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      Il forum di GizChina.it cerca staff!   18/12/2017

      Hai una buona conoscenza del mondo del modding e di quello tech (con un occhio di riguardo alla telefonia cinese) e ti piacerebbe essere un punto di riferimento per i meno esperti? Ecco come candidarsi per entrare a far parte del nostro staff! 
    • Emanuele C

      Aiutaci a scegliere il prossimo device GizROM!   06/01/2018

      Il GizChina ROM Project supporta ormai decine di smartphone. Aiutaci a scegliere il prossimo dispositivo a cui dedicare la nostra ROM custom partecipando al sondaggio!

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Trovato 406 risultati

  1. Unbrick Huawei P10/P10+

    Oggi vi presentiamo questa guida per cercare di ripristinare il vostro Huawei P10 brickato, ovvero inutilizzabile a causa di un problema del firmware. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. ATTENZIONE: procedura testata solo sul P10 ma potenzialmente compatibile anche con altri modelli Huawei (ovviamente utilizzando una versione di recovery adatta) Cosa serve Avere già fatto la richiesta di sblocco bootloader e il codice; Una micro SD; ADB& Fastboot installati e correttamente funzionanti; Questa custom recovery; Dovete scaricare l'Update.zip e update_full_xxx-xxx_hw_xx.zip per il vostro esatto modello (quelli forniti sono per il P10 VTR-L29C636B120) , eventualmente provate a vedere a questo link. Procedura Scaricate i file update.zip e update_full_xxx-xxx_hw_xx.zip, e da entrambi estraete il file UPDATE.APP; Inserite la scheda SD sul PC, crea una cartella nella root chiamata "dload", estraete l'update.APP da update.zip e copiatelo nella "dload"; Avviate il telefono in fastboot (tenere premuto Vol- + Power), collegate il cavo USB e lanciate questo comando dalla cartella di ADB; fastboot flash recovery customrecovery.img Prima di riavviare il telefono, inserite la scheda SD che contiene la cartella dload (update.app stock rom da update.zip) all'interno del P10 / P10 + e spegnetelo; Scollegare il cavo USB e mantenere vol + / vol- 5 premuti per 10 sec o (finché non si vede il messaggio che questo dispositivo non può essere considerato affidabile); Ora l'aggiornamento del ripristino personalizzato dovrebbe avviarsi, attendere fino al 100% . Al completamento il telefono si riavvierà in automatico; Ora il P10 / P10 + dovrebbe avviarsi senza problemi (bootloader bloccato); Per risolvere il problema di "NRD90M Test-keys", ripetiamo lo stesso processo di prima, ma invece di usare update.app da update.zip, si usa quello di update_full_xxx-xxx_hw_xx.zip e si sostituisce quello che si ha sulla scheda SD (cartella dload); Riavviamo il P10 / P10 + in fastboot (tenendo premuto vol- + power) colleghiamo il cavo usb e da terminale lanciamo il comando; fastboot oem unlock + codice sblocco BL Riavviare in fastboot e riflashamo il file customrecovery.img utilizzando il comando ; fastboot flash recovery customrecovery.img Riavviate in recovery come prima e il P10 / P10 + si aggiornerà di nuovo; Il P10 / P10 + si riavvierà, avviando il sistema operativo correttamente. Fonte XDA
  2. Xiaomi MI 6 Dualboot patcher

    Il dual boot, spesso ritenuto prerogativa dei personal computer, offre la possibilità di avviare sullo stesso dispositivo due sistemi operativi alternativi tra loro. Come saprete, infatti, è possibile installare due sistemi operativi sullo stesso PC e, all'accensione, scegliere quello desiderato. Vi siete mai chiesti, allora, se sia possibile eseguire il dual boot sul proprio dispositivo, magari con la ROM Stock ed una CyanogenMod? In nostro aiuto arriva DualBootPatcher che è un'app open source che consente l'installazione di più ROM su un singolo dispositivo Android. Fa del suo meglio per lavorare con il codice esistente e non richiede il supporto esplicito da ROM. Ci sono attualmente oltre 200 dispositivi supportati e le loro varianti. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Scaricate, ed installate l'app; Apritela, fate uno swipe verso destra per aprire il menu. Clicca "ROMS". Ora se è la prima volta che lo usate,vi verrà chiesto se volete impostare il kernel. Acconsentite; Al termine, andate su Impostazioni ROM (menu principale (3 punti) della ROM primaria) e selezionare Aggiorna disco RAM; Lo aggiornerà e verrà chiesto di riavviare. Premere Riavvia ora o Riavvia in seguito; Scaricate qualsiasi ROM di vostro gradimento e aprite di nuovo l'app e andate sul menu e apri File Zip Patch dal menu. Assicurarsi che il dispositivo sia impostato su "sagit" e in Configurazione partizione selezionare secondario (installa 2a ROM in / system); Clicca su continua e seleziona dove salvare il file patchato; Dovreste vedere che il file viene inserito in "coda". Basta fare clic sul pulsante conferma in alto a destra; L'app modificherà lo zip. Al termine, tornare a "ROM"; Fai clic su "File zip flash" (il grande pulsante rosa in basso a destra). Fare clic sul pulsante più, rosa per aggiungere il file zip precedentemente aggiornato; Trovate il file che hai patchato in precedenza. Dovrebbe essere qualcosa come ROM_name_partition_config_ID.zip (come lineage-14.1-20170702-UNOFFICIAL-sagit.zip_dual); Cliccate su quel file e scegli "keep location". Ora conferma il flash con il pulsante in alto a destra; Verrà aperto un terminale e inizierà a flashare il file. Questo richiederà un pò di pazienza. Al termine verrà visualizzato un messaggio di successo in verde; Cliccando indietro e dovreste vedere la tua ROM appena installata insieme alla ROM primaria; Riavviate e attendete fino al primo avvio della ROM. Installa l'apk DualBootPatcher in modo da poter cambiare facilmente le ROM, c'è un altro modo per cambiare le ROM: flash DualBootUtilities.zip e cambia ROM manualmente; Aprite l'app quindi selezionate le impostazioni e premete installa (aggiorna) bootui. Quindi apritee il menu con uno swipe verso destra di nuovo cliccate su "ROMS" e aprite le impostazioni della ROM secondaria . Selezionate Update Ramdisk, ora potete cambiare le ROM semplicemente usando boot ui (qualcosa come grub bootloader ma funziona come twrp) Download Dualboot Patcher Fonte XDA
  3. Huawei Mate S - root con Magisk

    Magisk è attualmente la migliore alternativa a SuperSU di Chainfire. Sviluppato dallo sviluppatore XDA topjohnwu, grazie alle sue qualità Magisk sta infatti diventando la scelta predefinita di sviluppatori di ROM personalizzate. Vediamo come sostituire SuperSu a Magisk. Prerequisiti TWRP 3.0.2 (carrera3. img); Firmware B390; OEM and FRP unlock; OEM unlock e USB debugging attivo. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Se presente disinstallate il SuperSu; Occorre scaricare il file fornito "2017-10-19-Mate-S_B390.M-Kernel. rar" . Scaricatelo nella cartella dei backup di TWRP; Riavviate il dispositivo in recovery; Effettuate il restore del file precedentemente copiato; Ora potete flashare il file Magisk-v14.0. zip per acquisire i permessi di root; Riavviate il telefono e installate l'apk MagiskManager-v5.3.0.apk e se richiesto aggiornate; Ora potete installare i moduli che più desiderate da Recovery. Download Magisk Fonte XDA
  4. LineageOS 15.1 - Android Go

    LineageOS is una distribuzione di firmware Android 8.1 (Oreo), progettata per migliorare performance e stabilità rispetto al firmware stock Android del tuo dispositivo. Screenshots Funziona Boot (ovviamente) Wifi e Wifi Hotspot Sensori Bluetooth RIL (Chiamata and Dati), c'è ancora qualche bug da sistemare Riproduzione Audio e Video Accelerazione Hardware Grafica Torcia Luci e LED Non funziona Camera e come è normale per una versione Alpha il funzionamento può essere instabile NB: questa è una versione Alpha non adatta ad un uso quotidiano, sei avvisato! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Fare un backup di tutti i dati importanti Scaricare la ROM Scaricare l'utima build delle GApps Effettuare wipe di data, system, cache (tutti i dati saranno cancellati!) Riavviare in recovery Flashare la ROM e poi le GApps Riavviare Fonte: xda
  5. In breve, il Project Treble rappresenta il più importante passo avanti nello sviluppo di basso livello del Framework Android. Consiste nella separazione dell’Hardware Abstraction Layers (HALs) dal Framework Android in una nuova partizione dedicate al produttore, ed HALs comunicherà con il Framework Android attraverso una nuova interfaccia chiamata HAL Interface Definition Language (HIDL). Questo servirà a velocizzare I future aggiornamenti software poiché i costruttori (OEMs) non dovranno più attendere, che i produttori come Qualcomm aggiornino i propri il proprio software come oggi, ma potranno iniziare a lavorare sulle nuove versioni di Android (come Android P per esempio). LineageOS è una distribuzione firmware di Android 8 (oreo) progettata per migliorare la performance e la stabilità rispetto alla versione Android stock del tuo dispositivo, basata su Android Open Source Project (AOSP). File da scaricare Twrp per Treble builds Custom magisk per Treble builds Unofficial build LineageOS [18/02/2018]: https://drive.google.com/uc?id=1cCZ8...xport=download Open GApps Nano Micro Pico Base IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Fare un backup di tutti i dati importanti Scaricare l'utima build delle GApps Effettuare wipe di data, system, cache (tutti i dati saranno cancellati!) Riavviare in recovery Flashare l'ultima build della ROM e poi le GApps Riavviare Fonte: xda
  6. Questa AOSP ROM è stata sviluppata per il View 10 dal Team OpenKirin, specializzato sui dispositivi con processore Kirin, con il contributo di phhusson, sviluppatore del Project Treble. La ROM funziona perfettamente, esclusi alcuni piccoli bug, e include alcuni extra interessanti come la Google Pixel boot animation, le gestures FPS e la camera EMUI con AR Lens. Caratteristiche della ROM Camera stock di Honor V10 EMUI con l’ultima feature"AR lens" Gestures FPS Bootanimation Oreo Google Pixel Browser Chrome OmniClockOSS Nano Gapps incluse nella ROM Security Patch 1 Febbraio 2018 File da scaricare system_hv10_02.zip md5: 896f9c0f5e7e2d056a7b08bfbdd944a0 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Assicurarsi di avere frp & bootloader sbloccati Effettuare il backup di tutti i dati importanti, è consigliato anche un backup della partizione di sistema, in caso si voglia tornare indietro Estrarre il file system.img dallo zip system_hv10_02.zip Andare in recovery e procedere con Wipe data/factory reset & Wipe cache partition Connettere al PC, tenere premuto il tasto volume giù spuntando contemporaneamente Reboot system now per entrare in fastboot Dare da prompt i comandi seguenti fastboot flash system system.img fastboot reboot Problemi noti 3G & 2G sono sempre a segnale pieno SafetyNet non superato Attenzione! Camera Stock EMUI non funzionante al 100%, alcune opzioni da sistemare! Qualunque altra camera di terze parti è perfettamente funzionante Crediti phhusson per il suo splendido lavoro su Project Treble ! OldDroid XePeleato Ringraziamenti: svetius Screenshots Fonte: xda
  7. Oneplus 5T - AOSiP

    AOSiP è l'acronimo di Android Open Source illusion Project. Si tratta di una custom ROM su CAF, aggiornata con le ultime funzionalità da tutta la comunità di sviluppatori Android. La qualità e la stabilità sono le sue caratteristiche migliori. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery TWRP; OnePlus 5T carico almeno al 70%; Download ROM; Download No Verity; Download GAPPS. Installazione Copiate i file nel vostro dispositivo; Riavviate in recovery; Dal Menù wipe selezionate tutte le voci tranne internal storage; Dal menù install flashate la ROM; Dal menù install flashate le GAPPS; Riavviate. Questo dispositivo supporta e impone la crittografia FBE (il tipo utilizzato su OOS). Se provenite da una build OOS , non dovrebbero esserci problemi ad installare questa ROM . Se invece il vostro dispositivo è attualmente decriptato , questa ROM imporrà la crittografia FBE al primo avvio e cancellerà tutti i dati dal dispositivo. Per evitare ciò, è (probabilmente) possibile flashare lo zip no-verity per consentire l'avvio sui dispositivi decrittografati . Non viene garantita però la non perdita dei dati in quanto in questa rom questo metodo non è supportato. Fonte XDA
  8. Huawei Mediapad T3 10 - Twrp e Root

    Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root su Huawei Mediapad T3 10. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine TWRP; Pacchetto Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comadi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di Magisk nel tablet; Spegnete il tablet e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro tablet. Fonte GizDev
  9. Purtroppo ad oggi non è possibile installare la traduzione italiana su Amazfit Bip direttamente da iPhone, ma grazie a questa guida potremo installare un firmware completamente compatible con lo smartphone di Cupertino sfruttando un telefono Android. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Gadgetbridge 0.24.5.apk FW.1089.iphone-offset.fw RES.1089.font.mod.res RES.1089.font.normal.res Procedura: Attivare la modalità aereo; disaccoppiare il Bip da Mi Fit; installare sul telefono Android l'app gadgetbridge; copiare i file FW e RES sul telefono Android; con un file manager (se non ne avete uno cercatelo sul Play Store) spostarsi nella cartella in cui si sono copiati i file; utilizzare gadgetbridge per flashare in questo ordine: Res 89 normal o mod Fw 89 iPhone offset il flash si effettua facendo tap sul file e selezionando "Installazione FW/App". riassociare il Bip su iPhone In caso di problemi con le notifiche: dissociare il Bip da mifit; fare reset al bip riassociare come nuovo dispositivo.
  10. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sull' Ulefone Power 3 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recoverty e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Immagine TWRP; Pacchetto SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file recovery-power-3.img e rinominatelo in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comadi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per lo sblocco del Bootloader fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del supersu nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GIZDEV
  11. Questa guida permette di sbloccare il bootloader e acquisire i diritti di root con facilità su Huawei Mate 10. Prerequisiti Attivare le opzioni Abilita OEM unlock ed USB Debug da Opzioni sviluppatore Installare ADB & Fastboot su PC con WINDOWS 7 (per Windows 10 trovi utilizzare il driver fixato) Scaricare il tool FunkyHuawei (crediti a FUNKYHUAWEI) Account Huawei valido correttamente loggato sul Mate 10 Backup di tutti i dati importanti trasferito su PC IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco Bootloader 1. Andare all’indirizzo emui.huawei.com/en/plugin/unlock/index 2. Loggarsi utilizzando l’account Huawei, crearne uno se non si possiede 3. Accettare le condizioni e gli avvertimenti di Huawei per procedere allo sblocco 4. Inserire tutti I dati richiesti relativi al dispositivo da sbloccare: IMEI, Modello, ecc. 5. Cliccare Commit 6. Comparirà una finestra, con il codice di sblocco. Salvare il codice (anche con uno screenshot dal telefono), ne avrai bisogno più tardi 7. Collegare il dispositivo al PC. Se hai correttamente attivato l’USB debug, comparirà un pop up sul telefono, che chiede di autorizzare il PC ad accedere al telefono. Accettare la richiesta 8. Aprire un prompt di DOS e digitare adb devices 9. Il dispositivo comparirà nella finestra, altrimenti i driver ADB non sono installati correttamente o ci sono problemi con la porta USB 10. Ora riavviare il telefono in fastboot digitando adb reboot bootloader 11. Entrato in modalità fastboot, digitare, senza parentesi: fastboot oem unlock [qui il codice di sblocco] 12. Comparirà una finestra di conferma sul telefono, accettare per andare avanti (TUTTI I TUOI DATI SARANNO ORA CANCELLATI) 13. Terminato il processo di sblocco, il telefono si riavvierà per il setup iniziale 14. Impostare nuovamente il telefono per poi riattivare USB Debug da Opzioni sviluppatore (saltare le impostazioni di account, sicurezza, ecc. lo potrai fare dopo il ROOT) 15. Collegare il telefono al PC e dal prompt digita: adb reboot bootloader 16. Il telefono tornerà in FASTBOOT. Ora puoi chiudere il prompt Root 1.Lanciare il tool FHMate10Tool.exe che hai scaricato seguendo i prerequisiti 2. Ci saranno 5 opzioni, la prima è Root your Mate 10 3. Digitare 1 e premere Invio 4. Compariranno altre finestre ed istruzioni, quindi il processo di Root inizierà 5. Una volta completato, il telefono si avvierà nuovamente alle impostazioni iniziali avendo CANCELLATO TUTTI I DATI, ma avrà installato SuperSU Complimenti, sei riuscito a rootare il tuo MATE 10! Fonte: XDA
  12. In questo nuovo tutorial vi mostreremo come effettuare lo sblocco del bootloader su tutti i device Huawei in maniera rapida e veloce. Ricordiamo che sbloccare il bootloader porterà all'eliminazione di tutti i dati personali pertanto consigliamo di effettuare un backup prima di procedere. PREREQUISITI Driver ADB e Fastboot; Un computer con accesso ad Internet; Account EMUI PROCEDURA Collegatevi al sito ufficiale dell'EMUI e accedete con il vostro account; Verranno mostrati i disclaimer relativi allo sblocco del bootloader. Accettateli e proseguite; Inserite le informazioni richieste riguardo il proprio device e premete "Commit"; Al termine della procedura riceverete il codice di sblocco, copiatelo e conservatelo con cura; Riavviate lo smartphone in "fastboot mode" e collegatelo al computer; Da windows aprite cmd (finestra di comando); Digitate il comando fastboot devices e date invio; Verrà mostrato il numero identificativo del vostro smartphone; Ora digitate: fastboot oem unlock [codice] dove al posto di [codice] dovete inserire il codice ricevuto da Huawei, e date invio; Partirà lo sblocco del bootloader.
  13. Huawei Mate 10 Pro TWRP

    Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP sul Huawei Mate 10 Pro , nome in codice "blanc". Ricordiamo che chi desideri ottenere i permessi di root senza installare la TWRP può farlo seguendo questa guida. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato(vedere QUI); PC e cavo USB; Download TWRP; ADB e fastboot installati . Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore"; Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging; Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM. Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comadi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Fonte XDA
  14. Questa guida serve per recuperare l'IMEI di un dispositivo Huawei/Honor nel caso andasse perso. Usare solo in questo caso, altrimenti questa procedura è illegale! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1. Mandare il telefono in manufacture mode digitando sul dialer *#*#2846579#*#*, quindi selezionare "Project Menu"->“Background settings”->“USB ports settings”->“Manufacture mode”. Connettere il telefono al PC ed installare i dirivers (li trovi qui). 2. Scaricare il tool HCU qui e lanciare il software 3. Sul tab “Account” inserire user name e password. Cliccare su “Check account” ed aspettare il login (Puoi ottenere un account tramite acquisto con crediti o acquistando una licenza HCU a tempo, vai sulla pagina “BUY”) 4. Premere il pulsante “Read phone info” ed aspetta il riconoscimento del telefono 5. Selezionare il tab “Repair UMTS” (se il telefono ha MEID selezionare “Repair CDMA”) 6. Leggere messaggio di avvertimento ed accettare i termini premendo “OK”, per annullare “Cancel” 7. Spuntare “Repair as empty board”, lasciare il resto invariato. Inserire i dati corretti nei campi spuntati, quindi premere “Repair” 8. Attendere il completamento del processo, il telefono si riavvierà e sarà ripristinato Fonte: HCU client
  15. Finalmente ecco un metodo per recuperare un dispositivo Huawei dal Brick Hard e Soft con un tool sviluppato dal dc-unlocker team. Il tool si chiama dc phoenix e permette di flashare un dispositivo brickato dalla modalità fastboot. Il tool non è gratuito, ma richiede l'acquisto di crediti (15 crediti = 15 euro per 3 giorni oppure 19 euro per 3 giorni per i telefoni ribrandizzati per recuperare l'IMEI che viene cancellato durante il processo). Dispositivi supportati: Huawei ed Honor come per esempio Mate 9, Mate 9 pro, Mate 10, P10, Huawei Nova, Honor 8 pro, Honor 8, Honor V10, Honor 6x, 7x ed altri Preparazione Caricare il dispositivo. Acquistare crediti da https://www.dc-unlocker.com/buy (Note: se il dispositivo è ribrandizzato, occorre acquistare una pacchetto licenza per DC-Phoenix + HCU a 19 euro altrimenti basta acquistare 15 crediti per un aggiornamento normale) Controllare email per le informazioni di login Scaricare DC Phoenix da qui / Mirror Link Scaricare il file del firmware dal tool DC Phoenix Requisiti PC con Windows Sufficiente spazio libero sul disco Driver Huawei, disponibili qui Driver Huawei USB COM 1.0 per aggiornamento Board Software testpoint qui Ora possiamo procedere con uno dei 2 metodi: fastboot mode/upgrade mode oppure testpoint mode. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Metodo tramite modalità fastboot / upgrade 1. Leggere attentamente Preparazione e Requisiti 2. Scompattare il file zip DC Phoenix 3. Eseguire “DCPhoenix_v**.exe“. 4. Cliccare su Download Files 5. Cercare il modello, per esempio “LON“ 6. Scaricare il file .app main and il file data cust e il file .dgtks per il metodo test point nel caso il dispositivo non entri né in fastboot né in recovery 7. Selezionare il file di aggiornamento update.app e il file customization 8. Connettere il dispositivo al PC con cavo USB tenendo premuto Volume Giù per entrare in fastboot mode, oppure in modalità upgrade tenendo premuto il Volume Giù + Volume Su mentre si connette il cavo USB 9. Cliccare su update ed aspettare che il processo termini Se ricevi errore di partizione VERLIST significa che il dispositivo è ribrandizzato, quindi occorre riparare le info vendor/country per poi riaggiornare il dispositivo. Segui questa guida. Metodo di aggiornamento test point (se il dispositivo non entra né in fastboot né in recovery) 1. Spegnere e disassemblare il telefono, cercare il test point. Aiutarsi con google o aprire DC Phoenix e raggiungere il file .dgtks per vedere l’immagine del Testpoint 2. Collegare la terra e tenere premuto il tasto di accensione per un secondo, quindi collegare il cavo USB 3. Installare il driver Huawei USB COM 1.0 e testare con Gestione dispositivi 4. Selezionare il file Board Software_inc_testpoint.dgtks, il file update.app ed il file customization 5. Cliccare su update ed attendere il completamento del processo Se non riesci a trovare il testpoint devi trovarlo da solo a tentativi collegando a terra il test point, connettendo il cavo USB tenendo premuto il tasto di accensione. Se in Gestione dispositivi trovi una nuova porta Huawei USB COM 1.0, lo hai trovato. Un esempio per Mate 9 nell’immagine. Se invece hai perso l'IMEI del dispositivo, segui questa guida per procedere con il tool DC – HCU. In bocca al lupo! Fonte: GizDev
  16. Oggi vediamo come poter avere su qualsiasi dispositivo il face unlock in maniera semplice e senza bisogno dei permessi di root! Prerequisiti Smartphone android (non tutti i device potrebbero essere compatibili) Installazione Aprite il Google Play Store; Scaricate l'app IObit Applock; Aprite l'app e fate uno swipe verso destra; selezionate face lock; A questo punto l'app scaricherà i dati necessari; Vi verrà chiesto di centrare il cerchio col vostro viso e seguite le istruzioni; Ora dalle impostazioni potete settare una app da bloccare o impostare l'unlock del dispositivo. Fonte Mi Forum
  17. In questa guida vedremo come installare la nota recovery custom TWRP e, attraverso questa, ottenere i permessi di root su Huawei Mate 10 Lite. Prerequisiti: Un Huawei Mate 10 Lite Un PC Dispositivo carico almeno al 50% Backup dei dati importanti Attivare Opzioni Sviluppatore Attivare USB Debug Attivare OEM Unlock Installare i drivers sul PC Scaricare “ADBFASTBOOT TOOL“, ”TWRP”, ”SuperSu” Files necessari adb e fastboot installati sul PC Mate 10 Lite TWRP.img SuperSu_2.82.zip IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installare la recovery TWRP 1. Assicurarsi che ADB e fastboot siano installati sul PC; 2. Rinominare il file della recovery da “twrp.img” in “recovery.img” e copiarlo nella cartella “adb-fastboot-tool-2016”; 3. Aprire il prompt di dos nella cartella che contiene ”recovery.img" tramite shift + tasto dx del mouse; 4. Connettere il telefono al PC; 5. Incollare questa riga di commando nel prompt e dare Invio per riavviare il telefono in modalità bootloader (fastboot): adb reboot bootloader 6. Flashare la recovery con questo comando: fastboot flash recovery recovery.img 7. Riavviare il dispositivo in recovery: fastboot reboot Rootare il Huawei Mate 10 Lite Copiare il file “SuperSu_2.82.zip” sul telefono; Spegnere il telefono e riavviarlo in Recovery pigiando contemporaneamente Volume giù + Power; Autorizzare le modifiche trascinando “Swipe to Allow Modifications”; Andare su Install, navigare fino a “SuperSu_2.82.zip”, trascinare per installare lo zip; Riavviare il telefono. Ora avete il vostro Huawei Mate 10 Lite con recovery TWRP e Root per potervi dedicare al modding, facile vero? Fonte: GizDev
  18. Oneplus 5T - Stereo MOD

    Questa mod consente l'uso della capsula auricolare come altoparlante e modifica il pickup del microfono durante la registrazione di video. L'audio dalla capsula auricolare potrebbe non essere chiaro come l'altoparlante principale. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery TWRP; Root con Magisk; Download MOD Nougat; Download MOD Oreo. Installazione Installate lo zip della mod tramite magisk manager, in caso di problemi fate tramite recovery Aprite l'app OP5TSpeakerCtrl Ora dal pannello delle notifiche potete abilitare la mod Le principali opzioni sono "Mono" mode -- Il volume dello speaker principale è settato al massimo con un mixaggio ottimale dei canali DX e SX "Stereo" mode -- Il volume dello speaker principale è settato ad un volume più basso per allinearsi a quello della capsula auricolare e l'audio proviene dal canale DX appunto come avviene per l'audio stereo con i due canali audio separati Ricordiamo che un volume eccessivo a carico della capsula auricolare potrebbe danneggiarla irrimediabilmente! Fonte XDA
  19. Andromeda per substratum

    Una delle funzionalità aggiuntive più richieste al sistema operativo Android di Google è il supporto ai temi. Il supporto personalizzato per i temi è disponibile su dispositivi Android di Sony, Huawei e Samsung, tra gli altri. I fan di Android stock o della serie di dispositivi Google Nexus e Pixel, tuttavia, fino ad oggi non erano in grado di personalizzare i propri dispositivi, almeno senza root o una Custom ROM . Ora questo è possibile grazie ad Andromeda, il nuovo add on per il motore dei temi Substratum. È sia un'applicazione Android (che è necessario installare sul telefono) sia un client desktop complementare di cui abbiamo bisogno affinché l'app Substratum funzioni. Andromeda è disponibile per Windows, MAC e Linux. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti Android Oreo (8.0.0) Dispositivo senza permessi di Root Installazione Scaricate dal Play store l'app Substratum; A seconda del vostro sistema operativo scaricate questi file: Script per Windows Script per MAC Script per LINUX Client JAVA (BETA) Windows: estrarre lo ZIP in una cartella a piacere e fare doppio clic sull'unico file batch (.bat) all'interno dello zip. Assicurarsi che sia collegato UN solo dispositivoal computer e premere un tasto qualsiasi per continuare. Verrà eseguito lo script che avvierà Substratum. MAC: apri il DMG e fai doppio clic su AndromedaClient (icona viola), quindi verrà di scegliere l'immagine del disco che hai appena montato nel browser dei file. Fare clic su OK, quindi attendere che il dispositivo avvii Substratum. Linux: decomprimi l'archivio in una cartella apiacere ed esegui ./start_andromeda.sh. Verrà eseguito lo script che avvierà Substratum. In alternativa può essere usato il Client JAVA Eseguite lo scripte e selezionate il vostro terminale Cliccate su start e potrete eseguire substratum Queste operazioni permettono di utilizzare Andromeda solo fino al prossimo riavvio Fonte XDA
  20. Liquid Remix è una rom basata su Android 8.1 , nata dalle ceneri della Liquid smooth. Liquid Remix è un mix new age di tutte le migliori ROM ad oggi disponibili con un pizzico della vecchia scuola. Lista delle caratteristiche: IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery TWRP; OnePlus 5T carico almeno al 70%; Download ROM; Download No Verity; Download GAPPS; Download SuperSu. Installazione Copiate i file nel vostro dispositivo; Riavviate in recovery; Dal Menù wipe selezionate tutte le voci tranne internal storage; Dal menù install flashate la ROM; Dal menù install flashate le GAPPS; Dal menù install flashate SuperSu; Dal menù install flashate il file NoVerity; Riavviate. Fonte XDA
  21. OmniROM è una distribuzione open source per smartphone e tablet, basata su Android. Si tratta di un'unione di molti sviluppatori importanti provenienti da altri progetti. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery TWRP; batteria carica almeno al 70%; Download ROM; Download GAPPS; Download Firmware OB2; Download Firmware OB3. Installazione Copiate i file nel vostro dispositivo; Riavviate in recovery; Dal Menù wipe selezionate tutte le voci tranne internal storage; Dal menù install flashate il firmware scegliendo in base a quello presente nel vostro OP5T; Dal menù install flashate la ROM; Dal menù install flashate le GAPPS; Riavviate. Attenzione: la ROM non è compatibile con no verity, Magisk e SuperSU! Selinux Status: Enforcing; Encryption Status: FBE/Enforcing. Fonte XDA
  22. Bip WF Editor by ilGruppoTester

    Ecco la guida integrale all'uso del Bip WF Editor by ilGruppoTester, scritta direttamente dai creatori dell'applicazione! L'idea dell'editor nasce con i primi file res, quando per vedere l'anteprima di una watchface occerreva flashare tutto il file ed attendere svariati minuti per il caricamento, per poi magari rendersi conto che per pochi pixel bisognava rifare tutto. Grazie ai file bin e alla possibilità di modificare il file json per cambiare gli elementi il processo era molto più veloce, ma anche in questo caso, quando è iniziato lo sviluppo, l'unico modo per avere un'anteprima era creare il file bin e flasharlo. Via via, ai tool esistenti, sono state aggiunte la generazione della preview e sono stati creati strumenti online per l'editing, ma l'idea di base era quella di avere tutto sempre a disposizione, anche in caso di assenza di connessione, e di velocizzare ulteriormente il processo. L'editor nasce appunto con lo scopo di avere tutto sempre sotto mano, di potere cambiare un file png “al volo” e vedere subito l'effetto. Immaginate la comodità di lavorare con l'editor grafico aperto, salvare l'immagine ed ottenere immediatamente l'anteprima aggiornata Quello che era partito come un progettino ad uso personale da fare a tempo perso, per risparmiare un po' di tempo nell'editing delle watchfaces, grazie agli stimoli ed al supporto de ilgruppotester, è diventato un programma da oltre 6.500 righe di codice, che ha richiesto più di due mesi di lavoro. Per questo motivo ho deciso di condividerlo con chiunque voglia cimentarsi in questo "lavoro". Grazie ai loro suggerimenti e al feedback dei beta tester ( a questo proposito grazie a Biagio, Gianni, Luca e Paolo ), le features sono aumentate fino ad arrivare alla versione Beta 0.80, nella quale si possono creare nuove watchfaces partendo da zero, oppure editare file json esistenti, con una comoda interfaccia che consente di aggiungere/rimuovere elementi e modificare le proprietà per ognuno di essi. Inoltre, è possibile impostare i valori degli elementi per ottenere una preview. Ad esempio, a quanti è successo che se il numero da visualizzare aumenta di una cifra, va a coprire un'altro oggetto? Ecco, in questo modo non succederà più, in quanto è possibile provarlo prima di creare il file bin. Un minimo di conoscenza del formato json e di come vengono gestiti gli oggetti da parte del firmware è utile per capire come muoversi nel tool. Il mio suggerimento è quello di iniziare modificando watchfaces già esistenti, per prendere confidenza con le varie opzioni e capire quali proprietà influiscono su cosa. Guida all'uso Prerequisiti: librerie VCRedist 2008 watchface.exe versione 1.0.2.8 per scom Amazfit_Bip_WF_Editor_ilgruppotester_v082.zip Istruzioni: Scompattare il file zip in una qualsiasi cartella e lanciare l’eseguibile “Amazfit_Bip_WF_Editor_ilgruppotester_v080.exe” All’avvio, si aprirà un'interfaccia pulita dalla quale si dovrà scegliere se creare una nuova watchface o editarne una esistente, attraverso il menu "File \ New” oppure “File \ Open” In caso di nuova wf, verrà richiesto di selezionare la cartella dove creare il file json, in caso di apertura di una esistente, invece, occorrerà selezionare il file json desiderato. Se viene creata una nuova wf, un file di background sarà copiato nella cartella e la relativa parte del json verrà popolata. Se invece viene selezionato un json esistente, tutti gli elementi presenti nella wf verranno caricati e visualizzati, inoltre la sezione del json verrà popolata con l’intero contenuto. Da questo momento in poi, si procede allo stesso modo per entrambi i casi: si potranno aggiungere e rimuovere oggetti semplicemente selezionandoli o deselezionandoli dalla visualizzazione ad albero “Components” e cliccando sul bottone "add/remove features". In caso di aggiunta, delle immagini di default saranno copiate nella cartella del json, in modo da avere subito un riscontro visivo. Selezionando invece un oggetto dalla dropdown list, verranno visualizzate le relative proprietà e, una volta impostate, cliccando sul bottone "Apply", i dati saranno inseriti nel json e verrà mostrata l'anteprima aggiornata. Da ricordare, il json non viene salvato automaticamente, ma sarà necessario cliccare sul bottone "Save Json". Per avere una anteprima dettagliata del risultato, si possono cambiare i valori visualizzati attraverso l’apposita area, in maniera tale da non avere brutte sorprese quando i valori cambieranno sullo smartwatch. E' anche possibile salvare uno screenshot della watchface cliccando sul bottone "Save Screenshot": verrà creato un file jpg nella stessa cartella del json. A questo punto, gli unici limiti sono la fantasia dell'utilizzatore e la palette di colori gestita dal bip, che ricordo essere 0x000000, 0xFFFFFF, 0xFF0000, 0xFFFF00, 0xFF00FF, 0x00FF00, 0x00FFFF, 0x0000FF e il trasparente. Sono già in programma ulteriori modifiche per semplificare ancora di più la creazione, ma per questo dobbiamo aspettare le prossime versioni
  23. Oggi vi mostriamo come abilitàre la modalità Edl e bypassare il bootloader bloccato su Redmi Note 4x Qualcomm (codename mido). In questo modo si potranno resuscitare i telefoni in brick e flashare qualsiasi rom. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Procedura Aprite il pannello posteriore Scollegate la batteria Connettete i due PIN dorati come nella figura sottostante Connette il telefono al PC con i due contatti collegati. A questo punto avete bypassato il bootloader e nella gestione dispostivi verrà rilevato come nella figura sottostante Ora potete ricollegare la batteria e flashare una rom stock tramite MiFlash In alcuni casi potrebbe non funzionare e alcuni utenti hanno trovato che questi altri due PIN a sinistra hanno risolto il problema Fonte MIUI FORUM
  24. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sull' Essential Phone , nome in codice "mata" IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recoverty e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Download TWRP; Download Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Sblocco Bootloadar Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory deove avete installato ADB; lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock Sbloccherà il bootloader fastboot reboot per riavviare il dispositivo. Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file "twrp*.img" e rinominaleto in "recovery.img"; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di Magisk nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù + tasto su; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Fonte GIZDEV
  25. Un'interessante novità arrivata con Oreo è la possibilità di posticipare una notifica, nascondendola temporaneamente e mantenendo pulita la nostra status bar. Per impostazione predefinita è possibile posticipare una notifica solo di 15 minuti, 30 minuti, 1 ora o 2 ore (vedi immagine), ma ora con Oreo 8.1 e senza bisogno del root è possibile personalizzare questo intervallo di tempo, vediamo come. Purtroppo sono ancora pochi i dispositivi sui quali è possibile installare una ROM Oreo 8.1, per esempio Google Nexus 5X, Google Nexus 6P, Google Pixel, Google Pixel XL, Google Pixel 2, Google Pixel 2 XL, Nokia 8 ed ogni dispositivo che dispone di custom ROM basata su Android 8.1. Si tratta di modificare un'impostazione nascosta tramite comandi ADB e, poiché non è richiesto sblocco del bootloader o root, si potrà continuare a beneficiare di aggiornamenti OTA. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti: Un PC; adb e fastboot installati sul PC; L'app SystemUI Tuner sviluppata da Zacharee1 e disponibile gratuitamente sul Play Store Procedura: 1. Installare ADB sul PC seguendo questa guida 2. Aprire un prompt e digitare adb shell pm grant com.zacharee1.systemuituner android.permission.WRITE_SECURE_SETTINGS 3. Avviare l'app SystemUI Tuner e andare sulle impostazioni 4. Clic su “to the tweaks.” 5. Accettare l'avviso 6. Tap su “Miscellaneous.” 7. Scorrere fino a “Notification Snoozing” 8. Alla voce "Default" impostare il tempo, in minuti, della durata del rinvio predefinito 9. Imposta i valori da “Time A” a “Time D”, sempre in minuti, dei valori di posticipo. Per esempio per 30 minuti, 1 ora, 2 ore e 6 ore inserire 30, 60, 120, 360. 10. Assicurarsi che il valore di default coincida con uno dei 4 valori inseriti 11. Infine, per fare in modo che questi valori siano impostati al reboot, cliccare sul pulsante menu in alto a destra -> impostazioni e quindi spuntare la voce “Safe Mode” Finito! Occorre sapere che abilitando “Safe Mode” si attiva una fastidiosa notifica nella status bar che può essere facilmente nascosta con una lunga pressione e quindi disattivandola. Inoltre i nuovi tempi di posticipo non saranno attivi per le notifiche già presenti, ma solo per le nuove. Se vuoi, dai un'occhiata agli altri tweaks dell'app! Fonte: xda
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