aggiornamento che in tanti stavano aspettando. Alcuni sviluppatori indipendenti hanno pero notato che tra i files di sistema della OxygenOS è presente il DayDream e pertanto si sono ingegnati per renderlo funzionate, un po come accaduto per il Google Assistant. Infatti, tramite la modifica di due stringhe XML, è possibile far riconoscere il OnePlus 3 come un device compatibile ed avere accesso in maniera completa a quello che attualmente è la migliore esperienza VR per Android. Purtroppo sarà necessario avere i permessi di root per eseguire tale procedura e, di conseguenza, anche il bootloader sbloccato. Dai test effettuati sembrerebbe che l'hack per far riconoscere il OnePlus 3/T come sistema supportato ufficialmente da Google per il proprio DayDream funzioni senza il minimo problema, salvo per i limiti imposti dal region lock, e che sia possibile effettuare i download delle applicazioni direttamente dalla sezione DayDream del PlayStore dopo il riavvio dello smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Bootloader sbloccato e permessi di root; OxygenOS (beta dalla 9 in poi o stabile) basata su Android 7.0 Nougat; Root Browser (o un qualsiasi file manager con accesso root); un secondo smartphone con giroscopio da usare per eulare il controller usando questo APK. PROCEDIMENTO Avviamo Root Browser ed apriamo il file "handheld_core_hardware.xml" situato in "/system/etc/permissions/handheld_core_hardware.xml"; una volta aperto il file modifichiamolo aggiungendo subito dopo il tag <permission> queste due stringhe: <feature name="android.software.vr.mode" /> <feature name="android.hardware.vr.high_performance" /> Salviamo e riavviamo lo smartphone; al termine del riavvio entriamo nel PlayStore e scarichiamo la tastiera DayDream, i DayDream Services e il DayDream. In caso non apparissero bisognerà provvedere al download manuale da APKMirror. Fonte: Forum OnePlus
  7. Ultimamente si sente sempre più spesso parlare del DM-Verity e dei problemi che causa a tutti coloro intenti a cambiare la rom del proprio smartphone. Ma cosa è il DM-Verity? Il Dm-Verity, introdotto con Android 4.4 KitKat e diventato motivo di incubo di molti modder con l'arrivo di Android Marshmallow, è un sistema di sicurezza aggiuntivo che verifica, in fase di boot, l'integrità dei blocchi del file system impedendo l'avvio del sistema in caso di eventuali manomissioni o modifiche non autorizzate. Dicevamo grattacapi perché le attuali tecniche di rooting agiscono a livello di kernel e di conseguenza vanno a modificare gli elementi sotto il controllo del Dm-Verity che, a sua volta, impedisce l'avvio del dispositivo. Se ad oggi il problema è stato risolto grazie al patching, in fase di root, della bootimage, operazione che SuperSu effettua automaticamente in presenza del Dm-Verity, ancora sussiste il problema della protezione dei dati personali o degli avvisi sula sicurezza in fase di boot. Per ovviare alla criptazione dei dati, purtroppo, sappiamo che è indispensabile effettuare un full wipe dalla custom recovery TWRP della partizione data andando di conseguenza a perdere tutti i dati personali. Ma come facciamo ad eliminare il fastidioso messaggio di boot che ci avvisa dell'impossibilità di verificare il nostro dispositivo? In questo tutorial andremo a vedere come disabilitare tale messaggio sul OnePlus 3/T in maniera estremamente facile e veloce mediante l'utilizzo di due semplici comandi fastboot che potrebbero funzionare anche su altri dispositivi in quanto comandi generici e non appositamente realizzati per il OnePlus 3/T. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Driver ADB e Fastboot scaricabili da qui; OnePlus 3/T rootato con Android 7 Nougat 4.0.2 . PROCEDIMENTO Con firmware diverso da 4.0.2: Riavviare in recovery TWRP; effettuare un nandroid backup; installare il firmware 4.0.2 (qui il link per OP3 e OP3T); seguire la procedura descritta più avanti per questo firmware; riavviare in TWRP; reinstallare il firmware di partenza (qui il 4.0.3 per OP3 e OP3T); pulire cache e dalvik; riavviare. Con firmware 4.0.2: Spegniamo lo smartphone; da telefono spento teniamo premuti i pulsanti di accensione e il tasto "VOL-"; entriamo nella cartella dove installati i driver fastboot e, tenendo premuto il pulsante della tastiera "SHIFT", selezioniamola voce "apri finestra di comando qui"; colleghiamo lo smartphone al computer ed attendiamo l'eventuale installazione dei driver; dalla finestra di comando digitiamo il comando seguente confermandolo con "INVIO": fastboot oem disable_dm_verity appena verrà mostrato l'OK eseguiamo la stessa procedura con il secondo comando e riavviamo per completare l'operazione: fastboot oem enable_dm_verity Fonte: XDA
  8. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    quando parlavo passare direttamente dalla rom di gearbest alla miei originale intendevo sempre tramite il tool
  9. l'operazione più sicura e semplice è utilizzare il comando sideload da fastboot
  10. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    in linea teorica dovresti essere in grado di passare direttamente dalla rom gearbest a quella global. Per il backup fatto con il tool miui puoi ripristinarlo ma ti consiglio di effettuare l operazione mediante il classico copia incolla per i files e di reinstallare manualmente le app per stare piu tranquillo.
  11. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come effettuare il root systemless del proprio Smartphone con a bordo Android Marshmallow o Android Nougat. Ma cosa è il root systemless? In parole povere ottenere i permessi di root in systemless mode permette di avere uno smartphone rootato ma senza che venga in alcun modo modificata la partizione system permettendo, in questa maniera, di poter decidere se attivare, o disattivare, per una determinata applicazione i permessi di root. Il vantaggio di questa procedura sta nella possibilità di eseguire senza alcun tipo di problema tutte quelle applicazioni, come ad esempio Pokèmon GO, le applicazioni delle banche o gli aggiornamento OTA, che effettuano controlli anti-root sul dispositivo. Purtroppo, avendo un sistema systemless, si potranno utilizzare solo mod appositamente modificate per funzionare in systemless mode e la suddetta modalità potrebbe non funzionare su tutti i dispositivi, come ad esempio i Google Pixel. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Lo smartphone non deve avere nessun tipo di root preinstallato. Se presente effettuate l'unroot del telefono ed eliminate ogni mod installata; Recovery TWRP; Magisk Manager; Magisk recovery; phh SuperUser; PROCEDIMENTO scarichiamo sullo smartphone Magisk Recovery ed installiamolo; entriamo in recovery TWRP; facciamo un tap su "Install" ed installiamo, uno dopo l'altro, i files precedentemente scaricati; terminati i vari flash facciamo un wipe della cache e della dalvik cache e riavviamo lo smartphone; scarichiamo ed installiamo dal PlayStore il Magisk Manager ma non apriamolo; scarichiamo ed installiamo anche il phh SuperUser tramite un file manager ed avviamolo; una volta aperto possiamo pure chiuderlo ed avviare Magisk manager; ci verrà chiesto di concedere i permessi di SuperUser; concediamoglieli ed entriamo nei settaggi dell'applicazione; abilitiamo la voce "Enable Magisk Hide" e riavviamo lo smartphone; terminato il riavvio entriamo nuovamente in Magisk Manager e noteremo che nel menu laterale sarà comparsa un nuovo menu; entriamo nel nuovo menu e selezioniamo le applicazioni che devono avere i permessi di root disabilitati; se si volesse usufruire di mod quali xposed o Viper4Android entriamo nel menu delle mod presente in magisk manager e selezioniamo le mod disponibili ed installiamole premendo prima sul punto interrogativo presente sotto al nome per scaricare i file supplementari necessari al funzionamento delle mod. Fonte: XDA
  12. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    si certo
  13. Android 7 Nougat è stato rilasciato da Google qualche mese fa e solo recentemente si è venuti a conoscenza di una funzione nativa da sempre richiesta dagli utenti ma che sembrava possibile ottenere solo mediante le custom rom o i moduli xposed. Stiamo parlando del "free form mode", o modalità multi finestra, ovvero quella funzione che permette di far comportare le varie applicazioni esattamente come le finestre che siamo abituati ad utilizzare su Windows permettendone il ridimensionamento, la sovrapposizione e l'utilizzo in contemporanea. Questa modalità è leggermente diversa dal multi windows in quanto non ha nessun tipo di limite sia per quanto riguarda la disposizione sul layout che per quanto riguarda il numero massimo di applicazioni. Purtroppo la funzione è ancora in fase di sviluppo ma, se è stata inserita nativamente nelle rom AOSP, significa che è abbastanza stabile da non compromettere l'esperienza utente. L'attivazione di questa modalità potrebbe risultare superflua per uno smartphone ma cambiare completamente modo di utilizzo su un tablet riuscendo a ricreare l'esperienza desktop che fino ad oggi era possibile mediante l'utilizzo di RemixOS. AVVERTENZA: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it e GizBlog.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Smartphone con Android 7 Nougat (possibilmente una rom AOSP); Driver ADB e Fastboot (metodo avanzato); PROCEDIMENTO (easy) Abilitiamo le "opzioni sviluppatore" Attiviamo il andando sulle informazioni dello smartphone e premendo 7 volte sul numero della build; scorriamo l'elenco delle nuove impostazioni ed abilitiamo "forza le attività per essere ridimensionatili"; il telefono si riavvierà; al termine del riavvio, andando sul mutitask, ci troveremo una nuova iconcina in alto a destra che ci permetterà di attivare per quell'applicazione la modalità "free form". PROCEDIMENTO (advanced) Se (come nel caso di una rom non AOSP) l'opzione non dovesse essere presente possiamo abilitarla forzatamente mediante un semplice comando ADB; scarichiamo ed installiamo i driver ADB; rechiamoci mediante prompt dei comandi sulla cartella di nstallazione dei driver; sullo smartphone attiviamo il "Debug USB" andando sulle informazioni dello smartphone e premendo 7 volte sul numero della build; colleghiamo l osmartphone al telefono; dalla schermata di prompt digitiamo: adb shell settings put global enable_freeform_support 1 il telefono si riavvierà; al termine del riavvio, andando sul mutitask, ci troveremo una nuova iconcina in alto a destra che ci permetterà di attivare per quell'applicazione la modalità "free form". Fonte: XDA
  14. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    Ciao, allora il problema del "cant' found file flash_all.bat" è molto comune ed indica che il software non è in grado di trovare il file flash_all.bat nel percorso da te indicato. prova a verificare che tu abbia inserito il percorso della rom giusto o che tu abbia completamente scompattato la rom (lo sai perché trovi il file flash_all.bat). Per la questione rom devi OBBLIGATORIAMENTE utilizzare la rom per il tuo dispositivo. Il comando "fastboot oem edl" puo essere un ottima alternativa per mettere in edl mode il telefono. se ho dimenticato di rispondere a qualcosa dimmelo pure
  15. Alessio Croce

    Xiaomi: eliminare la MIUI Gearbest senza sbloccare il bootloader

    se hai una rom farlocca purtroppo si può procedere solo in questa maniera
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