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  1. Con questa mod possiamo introdurre il face unlock sulla MIUI 9 stabile per lo Xiaomi Redmi note 4 Snapdragon e Redmi Note 4X. Porting fatto dalla rom Redmi Note 5 Pro Testato su Redmi Note 4 con le ultime Stable MIUI V9.2.1.0.NCFMIEK (MIUI9) e Developer Rom8.2.8 (MIUI9) IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery; Permessi di root. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu install selezionate il file zipl e fate swipe per installare; Riavviate il terminale. Download Face unlock Fonte XDA
  2. Atomic OS è una ROM basata su AOSP meravigliosamente realizzata per gli appassionati di rom Android "Vanilla". Atomic è dotata di tutte le funzioni essenziali come il motore dei temi Substratum, le personalizzazioni di Fling, Pulse, Battery e Clock ecc. Rom costantemente aggiornata. Changelog IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recover; Download ROM; Download GAPPS. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu wipe selezionate tutto tranne internal data e fate swipe per cancellare i dati; Dal menu install selezionate il file della ROM e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file delle Gapps e fate swipe per installare; Riavviate il terminale Fonte XDA
  3. Oggi vi presentiamo la custom rom ROM Android Ice Cold Project (AICP) su base OREO per lo Xiaomi Redmi Note 4. La rom non è una release ufficiale ma risulta molto stabile e ricca di funzionalità aggiuntive. Funzionalità IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu wipe selezionate tutto tranne internal data e fate swipe per cancellare i dati; Dal menu install selezionate il file della ROM e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file delle Gapps e fate swipe per installare , Riavviate il terminale. Download ROM Download GAPPS (Consigliate PICO o NANO) Fonte XDA
  4. Questa guida serve per modificare i DPI del vostro dispositivo e migliorare la leggibilità di alcuni programmi, vediamo come fare! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Cosa serve PC e cavo USB; Driver ADB e Fastboot installati sul PC. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore"; Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging. Installazione Spegnete il WIFI, attivate la connessione dati e assicuratevi che il telefono sia collegato ad un accout MI; Installate TunnelBear VPN ed impostate la connessione su un server in Cina o a Hong kong; Andate su impostazioni⇒ opzioni sviluppatore; tap su USB Debugging (Security settings) e assicuratevi che le tre spunte siano selezionate; Aprire un prompt dei comandi e lanciare il seguente comando da ADB; adb shell wm density 380 exit In questo esempio si sono impostati i DPI a 380 ma potete impostarli anche a più piccoli; Per reimpostare i DPI alle impostazioni Stock lanciate questo comando; adb shell wm density reset exit La mod è permanente e non sparirà al primo riavvio del telefono. Fonte XDA
  5. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP sul nuovo Xiaomi Redmi Note 4 Nikel (MTK). Il terminale dovrà avere il bootloader sbloccato e questo porterà ad un problema con la criptazione del terminale. Per risolvere tale problema bisognerà eseguire un "wipe" della partizione "data" con relativa perdita dei dati personali. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Bootloader sbloccato (per sbloccare il bootloader potete seguire la nostra guida); Driver ADB e Fastboot scaricabili da qui; Recovery TWRP. PROCEDIMENTO Scarichiamo il file della recovery e rinominiamolo in "recovery.img"; copiamo il file "recovery.img" nella stessa cartella dove abbiamo precedentemente installato i driver ADB; attivate il "Debug USB" e riavviate lo smartphone in "fastboot mode": da telefono spento tenete premuti contemporaneamente "VOL-" e il "tasto di accensione" fino all'apparizione del logo fastboot; connettiamo lo smartphone al computer ed attendiamo l'installazione dei driver; apriamo il prompt dei comandi di Windows e rechiamoci nella cartella dove abbiamo installato fastboot; scriviamo il comando per avviare la procedura di flashing della recovery: fastboot flash recovery recovery.img terminato il flash della recovery, che richiederà pochi secondi, digitiamo il comando per riavviare lo smartphone in recovery: fastboot boot recovery.img riavviamo lo smartphone per completare la procedura. Fonte: Miui Forum
  6. Qualche tempo fa ho ricevuto la striscia led smart di Yeelight, azienda che produce accessori domotici per Xiaomi. Si tratta di una strip led RGB lunga 2 metri "smart" ovvero in grado di connettersi alla rete domestica e essere controllata dalla app Mi Home o Yeelight. Confezione: In perfetto stile Xiaomi: bianca, immagine del prodotto sul fronte e sul retro informazioni sul prodotto (in cinese, quindi incomprensibili). All'interno troviamo la strip arrotolata con controller già collegato e l'alimentatore. Quest'ultimo non è in assoluto piccolo, ma ho notato che anche dopo ore di utilizzo scalda pochissimo, segno di un buon dimensionamento dello stesso alla potenza richiesta dai led (12W circa). Ovviamente occorre un adattatore della presa di corrente visto che si tratta di un prodotto non pensato per essere venduto al di fuori della Cina e arriva con spina UK. Setup: Il montaggio è ovviamente molto semplice, basta appiccicare la strip dove si vuole e il gioco è fatto. Consiglio di pulire bene la zona dove verranno applicati i led e soprattutto NON staccare e re incollare la striscia. Una volta fatto ciò basta collegare la spina e scaricare la app Yeelight dal play/app store. Se si vuole usare Mi Home il procedimento è simile. Avviando la app Yeelight verrà richiesto di accedere al proprio account Xiaomi (o registrarsi) e scegliere un server. Consiglio di selezionare "mainland china" visto che sembra essere quello che da meno problemi di connessione! Ora la app dovrebbe cercare nuovi dispositivi e rilevare la strip, poi verrà chiesto di selezionare una rete wifi e inserire la password. Dopo qualche minuto la strip dovrebbe essere pronta per l'uso. Funzionalità dell' app: Sostanzialmente è possibile fare praticamente qualsiasi cosa vi possa venire in mente. Vi sono dei menù base da dove è possibile regolare colore e intensità della luce, ma anche creare delle animazioni personalizzando colori, intensità, tempi, azioni oppure sfruttare/modificare quelle già pre impostate... Inoltre è possibile animare la strip a ritmo di musica, ma con scarsi risultati, visto che viene sfruttato il microfono del telefono e ciò genera un fastidioso ritardo tra l'animazione e il brano riprodotto. Infine, questo prodotto può essere integrato con il sistema domotico di Xiaomi, permettendo di impostare azioni automatiche ben precise. Qualità della luce e utilità: La strip non è molto luminosa, quindi la sconsiglio come fonte unica di illuminazione di una stanza, ma piuttosto come elemento d'arredo, per creare quell'atmosfera che solo i led colorati offrono. Inoltre essendo lunga "solo" 2 metri non è adatta a coprire grossi spazi... Conclusioni: Personalmente mi sento di consigliare questo prodotto a tutti coloro che vogliono comprare una striscia led economica per dare un tocco di colore alla propria stanza. Per circa 25 euro credo sia la strip led smart più economica e completa che ci sia sul mercato, anche se in assoluto 25 euro per 2 metri di led RGB non sono pochissimi. Una pecca per me è senza dubbio la non espandibilità del sistema e la scarsa lunghezza della strip. Foto:
  7. LineageOS è una ROM basata sul sistema operativo Android (AOSP), nata dalle ceneri di CyanogenMod. Molto apprezzata dagli utenti e usata come base della maggior parte delle custom rom Cosa Funziona Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone Riavviate in recovery Opzionalmente fare un backup Dal menu wipe selezionate tutto tranne internal data e fate swipe per cancellare i dati Dal menu install selezionate il file della ROM e fate swipe per installare Dal menu install selezionate il file delle Gapps e fate swipe per installare (consiglio Pico o Nano nel thread ufficiale trovate le altre versioni) Dal menu install selezionate il file di Magisk e fate swipe per installare Riavviate il terminale Download ROM Gapps NANO Gapps PICO Download Magisk Fonte XDA
  8. Se siete fra quelli che hanno provato ad installare la Google Camera a bordo dello Xiaomi Mi A1, potreste aver avuto qualche problema. Questo perché lo smartphone non presenta di default l'abilitazione delle Camera2 API, ovvero le librerie fotografiche introdotte con Lollipop. Nel caso voleste abilitarle, senza però perdere la possibilità di ricevere gli aggiornamenti ufficiali via OTA, ecco la procedura da seguire. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Permessi di Root con Magisk; PC e cavo USB; Driver ADB e Fastboot installati sul PC. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Aprite una finestra di comando e dalla cartella dove avete ADB e lanciate questo comando: adb shell Sullo smartphone si aprirà una schermata shell e dovrete lanciare questo comando: su Vi verrà chiesta l'autorizzazione dei permessi di root. Una volta concessi lanciate questo comando: setprop persist.camera.HAL3.enabled 1 Riavviate il terminale (si consiglia di verificare con qualche app se le camera2 API sono state abilitate); Andate nel Magisk Manager e rimuovete i permessi di root; Riavviate il dispositivo e verificate che tutto funzioni correttamente; Ricollegate lo smartphone e da una ADB lanciate il comando: adb reboot-bootloader Il telefono verrà riavviato in fastboot e lanciate quest'ultimo comando per ribloccare il Bootloader: fastboot oem lock Ora potete fare tranquillamente gli aggiornamenti OTA senza perdere la modifica fatta! Fonte XDA
  9. Le lampadine Yeelight sono "smart" grazie alle applicazioni companion di Xiaomi ma, configurandole opportunamente tramite il servizio IFTT, è possibile anche automatizzare il loro comportamento in base ad alcuni eventi impostabili. Vediamo come fare. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Avere una o più lampadine Yeelight; accesso ad internet. Procedura Colleghiamoci al sito di IFTT e creiamo un account; Ora provvederemo ad aggiungere una nuova azione automatica, nell'esempio useremo eventi meteo come trigger (è possibile anche cercare ed utilizzare azioni create da altri utenti); Dal tasto "My applet" selezionate "applet" e poi "New applet"; Cliccare sul tasto "THIS" Dalla casella di ricerca effettuate una ricerca per "weather" (meteo appunto) Qui avrete diverse opzioni come impostare all'alba o al tramonto l'azione desiderata. Una volta selezionata un'opzione vi verrà chiesto cosa volete fare, selezionate il tasto "THAT". Ricercate il servizio "YEELIGHT" e collegatevi con le vostre credenziali. A questo punto selezionate per esempio "Toggle light on/off" se volete impostare l'accensione o lo spegnimento automatico a seconda dell'ora della giornata. Vi verrà chiesto a questo punto quale lampadina collegare e quale azione da compiere Cliccando su create action avrete impostato in maniera semplice l'azione desiderata. Allo stesso modo potrete fare molte altre operazioni per le quali il solo limite è la vostra immaginazione Fonte TECHBOOM
  10. In passato vi abbiamo già mostrato come utilizzare un tool all in one per sbloccare il bootloader e ottenere i permessi di root su Xiaomi Mi A1, ma purtroppo quella procedura per il root non è al momento compatibile con Android Oreo. Ecco quindi una via alternativa per ottenere quel risultato! Prerequisiti Xiaomi Mi A1 con bootloader sbloccato e Android Oreo; Magisk manager; PC con ADB e fastboot installati system-wide; boot.img Android Oreo (potete utilizzare questo, ma è consigliabile estrarlo direttamente dalla ROM). Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata principale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare lo sblocco OEM; copiare il file boot.img sul telefono; installare Magisk manager sul telefono; avviare l'applicazione; tap su Installa -> Installa-> Patch Boot Image File e selezionare il file boot.img; copiare il file generato (si trova nella cartella Magisk Manager nella memoria interna del telefono) sul PC; spegnere il telefono; avviare il device in fastboot e collegarlo al PC; aprire la cartella su cui si è copiato il boot modificato, premere il tasto shift e contemporaneamente fare click con il destro su un punto bianco; selezionare "apri finestra di comando qui"; dare il comando fastboot getvar current-slot identificare lo slot attivo e dare di conseguenza uno di questi comandi: fastboot flash boot_a patched_boot.img oppure fastboot flash boot_b patched_boot.img digitare infine fastboot reboot per riavviare il telefono; attendere il riavvio del device; reinstallare Magisk Manager e godersi i permessi di root! Attenzione: nel caso vogliate utilizzare i moduli Magisk è necessario installare flashfire (dal Play Store) e attraverso questo installare Magisk. Fonte
  11. ciao a tutti ho seguito la guida per trasformare il mi pad 2 da windows ad android... e fin qui tutto ok.... adesso sto cercando di installare una rom ita ma sembra più complicato di quello che immaginavo mi da errori su errori... qualcuno ha avuto gli stessi problemi? ah altra cosa ho installato una versione Developer ma nelle impostazioni non mi escono le opzioni developer..... c e un modo per attivarle?
  12. In una recente guida vi abbiamo presentato le diverse varianti del famoso Xiaomi Mi5X, con le relative caratteristiche. Abbiamo anche descritto i grossi problemi di brick a cui è soggetta la variante con bootloader "Oxygen" derivato dal Mi Max 2 durante l'installazione di rom stock/custom non pensate apposta per questo tipo di bootloader. Ecco una guida che consente di semi-salvare questi dispositivi in caso di brick! !!!ATTENZIONE A QUESTI 3 PUNTI!!! Tutorial valido SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per device con bootloader Oxygen, nella scorsa guida è spiegato ampiamente come capire che tipo di bootloader monta il vostro Mi5x! Tutorial molto complesso e rischioso, in quanto occorre anche smontare il device, con tutti i rischi di rotture annessi. Procedete SOLO se sapete smontarlo e avete gli attrezzi giusti La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff del forum e di GizChina.it non si riterranno responsabili per eventuali danni al dispositivo. Dopo aver fatto le dovute precisazioni procediamo a resuscitare il Mi5X Assicuratevi di avere installati sul PC MiFlash e i driver Qualcomm scaricabili da qui: driver | Mi Flash; rimuovete la back cover del telefono, per capire guardate questo video: https://youtu.be/is8bNgSKCJI vi ritroverete davanti alla motherboard, individuate i 2 pin come nella foto disconnettere il flat della batteria, raccomando l'utilizzo di un attrezzino di plastica per evitare cortocircuiti indesiderati (capita più spesso di quanto pensiate, esperienza personale); aprite miflash, cortocircuitate i 2 pin precedentemente individuati, e mantenendoli cosi collegate il telefono al PC. Miflash dovrebbe riconoscere un dispositivo con il nome "Qualcomm 9008 HS-USB" o qualcosa di simile, collegato ad una certa porta COM. Ora potete scollegare i pin e proseguire con la guida; scaricate lo Zip con il tool per l'unbrick da questo link, estraetelo da qualche parte, vi ritroverete 2 cartelle. aprite la cartella backup, individuate il file params, tasto DX, selezionate "modifica", si aprirà un editor di testo. Alla voce "set SaharaComPort=com3" sostituite il numero della porta com con quello a cui è attualmente connesso il vostro device. Fatto questo salvate e eseguite il file readselparts.bat, che andrà a fare un backup delle partizioni OEM. Aspettate che abbia finito. riconnettete il dispositivo sempre utilizzando il metodo del punto 1(shortando i test points), alla medesima porta usb. Con Miflash flashate questa rom una volta finito il flash ricollegate nuovamente il device con il metodo del punto 1. Andate nella cartella Unbrick, aprire sempre il file params e seguire le istruzioni come al punto 4. Eseguire poi il file "writeselparts.bat" e aspettare che la procedura finisca. Questo andrà a flashare nuovamente il bootloader del mi max 2. A operazioni completate dovreste ritrovarvi un messaggio del genere: Riconnettete la batteria e accendete il telefono. Il Mi5X partirà, mostrando però solo schermo nero, è normale, aspettate 5-10 minuti che il firmware venga installato; se avete perso gli IMEI seguite questa guida utilizzando questo file QCN; Godetevi il vostro caro Mi5X resuscitato e prestate molta attenzione alle rom che installerete in futuro. Consigli utili per evitare problemi: Cercate di installare solo rom compatibili, e non quelle ufficiali, perchè se no sarete nuovamente punto a capo! Per i possessori di Mi5X "Tiffany" invece non vi è alcun problema, e questa guida, ripeto, NON VI SERVE. Sfruttate i metodi tradizionali Fonte: en.miui.com
  13. Chiunque abbia acquistato un telefono Xiaomi si è sicuramente accorto che esistono diverse ROM MIUI per il proprio dispositivo, che hanno delle particolari denominazioni del tipo "China dev" "China Stable" "Global stable"... Sicuramente tutta questa scelta potrebbe creare un po di confusione agli utenti meno esperti che stanno cercando una particolare versione del sistema operativo del proprio smartphone. In questa guida cercherò di spiegare semplicemente le differenze tra queste innumerevoli ROM. Rom China Si tratta della rom sviluppata da Xiaomi appositamente per il mercato cinese, la quale non arriva con installati i servizi Google e ha disponibili come lingue solo l'inglese e il cinese. Inoltre su queste rom sono spesso preinstallate numerose app cinesi del tutto inutili per noi utenti occidentali. Versioni CHINA disponibili: Dev nighlty Aggiornata quasi giornalmente via OTA è disponibile solo per gli utenti inseriti nei gruppi ufficiali sviluppo/testing di Xiaomi. Presenta diversi bug ed è spesso sconsigliata per un utilizzo normale del telefono. Non sono quindi pubblici i link per il download di questa rom, essendo questa proprio una versione per gli "addetti ai lavori". Dev weekly Disponibile pubblicamente nella sezione "download" del sito en.miui.com e aggiornata settimanalmente via OTA, si tratta di una rom abbastanza "usabile" e dove vengono incluse tutte le modifiche fatte durante la settimana di sviluppo. Ovviamente è presente sempre qualche bug, anche fastidioso, ma non così grave da impedire l'utilizzo dello smartphone. Stable Ufficialmente installata sui dispositivi venduti al pubblico, è la ROM con meno bug e maggiormente ottimizzata, pensata per l'utilizzo giornaliero. Ovviamente scaricabile dal sito en.miui.com. ROM Global Rom ufficiale Xiaomi sviluppata per i dispositivi venduti al di fuori della cina. Visto che Xiaomi vende solo alcuni modelli a livello internazionale, la Global non è disponibile per tutti gli smartphone della casa cinese. Questa versione della MIUI supporta molte più lingue, ha i servizi google installati e arriva senza app cinesi inutili installate. Versioni Global disponibili: Global Beta Software non definitivo, è aggiornato settimanalmente. Si tratta di una rom sostanzialmente stabile, ma che può ancora presentare qualche bug anche visibile, ma non grave da compromettere pesantemente l'utilizzo dello smartphone. Scaricabile dal sito en.miui, integra le ultime funzionalità e correzioni, ma spesso è leggermente indietro rispetto alla rispettiva versione cinese. Global stable Forse la rom migliore per chi cerca un telefono pronto "out of the box", si tratta di una versione della MIUI quasi senza bug e aggiornata circa a livello mensile con fix e patch sicurezza di Google. Ovviamente è spesso indietro come funzionalità, perché il team di sviluppo MIUI rilascia una stable solo dopo diverse settimane di beta testing e risoluzione di eventuali bug. NB: consiglio caldamente di verificare che lo smartphone che ci si appresta ad acquistare arrivi con la rom global installata, perchè spesso gli store cinesi vendono anche device con installata la versione china! Rom non ufficiali: Software derivati da ROM ufficiali xiaomi, opportunamente modificati da team di appassionati che provvedono ad offrire traduzioni migliori e tweak appositi per migliorare le performance in paesi "outside china". Le più famose sono sviluppate dagli sviluppatori che collaborano con xiaomi.eu e miui.it. Rom Xiaomi.eu Derivate rispettivamente dalle China dev e Stable, questa rom aggiunge il supporto a diverse lingue ed è ripulita da app inutili. Viene aggiornata settimanalmente con le ultime novità ma spesso non OTA. Per installarla occorre sbloccare il bootloader. Rom miui.it Derivata solo dalla china Dev, si caratterizza ovviamente per un'ottima traduzione in italiano e qualche tweak per il nostro paese. Necessita dello sblocco del bootloader e non supporta tendenzialmente agli aggiornamenti OTA. Rom Fake/Farlocche: Infine vi sono anche queste versioni "indesiderate". Visto che non tutti i prodotti Xiaomi hanno la Global, spesso alcuni shop cinesi provvedono a modificare dei firmware cinesi, installando le lingue mancanti e rimuovendo le varie app inutili. Il grosso problema è che molto frequentemente queste Rom non hanno possibilità di aggiornamento e offrono delle prestazioni non al top. Unica soluzione possibile è reinstallare una versione ufficiale/supportata manualmente. Fortunatamente Xiaomi ha dato una grossa stretta a questo fenomeno, mediante regole molto più rigide e rilasciando Rom Global per molti più dispositivi. Attualmente la probabilità di comprare un prodotto nuovo con rom farlocca è abbastanza basso. Quindi, quando si acquista un device Xiaomi occorre sempre fare attenzione a quale versione di MIUI monta, per evitare brutte sorprese o problemi non voluti.
  14. Se il sensore dello scanner di impronte digitali non funziona correttamente o notate qualche rallentamento, potrete utilizzare questa applicazione per calibrare il sensore. L'uso è semplicissimo: basta aprire l'applicazione, l'animazione vi guiderà passo passo su come fare! Guardate la gif che ho allegato qui sotto per rendervi conto della semplicità del app. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Attenzione: Questa applicazione funziona solo sui sensori di impronte digitali FPC (incluso Xiaomi Mi6). Rilevamento hardware: innanzitutto, aprire l' app telefono e selezionare la tastiera e digitare * # * # 6484 # * # * attendere 1 secondo e vi apparirà questa schermata. se nella schermata trovate FPC fingerprint sensor potete procedere all'installazione dell'app e seguire le istruzioni a schermo. Downaload di Mi6 fingerprint calibration.apk: mediafire | google drive Procedura Scaricare l'app dai prerequisiti; accertarsi di avere l'installazione da origini sconosciute abilitata; installare l'app appena scaricata; avviarla e seguire le istruzioni a schermo. fonte en.miui.com
  15. Vi siete mai chiesti cosa contiene la cartella WLAN_LOGS nella memoria interna? All'interno di questa cartella ci sono dei LOG (file che tengono traccia delle operazioni eseguite dal sistema) che occupano una considerevole quantità di spazio. Questi file si rigenerano anche dopo averli eliminati. È stato scoperto che gli sviluppatori di Xiaomi hanno abilitato di proposito (o dimenticato di disattivare) la registrazione dei log WiFi sulle ROM MIUI. Questi registri WiFi vengono creati non appena ci si connette a una qualsiasi rete WiFi, e il problema è presente su quasi tutte ROM personalizzate e non, tipo MIUI8, MIUI9 ROM etc... Vediamo come andare a disattivare questa funzione per evitare inutile speco di memoria! Requisiti per disattivare i LOG del registro WiFi: smartphone con i permessi di root; un'applicazione di gestione file che supporti l'accesso come root tipo Root Explorer. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Eseguire l'app di gestione file e concedere le autorizzazioni come root; andare alla radice del dispositivo> data> misc> wifi> cnss.diag.conf; aprire con l'editor di testo e cambia i valori del codice come riportato sotto: Codice: LOG_PATH_FLAG = 0 MAX_LOG_FILE_SIZE = 1 MAX_ARCHIVES = 1 LOG_STORAGE_PATH = salvare il file e riavviare il dispositivo. Da questo momento il LOG WiFi verrà disattivato in modo permanente.
  16. Può capitare che alcuni servizi online pensati per il pubblico cinese non siano disponibili nei paesi occidentali, bloccati di firewall o altre restrizioni. È questo di solito il caso di app che devono rispettare le regole sui diritti d'autore (ad esempio per lo streaming di musica o video) e, più recentemente, anche delle API per lo sblocco del bootloader dei device di Xiaomi (che a volte restituiscono l'errore 10008 durante il collegamento del device all'account). Per fortuna questi problemi si possono facilmente risolvere utilizzando una VPN, e in questa guida vi mostreremo due alternative particolarmente adatte alla connessione ai server cinesi. Prerequisiti Dispositivo Android; app VPN: Flit VPN | Speedin vpn Procedura Utilizzando VPN Master Installare Flit VPN dal Play Store; avviare l'app; acconsentire a tutti i permessi richiesti; tap su "Start Without Registration" ; tap sul pulsante "connect"; adesso potrete usare tutti i servizi online cinesi e eseguire senza problemi l'associazione dell'account per lo sblocco del bootloader Xiaomi! Utilizzando Speedin Installare Speedin; avviare l'app; acconsentire a tutti i permessi richiesti; fare tap su "Smart Mode" (guardate le immagini sotto nel caso in cui sia in cinese); selezionare "Global Mode"; tornare indietro; tap su "Start"; adesso potrete usare tutti i servizi online cinesi e eseguire senza problemi l'associazione dell'account per lo sblocco del bootloader Xiaomi! ->->
  17. Emanuele C

    Mi Note 3: TWRP e root

    In attesa che Xiaomi rilasci una versione Global della sua MIUI per Mi Note 3 (nome in codice Jason) la community ha già rilasciato le prime ROM custom tradotte in italiano. Per installarle serve naturalmente la TWRP, ecco come eseguire il flash della celebre recovery custom e ottenere i permessi di root. Prerequisiti Mi Not 3 con almeno il 70% di batteria; bootloader sbloccato; PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti su Versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata principale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  18. Emanuele C

    Mi Note 3: TWRP e root

    In attesa che Xiaomi rilasci una versione Global della sua MIUI per Mi Note 3 (nome in codice Jason) la community ha già rilasciato le prime ROM custom tradotte in italiano. Per installarle serve naturalmente la TWRP, ecco come eseguire il flash della celebre recovery custom e ottenere i permessi di root. Prerequisiti Mi Not 3 con almeno il 70% di batteria; bootloader sbloccato; PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti su Versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata principale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  19. Xposed, strumento tra i più flessibili nel mondo del modding dei dispositivi Android, si è guadagnato da tempo l'attenzione degli utenti più smaliziati in ogni parte del mondo, Cina compresa. L'enorme richiesta da parte della community Xiaomi ha spinto lo sviluppatore Solarwarez a creare un'incarnazione del popolare framework appositamente per la nuova MIUI 9: ecco come installarla! Prerequisiti Dispositivo Xiaomi con MIUI 9 e batteria carica almeno al 70%; Xposed Installer; recovery TWRP installata e permessi di root; Xposed Framework: SDK 25 Android 7.1 ARM64 | SDK 24 Android 7.0 ARM64; pacchetto Lazyflasher Xposed Unistaller. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Andare su Impostazioni -> Impostazioni Aggiuntive -> Privacy e abilitare l'installazione da origini sconosciute; scaricare ed installare l'app Xposed (non aprirla); scaricare sul telefono lazyflasher e la versione adatta del Framework (versione Android e ARM devono corrispondere, se avete dubbi sulla versione ARM utilizzare CPU-Z) ; riavviare in recovery (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume+); tap su install; selezionare LazyFlasher e fare swipe per installare; tornare sulla home di TWRP; tap su install; selezionare lo zip di Xposed Framework e fare swipe per installare; andare su wipe e pulire la cache; riavviare (può richiedere fino a 10 minuti); aprire l'app Xposed per verificare che l'installazione sia andata a buon fine.
  20. Haumi ha da tempo iniziato a bloccare i bootloader del suo Amazfit Pace (venduto in Cina anche sotto il brand Xiaomi) attraverso aggiornamenti software. Questo blocco, che non può al momento essere invertito utilizzando una procedura ufficiale, si è dimostrato un grosso problema per i tanti fan internazionali dell'economico smartwatch che contavano sul modding per cambiare firmware o localizzazione. Dopo diversi tentativi, per fortuna, il developer Olivier (@kasakdor sul forum di XDA, a cui vanno tutti i meriti della procedura) è riuscito a fare un reverse engineering e a creare un tool che generi i codici di sblocco. Ecco quindi la guida completa per sbloccare il bootloader di questo device! Prerequisiti Xiaomi Mi Watch o Huami Amazit Pace con batteria carica almeno al 70%; PC e cavo USB (si consiglia di tenere a portata di mano un cavo non originale, quello dello smartwatch a volte non funziona a dovere); ADB e fastboot installati system wide sul PC: versione OS 1.2.28 o inferiore. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Collegare lo smartwatch al PC; aprire una finestra di comando (premere shift e click con il destro -> "apri finestra di comando qui"); digitare adb devices e dare invio per verificare che il dispositivo sia riconosciuto; dare il comando adb shell reboot bootloader per riavviare in fastboot; digitare ora fastboot getvar all e dare invio per ricevere delle informazioni che saranno necessarie allo sblocco; si riceverà una risposta del tipo c:\adb>fastboot getvar all < waiting for device > (bootloader) version-bootloader: U-Boot 2013.07-00096-gf3b140c (bootloader) version-baseband: N/A (bootloader) version-hardware: V1.1 20130322 (bootloader) version-cdma: N/A (bootloader) variant: watch (bootloader) serialno: 0123456789abcdef (bootloader) product: watch (bootloader) secure: no (bootloader) unlocked: no (bootloader) uart-on: NO (bootloader) partition-size:bootloader: 0x0000 (bootloader) partition-type:bootloader: emmc (bootloader) partition-size:recovery: 0x1000 (bootloader) partition-type:recovery: emmc (bootloader) partition-size:boot: 0x2000 (bootloader) partition-type:boot: emmc (bootloader) partition-size:system: 0x3000 (bootloader) partition-type:system: ext4 (bootloader) partition-size:cache: 0x4000 (bootloader) partition-type:cache: ext4 (bootloader) partition-size:userdata: 0x5000 (bootloader) partition-type:userdata: ext4 (bootloader) max-download-size: 0x4000000 all: finished. total time: 0.280s dove a noi interessano le voci "version bootloader" e "serialno". Copiare questi valori; riavviare lo smartwatch; andare su impostazioni -> about; verificare che il serial number coincida con quello rilevato da fastboot; copiare la versione OS; andare a questo indirizzo; click su "I fully understand and want to continue"; inserire i dati richiesti, superare il captcha e fare click su "submit unlock request"; attendere la mail con il codice di sblocco (in media sono necessari un paio di giorni); ricollegare il telefono al PC; aprire una finestra di comando (premere shift e click con il destro -> "apri finestra di comando qui"); digitare adb devices e dare invio per verificare che il dispositivo sia riconosciuto; dare il comando adb shell reboot bootloader per riavviare in fastboot; dare infine il comando fastboot oem unlock xxxxxxxxxxx dove al posto delle x bisogna sostituire il codice di sblocco ricevuto per mail; riavviare lo smartwatch, adesso il bootloader sarà sbloccato e la garanzia, ovviamente, invalidata. Fonte
  21. La community dei fan di Xioami è ormai tanti vasta e attiva che il supporto ai nuovi modelli da parte di sviluppatori terzi si può quasi dare per scontato. Non sorprende quindi che il nuovo Mi Max 2 possa già contare su una procedura per installare la recovery TWRP e ottenere i permessi d root. Ecco la guida completa! Prerequisiti Mi Max 2 (namecode Oxygen) carico almeno al 70%; bootloader sbloccato; tool TWRP; pacchetto zip SuperSU; PC e cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sula versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root (opzionale) Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume +); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; dare uno swipe in basso; riavviare.
  22. Lo scorso settembre Xiaomi ha lanciato sul mercato, in collaborazione con Huami, il suo primo smartwatch. Il Mi Watch (noto anche come Amazfit Sports Watch o Amazfit Pace) segue la tradizione del colosso cinese e offre caratteristiche interessanti ed un prezzo competitivo, ma non consente il cambio di lingua via software giungendo sul mercato in due versioni distinte dalla localizzazione. Il modello internazionale, dunque, è completamente in inglese, mentre quello asiatico è in cinese. Purtroppo presso i rivenditori internazionali i prezzi delle due versioni non sono allineati, ma nel momento in cui scriviamo vedono la versione cinese più economica per circa 30 Euro. Nel caso per errore (o attratti dal prezzo) abbiate comprato la versione cinese, in questa guida vi mostreremo come installare il firmware internazionale! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Mi Watch; PC con ADB e Fastboot installati; cavo USB; pacchetto di conversione. Procedura Tornare alla versione cinese Se desiderate tornare alla ROM cinese vi basterà utilizzare la medesima procedura con questo pacchetto di conversione. L'unica differenza è al passo 13, dove la stringa da digitare sarà sh flash_cn_0.9.50_version.sh Note Se avete problemi con il riconoscimento del dispositivo in ADB, installate i driver Google. In caso di ulteriori problemi da gestione dispositivi dovrete forzare l'aggiornamento dei driver selezionando "Android Composit ADB Interface". Abilitare gli OTA Purtroppo per poter usufruire degli OTA è necessaria un'ulteriore modifica al sistema. Ecco la procedura: Fonte
  23. Premessa: nella mia via, i vicini sono soliti installare router/ripetitori senza minimamente configurarli, questi sfortunatamente inquinano e incidono sulla mia connessione. L'unica soluzione sarebbe accordarsi in modo che nessuno sovrascriva il canale altrui (banda 2.4 GHz). Mesi fa risolsi impostando la larghezza di banda a 20 MHz invece di 20/40 MHz, ma ultimamente sono sbucati fuori altri ripetitori e la situazione si è aggravata. Risulta quindi un problema che, se la fortuna vuole, risolverò solo tra qualche settimana. Ho recentemente acquistato uno Xiaomi Redmi Note 4 qualcomm (global version). Già in fase d'inizializzazione, ho notato che la mia connessione (router sitecom) non funzionava, ho approfittato momentaneamente della rete dei vicini e ho completato l'operazione. Ora, con il device impostato, ho ancora questo problema. Sono parzialmente riuscito a risolvere, nella configurazione del router, impostando le bande: b, g, b+g (stranamente funzionanti sul redmi, mentre non c'é verso che accetti b+g+n o solo n). Canale 13. La cosa strana è che, con il router dei vicini, impostato su b+g+n, funziona perfettamente! Ciò detto, nelle impostazioni risulta "Connesso senza internet", nell'app Sicurezza, in test velocità, pare che qualche app comunichi a velocità bassissime (infatti quando apro una pagina da Chrome, il caricamento risulta infinito e solo dopo poco mi restituisce un errore). Al momento sono su Global stable 8.2.10.0 (MCFMIDL), ho già ricevuto un aggiornamento OTA quindi credo sia la rom corretta. Pensavo che forse, passando alla Global developer, potrei risolvere il problema. Posso aggiornare tranquillamente da Updater? Sarebbe questa la pagina giusta per il mio Mido RN4? Avete mai riscontrato problemi simili? Grazie in anticipo.
  24. Emanuele C

    Xiaomi Mi 5C: TWRP e root

    In questo tutorial vi mostreremo come effettuare in pochi passi l'installazione della recovery TWRP sul vostro Xiaomi Mi 5C. Per ottenere il risultato desiderato sfrutteremo un utile file batch che ci permetterà di eseguire il flash partendo da telefono acceso. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. Prerequisiti GizFlasher; bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ultimo pacchetto zip SuperSU (facoltativo). Procedura Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti su Versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" e abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del tool (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); seguire le istruzioni a schermo. A questo punto il tool comanderà al telefono di entrare in modalità fastboot e installerà la recovery. Root Copiare l'ultimo pacchetto SuperSU sulla memoria del telefono; riavviare in recovery (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo il tasto Power e quello Volume +); installare da TWRP il pacchetto SuperSU (Attenzione: in caso di errori ripetere il passaggio dopo Wipe -> Format data) ; riavviare il telefono.
  25. In questa guida vedremo come installare un firmware ufficiale su un Redmi 3S utilizzando Mi Flash tool. Il tutorial è particolarmente utile nei casi di brick o per sostituire le ROM non ufficiali installate dai venditori, e funziona indipendentemente dallo stato del bootloader (bloccato o sbloccato). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Un PC con Windows a 64 bit; cavo USB; Redmi 3S con batteria carica e backup dati effettuato; driver Qualcomm; Mi Flash tool; ROM per Fastboot; ADB e Fastboot installati sul PC. PROCEDURA Per prima cosa dovremo forzare la modalità QHUSB_BULK sul telefono. Seguiremo quindi i seguenti passi: Da telefono spento premiamo contemporaneamente i tasti volume+ e power per entrare in recovery; tap su "Download"; colleghiamo il telefono attraverso il cavo USB al PC; attendiamo l'installazione dei driver su PC. A questo punto il PC dovrebbe riconoscere il telefono come QHUSB_BULK. Da Windows, dunque: Disabilitiamo la verifica firma driver; installiamo Mi Flash; andiamo su "Pannello di controllo->Hardware e suoni->Gestione dispositivi"; cerchiamo la sezione "Porte" e click con il destro su QHUSB_BULK; selezioniamo "Aggiornamento software driver"; selezioniamo " cerca il driver nel nel computer"; indichiamo la cartella di installazione Xiaomi (dovrebbe essere Win 64 bit C: \ Program Files (x86) \ Xiaomi \ MiPhone \ Qualcomm \ Driver); click su "installa comunque questo driver"; attendiamo l'installazione del driver e verifichiamo che il telefono compaia come "Qualcomm HS-USB" nella sezione "Porte". A questo punto possiamo passare al flash vero e proprio: Scarichiamo, se non l'abbiamo già fatto, la ROM fastboot Global Stable per Redmi 3S (vedi il link nei prerequisiti); estraiamo la ROM direttamente nella radice di uno dei dischi del PC (ad esempio C:) o comunque in un percorso che non contenga spazi; avviamo Mi Flash; click su select; indichiamo il percorso della ROM; click su refresh, dovrebbe apparire l'indicazione del telefono; click su "flash"; attendere il completamento del flash. A questo punto potremo disconnettere il telefono dal PC e, con una pressione prolungata del tasto power, lo potremo riavviare. Il primo avvio può richiedere più di 10 minuti.
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