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  1. In questa guida odiarna vedremo come installare la recovery TWRP ed ottenenre i permessi di root su Doogee X5. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Scaricate tutti i file necessari da qui; decomprimete i file .zip dove volete; installate il driver per far riconoscere il Doogee X5 al PC Windows utilizzando 01-Android_CDC_Driver; cliccate con il tasto destro del mouse e installate entrambi i file .inf (se usate Windows 8 o 10, è necessario abilitare l'installazione dei driver senza firma sfruttando la nostra guida). Procedura Aprire il programma SP Flash Tool con diritti di amministratore attraverso la dicitura "Esegui come amministratore" dal tasto destro del mouse; nella sezione Download, scegliere i file come riportato nell'immagine sottostante; spegnete lo smartphone nel caso in cui non lo aveste già fatto; cliccate sul pulsante Download e attendete la conclusione dell'operazione; riavviate il telefono e collegatelo al PC; copiate il file 05-SuperSU-v2.46.zip in una cartella qualsiasi del Doogee X5, ad esempio in Download nella scheda SD o nello storage interno, spegnete lo smartphone; premete contemporaneamente i tasti volume+ e di accensione; scegliete Recovery seguendo le opzioni; installate 05-SuperSU-v2.46.zip; a questo punto il vostro X5 dovrebbe avere ottenuto i permessi di root correttamente. Potete controllare se tutto è andato per il verso giusto scaricando l'applicazione Root Checker dal Play Store. Se il Play Store non viene avviato correttamente dopo il processo di rooting, recatevi nelle Impostazioni dell'app e svuotate la cache e i dati.
  2. Se siete arrivati al punto di buttare la Xiaomi Mi Band nel cestino perché non riuscite ad accoppiarla al vostro smartphone, allora fermatevi poiché esiste un modo per abbinare con successo (nella maggior parte dei casi) il dispositivo indossabile al proprio telefono. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Smartphone con Android 4.3 o versioni successive; connettività Bluetooth 4.0. Procedura Per iniziare dovrete trovare l'indirizzo MAC del Bluetooth della Xiaomi Mi Band. Per questo è necessario scaricare l'applicazione Bluetooth 4.0 Scanner; dopo aver installato il software, abilitate il Bluetooth sullo smartphone; assicuratevi che la Xiaomi Mi Band sia sufficientemente carica; posizionate il braccialetto intelligente vicino allo smartphone e selezionate Start Scan (l'applicazione chiederà di abilitare anche il GPS); una volta che la scansione è stata completata con successo, dirigetevi verso la scheda Database e selezionate Download Data dove permetterà di condividere/memorizzare i dati sullo smartphone; aprendo i dati appena scaricati è possibile visualizzare una voce sotto MAC Address (ad esempio, 88:0f:12:0F:1D:CC:BA); prendete nota di questo dato da qualche parte. scaricate e installate l'applicazione Mi Band Notify & Fitness realizzata da mc group; aprite l'applicazione appena installata; a questo punto Mi Band Notify & Fitness proverà a collegarsi con la smartband ottenendo, alla fine, un errore di connessione; ora sarà possibile connettersi al dispositivo utilizzando uno specifico indirizzo MAC; utilizzando l'opzione di settaggio manuale del MAC Address, potrete inserire il dato annotato precedentemente e scoperto grazie all'applicazione Bluetooth 4.0 Scanner; la procedura non è finita poiché la smartband sarà accoppiata solo con l'applicazione e non con il dispositivo vero e proprio; Mi Band Notify & Fitness chiederà di riempire alcuni dettagli del profilo, come ad esempio altezza, peso, sesso e via dicendo; ora è possibile riempire il campo user ID di Xiaomi dove avrete anche la possibilità di recuperare i dati direttamente dall'app Mi Fit; a questo punto selezionate l'opzione Fetch from the MI Fit e la Mi Band sarà accoppiata con l'app Mi Fit in un batter d'occhio. I LED della Xiaomi Mi Band all'inizio saranno un po' "pazzi" e dovrete toccare un paio di volte sopra per concludere con successo l'abbinamento. Successivamente, l'aggiornamento del firmware avverrà automaticamente e finalmente avrete il dispositivo indossabile abbinato con successo. P.S. Non disaccoppiate la Mi Band assolutamente dal dispositivo se non necessario, poiché ci sono stati alcuni casi in cui gli utenti non sono stati in grado di associare nuovamente il dispositivo seguendo la stessa procedura.
  3. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Android sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Android Update senza eliminare Windows Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "update"; Riavviate il tablet e scegliete di accedere al sistema operativo Android; Nel menu di configurazione del sistema, aprite "Opzioni sviluppatore", individuate e selezionate la voce di opzione "Debug USB"; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool; In questa maniera si avrà dl'effetto di un aggiornamento OTA quindi alcuni files potrebbero rimanere, si consiglia un factory reset. Installazione di Android eliminando tutte le partizioni Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "Recover"; Avviate il tablet in Modalità Android; Spegnetelo ed accendetelo tenendo premuto "tasto d'accensione + volume su + volume giu" ; Rilasciateli solo quando apparirà la schermata "DNXFASTBOOT MODE ..." ; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool. Fonte AndroidHilfe.de
  4. Con questa guida vi mostreremo come ottenere i permessi di root in maniera facile e veloce sul proprio Doogee X5 Pro per effettuare operazioni avanzate come ad esempio la rimozione di determinate applicazioni di sistema oppure installare custom recovery. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Abbiamo bisogno degli stessi strumenti e step necessari per concedere i permessi di root sul Doogee X5, ad eccezione del file scatter per il processore MT6735 e il file recovery.img. qui potete trovare i vari strumenti necessari; TWRP Recovery; ROM Doogee X5 Pro (opzionale). Procedura Per prima cosa, effettuare il download e la decompressione del FlashTools; avviare il programma Flash_tool.exe come amministratore; selezionare su Download Agent e inserire il file MKT_AllInOne_DA.bin; selezionare scatter-loading e cercare MT6735_Android_scatter.txt; selezionare Download Only; disattivare tutte le caselle; spuntare e modificare il percorso del file della recovery da sostituire; assicurarsi che la connessione sia attiva tramite USB; spegnere lo smartphone, rimuovere la batteria e reinserirla dopo qualche secondo senza accendere il dispositivo; premere su Download per avviare la procedura; collegare il Doogee X5 Pro al computer tramite cavo dati USB; a questo punto il processo si avvierà e verrà visualizzata una barra di avanzamento rossa che dopo diventerà viola e poi gialla; ad operazione conclusa, comparirà un cerchio verde in una nuova finestra dove verrà visualizzato il pulsante OK. Una volta che la recovery TWRP è stata installata con successo, dovrete: Avviare lo smartphone premendo contemporaneamente i tasti d'accensione e volume+; selezionare recovery con il tasto volume+; confermare con il pulsante volume-; collegare lo smartphone al PC e copiate il file BETA-SuperSu.v220 sulla scheda SD; installare SuperSU e riavviare il device. A questo punto, il Doogee X5 Pro ha ricevuto i permessi di root.
  5. Quante volte avete trovato il vostro account YouTube "inquinato" da suggerimenti poco graditi, magari dopo aver prestato il vostro telefono ad un amico che desiderava vedere un certo video sulla celebre piattaforma di streaming? Questo fastidioso inconveniente può in realtà essere evitato facilmente utilizzando la "modalità incognito" dell'app YouTube del vostro dispositivo Android. Ecco come fare! Prerequisiti Device Android; App Youtube installata e aggiornata. Procedura Avviare l'app di Youtube; in alto a destra, fare click sull'icona del vostro account; tap su "attiva la modalità di navigazione in incognito". Allo stesso modo, per disattivare la navigazione in incognito è sufficiente: fare tap sull'icona della modalità incognito in alto a destra; selezionare "Disattiva la modalità navigazione in incognito".
  6. Vendo OnePlus 5T in versione 8Gb RAM/128Gb memoria interna in colorazione MIDNIGTH BLACK.Acquistato a novembre 2017 su store OnePlus, garanzia 24 mesi. Smartphone in buone condizioni, presenta due segni sul frame metallico nella parte inferiore destra e superiore sinistra, non visibili se si utilizza una cover. Display e retro sono perfetti. Allego fattura d'acquisto.Prezzo € 370Possibilità di abbinare:- Cover OnePlus Karbon + € 10- Caricatore da auto rapido OnePlus Dash Charge + € 20Non sono interessato a cambi con altri smartphone, valuto spedizione con pacco celere a carico del destinatario, metodi di pagamento utilizzati: Paypal o bonifico.
  7. Quante volte abbandoniamo i nostri PC perché troppo vecchi per sopportare le nuove versioni di Windows? I più esperti in questi casi di solito ricorrono a distribuzioni Linux pensate ad hoc per essere leggere e compatibili con gli hardware più vecchi, ma in molti potrebbero trovarsi più a proprio agio con Android. In questa guida vi mostreremo dunque come installare Android 8.1 Oreo con Play Store sui comuni PC con processore Intel o AMD (architettura x86 o x86_64). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti PC su cui installare Android; Penna USB vuota (almeno 1 GB); Immagine ISO Android Oreo 8.1 (se il computer ha un processore a 64 bit selezionare la versione 64); Rufus. Procedura Per iniziare prepariamo la pennetta d'installazione: Scaricare l'immagine ISO di Android x86 e Rufus; installare e avviare Rufus sul PC; collegare la pen drive al PC; accertarsi che sia riconosciuta da Rufus (in alto dovrebbe apparire il nome della pen drive); fare click su "seleziona" e selezionare il file ISO scaricato dai prerequisiti; disattivare momentaneamente l'antivirus; click su "avvia" e attendere l'esito della procedura. A questo punto avremo una pennetta d'installazione pronta per essere utilizzata. Prima di procedere dovremo tuttavia accertarci che il boot da USB sia abilitato sul PC, di solito la voce relativa si trova nel BIOS (a seconda dei modelli si deve premere F4, ESC, Canc o un altro tasto durante l'accensione, di solito una scritta chiarisce il tasto da premere). A questo punto passiamo all'installazione vera e propria: Inserire la pennetta nel PC e avviare il computer. Se avete impostato il boot da USB come scelta predefinita partirà l'installazione di Android; nella prima schermata utilizzare la tastiera per scegliere la voce "installation" (è possibile anche avviare Android in Live, ma non è oggetto di questa guida); Selezionare la partizione su cui si desidera installare Android, anche una seconda penna USB è una scelta valida; verrà richiesto se formattare o meno, si consiglia di formattare in NTFS o ext4 (tutti i dati contenuti nella memoria scelta verranno cancellati); confermare la volontà di formattare la memoria e attendere il format; verrà richiesto se installare EFI Grub2, scegliere Yes; alla domanda successiva "/system in read write" rispondere no; attendere il flash; all''ultima domanda (sul disk space) rispondere si e confermare il valore di memoria (è consigliabile aumentare tale valore se il disco su cui state effettuando l'installazione lo permette); terminare l'installazione scegliendo "run Android"; attendere il riavvio ed effettuare la prima configurazione di Android.
  8. Emanuele

    [RECENSIONE] Teclast Tbook 11

    Continua sempre più l’espansione dei produttori cinesi nel settore dei 2 in 1, ormai caratterizzati da ottime specifiche tecniche, prezzi contenuti e buone prestazioni, adatte al classico utilizzo del computer in mobilità. Dopo aver provato diversi prodotti, nella recensione di oggi andremo a testare il tanto atteso Teclast Tbook 11, un tablet da 10.6 pollici con processore Intel Atom Z8300 e 4 GB di RAM, caratterizzato dalla presenza di un apposito connettore per tastiere detachable in stile Surface e da Windows 10 in dual-boot con Android Lollipop. Specifiche tecniche Il device monta un processore Intel Atom Cherry Trail X5 Z8300, caratterizzato daquattro core X86 affiancati da 2MB di cache e realizzati con processo produttivo a 14 nanometri. La frequenza operativa base è di 1.44 GHz, ma è in grado di arrivare fino a1.84 GHz su uno dei quattro core. La GPU integrata è l’Intel HD Graphics di ottava generazione e può contare su 12 unità di calcolo operanti ad una frequenza compresa tra i200 ed i 500 MHz. Presente il supporto ai 64-bit, alle DirectX 11.2 ed alle memorie RAM Single-Channel LPDDR3 fino a 4 GB. La memoria installata è di tipo eMMC ed ha una capacità di 64 GB, mentre la RAM ammonta a ben 4 GB e può contare su un bus di 64 bit. Il display è caratterizzato da pannello da 10.6 pollici IPS con risoluzione FullHD di 1920 x 1080 pixel, manca purtroppo un digitalizzatore attivo per eventuali pennini aggiuntivi. La batteria installata ha una capacità di circa 7500 mAh, mentre le dimensioni sono di 27.5 x 16.97 centimetri, per uno spessore di 0.84 centimetri, mentre il peso è di circa 635 grammi. Sulla scocca del device sono presenti una porta micro-USB 2.0 OTG, uno slot per schede microSD fino a 64 GB, il jack audio da 3.5 millimetri, un’uscita videomicro-HDMI e due fotocamere da 2 Mega-pixel. Infine, non manca il WiFi 802.11 b/g/n, il Bluetooth 4.0 e l’ultimo sistema operativo Microsoft Windows 10 in dual-boot con Android 5.1 Lollipop, mentre è assente il GPS. Il Teclast Tbook 11 è disponibile sullo store Gearbest a 188 euro, mentre la tastiera è disponibile a circa 25 euro.
  9. Dopo la recente introduzione anche di Instagram dell'arrivo di una notifica quando qualcuno fa uno screenshot ad una storia, ho deciso di spulciare un po' ed ho trovato con facilità come bypassare il problema sia su Instagram che su Snapchat. Premetto che il sistema che gestisce il tutto su Instagram è più acerbo e solo per Instagram ho trovato 2 modi per bypassare il problema. PRIMO METODO ( Instagram/Snapchat ) Questo Primo metodo è davvero molto facile e comodo da utilizzare, consiste nel disattivare l'autorizzazione "Archiviazione" per la sola app di Instagram/Snapchat. Disattivando questa autorizzazione l'algoritmo di riconoscimento dello screenshot non riuscirà a leggere la memoria interna e quindi non potrà mai sapere che noi abbiamo fatto lo screenshot o meno. Nel caso di Instagram quando farete lo screenshot l'app crasherà, vi basterà chiuderla e riaprirla per farla ritornare a funzionare; in più se fate uno screenshot mentre state visualizzando per la prima volta una storia, una volta crashata l'app, al proprietario della storia non risulterà nemmeno che voi abbiate visto quella storia. Nel caso dei messaggi di Snapchat invece, l'app non crasherà, basterà fare lo screenshot. Procediamo con una guida step by step. REQUISITI Un Cellulare Android Un po' di tempo PROCEDURA Per prima cosa dovrete installare l'app in questione Instagram o Snapchat che sia; Ora configuratela, collegate il vostro account e date tutti i permessi; Ora chiudete l'app e andate in Impostazioni/App/Elenco Applicazioni e selezionate l'app in questione. Sul mio telefono il percorso dove trovare l'app è quello, ma per voi potrebbe cambiare, l'importante è arrivare in questa posizione Una volta qua dovete cliccare su "Autorizzazioni" e togliere la spunta su "Archiviazione", ricordate le altre autorizzazioni possono essere date o meno, non influiranno sul risultato. Eccovi un esempio del risultato: Ora abbiamo concluso, ci basterà ritornare sull'app e fare lo screen alla storia e/o messaggio che vogliamo. Piccolo accorgimento, una volta tolta questa autorizzazione, l'app non sarà più in grado di accedere alla memoria del telefono, quindi non riuscirà a leggere foto o video già presenti sul telefono. Normalmente l'app, se necessario, vi richiederà l'autorizzazione, potete tranquillamente riattivarla, ma ricordatevi che prima di fare il successivo screenshot (antisgamo) dovrete disattivarla nuovamente. Se vedete che vi crea problemi ( non riesce a leggere una foto o un video che sono sulla memoria del telefono per esempio) e non vi richiede l'autorizzazione, vi basterà rifare la procedura ma questa volta attivando l'autorizzazione "Archiviazione". Metodo testato su Instagram versione 32.0.0.16.94 e su Snapchat versione 10.25.5.0 SECONDO METODO ( Instagram ) Questo secondo metodo richiede l'ausilio di un computer e di un'app ben precisa. Preciso che questo metodo non ha niente a che fare con quello sopra, è un'alternativa che riguarda solo Instagram al metodo sopra descritto. REQUISITI Un Cellulare Android PC preferibilmente Windows TOOL ALL IN ONE PROCEDURA (WINDOWS) Installare e configurare l'app sul cellulare; Installare il TOOL ALL IN ONE; Attivare il Debug Usb nelle Opzioni Sviluppatore che compariranno nelle Impostazioni solo dopo aver cliccato 7 volte sul build number in Impostazioni/Info Telefono ( Di solito l'ultima voce nelle menu delle Impostazioni del cellulare); Quando si collegherà il telefono al pc, sul telefono verrà richiesto di concedere i permessi di usare i comandi adb al PC, ovviamente acconsentite; Se il TOOL ALL IN ONE non riconosce il vostro telefono, provate a scollegare e ricollegare il telefono o ad installare i drivers o a cliccare sul check in alto; Se non si è auto selezionato un device nella lista sulla destra, selezionate voi manualmente "Generic Phone"; Ora sul Tool cliccate su "Take a Screenshot", vi si aprirà una nuova pagina, quella da cui effettuerete lo screenshot, come nella foto sottostante: Ora assicuratevi che il telefono sia correttamente connesso al pc, andate sull'app di Instagram, avviate una storia e sul PC cliccate su "Take a Fast Screenshot", se tutto è andato a buon fine vedrete una schermata del genere: In automatico lo screen verrà salvato nella memoria del telefono nella cartella "Screenshots_tool" e voi potrete tranquillamente vederlo nella galleria del vostro telefono (Se non lo riuscite a vedere installate un qualsiasi file manager e cercatelo nella memoria del telefono). PROCEDURA (MAC/LINUX) Scaricare/Installare i binari adb sul pc ( Reperibili qui o su linux installabili con il comando "sudo apt-get install adb", qui trovate una guida in inglese completa ed accurata); Attivare il Debug Usb nelle Opzioni Sviluppatore che compariranno nelle Impostazioni solo dopo aver cliccato 7 volte sul build number in Impostazioni/Info Telefono ( Di solito l'ultima voce nelle menu delle Impostazioni del cellulare); Aprire un terminale e preparare il comando "sudo adb shell screencap -p /sdcard/<nome-screen>.png", con al posto di <nome-screen> il nome che volete dare allo screen; Ora aprire una storia sul telefono e lanciare il comando sul pc, in automatico lo screen verrà salvato nella memoria del telefono; Metodo testato su Instagram versione 32.0.0.16.94 Attenzione: Se volete citare questa procedura ricordatevi di dare i credit a @mauronofrio e di mettere questa pagina come fonte!
  10. Guida: Come ottenere le Gesture di iPhone X su Android, con ancora più personalizzazioni. L’importante decisione dell’azienda californiana di abbandonare il tasto fisico su iPhone X ha fatto storcere il naso a non pochi. Certamente in tanti hanno dovuto ricredersi: una cosa che gli ingegneri Apple hanno fatto proprio bene è stata sfruttare al meglio dei semplici gesti in modo da non far rimpiangere il tasto fisico. Con alcuni semplici passaggi anche gli utenti Android potranno sfruttare queste fantastiche gesture che semplificheranno l’utilizzo giornaliero. Servono pochi passaggi. Ecco una guida per impostare le gesture di iPhone X su dispositivo Android: è più facile di quanto si possa pensare! Step 1: Impostare le Gesture. Occorre accedere al PlayStore. Nella barra di ricerca digitare “edge gesture” (senza virgolette). Appariranno numerose App tra cui scegliere, alcune a pagamento, alcune gratuite. Una rapida prova ci permetterà di scegliere quella che più si adatta ai nostri gusti. N.B. Non occorre preoccuparsi dell'impatto sulle prestazioni. Pur utilizzando queste gesture, il consumo batteria dello smartphone rimarrà pressochè identico. Con le applicazioni citate sarà facile attraverso alcune gesture tornare alla home, scorrere verso sinistra per aprire il menu multitasking, verso l'alto per avviare l'ultima applicazione aperta e un gesto di scorrimento per tornare indietro. Queste Gesture appena citate non sono che una parte di quelle possibili. Tutte le gesture sono estremamente personalizzabili. Step 2: rimozione della barra di navigazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Perchè rimuovere la barra di navigazione? Se viene programmata una gesture per tornare alla schermata iniziale, quando si scorrerà dal basso verso l'alto dello schermo, verrà ripristinata la barra di navigazione. Questo potrebbe risultare fastidioso. Come eliminare dunque questo intoppo? Telefono senza Root (richiede Andromeda a pagamento per Substratum) I dispositivi senza root compatibili con Substratum, possono grazie ad Andromeda beneficiare di un'ottima soluzione per nascondere la barra di navigazione. Dal LINK (forum XDA) è possibile scaricare l'applicazione v4 Navbar Height Changer. Tramite Substratum bisogna successivamente impostare l'altezza "0". Il procedimento è facile ed è semplice annullare le modifiche apportate nel caso qualcosa andasse storto. (Sui dispositivi Samsung è possibile utilizzare il plug-in Samsung per Substratum, in questo momento compatibile solo con Firmware basato su Nougaut). Telefono con Root Sui dispositivi "Rootati" è ancora più semplice nascondere l'applicazione grazie a Magisk. Tutto ciò che occorre fare è scaricare il modulo Magisk di Hide Navigation Bar tramite il Magisk Manager. Dopo aver riavviato il telefono la barra di navigazione non sarà più presente. Alcuni dispositivi come Essential PH-1 non sono completamente compatibili con questo metodo, e le mod in generale funzionano al meglio su telefoni che eseguono versioni di Android stock come Google Pixel 2 o OnePlus 5t. Si raccomanda anche di effettuare un backup nel caso qualcosa vada storto. Indipendentemente dal metodo utilizzato sarà possibile imbattersi in difficoltà: Dopo un po' di tempo con la nuova configurazione, però, potrebbe diventare più semplice e sicuramente più bella di Android di serie. Sarà fantastico beneficiare dello schermo extra disponibile grazie alla rimozione della barra di navigazione. Screenshot FONTE: XDA
  11. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Con questa procedura potrete scattare foto in formato RAW dal vostro terminale se questo supporta le Camera2 API e senza bisogno di permessi di root. Potrebbe non funzionare con alcuni dispositivi. Il formato RAW, lo ricordiamo, è un metodo di memorizzazione senza perdita di dati particolarmente utile a chi desidera migliorare le proprie foto in un secondo momento con software di editing fotografico. Problemi noti - L'HDR non è disponibile; - Watermark non è presente; - Il suono dell'otturatore non può essere disabilitato; - L'app soffre di random FC; - La foto scattata nella modalità di default risulta più scura del normale, meglio usare la manuale. Prerequisiti Avere l'app Bacon Camera installata (Download: base.apk); Avere l'app Adobe Lightroom installata. Procedura 1. aprite Bacon Camera selezionate le tre linee orizzontali e scegliete "Impostazioni" 2. Selezionate Salva Bayer RAW 3. Se provate a scattare qualche foto queste verranno savate nel formato DNG e non sarranno visibili in galleria ma saranno presenti nel path /storage/emulated/0/DCIM/Camera/RAW. Se non dovesse funzionare potete provare con la GUIDA AVANZATA Adesso da Adobe Lightroom potete editare le foto precedentemente scatta in formato RAW. Fonte MIUI Forum
  12. Salve ragazzi , a distanza di un anno dall'uscita di questo smartphone, dopo numerose segnalazioni a nubia (inutili) sono riuscito a risolvere personalmente il problema del microfono. Elimina definitivamente le distorsioni durante registrazioni audio e video di musica ad alto volume (es concerto). Questo fix credo possa funzionare con tutti i nubia e i zte(compreso axon 7) Spero di essere stato di aiuto per qualcuno https://youtu.be/zn4JezCR_Nk Per i moderatori: Era meglio mettere il topic nella sezione modding ma qui ha più visibilità, se ritenete opportuno spostatelo tranquillamente
  13. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come effettuare il root systemless del proprio Smartphone con a bordo Android Marshmallow o Android Nougat. Ma cosa è il root systemless? In parole povere ottenere i permessi di root in systemless mode permette di avere uno smartphone rootato ma senza che venga in alcun modo modificata la partizione system permettendo, in questa maniera, di poter decidere se attivare, o disattivare, per una determinata applicazione i permessi di root. Il vantaggio di questa procedura sta nella possibilità di eseguire senza alcun tipo di problema tutte quelle applicazioni, come ad esempio Pokèmon GO, le applicazioni delle banche o gli aggiornamento OTA, che effettuano controlli anti-root sul dispositivo. Purtroppo, avendo un sistema systemless, si potranno utilizzare solo mod appositamente modificate per funzionare in systemless mode e la suddetta modalità potrebbe non funzionare su tutti i dispositivi, come ad esempio i Google Pixel. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Lo smartphone non deve avere nessun tipo di root preinstallato. Se presente effettuate l'unroot del telefono ed eliminate ogni mod installata; Recovery TWRP; Magisk Manager; Magisk recovery; phh SuperUser; PROCEDIMENTO scarichiamo sullo smartphone Magisk Recovery ed installiamolo; entriamo in recovery TWRP; facciamo un tap su "Install" ed installiamo, uno dopo l'altro, i files precedentemente scaricati; terminati i vari flash facciamo un wipe della cache e della dalvik cache e riavviamo lo smartphone; scarichiamo ed installiamo dal PlayStore il Magisk Manager ma non apriamolo; scarichiamo ed installiamo anche il phh SuperUser tramite un file manager ed avviamolo; una volta aperto possiamo pure chiuderlo ed avviare Magisk manager; ci verrà chiesto di concedere i permessi di SuperUser; concediamoglieli ed entriamo nei settaggi dell'applicazione; abilitiamo la voce "Enable Magisk Hide" e riavviamo lo smartphone; terminato il riavvio entriamo nuovamente in Magisk Manager e noteremo che nel menu laterale sarà comparsa un nuovo menu; entriamo nel nuovo menu e selezioniamo le applicazioni che devono avere i permessi di root disabilitati; se si volesse usufruire di mod quali xposed o Viper4Android entriamo nel menu delle mod presente in magisk manager e selezioniamo le mod disponibili ed installiamole premendo prima sul punto interrogativo presente sotto al nome per scaricare i file supplementari necessari al funzionamento delle mod. Fonte: XDA
  14. alessio93

    Come ripristinare lo ZUK Z1 dopo brick

    Ecco come ripristinare il proprio ZUK Z1 a seguito di un brick. Tutti gli step necessari da seguire per ridare vita al proprio smartphone "morto". ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Scaricare il driver qui per far riconoscere lo smartphone al PC Windows; scaricare il tool QPST qui; scaricate l'ultima versione della fastboot ROM da qui; ricaricare la batteria dello smartphone. Procedura Installate il driver e il programma QSPT di Qualcomm sul computer; dalla finestra del tool, cliccate sul pulsante Browse e scegliete il file prog_emmc_firehose_8974.mbn presente nella cartella della ROM appena scaricata; caricate il file .xml cliccando su Load XML. A questo punto, il programma vi dirà di caricare i file rawprogram0 e patch0; spegnete lo smartphone; tenete premuto entrambi i tasti del volume e inserite il cavo USB; a questo punto il programma identificherà lo ZUK Z1 come Qualcomm HS-USB QDLoader 9008 (COM7); cliccate su Download e aspettate che il programma termini la procedura di ripristino. N.B. Potreste avere problemi con il riconoscimento dello Z1 sul proprio PC Windows. Disabitate l'imposizione della firma driver tramite l'avvio avanzato e riprovate con l'installazione (qui la nostra guida).
  15. Questi sono i primi 5 Chic smartphone del 2016, che attirato la nostra attenzione. Oggi, ho intenzione di parlare dei migliori smartphone del 2016 che ha ottenuto l'attenzione della gente. Nella nostra lista, ho la Huawei Mate 9 Porsche Design, UHANS U300, Nextbit Robin, Solarin e Nuans Neo. Consente di rompere giù in termini di esposizione, le prestazioni, la macchina fotografica, OS, la batteria e il prezzo. Display: Uno dei fattori più importanti di uno smartphone è certamente il suo display. Nuans Neo dispone di una più piccola da 5 pollici HD (1280 x 720 pixel) display. Nextbit Robin è dotato di un display da 5,2 pollici Full HD. UHANS U300 vanta di un Full HD (1920 x 1080 pixel) display. Solarin e Mate 9 vantare display Quad HD (2560 x 1440 pixel). Secondo me, tutti i pannelli di visualizzazione sono buoni. Prestazione: Se guardiamo le prestazioni, abbiamo bisogno di fattore di CPU, RAM e lo stoccaggio di questi smartphone. Nuans Neo, è alimentato da un chipset Snapdragon 617 insieme con 2GB RAM e 16GB ROM. Nextbit Robin gira su Snapdragon 808 con 3GB di RAM e 32GB ROM UHANS U300 rocce un chipset MediaTek MT6750T con 4GB di RAM e 32GB ROM. Solarin è alimentato da Snapdragon 810 con 4GB RAM e memorizzazione 128 GB. Mate 9 Porsche Design rocce un SoC Kirin 960 con 6 GB di RAM e 256GB di storage. In termini di prestazioni estreme, il Mate 9 e Solarin sono molto potenti, ma costano molto in confronto ad altri. L'U300 dalla casa di UHANS potrebbe non dispongono di un potente processore, ma si vanta di 4 GB di RAM e, quindi, è una bestia multitasking essere un telefono di bilancio. Camera: Oggi, la fotografia mania di smartphone ha raggiunto una nuova altezza e le telecamere, quindi, smartphone sono importanti. UHANS U300, Nuans Neo, e Nextbit Robin è dotato di una fotocamera posteriore da 13 MP e un selfie 5MP Mate 9 vanta di un sistema di doppia fotocamera sul retro e quindi ha un combo lente 20 + 12 megapixel sul retro con un tiratore selfie 8 megapixel. Solarin dispone anche di una fotocamera principale posteriore 23,8 megapixel con un tiratore selfie 8 megapixel. Quindi, in termini di essere il migliore, il Mate 9 Porsche Design vince questo round e altri seguire da vicino. Sistema Operativo (OS): OS è la spina dorsale di uno smartphone in quanto garantisce la scorrevolezza di un sistema in un giorno per giorno. Nuans Neo è un Windows Mobile e, quindi, gira su Windows 10 Mobile OS. UHANS U300 e il Nextbit Robin funzionare su Android 6.0 Marshmallow OS. Mate 9 piste sulla più recente Android 7.0 Torrone. Solarin gira su Android 5.1 Lollipop OS, che è una versione precedente di Android. Batteria: Nel 2016, abbiamo visto le marche di smartphone introducendo le batterie ad alta densità nei corpi sottili. Nella nostra lista, la maggior parte degli smartphone pacchetto in pile massicce. UHANS U300 guida il gruppo con una batteria 4750mAh sotto il cofano. Nextbit Robin viene per ultimo con una batteria 2680mAh. Mate 9 e Solarin è molto simile con 4000mAh e 4040mAh, rispettivamente. Nuans Neo dispone di una batteria di 3350mAh moderata. Prezzi: Nel mondo degli smartphone competitivo di oggi, il prezzo è uno dei fattori chiave che guardiamo prima di acquistare uno smartphone. Quindi, è molto importante. Il Solarin costa una bomba a $ 15000. E 'ridicolmente costoso e non è pensato per una persona normale. Il Huawei Mate 9 Porsche Design ha un prezzo molto alto a $ 1500 e è pensato per i consumatori limitato. Il Nextbit Robin e NUANS Neo sono al prezzo di $ 400 e $ 380, rispettivamente. Essi offrono un buon rapporto qualità-prezzo, ma l'UHANS U300 toglie la medaglia qui dato che costa solo $ 230 è molto buono in termini di rapporto qualità-prezzo. Quindi, il nostro voto va a UHANS U300 se siete attenti al budget e alla ricerca di un grande telefono budget. Tuttavia, se si desidera acquistare il miglior smartphone da questa lista e il denaro non è un problema, quindi andare per il Mate 9 Porsche Design. Si può anche andare per il Huawei Mate 9 Pro, che è sostanzialmente uguale alle sans Porsche Design il branding e finitura grafite.
  16. Steganografia, cioè una tecnica che sia in grado di nascondere la comunicazione tra due interlocutori, spesso inserendo un messaggio segreto dentro qualcosa di comune come un'immagine o un suono. È su questo principio che si basa l'app Steg, pensata per "ingannare" WhatsApp su Android in modo da permettere lo scambio di qualsiasi tipo di file. L'app di messaggistica più diffusa in occidente, infatti, non è molto flessibile quando si tratta di inviare dati. Nel caso in cui il formato dell'allegato non rientri tra quei pochi supportati nativamente, d'altra parte, grazie a Steg è possibile mascherare in maniera efficiente il file in modo che WhatsApp pensi che si tratti di un file PDF. ll dato ricevuto dall'interlocutore dovrà poi essere interpretato nuovamente da Steg che restituirà infine l'allegato originale. La procedura può sembrare lunga e complicata ma, di fatto, si tratta semplicemente di un passaggio in più rispetto alla normale condivisione da WhatsApp. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti WhatsApp installato; Steg installato sugli smartphone Android di entrambi gli interlocutori. Procedura Per installare Steg Per inviare un file Per decodificare il file ricevuto Fonte
  17. Codici segreti e engineering mode sono entrati a far parte del mondo degli appassionati di telefonia mobile ben prima della nascita di Android, ma è proprio con la diffusione del sistema operativo del robottino verde (e del relativo modding) che questi strumenti hanno iniziato ad avere una certa importanza per tutti gli utenti, non solo per i più "smanettoni". Nel tutorial di oggi vi parleremo di Activity launcher, un'utile applicazione presente sul Play Store che permette di visualizzare tutte funzioni (nascoste o meno) e i menù segreti presenti sul telefono senza bisogno di ricorrere a codici esotici. Prerequisiti Smartphone Android con Play Store installato; Activity launcher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Aprire il Play Store; nella barra in alto digitare "Activity Launcher"; installare l'app premendo sul tasto "installa". Utilizzo Avviare l'app; dare un "ok" al disclaimer di responsabilità; tap in alto su "attività recenti"; selezionare "tutte le attività". A questo punto l'app scansionerà il telefono alla ricerca di tutte le funzioni e le app, nascoste o meno. La parte più difficile della procedura inizia in questo momento, in quanto dovrete riconoscere le funzioni che vi interessano nel mare di quelle proposte da Activity Launcher. A seconda del produttore e del SoC, infatti, potreste trovare "sorprese" diverse: nei nubia con firmware internazionale potreste ad esempio trovare NeoSafe, mentre su molti modelli dovrebbe essere presente la voce per l'Easter Egg di Android. È saggio, in ogni caso, verificare la presenza di "Factory Mode" o di altre attività non ricollegabili ad app installate (additional, test...). Per fortuna le funzioni sono raggruppate per categorie, ma è bene leggere il nome delle singole attività per capire a cosa potrebbero servire. Nel caso in cui troviate un'attività particolarmente interessante potrete creare una scorciatoia sul vostro launcher applicando un tap prolungato sulla voce interessata e selezionando "crea collegamento".
  18. Emanuele C

    Mi Pad 2 64GB: guida al dual boot

    Meglio Windows o la MIUI? Con un po' di modding e la guida giusta i possessori di uno Xiaomi Mi Pad 2 da 64 GB possono avere entrambi sempre a disposizione. Utilizzando la procedura che vi mostreremo oggi, infatti, sarà possibile installare contemporaneamente i due sistemi operativi sullo stesso tablet, creando allo scopo due partizioni separate. In questo modo otterremo il dual boot ma, a differenza di quanto avviene nei dispositivi che prevedono nativamente questa possibilità, la scelta del sistema operativo non avverrà direttamente nella schermata di avvio. I sistemi installati saranno la MIUI China Stable ROM V7.2.1.0.LACCNDA e Windows 10, Android potrà essere aggiornato ad una versione diversa in seguito tramite TWRP. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Mi Pad 2 da 64 GB; pendrive da almeno 16 GB; cartella dual boot - link ; cavo OTG USB Type C per collegare la pendrive al tablet. Procedura Rendete bootabile la vostra pennetta USB (N.B: alcuni sono riusciti ad effettuare l'installazione utilizzando semplicemente una partizione FAT32) ; attivate lo sblocco OEM (da Impostazioni->Opzioni sviluppatore); estraete il file MiPad2_DualBoot_20160423.zip nella radice della pennetta (vedi note); collegate la pennetta al tablet e riavviate il vostro Mi Pad 2; impostate nel BIOS il boot da USB usando i tasti volume per navigare, quello power per selezionare e una pressione prolungata di volume+ per uscire; sempre da BIOS, assicuratevi che UEFI secure boot sia disabilitato (Device Manager->System Setup->Boot); Attendi circa 20 minuti per l'installazione dei due sistemi operativi (per primo verrà installato Android, richiederà circa 3 minuti); scollegare la pendrive, il tablet si riavvierà in Android; configurare il tablet normalmente; copiate i file 1, 2 e 3 (FixMiui, Gapps e SuperSU) sul device; tramite l'updater forzate il riavvio in recovery; installate i tre pacchetti da TWRP (FixMiui serve a mantenere questa recovery); estraete il file boot.zip in /sdcard ed eseguite lo script runitfirst.sh con uno script manager (scaricatelo dal play store); eseguite bootwin.sh per avviare Windows; ricollegate la pennetta USB, in tools troverete BOOTICEx64.exe; avviate BOOTICEx64.exe, selezionate la tab UEFI; click su "Edit boot entries" e spostate "Android IA" in cima alla lista. Avrete adesso un sistema dual boot, usate "bootand.bat" per passare ad Android e "bootwin.sh" per tornare a Windows. Note: la procedura standard prevede due partizioni uguali da 32 GB per i due sistemi operativi. È possibile modificare questa scelta utilizzando al punto 3 uno dei file contenuti in "options". In questo modo potrete anche: Installare solo Android; Installare Android in 16GB e Windows in 48GB.
  19. Yotalorenzo

    Smart Unlock ZUI?

    Ciao a tutti! Xiaomi Mi Band 1 o 2 sono compatibili con le rom ZUI e derivate? E' possibile utilizzarle per poter sbloccare il dispositivo (Smart Unlock)? Oppure, conoscete altre band o accessori indossabili compatibili per poter essere utilizzati per sbloccare il dispositivo? A quanto ho sentito con le rom ZUI non è possibile causa problemi di Google Play Service...sono risolvibili o bypassabili con altre app? Grazie!
  20. Android condivide con i sistemi Linux grosse porzioni di codice e gran parte del kernel ma, come sicuramente saprete, questo non è sufficiente a garantire l'intercompatibilità dei programmi tra pinguino e robottino verde. I due sistemi operativi, d'altra parte, hanno target diversissimi per tipo di utenza e di dispositivi (Android è presente quasi esclusivamente su terminali dallo schermo touch di modeste dimensioni) e di solito gli utenti di un OS non sentono la necessità di usare applicazioni destinate all'altro. Nei device Android dalle dimensioni maggiori, in ogni caso, la possibilità di avere a disposizione programmi di stile desktop come LibreOffice può rivelarsi davvero utile. In questa guida vi mostreremo come installare e configurare un ambiente GNU/Linux su un sistema Android. Attenzione: l'ambiente GNU/Linux sarà installato sopra Android, nel senso che il sistema di base rimarrà quello originale e che l'ambiente potrà essere attivato o disattivato a piacimento (come fosse una semplice app). Il prezzo da pagare per questa comodità deve essere corrisposto in termini di permessi e funzionalità: se qualche risorsa non è accessibile da Android non sarà accessibile nemmeno da ambiente Linux, se un'operazione non può essere effettuata da Android non sarà eseguibile nemmeno da Linux. Prerequisiti Device Android; GNURoot Debian; XServer XSDL; mouse e tastiera. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installare i due programmi indicati trai prerequisiti; avviare GNURoot Debian e attendere il completamento della configurazione automatica (questo passo, come tutti quelli successivi, può richiedere diversi minuti); dare i comandi apt-get update apt-get upgrade ed eventualmente confermare per installare nuovi aggiornamenti; dare uno dei seguenti comandi: apt-get install lxde apt-get install lxde-core il primo installerà l'interfaccia grafica lxde completa di pacchetti di produttività, mentre la seconda è da preferire se si vuole la stessa GUI senza applicazioni aggiuntive; dare il comando apt-get install xterm synaptic pulseaudio per installare altri tre pacchetti necessari (xterm consente l'accesso al Terminal da ambiente grafico, synaptic sere per gestire i programmi e pulseaudio installa i driver audio); Avviare l'app Xserver XSDL per utilizzare l'ambiente grafico e scaricare i font aggiuntivi; comparirà una scritta bianca su schermo blu, ritornare a GNU Root, dare i comandi export DISPLAY=:0 PULSE_SERVER=tcp:127.0.0.1:4712 startlxde & e tornare a Xserver; lo schermo diventerà nero per qualche secondo e poi vedrete finalmente la schermata di lxde. Gli ultimi due comandi della guida dovranno essere ripetuti ogni qual volta desideriate aprire una nuova sessione, ad esempio dopo un riavvio. A questo punto potrete installare tutti i programmi che desiderate da Synaptic. Buon divertimento! Fonte
  21. L'era dei lettori MP3 è ormai giunta al termine, e sempre più spesso ascoltiamo la nostra musica preferita con i nostri fidati smartphone. Purtroppo molti dispositivi non integrano nativamente degli effetti che possano rendere ancora più piacevole l'esperienza di ascolto, ma per fortuna a questo si può porre rimedio con un po' di modding. In questa guida, infatti, vi mostreremo come installare Dolby ATMOS, una suite di effetti utilizzata principalmente da Lenovo. Dato che si tratta di una miglioria puramente software, il pacchetto è compatibile con gran parte dei dispositivi Android (da 4.3 in poi), ma prima di effettuare l'installazione consigliamo di effettuare una ricerca per verificare l'esistenza di pacchetti appositi studiati per il vostro dispositivo. Potrebbero inoltre verificarsi problemi in quei terminali che montano nativamente una versione di Dolby ATMOS. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Smartphone con Android 4.3 o superiore; recovery custom (TWRP o CWM) installata; pacchetto Dolby ATMOS - link; pacchetto Dolby ATMOS Oreo - link. Procedura Copiate il pacchetto ATMOS più adatto nel vostro telefono; avviate la recovery custom (premere il tasto volume + e quello di accensione contemporaneamente); eseguite un nandroid backup; installate il pacchetto da recovery; riavviate. Dopo il riavvio tra le app apparirà quella di Dolby ATMOS. Divertitevi! In caso di problemi potete disinstallare la mod seguendo la stessa procedura con questo pacchetto o ripristinando il backup. Fonte
  22. Uno dei motivi principali per cui scegliere un dispositivo Sony è sicuramente la suite di applicazioni dedite alla multimedialità presenti sui dispositivi considerate le migliori attualmente disponibili. In questo tutorial andremo a vedere come installare le ultime applicazioni proprietarie Sony su tutti i dispositivi Android che montano ROM CyanogenMod o Cyanogen based. Prerequisito fondamentale, inoltre, è l'avere installata la recovery TWRP sul telefono. Le applicazioni sono divise in singoli file zip flashabili separatamente in modo tale da dare all'utente la possibilità di scegliere cosa installare e nello specifico troviamo: Xperia Home Launcher; Album; Video; Xperia Keyboard; Orologio e Sveglia; Movie Creator; Musica Beta; Meteo; Sony Xperia Widgets; Sistema di equalizzazione audio perfettamente funzionante che comprende: VPT; X-loud; ClearAudio+; S-Force; Dynamic Normalizer; Clear Phase. AVVERTENZA: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it e GizBlog.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Pacchetto Sony Apps; Recovery TWRP; CyanogenMOD ROM (potrebbe funzionare anche su rom AOSP). PROCEDIMENTO Scarichiamo e scompattiamo sul computer il pacchetto contenente tutte le applicazioni Sony; scegliamo quali vogliamo installare e copiamo i relativi pacchetti .zip nella memoria del telefono; riavviamo il telefono in recovery TWRP; Facciamo un tap su "install" e, dal file manager, selezioniamo il file di uno dei pacchetti che si vuole installare copiato precedentemente; effettuiamo uno swipe su "Install" per far partire l'installazione; effettuiamo la stessa operazione con i restanti pacchetti; al termine riavviamo lo smartphone per completare la procedura. Fonte: GizDev
  23. In questo nuovo tutorial andremo a vedere una comoda applicazione in grado di cambiare i server DNS con quelli offerti da servizi alternarvi quali Google o OpenDNS. Cambiare i server DNS potrebbe comportare un'aumento della velocità di connessione otre che l'accesso a pagine internet che il nostro provider bloccava. A differenza di altri servizi che sfruttano connessioni a server esterni sfruttando le reti VPN questo servizio si crea una rete VPN a sua volta ma la reindirizza a se stesso sfruttando i server del servizio DNS scelto rendendo la propria connessione "relativamente" al sicuro da "occhi indiscreti". PREREQUISITI DNS Changer. PROCEDIMENTO Scarichiamo ed installiamo l'applicazione sul nostro device; avviamo l'applicazione; nella schermata iniziale potremo cambiare i server DNS con quelli proposti dall'applicazione; consigliamo di lasciare quelli selezionati di default, ovvero i server di Google; premiamo il pulsante START e confermiamo la creazione di una rete VPN da parte dell'applicazione concedendogli tutti i permessi richiesti; una volta terminato l'applicazione diventerà completamente verde a simboleggiare la riuscita dell'operazione; per testare l'effettivo cambio dei DNS possiamo recarci al sito internet ipleak.net e verificare l'effettivo cambio dei server. ricordiamoci, infine, di bloccare l'applicazione in background in modo tale da non perdere la connessione al loop VPN creato. Fonte: MIUI Forum
  24. In questo tutorial andremo a vedere come installare il nuovo dialer, rilasciato da Google per i Goolge Pixel, sulla maggior parte dei dispositivi Android dotati di Android Marshmallow o Lollipop. La procedura potrebbe non funzionare sulle rom personalizzate dal produttore. In questi casi, solo per dispositivi con Android Marshmallow, è possibile provare a flashare da recovery TWRP questo pacchetto contenente alcune librerie necessarie a forzarne il funzionamento prima di installare gli apk del dialer e della rubrica. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizBlog.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Smartphone con Android Marshmallow o Lollipop; Dialer Google Pixel; Rubrica Google Pixel. PROCEDIMENTO Scarichiamo i files .apk del dialer e della rubrica dallo smartphone; terminato il download, mediante il file manager del telefono, installiamoli; se venisse negata l'autorizzazione, dalle impostazioni abilitiamo la voce "origini sconosciute" e riproviamo; terminata l'installazione apriamo le impostazioni dello smartphone e concediamo tutti i permessi alle applicazioni del dialer e della rubrica appena installate; sempre dalle impostazioni settiamo come dialer predefinito il nuovo dialer di Google. Fonte: GizDev
  25. Ecco il tutorial valido solo per lo Xiaomi Mi Note Pro 64 GB Cina Version per sbloccare le seguenti bande LTE: band 1(2100), 2(1900), 3(1800), 4(1700/2100), 5(850), 7(2600), 8(900), 17(700), 20(800), 28(700). ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Prima di partire con la procedura completa, dovrete scaricare questo pacchetto, zippato in cartelle separate. All'interno troverete una serie di driver funzionanti solo con Windows 7, quindi niente Windows 8, 8.1 e 10. Introduzione Decomprimete il pacchetto scaricato in qualsiasi punto sul vostro PC; Sullo Xiaomi Mi Note Pro, digitare: *#*#717717#*#*; A questo punto tale procedura permetterà di abilitare la modalità Diag USB sul dispositivo; Prima di procedere al collegamento del device al vostro computer, dovrete attivare la modalità Debug USB. Inserire il cavo USB nello smartphone e poi dirigervi in Gestione periferiche. Fatto ciò dovrete aggiornare il driver in: Gestione periferiche - Porte (COM & LPT) - Qualcomm HS-USB Diagnostics 9025 - 1. Xiaomi Diag Driver. Procedura Ora dovrebbe apparire come nell'immagine sottostante (ricordate che Com Port the Diagnostic 9025 è in uso). Installate 2. QPST v2.7 Build 4.11 e 3. QXDM-3.12.714 dal pacchetto zip, aprite QPST Configuration e dirigervi alla scheda Porte (di default, dovreste trovare lo smartphone per poi aggiungerlo automaticamente alla porta). Lasciare QPST in esecuzione in background e aprite QXDM Professional. A questo punto dirigetevi in Opzioni - Comunicazioni e Abilitare la porta Com Port per attivare lo smartphone. Tornate nella finestra principale di QXDM e selezionate NV Browser dal menu Visualizza (View). All'interno della finestra NV Browser, scorrete verso il basso e cliccare sulla linea 01877 (rf_bc_config) (1); cliccate sul pulsante Read (2), salvate da qualche parte il valore originale nel caso in cui qualcosa vada storto (potete utilizzare programmi come Notepad), sostituite il valore di Input con 3460734838925427584 (3) e cliccate sul pulsante Write (4). All'interno della finestra di NV Browser, scorrete verso il basso e cliccate sulla linea 00946 (band_pref_16_31); tappate sul pulsante Read, salvate da qualche parte il valore originale e sostituite il valore di Input con 0x0FF8 (non modificate assolutamente il campo vuoto con "nam"). Cliccate sul pulsante Write. All'interno della finestra di NV Browser, scorrete verso il basso e cliccate sulla linea 02954 (band_pref_32_63); tappate sul pulsante Read, salvate da qualche parte il valore originale e sostituirlo con 805765120. Anche qui cliccate sul pulsante Write. Proseguendo, cliccate sulla linea 00441 (band_pref), poi sul pulsante Read, salvate il valore e sostituirlo con 0x3 80 e cliccate sul pulsante Write. Infine, cliccate sull'ultima linea 06828 (lte_bc_config), poi sul pulsante Read, salvate il valore originale e sostituirlo con 2061853925599. Cliccate sul pulsante Write. A questo punto, dovrete digitare sullo Xiaomi Mi Note Pro *#*#717717#*#* per disabilitare la modalità Diag USB. Riavviate lo smartphone dell'azienda cinese e il tutto sarà completo! N.B. Nel caso in cui si abbiano problemi con i valori, vi suggeriamo di utilizzare l'app NV Calculator disponibile sul Play Store al seguente link.
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