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  1. In questo tutorial andremo a vedere come installare il nuovo dialer, rilasciato da Google per i Goolge Pixel, sulla maggior parte dei dispositivi Android dotati di Android Marshmallow o Lollipop. La procedura potrebbe non funzionare sulle rom personalizzate dal produttore. In questi casi, solo per dispositivi con Android Marshmallow, è possibile provare a flashare da recovery TWRP questo pacchetto contenente alcune librerie necessarie a forzarne il funzionamento prima di installare gli apk del dialer e della rubrica. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizBlog.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Smartphone con Android Marshmallow o Lollipop; Dialer Google Pixel; Rubrica Google Pixel. PROCEDIMENTO Scarichiamo i files .apk del dialer e della rubrica dallo smartphone; terminato il download, mediante il file manager del telefono, installiamoli; se venisse negata l'autorizzazione, dalle impostazioni abilitiamo la voce "origini sconosciute" e riproviamo; terminata l'installazione apriamo le impostazioni dello smartphone e concediamo tutti i permessi alle applicazioni del dialer e della rubrica appena installate; sempre dalle impostazioni settiamo come dialer predefinito il nuovo dialer di Google. Fonte: GizDev
  2. Ecco il tutorial valido solo per lo Xiaomi Mi Note Pro 64 GB Cina Version per sbloccare le seguenti bande LTE: band 1(2100), 2(1900), 3(1800), 4(1700/2100), 5(850), 7(2600), 8(900), 17(700), 20(800), 28(700). ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Prima di partire con la procedura completa, dovrete scaricare questo pacchetto, zippato in cartelle separate. All'interno troverete una serie di driver funzionanti solo con Windows 7, quindi niente Windows 8, 8.1 e 10. Introduzione Decomprimete il pacchetto scaricato in qualsiasi punto sul vostro PC; Sullo Xiaomi Mi Note Pro, digitare: *#*#717717#*#*; A questo punto tale procedura permetterà di abilitare la modalità Diag USB sul dispositivo; Prima di procedere al collegamento del device al vostro computer, dovrete attivare la modalità Debug USB. Inserire il cavo USB nello smartphone e poi dirigervi in Gestione periferiche. Fatto ciò dovrete aggiornare il driver in: Gestione periferiche - Porte (COM & LPT) - Qualcomm HS-USB Diagnostics 9025 - 1. Xiaomi Diag Driver. Procedura Ora dovrebbe apparire come nell'immagine sottostante (ricordate che Com Port the Diagnostic 9025 è in uso). Installate 2. QPST v2.7 Build 4.11 e 3. QXDM-3.12.714 dal pacchetto zip, aprite QPST Configuration e dirigervi alla scheda Porte (di default, dovreste trovare lo smartphone per poi aggiungerlo automaticamente alla porta). Lasciare QPST in esecuzione in background e aprite QXDM Professional. A questo punto dirigetevi in Opzioni - Comunicazioni e Abilitare la porta Com Port per attivare lo smartphone. Tornate nella finestra principale di QXDM e selezionate NV Browser dal menu Visualizza (View). All'interno della finestra NV Browser, scorrete verso il basso e cliccare sulla linea 01877 (rf_bc_config) (1); cliccate sul pulsante Read (2), salvate da qualche parte il valore originale nel caso in cui qualcosa vada storto (potete utilizzare programmi come Notepad), sostituite il valore di Input con 3460734838925427584 (3) e cliccate sul pulsante Write (4). All'interno della finestra di NV Browser, scorrete verso il basso e cliccate sulla linea 00946 (band_pref_16_31); tappate sul pulsante Read, salvate da qualche parte il valore originale e sostituite il valore di Input con 0x0FF8 (non modificate assolutamente il campo vuoto con "nam"). Cliccate sul pulsante Write. All'interno della finestra di NV Browser, scorrete verso il basso e cliccate sulla linea 02954 (band_pref_32_63); tappate sul pulsante Read, salvate da qualche parte il valore originale e sostituirlo con 805765120. Anche qui cliccate sul pulsante Write. Proseguendo, cliccate sulla linea 00441 (band_pref), poi sul pulsante Read, salvate il valore e sostituirlo con 0x3 80 e cliccate sul pulsante Write. Infine, cliccate sull'ultima linea 06828 (lte_bc_config), poi sul pulsante Read, salvate il valore originale e sostituirlo con 2061853925599. Cliccate sul pulsante Write. A questo punto, dovrete digitare sullo Xiaomi Mi Note Pro *#*#717717#*#* per disabilitare la modalità Diag USB. Riavviate lo smartphone dell'azienda cinese e il tutto sarà completo! N.B. Nel caso in cui si abbiano problemi con i valori, vi suggeriamo di utilizzare l'app NV Calculator disponibile sul Play Store al seguente link.
  3. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare Xposed Framework tramite una procedura compatibile con la maggioranza degli smartphone attualmente in commercio. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizBlog.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI ​Permessi di root; Recovery TWRP; Xposed Installer; Librerie Xposed (a seconda del modello variano. Se non si sa di quali librerie si ha bisogno richiedetecelo tramite un post); Xposed Unistaller (da tenere sulla memoria del telefono e utilizzare solo in caso di malfunzionamenti). PROCEDIMENTO Scarichiamo l' Xposed Installer, le librerie necessarie e l'unistaller dal computer e copiamoli nella memoria del telefono; dalle impostazioni del telefono, generalmente nella sezione sicurezza, abilitiamo la voce "origini sconosciute" per permettere l'installazione dell'applicazione; installiamo l'installer di Xposed; terminata l'installazione riavviamo in recovery TWRP; selezioniamo "Install" e dal file manager scegliamo le librerie scaricate precedentemente; se si visualizza un errore probabilmente è perché sono state utilizzate le librerie errate. In questo caso basta leggere l'errore che generalmente riposta quali librerie utilizzare. In caso di errore delle librerie il telefono non subirà modifiche; terminato il flash delle librerie effettuiamo un Wipe della cache e dalvik e riavviamo lo smartphone; il riavvio potrebbe impiegare diversi minuti; terminato il riavvio apriamo l' applicazione di Xposed, concediamo l'accesso ai permessi di root e verifichiamo che su "Installa" sia presente una scritta verde per confermare la riuscita dell'operazione. Se installando e configurando i vari moduli doveste incappare in qualche bootloop basterà riavviare lo smartphone in recovery TWRP e flashare l'unistaller. Fonte: XDA
  4. Ecco come flashare una ROM e ripristinare lo Xiaomi Redmi 3. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Prima di iniziare con il tutorial vi ricordiamo che questa guida è stata testata su Windows a 64 bit, poiché con la versione a 32 bit potreste avere qualche problema imbattendovi nell'errore di memoria insufficiente per eseguire il comando. Inoltre, prima di effettuare il flash della ROM, è consigliabile effettuare un backup dei dati e verificare che la batteria del Redmi 3 abbia una carica sufficiente. Requisiti È necessario portare lo Xiaomi Redmi 3 nella modalità Download (non Fastboot Mode): Recatevi in Recovery Mode premendo contemporaneamente il pulsante Volume+ e il tasto di accensione; cliccate su Download; collegate il cavo USB al PC; installate i driver. Operazioni da PC Aprite Gestione Periferiche, dove troverete lo smartphone identificato come QHUSB_BULK sotto la sezione Com Ports; cliccate col tasto destro e selezionate Aggiorna Driver (è consigliabile disattivare la firma dei driver riavviando il PC in modalità avanzata e scegliere Disabilita firma dei driver); scegliete Browse My Computer per sezionare il driver; scegliete il percorso della cartella Xiaomi. La maggior parte degli utenti la troveranno in uno dei seguenti modi: Win 64 bit C: \ Program Files (x86) \ Xiaomi \ MiPhone \ Qualcomm \ Driver Win 32 bit C: \ Program Files \ Xiaomi \ MiPhone \ Qualcomm \ Driver Scegliete Installa il software del driver; attendere la fine dell'installazione; il driver verrà installato con successo così verranno rinominate le porte come Qualcomm HS-USB. Requisiti per il Flashing della ROM A questo punto siamo pronti per flashare il nostro Xiaomi Redmi 3. È possibile scegliere la ROM Fastboot a questo link o le China Stable (V7.2.6) e China Developer (6.3.31); N.B. Nel caso in cui il link non funzioni, inserire la lettera "o" a posto dello Zero prima dell'indirizzo Web. Scaricare il Flash Tool (versione 20151028) al seguente link. N.B. Vi ricordiamo ancora una volta di effettuare il backup dei dati e caricare al 100% la batteria dello Xiaomi Redmi 3. Flashare la ROM Scaricare la ROM preferita dai link postati in precedenza ed estraetela sul Desktop (utilizzare il software adatto, ad esempio WinRAR); verificate che l'estensione del file sia .tgz. Rinominate il file in .tgz se è .gz o .tar nel caso in cui non lo sia. N.B. Alcuni utenti ottengono un errore durante l'estrazione sul desktop poiché non c'è abbastanza spazio nel nome utente del PC o nella cartella. A questo punto, dovrete inserire la ROM nell'unità C:/ in una cartella senza spazi (ad esempio, C:/ROM/MIUI); scaricate il Flash Tool ed installatelo; una volta completata l'installazione, avviare il programma Mi Flash; cliccate su Browse (Sfoglia); selezionate la cartella della ROM dal desktop (oppure la posizione in cui è stata salvata). La cartella della ROM MIUI deve contenere i seguenti file: Premete il pulsante Refresh (Aggiorna) per far riconoscere il dispositivo al programma; dopo aver premuto il pulsante Refresh, vedrete il dispositivo collegato come COM 30; scegliete l'opzione Flash_all; cliccate su Flash e a questo punto il processo inizierà. Una volta che il processo è stato completato, rimuovete il cavo USB dallo smartphone e premete il pulsante di accensione fino a quando il terminale non emetterà una vibrazione. Al primo avvio, il Redmi 3 può richiedere fino a 10 minuti, aspettate fino al completamento. Fonte: Miui.com
  5. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare, e successivamente configurare, MultiRom, un sistema che permette l'installazione di più rom con un comodo menu di selezione in fase di boot. Attualmente non esiste una lista di device aggiornata compatibili con questo sistema multiboot pertanto, prima di qualsiasi operazione, chiedeteci informazioni riguardo la compatibilità con il vostro smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Device compatibile; MultiRom; Permessi di root; connessione ad internet. PROCEDIMENTO (installazione) Scarichiamo ed installiamo MultiRom dal Playstore; all'avvio concediamogli i permessi di root ed attendiamo che finisca il check del sistema; se non abbiamo modificato il sistema, oltre al root, ci troveremo ad una schermata simile a questa; premiamo su install ed attendiamo che finisca di scaricare tutti i componenti necessari; al termine del download e dell'installazione, verrà chiesto di riavviare lo smartphone per terminare la procedura; Se invece avete modificato il kernel del vostro device, e non è compatibile con multirom, verrà sovrascritto con uno stock. Se volete continuare ad utilizzare il vostro kernel preferito con multirom dovrete chiedere allo sviluppatore di introdurre la "kexec-hardboot patch"; IMPORTANTE: MultiRom per funzionare sovrascriverà la vostra recovery con una versione modificata della recovery TWRP purtroppo non aggiornata alle ultime versioni. Pertanto se avete la necessità di utilizzare l'ultimissima versione (come nel caso del OnePlus 3 che l'ultima versione è indispensabile per alcune rom), sconsigliamo di procedere. PROCEDIMENTO (multiboot) Copiamo sulla memoria interna il file della ROM e tutti gli altri files che si desidereranno flashare (anche se, a seconda dei casi, potrebbe risultare facoltativo); Riavviamo il dispositivo in recovery; dalla nuova recovery TWRP facciamo un tap su "MultiRom"; Ora tappiamo su "Add Rom" e selezioniamo "Android" lasciando tutte le altre opzioni invariate; Selezioniamo "Zip file" e dal file manager scegliamo il file dell rom copiato precedentemente per avviare la procedura di installazione; terminato il flash torniamo al menu "MultiRom" della TWRP dove ora troveremo la rom appena installata; selezioniamola e tramite il comando "Flash Zip" flashamo le gapps e tutto ciò di cui avremo bisogno; al termine ricordiamoci di effettuare i wipe di cache, dalvik e data; riavviamo il dispositivo per trovarci di fronte al menu di multiboot; se non si premerà alcun tasto per 5 secondi partirà la ROM primaria, altrimenti potremo scegliere noi che sistema avviare. Per chi volesse personalizzare un po di più multiboot, cambiando ad esempio il nome alle ROM, sarà possibile farlo nelle opzioni dell' app sulla ROM primaria. Ricordo inoltre che non tutte le rom sono compatibili con il multirom e che operazioni errate potrebbero farvi perdere i vostri dati personali. Consigliamo di effettuare un backup completo prima di procedere.
  6. In questa guida di oggi andremo a scoprire come installare la recovery TWRP, l'Xposed Framework e il sistema di ottimizzazione audio Dolby Atmos sul Vernee Thor. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti TWRP ROM Stock scaricare ed installare i driver MediaTek Preloader prima di utilizzare il Flashtool (su Windows 8.1/10 è necessario disabilitare il controllo dei driver riavviando in modalità avanzata e disabilitando la firma premendo il tasto 7) Flashtool 5.1604 Xposed Framework v84 SDK23 ARM64 Dolby Atmos 6.5 ZIP (XDA) Procedura Aprite il Flashtool e caricate il file MT6753_Android_Scatter-TWRP.txt; cliccate su Download e collegate lo smartphone spento al PC; in pochi secondi inizierà il processo e la recovery TWRP verrà flashata sul dispositivo; dopo la procedura di flashing, entrate in recovery mode premendo il pulsante di accensione e quello volume+ contemporaneamente nel momento in cui compare il logo; al primo avvio della recovery, rispondete NO alla richiesta di modificare i file del sistema. Questo perché è possibile che si rimanga bloccati ad un successivo riavvio se si sceglie SI; installate Xposed Framework e Dolby Atmos dai file zip; se si desidera effettuare il root del Vernee Thor dalla recovery TWRP, basterà scaricare l'archivio SuperSU.zip 2.71, disponibile al seguente link, e procedere con l'installazione; per ripristinare la recovery originale, tornate al primo passaggio e caricate il file scatter MT6753_Android_Scatter.txt e poi cliccare su Flash.
  7. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come migliorare notevolmente la qualità audio dei dispositivi con Android a partire dalla versione 5.0 Lollipop. La procedura è stata testata su diversi dispositivi con diverse personalizzazioni Android ed è risultata sempre funzionante ma, come precisa anche lo sviluppatore, potrebbe capitare che la procedura non funziona data l'enorme diversificazione del panorama Android. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Root; Recovery TWRP; Uno tra i tre pacchetti proposti: Viper, Viper con Dolby, Viper con Dolby e Sony. PROCEDIMENTO Effettuate un backup completo tramite TWRP come mostrato in questo tutorial; scaricate una delle versioni proposte; in caso quella scelta non funzionasse dovrete scaricarne un altra e rieseguire tutta la procedura; riavviate lo smartphone in recovery TWRP; fate un tap su "Install" e selezionate il file scaricato in precedenza; terminato il flash effettuate un wipe della cache e della dalvik cache; riavviate lo smartphone ed attendete che finisca la fese di boot che potrebbe impiegare diversi minuti; SOLO SU ANDROID 6: entrate nelle "Impostazioni" , selezionate la voce "App", cercate "Viper" e concedetegli l'autorizzazione ad accedere alla nostra memoria; sul drawer ora sono presenti una o due applicazioni (dipende dal pacchetto scelto); avviate il vostro lettore musicale e fate partire una canzone; avviate "viper" e selezionate "Enable"; disattivatelo e riattivatelo; se le varie opzioni cambieranno effettivamente l'equalizzazione audio allora dovrete solo impostare viper e dolby come più preferite; in caso contrario dovrete flashare un altro pacchetto zip tra quelli proposti; se nessun pacchetto dovesse funzionare purtroppo si dovrà ripristinare il backup effettuato in precedenza. Fonte: XDA
  8. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come utilizzare da computer uno smartphone avente lo schermo rotto e quindi impossibile da utilizzare. per la corretta riuscita della guida è necessario avere il debug USB abilitato. In caso contrario è possibile attivarlo da una custom recovery tramite i comandi: Adb shell echo "persist.service.adb.enable=1" >>/system/build.prop echo "persist.service.debuggable=1" >>/system/build.prop echo "persist.sys.usb.config=mass_storage,adb" >>/system/build.prop" reboot La guida è stata testata e risultata perfettamente funzionante anche se, data la moltitudine di dispositivi disponibili, non possiamo garantirne il corretto funzionamento per tutti. PREREQUISITI Android Control; Driver ADB; PROCEDIMENTO Collegate lo smartphone al computer tramite il cavetto USB; Scaricate il software necessario; Se non attivo abilitate il debug USB come descritto precedentemente; eseguite il programmaper utilizzare il vostro smartphone da computer; all'esecuzione di un comando il software chiederà di selezionare la cartella dove presenti i driver adb; una volta dato il percorso il software sarà pronto per funzionare. Fonte: XDA
  9. In questo tutorial vi spiegheremo come poter rimuove le pubblicità dalle app. La procedura è stata testata con successo su di uno Xiaomi Mi 4i, ma dovrebbe funzionare su tutti i device dotati di root. Per maggiori informazioni potete andare all'articolo di riferimento che trovate su Gizchina.it. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff diGizChina.it non si assume responsabilità relative ad eventuali danni sul proprio dispositivo dovuti all'esecuzione impropria delle seguenti indicazioni. Downloads Remove_Ads.zip: https://mega.nz/#!4R1QCBgJ!_ka1Yliv-ddq0bDDRL7N-47x3suiD3bF2IvcD7K-7gI[/size] Guida Scaricare il file Remove_Ads.zip; estrarre il contenuto e copiare il file hosts all’interno; incollare il suddetto file all’interno della cartella /system/etc/ tramite l’uso di un qualunque root explorer; impostare i permessi su RW-R-R; riavviare il dispositivo. Fonte
  10. Se cercate una guida per ripristinare il proprio Xiaomi Mi 2S in seguito a un brick, allora questo tutorial farà al caso vostro. Ecco tutti gli step necessari per resuscitare il dispositivo! ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Xiaomi Mi 2S; Cavo dati USB; PC con Windows 7 (consigliato); Mi Flash tool; Mi Assistent; ROM. Procedura Aprite una finestra del prompt dei comandi e inserite il comando bcdedit/set testsigning on, premete invio e riavviate il computer. A questo punto, sarete entrati nella modalità test e non avrete problemi ad installare i driver. In alternativa potete disattivare la firma dei driver riavviando il computer in modalità avanzata e scegliere Disabilita firma dei driver premendo il numero 7 od F7; installate i software Mi Flash e Mi Assistent come amministratore sul vostro PC; avviate in modalità fastboot lo Xiaomi Mi 2S premendo il pulsante di accensione e quello del volume+ prima di collegarlo al PC; se il vostro device non entra in modalità fastboot utilizzando la classica combinazione di tasti dovrete collegare il pin negativo per la batteria ai due pin mostrati in figura; connettere il Mi 2S al computer tramite il cavo USB; dirigetevi in Gestione periferiche (vedrete il dispositivo identificato come QHSUSB_DLOAD e poi come Qualcomm HS-USB QDLoader 9008 - COM50 in seguito all'installazione dei driver); aprite programmami Mi Flash; cliccate su Refresh (Aggiorna) per far riconoscere il numero di serie dello smartphone al PC; decomprimete il file .zip della ROM scelta; attendete che la barra di avanzamento diventerà completamente verde, il vostro device dovrebbe resuscitare; disattivate la modalità test inserendo il comando bcdedit/set testsigning off in cmd o riavviando il PC ( a seconda di come avete disattivato la firma driver).
  11. Oggi vi mostreremo come installare una ROM con i servizi Google integrati sui modelli del Nubia Z9 Mini acquistati dalla Cina e che non hanno, appunto, i servizi offerti dal colosso del Web. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Prerequisiti Scaricare la ROM e il tool di recovery qui. L'ultima versione stabile è la 3.81 basata su Android 5.1.1 Lollipop mentre la recovery TWRP è disponibile in versione 3.0.0-0.1 qui. È possibile installare questa custom ROM anche sulla versione Elite del Nubia Z9 Mini con 3 GB di RAM, a patto di utilizzare i file del seguente link. È disponibile un tool in cinese chiamato Nubia Restoration Tool che permette di ripristinare i dispositivi Nubia dopo un brick (funziona su qualsiasi modello della serie). Requisiti Per installare la custom recovery + la custom ROM, è necessario innanzitutto effettuare un backup di tutti i dati importanti presenti sul proprio Nubia Z9 Mini come ad esempio contatti, messaggi, chiamate e via dicendo prima di procedere. Assicurarsi di installare i driver ADB per lavorare perfettamente con il proprio PC Windows. Infatti, senza una corretta installazione di questi ultimi, il processo non avrà successo. N.B. Nel caso in cui aveste bisogno di installare solamente la custom recovery, allora passate direttamente ai passaggi da 2 a 7. Scaricate la custom ROM .zip e copiatela nella directory principale della micro SD o della memoria interna dello smartphone; scaricate il programma Nubia Z9 Mini Recovery Tool V4.0; attivate la modalità Debug USB dalle Impostazioni di sistema tappando 6 volte sul numero della build e poi andare su Opzioni sviluppatore; collegare lo smartphone al PC; eseguire il programma recovery tool; a questo punto si aprirà una nuova finestra sul computer. Scegliete la modalità di recupero e date l'autorizzazione sul dispositivo; seguite le istruzioni che compaiono sullo schermo fino al suo completamento; se la recovery personalizzata è stata flashata con successo, si otterrà il menu della TWRP recovery; tappate su wipe data/factory reset e su wipe cache partition; flashate il firmware tramite Install ZIP - choose zip from sdcard0 o sdcard1 (dipende dov'è stata copiata la ROM) e selezionarla; attendere fino a quando la procedura è terminata con successo, riavviate lo smartphone sezionando reboot system now e attendere il primo avvio che richiederà più tempo del solito.
  12. Ecco una guida pratica per ripristinare il proprio Xiaomi Mi 4 dopo un brick dovuto all'installazione errata della ROM Windows 10 o della MIUI Marshmallow. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Prima di partire, ecco i requisiti per svolgere correttamente l'unbrick dello Xiaomi Mi 4: Ultima versione del tool Mi Flash (attualmente la 20150601). Installatelo seguendo questo thread. ROM fastboot per il Mi 4 reperibile al seguente link. Estrarre la ROM scaricata in una qualunque cartella desiderata. Vi ricordiamo anche che avrete bisogno di questo script per Mi Flash nel caso in cui il blocco è stato causato da un nuovo layout della partizione. Ripristinare lo Xiaomi Mi 4 dopo brick con MIUI Marshmallow Il problema principale del brick nasce quando si utilizza Mi Flash per ripristinare lo smartphone. Infatti, appare il messaggio visualizzato nell'immagine sottostante. Tale messaggio compare per via delle nuove partizioni unite. Originariamente, abbiamo 2 partizioni di sistema di circa 640 MB e due per il modem di circa 60 MB, mentre l'aggiornamento a Marshmallow crea una partizione di sistema da 1.4 GB ed una partizione modem da 120 MB. Con tale schema di partizionamento, lo strumento Mi Flash non riesce a trovare le partizioni richieste e quindi a flashare la ROM correttamente. Il primo passo da seguire è quello di forzare il riavvio del terminale in modalità fastboot. Vi ricordiamo di verificare assolutamente la percentuale residua della batteria per evitare spegnimenti durante la procedura di flash; non importa se siete bloccati su un bootloop o sulla prima schermata dove compare il logo Mi; dopo queste piccole ma importanti verifiche, avviate il programma Mi Flash, collegate lo smartphone al computer e premete a lungo i tasti Power e Volume-, contemporaneamente; a questo punto non lasciate assolutamente il tasto volume- fino a quando il device non passerà nella fastboot mode. Il Mi4 ora si trova nella modalità fastboot e basterà cliccare su Refresh sul tool Mi Flash ottenendo una schermata come questa. In questo modo, il device è correttamente collegato al PC ed è in modalità fastboot pronto per essere ripristinato; nel caso in cui lo Xiaomi Mi 4 non viene riconosciuto oppure lo schermo rimane scuro, basterà riprovare la precedente procedura. Infatti, è possibile anche che lo smartphone sia stato rivelato dal computer ma senza entrare nella fastboot mode; terminato con successo questo step, è il momento di estrarre la fastboot ROM da qualche parte sul proprio computer utilizzando un'app come ad esempio WinRAR; la cartella deve contenere gli stessi file presenti qui sotto. Da notare che la directory della ROM non deve contenere nessun carattere speciale. Per sicurezza, quindi estraete il contenuto nell'unità C:/. Ora che la ROM è stata estratta con successo, è necessario sostituire gli script (.bat nel caso di Windows) con quello scaricato precedentemente (disponibile nella sezione Requisiti). Questo servirà per ritornare al layout delle partizioni di KitKat: flash_all.bat: consente di cancellare tutti i contenuti presenti nella memoria dello smartphone come ad esempio immagini, musica, video e così via; flash_all_except_storage.bat: questo script è consigliabile solo per cancellare app e partizione di sistema. Verranno persi messaggi, applicazioni, cronologia delle chiamate e così via, ma manterrà i vostri dati; flash_all_except_data_and_storage.bat: infine, quest'ultimo non va usato. Consente di effettuare un downgrade della versione di Android che porterebbe a una chiusura forzata delle app. Gli stessi script esistono anche per Linux, ma le loro estensioni sono .sh invece di .bat. Di seguito, tutti gli script che devono essere sostituiti: Proseguendo con la guida, premete su Browse e selezionate la cartella dove avete scompattato la fastboot ROM. Qui sotto troverete un'immagine che permette di verificare se la ROM è stata selezionata correttamente. A questo punto selezionate uno dei seguenti script: flash_all o flash_all_except_storage e cliccate sul pulsante Flash. Ora non dovrete fare altro che attendere che la procedura finisca (ci vorranno un paio di minuti), dopodiché lo smartphone si avvierà e il brick sarà stato corretto. Ripristinare Mi 4 da brick con Windows 10 o ritornare alla MIUI Abbiamo visto che Microsoft ha rilasciato ufficialmente una ROM basata su Windows 10 per Xiaomi Mi 4. Nel caso in cui abbiate flashato Windows 10 sulla variante WCDMA dello smartphone, avete atteso sicuramente ore ed ore per il primo avvio con un device sempre bloccato al logo Mi. Potete perdere assolutamente ogni speranza, poiché il terminale non si avvierà mai. Tenete bene a mente, infatti, che Windows 10 è riservato SOLO per lo Xiaomi Mi 4 LTE e, inoltre, non provatelo ad installare se non siete sicuri di ciò che state facendo. Il primo passo da seguire è quello di portare lo smartphone nella modalità Download. Si tratta sostanzialmente dalla stessa modalità fastboot e può essere avviata tenendo premuto i tasti Power e volume- fino a quando il device non verrà riavviato in maniera forzata. N.B. Nel caso in cui il device si è bloccato per alcuni minuti nella modalità Download mostrando solo un punto esclamativo, basterà aspettare qualche minuto in più per dargli tempo di configurare il tutto. Una volta entrati in tale modalità, è sufficiente premere il pulsante Flash sul tool Mi Flash. In questo caso il dispositivo viene identificato come COM10, quindi viene riconosciuto diversamente questa volta rispetto a quanto visto prima. Da questo punto in poi proseguite con flashare la ROM esattamente come fatto con la MIUI. N.B. Il primo flash potrebbe bloccarsi dopo aver flashato il bootloader, questo avviene poiché il riavvio dello smartphone viene fatto con la porta com 9006. Il numero del dispositivo cambia e lo smartphone non viene più rilevato dal tool Mi Flash. Basterà: chiudere il programma; riaprirlo; premere di nuovo Refresh; selezionare la cartella della ROM; selezionare lo script; cliccare su Flash. Ripristino speciale Può capitare di incorrere in uno Xiaomi Mi 4 completamente bloccato poiché il LED non si accende quando il dispositivo viene collegato a un caricatore da parete oppure al computer. Vengono mostrate alcune unità corrotte e il device vi chiede di formattarle al fine di farli funzionare correttamente. Non fatelo! Innanzitutto, dovrete scaricare il programma QPST disponibile a questo link; estrarre la ROM fastboot; riavviate lo smartphone nella modalità fastboot oppure nella modalità download; premete il pulsante di accensione e il tasto volume-; installate lo strumento QPST; cliccate su "eMMC software download app". A questo punto tappate sul menu a 3 punti e dirigetevi nella cartella dove è presente la fastboot ROM. Da qui dovrete selezionare il file flash.xml e configurare il download come nella foto sottostante. Nel primo punto dovrete verificare che sia spuntato su "Program Boot Loader" e vedere se compare COM10 sotto. Dopodiché, inserite i seguenti nomi: MPRG8974.mbn e 8974_msimage.mbn. Deselezionate "Program MMC device", spuntate su "Execute GPP creation directives", selezionate il percorso della fastboot ROM e premere il pulsante Download. Ora che tutto è stato eseguito correttamente, dovrete avere il messaggio sottostante. Infine, dovrete semplicemente seguire la normale procedura del tool Mi Flash vista in precedenza.
  13. In questo tutorial andremo a vedere come scaricare, configurare ed installare Andy, un emulatore di Android su Windows per eseguire le nostre applicazioni anche da computer. PREREQUISITI Computer con almeno 2GB di RAM, processore a 64bit e 8GB di spazio liberi; Andyroid scaricabile dal sito ufficiale. INSTALLAZIONE Scaricate il file d'installazione dell'emulatore (il file di setup pesa 430 mb) e fate partire il il wizard automatico. Al termine dell'installazione l'emulatore partirà automaticamente. Se avete un Firewall consentite l'accesso alla rete onde evitare problemi di network. PROCEDURE PRELIMINARI Al primo avvio ci ritroveremo davanti alla home dell'emulatore; La sensazione sarà quella di trovarsi di fronte ad un qualsiasi tablet con a bordo Android con Android Jelly Bean; La prima cosa da fare è aprire il PlayStore e configurare il proprio (o un altro) account Google ed eseguire gli aggiornamenti delle app presenti; Lo step successivo sarà quello di disistanllare le applicazioni indesiderate preinstallate da "Impostazioni", "Applicazioni"; Eliminate i collegamenti presenti sul desktop perché sono link all'installazione di ulteriore bloatware; UTILIZZO L'utilizzo di questa macchina virtuale è esattamente identico a quello di qualunque dispositivo Android. Per una buona riuscita dell'emulazione (soprattutto se si eseguono applicazioni pesanti come i giochi) è necessario predisporre di un computer relativamente potente. INSTALLARE APPLICAZIONI DA WINDOWS Scaricare il file dell'isntallazione in formato ".apk"; Apritelo da Windows e automaticamente partirà Andy con la procedura di installazione; La procedurà richiederà tempo percio siate pazienti. COPIARE FILE DA WINDOWS ALLA MACCHINA VIRTUALE Per trasferire faile da Windows alla macchina virtuale (e viceversa) non dovrete far altro che tarscinare all interno della finestra dell'emulatore il file desiderato che verrà copiato automaticamente nella root della "finta SD" visionabile con l'app "ES File Explorer preinstallata".
  14. Pre-requisiti Xiaomi Mi 4i; PC o laptop; driver USB/ADB + fastboot installati (se non lo avete ancora fatto, ecco il link); TWRP recovery; l'ultima versione di SuperSU. Requisiti Prima di iniziare, è opportuno abilitare il Debug USB tramite la sezione Impostazioni, Informazioni sullo smartphone e tappare più volte sulla versione della MIUI. Ciò consentirà di abilitare le impostazioni Developer. Fatto ciò, tornate in Impostazioni - Altre Impostazioni - Opzioni sviluppatore e attivate il Debug USB. Copiate quindi il file SuperSU.zip nella memoria interna del Mi 4i e riavviate in modalità bootloader/fastboot. Una volta fatto ciò, tenete premuto il tasto volume giù e accendete lo smartphone di Xiaomi. Aprite la cartella di ADB, copiate qui la recovery TWRP in formato immagine e, infine, premete e tenete premuto il tasto Shift insieme al tasto destro del mouse (il cursore deve trovarsi all'interno della cartella). Da qui, dovrete sezionare "Apri finestra di comando qui". Procedura A questo punto, avete due metodi per operare: Recovery temporanea: con tale metodo non verrà sovrascritta la recovery stock. Copiate la stringa "fastboot boot twrp.img" e incollatela nel prompt dei comandi con il tasto destro del mouse selezionando incolla. Attendere qualche secondo per riavviare il dispositivo in modalità recovery. Selezionate install update from zip e scegliete SuperSU.zip dalla SD card. Infine, riavviate il dispositivo e godetevi il root. Recovery permanente: con questo metodo, invece, la recovery stock verrà sostituita. Copiare la stringa fastboot flash recovery twrp.img e incollarla nella riga di comando tramite il tasto destro e l'opzione incolla. Scollegare il cavo USB e avviare il dispositivo in recovery premendo e tenendo premuto i tasti volume su + quello di accensione. Attendere per qualche secondo fino a quando lo Xiaomi Mi 4i non entrerà nella modalità recovery. Selezionare install update from zip e scegliete SuperSU.zip dalla SD card. Infine, riavviate il terminale e godetevi il root.
  15. Quando si installa una nuova ROM oppure si fanno altre operazioni di modding può capitare di perdere l'IMEI, ed è per questo che oggi vi mostreremo come ripristinare questo numero di serie sul Redmi Note 2 di Xiaomi. Prerequisiti PC; Redmi Note 2 con root; ES File Explorer installato sul device; Numero di serie IMEI. Guida Per prima cosa, scaricare il Serial number Writing Tools. Una volta scaricato lo strumento per la scrittura, basterà installarlo sul PC, aprirlo e inserire il codice nella sezione IMEI1. Fatto ciò, fare la stessa operazione su IMEI2 e dopodiché cliccare sul pulsante MP0B_001. A questo punto, dovrete cliccare su OK per confermare il completamento dell'operazione. Nella stessa cartella dove è presente il programma, troverete un file chiamato MP0B_001. Dopo aver scaricato e installato ES File Explorer dal Play Store sul proprio Redmi Note 2, dovrete abilitare i permessi di root switchando su Root Explorer. Ora dovrete collegare lo smartphone al computer e copiare il file creato in precedenza sul dispositivo. Copiate infine MP0B_001 nella cartella telefono/dati/NVRAM/md/NVRAM/NVD_IMEI sostituendo quello originale. Fatto ciò, dovrete controllare che tutto sia impostato in questo modo. Dopo aver modificato quanto detto, non dovrete fare altro che riavviare il terminale per vedere le modifiche apportate.
  16. Esistono diversi TOOLS che permettono il recupero dei files cancellati: alcuni sono gratuiti, altri a pagamento, alcuni non funzionano affatto mentre altri sono applicativi fraudolenti. Quello che oggi andremo ad analizzare è un software disponibile sia per piattaforma Windows che MAC in grado di recuperare i files cancellati da ogni dispositivo Android. Per iniziare avremmo bisogno di scaricare Wondershare Dr.Fone for Android. Ora seguite questi passaggi: Attivate le opzioni sviluppatore del vostro device tappando 7 volte sul "Build Number" sotto il menu "Informazioni" nelle "Impostazioni" (le voci potrebbero cambiare leggermente di nome in base al dispositivo); comparirà il menù sviluppatori: entrateci ed abilitate il "Debug USB"; scaricate ed installate Wondershare Dr.Fone for Android; una volta avviato cliccate su "Start Now" e vi ritroverete una schermata simile a questa: Se avete un dispositivo privo dei permessi di root vi troverete questo messaggio: ora non dovrete fare altro che cliccare il pulsante "Start" ed aspettare che il processo finisca. Il vostro device verrà riavviato automaticamente durante l'operazione. Potrebbe succedere che l'operazione fallisca. In quel caso va effettuato il root manualmente (utilizzando una guida specifica per il proprio dispositivo) e rifare tutta la procedura; nella schermata successiva dovrete selezionare quale tipo di file avete intenzione di recuperare tenendo a mente che più tipologie di files si selezionano e più tempo impiegherà la procedura di ripristino. Premuto "Next" vi ritroverete davanti una schermata come questa: ; selezionate la prima voce e premete "Next" e sul vostro dispositivo verrà mostrato un messaggio ad autorizzare i permessi di root. Date il consenso ed attendete; una volta finita la scansione verrà mostrato un elenco di tutti i files recuperabili. Selezionate quelli di vostro interesse e premete su "Recovery". IMPORTANTE: Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al dispositivo. Fonte: GizDev
  17. Nella recensione di oggi andremo a provare un prodotto particolarmente interessante e fuori dal comune, visto che stiamo parlando del primo tablet cinese dotato di ben 8GB di memoria RAM affiancati al recentissimo Intel Atom Cherry Trail Z8700, un’accoppiata molto interessante e che già troviamo su alcuni dispositivi “occidentali” ben più noti ma ad un prezzo sensibilmente maggiore. Specifiche tecniche Il vero punto di forza di questo prodotto sono proprio le specifiche tecniche, che prevedono un processore Intel Atom Cherry Trail X7 Z8700, caratterizzato da quattro core X86affiancati da 2MB di cache e realizzati con processo produttivo a 14 nanometri. La frequenza operativa base è di 1.6GHz, ma è in grado di arrivare fino a 2.4GHz su tutti e quattro i core durante i carichi più impegnativi. La GPU integrata è l’Intel HD Graphics di ottava generazione e può contare su ben 16 unità di calcolo operanti ad una frequenza compresa tra i 200 ed i 600MHz. Presente il supporto ai 64-bit, alle DirectX 11.2 ed alle memorie RAM Dual-Channel LPDDR3 fino ad 8GB. La memoria installata è di tipo eMMC ed ha una capacità di 64GB, mentre la RAM ammonta a ben 8GB e può contare su un ampio bus di 128 bit. Il display è un ampio pannello da 11.6 pollici IPS, con risoluzione FullHD di 1920 x 1080 pixel, ed è dotato di un digitalizzatore attivo utilizzabile tramite l’apposito pennino attivo. La batteria installata ha una capacità di circa 32.300mWh, e porta il peso del device a 864 grammi, mentre le dimensioni sono di 30.3 x 18.53 centimetri, per uno spessore di 1.05 centimetri. Il dispositivo è caratterizzato da una porta USB 3.0 Full-Size, uno slot per schede microSD fino a 128GB, una porta micro-USB OTG ed un’uscita video micro-HDMI. Presenti poi due fotocamere da 2 e 5 Mega-pixel, il WiFi 802.11 b/g/n ed ilBluetooth 4.0, mentre è assente il GPS. Infine, troviamo l’ultimo sistema operativo Microsoft Windows 10 in dual-boot conAndroid 5.1 Lollipop. Vi rimandiamo ai test, prove d'uso e benchmark nella nostra recensione completa! Il dispositivo in questione è il Teclast X16 Power, ed è disponibile a 342 euro dalla Cina presso lo store Bangood.
  18. Nella recensione di oggi andremo a provare l'Ugoos Ut4, un ottimo mini PC con sistema operativo Android 5.1 Lollipop e caratterizzato da un processore RockChip 3368, in grado di supportare nativamente la risoluzione 4K e l’ultimo Codec H265. Il dispositivo è disponibile sullo store Gearbest con spedizione dalla Cina a 94 euro. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo alla nostra recensione completa che trovate a questo link! Che cosa ne pensate di questo dispositivo?
  19. Introduzione Ecco una raccolta con diversi modi per cambiare/impostare i server DNS nei dispositivi Android. In questa Guida verranno utilizzati a titolo di esempio i server Google DNS ( 8.8.8.8 e 8.8.4.4 ). A vostra scelta, è possibile utilizzare qualsiasi altro server DNS secondo le vostre preferenze. Ricordiamo che lo Staff non si assume alcuna responsabilità in caso di danni accidentali al dispositivo. Importante come sempre un bel backup completo del dispositivo prima di procedere con la guida. PER DISPOSITIVI SENZA PERMESSI DI ROOT: Metodo 1: (modificare le impostazioni WiFi) Nota: Per alcuni dispositivi, questo funziona solamente se è possibile impostare un indirizzo IP statico. Andare in Impostazioni -> WiFi; premere a lungo sulla rete a cui si ci deve connettere e toccare 'Modifica Network'; controllare 'Avanzate'; (Potrebbe non essere necessaria in alcuni telefoni) scegliere le impostazioni IP: IP Statico; aggiungere i server DNS necessari per le voci DNS 1 e DNS 2; fare clic su 'Salva'. LINK IMMAGINE ESEMPIO Metodo 2: (Metodo più semplice utilizzando una App) Si potrebbe utilizzare qualsiasi applicazione come Changer DNS o qualsiasi altra applicazione presente sul Play Store. (Alcune applicazioni possono richiedere l'accesso root) PER DISPOSITIVI CON PERMESSI DI ROOT: Il modo più semplice consigliato è di utilizzare l’App Override DNS (Root) o Set DNS. Metodo 3: (modificando file di configurazione del DNS) Aprire il file 20-dns.conf dal percorso /etc/dhcpcd/dhcpcd-hooks/ utilizzando un editor di testo (ad esempio ES File Explorer); aggiungere questa riga all’inizio e riavviare; Codice: new_domain_name_servers = "8.8.8.8 8.8.4.4 $ new_domain_name_servers" Lo script avrà una forma simile a questa: ## Questo può variare leggermente per le diverse ROM presenti sul dispositivo # Set net.<iface>.dnsN properties that contain the # DNS server addresses given by the DHCP server. new_domain_name_servers="8.8.8.8 8.8.4.4 $new_domain_name_servers" if [[ $interface == p2p* ]] then intf=p2p else intf=$interface fi set_dns_props() { case "${new_domain_name_servers}" in "") return 0;; esac count=1 for i in 1 2 3 4; do setprop dhcp.${intf}.dns${i} "" done count=1 for dnsaddr in ${new_domain_name_servers}; do setprop dhcp.${intf}.dns${count} ${dnsaddr} count=$(($count + 1)) done separator=" " if [ -z "$new_domain_name" ]; then separator="" else if [ -z "$new_domain_search" ]; then separator="" fi fi setprop dhcp.${interface}.domain "${new_domain_name}$separator${new_domain_search}" } unset_dns_props() { for i in 1 2 3 4; do setprop dhcp.${intf}.dns${i} "" done setprop dhcp.${interface}.domain "" } case "${reason}" in BOUND|INFORM|REBIND|REBOOT|RENEW|TIMEOUT) set_dns_props;; EXPIRE|FAIL|IPV4LL|RELEASE|STOP) unset_dns_props;; esac Questa è una modifica permanente. (Impostata solamente per WiFi) Rimuovere la riga indicata per annullare tutte le modifiche. (Fonte: http://forum.xda-developers.com/show...82&postcount=7) Metodo 4: (per cambiare le proprietà DNS utilizzando Terminal Emulator) Nota: Questo potrebbe non funzionare in Android 4.4 e sistemi superiori. Aprire Terminal Emulator e digitare: Codice: getprop | grep DNS LINK IMMAGINE ESEMPIO Annotare tutte le proprietà legate al DNS1 e DNS2. Queste sono le proprietà che è necessario impostare per cambiare il server DNS. Utilizzare i seguenti comandi nel Terminal Emulator per impostarli (utilizzando setprop): su setprop dhcp.wlan0.dns1 8.8.8.8 setprop dhcp.wlan0.dns2 8.8.4.4 setprop net.dns1 8.8.8.8 setprop net.dns2 8.8.4.4 Altre proprietà opzionali per reti mobili (può variare con i dispositivi) (rmnet0 per 3G immagino) setprop net.ppp0.dns1 8.8.8.8 setprop net.ppp0.dns2 8.8.4.4 setprop net.rmnet0.dns1 8.8.8.8 setprop net.rmnet0.dns2 8.8.4.4 setprop net.pdpbr1.dns1 8.8.8.8 setprop net.pdpbr1.dns2 8.8.4.4 Impostazione DNS per i dispositivi molto più vecchi: setProp ro.kernel.android.ndns 2 setprop dhcp.eth0.dns1 8.8.8.8 setprop dhcp.eth0.dns2 8.8.4.4 (Si può impostare in modo simile dns3 e dns4, ma non è necessario) Queste proprietà vengono ripristinate ai valori originali dopo il riavvio. Per mantenere questi cambiamenti permanenti, aggiungere i comandi necessari per init.d (Fonte: http://forum.xda-developers.com/show....php?t=1533854) Metodo 5: (utilizzando il comando iptables) Aprire Terminal Emulator e digitare quanto segue: su iptables -t nat -I OUTPUT –p tcp --dport 53 -j DNAT --to destination 8.8.8.8:53 iptables -t nat -I OUTPUT –p udp --dport 53 -j DNAT --to destination 8.8.8.8:53 Queste proprietà vengono ripristinate ai valori originali dopo il riavvio. Per mantenere questi cambiamenti permanenti, aggiungere i comandi necessari per init.d (Fonte: http://forum.xda-developers.com/show...82&postcount=7) Metodo 6: (modificando il file resolv.conf) Nota:Probabilmente questo metodo funziona solo con i vecchi dispositivi. Niente di male nel provarlo se è funzionante. Aprire resolv.conf da /system/etc/ utilizzando un editor di testo (consigliato ES File Explorer); (Se non c'è tale file, creare e provare.) modificare i nameserver nel file con i server DNS desiderati; Il file, infine, si presenta così: nameserver 8.8.8.8 nameserver 8.8.4.4 Questa modifica è permanente. Quindi, è meglio eseguire il backup del resolv.conf originale prima di modificarlo. (Fonte: https: //butterflydroid.wordpress.com...android-phone/) Metodo 7: (utilizzando il comando ndc resolver) Aprire Terminal Emulator e digitare quanto segue: su ndc resolver flushif ## per ripulire i vecchi server DNS ndc resolver flushdefaultif ## per ripulire resolver ndc resolver setifdns <iface> <domains> <dns1> <dns2> ... ## Aggiungere i nuovi server NDC resolver setdefaultif ## Imposta come dispositivo predefinito Queste proprietà ripristinano i valori originali al riavvio. Per mantenere questi cambiamenti permanenti, aggiungere i comandi necessari per init.d (Fonte: http://forum.xda-developers.com/show...31&postcount=5) FONTE GUIDA: http://forum.xda-developers.com/general/xda-university/guide-how-to-change-dns-android-device-t3273769
  20. Nella recensione di oggi andremo a provare un prodotto particolarmente interessante, ovvero il Teclast X98 Plus, un tablet dotato di ben 4 GB di memoria RAM affiancati all’Intel Atom Cherry Trail Z8300, un’accoppiata in grado di garantire buone prestazioni ed un’ottima autonomia. Il Teclast X98 Plus, ed è disponibile a 185 euro dalla Cina presso lo store Gearbest. Ecco le specifiche complete: processore Intel Atom X5 Z8300; 4GB di RAM; 64GB di storage; Display da 9.7 pollici con risoluzione 2048 x 1536 pixel; Batteria da 8000 mAh; Windows 10 in dual-boot con Android 5.1 Lollipop; Peso di 533 grammi e scocca in metallo. Scoprite tutti i dettagli nella recensione completa QUA! Che cosa ne pensate?
  21. Il mondo dei TV Box Android 4K si sta espandendo sempre più, specie tra i low-cost, dato che negli ultimi mesi diversi produttori hanno annunciato nuove soluzioni economiche in grado di supportare le moderne e pesanti risoluzioni UltraHD. L’oggetto della recensione di oggi è l’Emish X800, un mini PC Android economico basato sul recente chipset RockChip 3368, in grado di supportare nativamente la risoluzione 4K e l’ultimo Codec H265. Il dispositivo è disponibile sullo store Gearbest con spedizione dalla Cina a 62 euro. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo alla nostra recensione completa che trovate a questo link! Che cosa ne pensate di questo dispositivo?
  22. Ecco la nostra recensione dell'Nvidia Shield TV, uno dei migliori TV Box Android 4K del momento, caratterizzato da Android TV ed un potente chipset Nvidia Tegra X1, l’ultimo SoC dell’azienda basato su un processore octa-core ed una GPU con ben 256 CUDA Core. Viste le specifiche hardware e l’impostazione votata al gaming, grazie anche alle funzionalità software offerte da Nvidia, la Shield nasce come una vera e propria console da gioco piuttosto che come un classico TV Box Android, dato anche il prezzo richiesto di quasi 250 euro presso l’Amazon tedesco. Scoprite la nostra recensione completa a questo link! Che ve ne pare?
  23. Guida per il rollback di Honor 6 (versioni HL-02, HL-04 e HL-12) A breve dovrebbe iniziare il roll out della nuova EMUI 4.0 (basata su Marshmallow) per Honor 6 anche nel nostro paese, ed è possibile che non tutti si trovino a proprio agio con la nuova ROM. Questa guida ha lo scopo di illustrare i semplici passaggi (comunque non privi di pericoli) che sono necessari al downgrade, cioè all'istallazione di un firmware Lollipop ben rodato su un dispositivo che ha già effettuato l'aggiornamento a EMUI 4.0. La procedura descritta è compatibile con tutti gli Honor 6 che abbiano la recovery stock ed i privilegi di root disabilitati. Il downgrade, inoltre, porterà alla cancellazione di tutti i dati presenti nello smartphone, e consigliamo quindi di effettuare un backup di tutte le informazioni sensibili. Precisiamo, inoltre, che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità riguardanti eventuali danni al dispositivo o ai dati in esso contenuti. La batteria del device deve essere carica (almeno al 75%), e la scheda microSD deve avere spazio libero sufficiente a contenere il pacchetto di rollback. Se il vostro dispositivo soddisfa queste condizioni potrete procedere al download del firmware adatto alla versione di Honor 6 da voi posseduta: H60-L02 o H60-L12 (cinese, dual sim LTE con rispettivamente 16 GB e 32 GB di memoria interna) H60-L04 (versione internazionale) in base al firmware installato: B803, B804&B805 o B810 Procedura Una volta scaricati i file necessari (facendo molta attenzione che sia la versione giusta), potrete effettuare il downgrade con pochi e semplici passaggi: estraete l'archivio spostate il file "update.app" nella cartella "dload" (createla, se necessario) della vostra microSD spegnete il dispositivo aspettando che vibri premete simultaneamente entrambi i tasti volume ed il tasto di accensione per 8-10 secondi, dovrebbe apparire il logo Honor attendete che il processo di downgrade sia completo. A questo punto la procedura per le versioni cinesi può dirsi conclusa, mentre quella internazionale necessita di altri passaggi per l'istallazione del firmware B560: scaricate il firmware da questo link estraete l'archivio spostate tutto il contenuto appena estratto nella cartella "dload" della vostra microSD spegnete il dispositivo aspettando che vibri premete simultaneamente entrambi i tasti volume ed il tasto di accensione per 8-10 secondi, dovrebbe apparire il logo Honor attendete che il processo di installazione sia completo. Il vostro dispositivo, se tutto è andato a buon fine, adesso avrà di nuovo una ROM Lollipop! Vi consigliamo, infine, di procedere con il ripristino di eventuali backup. CREDIT: Fonte: panamera2011 (XDA), pantomath
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