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  1. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod + GPX per MiB3, Cor e Bip (consigliata per questi device); Mi Fit Mod pentavalente (per tutti). Firmware integrati: Versione ilgruppotester: MiB3 v_1.6.0.16 🇮🇹 COR v_1.2.5.00 🇮🇹 BIP v_1.1.2.05 🇮🇹 Versione pentavalente: ARC 1.0.0.12 🇮🇹 by xCape MiB2 1.0.1.82 🇮🇹 by xCape MiB3 1.2.0.8 🇮🇹 by ilgruppotester COR 1.2.2.01 🇮🇹 by xCape BIP 1.0.2.01 🇮🇹 by ilgruppotester Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  2. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sul nuovissimo Huawei P20 Pro IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine Ram Disk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file Ramdisk Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo il file lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader Flashate il ramdisk modificato con Fastboot flash ramdisk CLT-L29-MAGISK.img Riavviate il dispositivo, al termine avrete i permessi di root abilitati. Fonte XDA
  3. In molti desiderano provare le ultime novità implementate da Huami nei firmware del ramo di sviluppo beta per Amazfit Bip, e grazie al lavoro del team di ilgruppotester (qui il canale Youtube con alcune interessanti videoguide) adesso è possibile provarle direttamente in italiano. Ecco come installarli! Prerequisiti Mifit Mod 3.4.7 (fw 1.1.2.05 stabile) Gadgetbridge installato sul telefono. Changelog Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1) Dissociare dalle precedenti Mi-Fit mod e disinstallarle 2) Scaricare la MI-FIT MOD 3) Aprire ed associare il bip alla MI-FIT MOD 4) Attendere gli aggiornamenti automatici (attendere senza agitarsi e con la Mi-Fit sempre in esecuzione) 5) Godersi lo smartwatch di Huami! Attenzione: dato che si tratta di un firmware beta, potrebbe non essere privo di bug. Ricordo che se qualcuno al termine delle procedure rilevasse ancora la lingua cinese dovrà seguire la procedura per rendere il Bip internazionale! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  4. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Windows sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Windows Inserite una chiavetta USB ; Facciamo tasto dx e poi format; Impostiamo come label "WINPE" e file system "FAT32" e avviamo la formattazione; Una volta formattato, decomprimere il file "WinPE (utente).rar" scaricato e copiare il contenuto nella root della chiavetta appena creata; Quindi creare un altro disco USB, etichettare il disco con il nome "images" e selezionare "NTFS" come formato del file system . Quindi estrarre i file del scaricato Win10_images e copiare l'intera immagine nella root del disco USB. Per sistema con Dual Boot Avviate il tablet nel sistema Windows e spegnetelo; Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Per sistema con single Boot Android Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Fonte AndroidHilfe.de
  5. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); GizROM per LeEco X720; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Copiare la GizROM sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Procedura Incremental Copiare l'Incremental sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Installare l'Incremental da TWRP; Riavviare il dispositivo.
  6. Emanuele C

    Guida completa al download da Baidu

    Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  7. In questa guida vi spiegheremo passo passo come sbloccare il bootloader ed ottenere i permessi di root su Honor 7X. Prerequisiti Si consiglia vivamente di effettuare un backup in quanto lo sblocco del bootloader eliminerà tutti i dati; Honor 7X con batteria almeno al 70%; PC e cavo USB; Driver ADB installati (per info guardate QUI). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco Bootloader Andate in questo sito e create un account; Andate su download - unlock bootloader; Riempite il form con S/N, IMEI, product code e model number; Il codice di sblocco vi verrà proposto a fine pagina, prendetene nota; Dal vostro Honor 7X andate su impostazioni -> About; Tappate sul Build Number 7 volte; Andate nelle opzioni sviluppatore; Selezionate Enable OEM Unlock; Selezionate USB Debugging; Collegate il telefono al PC; Aprite una finestra di comando e posizionatevi dove avete installato i file dell'ADB; Lanciate il primo comando per verificare che sia rilevabile adb devices Se non dovesse ritornare nulla ricontrollate i driver. Riavviamo in fastboot con il seguente comando . adb reboot bootloader Una volta riavviato date il seguente comando fastboot oem unlock [unlock code] dove "Unlock code" sarà il codice ricevuto nella prima parte della procedura dal sito Huawei; Seguite le istruzioni a video (confermate di voler sbloccare il bootloader) Se tutto fatto correttamente al riavvio il vostro smartphone mostrerà questa schermata Installazione custom recovery e root ATTENZIONE: operazione valida per il modello BND–L21 internazionale Scaricate la TWRP da qui; Scaricate il file per il SuperSU da qui; Copiate la TWRP nella cartella di ADB sul PC e il SuperSu nella memoria interna del telefono; Collegate il telefono al computer; Aprite una finestra di comando e posizionatevi dove avete installato i file dell'ADB; Lanciate questo primo comando per riavviare in fastboot: adb reboot bootloader Una volta riavviato lanciate quest'altro comando per installare la recovery: fastboot flash recovery twrp_Honor_7x.img Ad operazione conclusa con successo lanciate l'ultimo comando per riavviare il telefono: fastboot reboot Spegnete il telefono e riaccendetelo tendo premuto il tasto power più volume su per entrare in receovery; Fate swipe per permettere le modifiche (Allow modification); Dal menù install sezionate il file di Super Su precedentemente copiato e fate swipe per installarlo; Riavviate il telefono e godetevi i permessi di root abilitati! Fonte XDA
  8. Emanuele C

    GizROM 1.4 (26S) per LeEco Le 2 X520/527

    Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  9. Emanuele C

    Huawei P8 Lite 2017: TWRP e root

    L'installazione di una recovery custom come la TWRP rappresenta un passaggio fondamentale per il modding di qualsiasi device Android, e Huawei P8 lite 2017 non fa certo eccezione. In questa guida vi mostreremo come eseguire il flash della TWRP 3.1.1-2 sfruttando, come da tradizione, un comodo file .bat in grado di automatizzare tutte le operazioni da adb e fastboot. Prerequisiti Huawei P8 lite 2017 con almeno il 70% di batteria; bootloader sbloccato (potete seguire questa guida); PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root (opzionale) Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  10. In questa guida vi mostreremo la procedura sviluppata dall'utente ToLive4 per effettuare il rebrand di P20 Pro e trasformarlo nella versione CLT-L29 europea! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Huawei P20 Pro con permessi di root; adb e fastboot installati sul PC; cavo USB; Magisk Manager; questi file. Prima di iniziare Come prima cosa è necessario abilitare le "opzioni sviluppatore": Andare in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappare su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andare in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionare USB debugging Procedura Copiare i file update.zip update_all_hw.zip update_data_public.zip oeminfo nella memoria interna del telefono; installare, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; scaricare il file recovery_ramdisk_nocheckP20.img; Aprire la cartella in cui è stata copiata la recovery, fare click su un punto bianco, dunque premere shift e contemporaneamente il tasto destro del mouse -> "apri finestra di comando qui" o "apri finestra Powershell qui"; dare il comando adb devices se questo comando non ritorna nulla sarà necessario verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione digitare ora (seguito da invio): adb reboot bootloader Flashare la recovery con: fastboot flash recovery_ramdisk recovery_ramdisk_nocheckP20.img e riavviare con fastboot reboot installare Magisk Manager sul telefono; aprire una finestra cmd e dare i comandi (separati da invio): adb shell su //accettare la rischiesta sul display// mkdir /data/local/tmp mv /sdcard/oeminfo /data/local/tmp cd /data/local/tmp chmod +x oeminfo ./oeminfo CLT-L29 C432 hw/eu mkdir /data/update/HWOTA cd /sdcard/ mv *.zip /data/update/HWOTA aprire una finestra cmd e dare i comandi (darli tutti insieme: fare copia incolla delle tre righe e dare invio): echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update.zip" > /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_data_public.zip" >> /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_all_hw.zip" >> /cache/recovery/command e attendere il prompt; chiudere tutto dando i comandi (separati da invio) exit exit adb reboot recovery il telefono si ravvierà in recovery ed effettuerà il flash (rebrand). Fonte
  11. Emanuele C

    GizROM 4.1 Oreo (ZUI 3.5) per ZUK Z2

    A lungo desiderata da molti, ecco finalmente la nuova GizROM 4.1 per ZUK Z2 basata sulla ZUI 3.5 OREO! La ROM, ennesima fatica del nostro Francko76, è valida sia per gli Z2 indiani che per quelli cinesi e riprende il nuovo firmware originale aggiungendo quel "pizzico di italianità" tipico delle GizROM. La lista delle caratteristiche di questa prima versione include una localizzazione in italiano completamente nuova, magisk, app nubia per Musica e video e la rimozione delle app cinesi. Le Gapps sono preinstallate, così come l'assistente Google e Weather M8. Grazie al bootloader modificato e ai file thermal, inoltre, la ROM può contare su temperature e consumi decisamente inferiori a quelli della stock di base. La ROM, nonostante i nostri test interni, potrebbe non essere priva di bug. Feedback e segnalazioni, come sempre, sono graditi. Changelog Installazione Vi piacciono le nostre GizROM e desiderate che vengano rilasciati aggiornamenti? Le donazioni Paypal sono una misura dell'interesse da parte della community!
  12. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Samsung S9/S9+. Attualmente la TWRP è supportata per i seguenti modelli: Galaxy S9 Modello no. SM-G960F/FD/N – disponibile Modello no. SM-G960U/U1/W/0/2/8/SC – non disponibile Galaxy S9 Plus Modello no. SM-G965F/FD/N – disponibile Modello no. SM-G965U/U1/W/0/2/8/SC – non disponibile IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandroid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery S9; Recovery S9+; Download ODIN Download OEM Unlock Fix; Donwload DM verity disabler; Download Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Avviate il vostro S9 in download mode; Spegnete il vostro Galaxy S9. Attendere 6-7 secondi dopo lo spegnimento dello schermo.Tenete premuti i tre pulsanti Power + Bixby + Volume giù insieme finché non vedi la schermata di Avvertenza.Premete Volume su per continuare la modalità di download. Estraete ed eseguite ODIN; Collegate lo smartphone ed aspettate che venga fuori la voce "added", se non viene rilevato dovete controllare i driver; Caricate la twrp cliccando su tasto AP; Fate attenzione che nelle opzioni Re-partition e Auto Reboot non siano selezionati; Cliccate su start per flashare la Recovery. Se per qualche motivo dovesse fallire dovere rifare tutto come sopra; Ora riavviamo in recovery per accedere alla Twrp appena installata; IMPORTANTE: al primo avvio verrà chiesto di permettere le modifiche (allow modifications), sezionate keep in read only; Dal menu wipe selezionate data e fate swipe verso destra; Dal menu reboot selezionate recovery e selezionate "do not install"; Dal menu install selezionate e flashate nell'ordine OEM Unlock fix e poi DM Verity disable; A questo punto avrete installato le Custom Recovery TWRP sul vostro S9/S9+. Screenshot Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di Magisk nel telefono; Spegnete il tablet e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono. Fonte theadroidsoul
  13. Oggi voglio presentarvi una rom per il famoso device Xiaomi Redmi note 4 snapdragon: la Pixel Experience. Si tratta di una rom basata su Oreo AOSP, arricchita di funzionalità e grafiche simili ai pixel 2. Attualmente la rom è considerata stabile, quindi assolutamente utilizzabile tutti i giorni. Inoltre viene spesso aggiornata con le ultime patch di sicurezza Google molto più velocemente della MIUI. Cosa funziona: wifi,dati,GPS,fotocamera,bluetooth,radiofm,lettore di impronte Cosa non funziona: Nulla da segnalare attualmente. NB: Lo staff di GizChina non si assume responsabilità in caso di device brikkati o perdita di dati Requisiti: bootloader sbloccato, per farlo seguide questa GUIDA; custom recovery TWRP , seguite la guida contenuta nel link se non l'avete già installata Per installare l'ultima Release occorre usare questa TWRP; Download Magisk treble. Installazione: scaricate la rom dal sito: link spostate il file nella memoria del telefono entrate nella recovery ESEGUITE UN BACKUP(step con la TWRP): tappate su "backup" e spuntate le sezioni: "boot","system" e "data". Con uno swipe fate partire il backup. questo creerà una copia della vecchia rom funzionante e dei dati, pronta da re installare in caso di problemi con il flash. NB: il backup andrà ad occupare diversi GB di memoria. Ora selezionate "Wipe" poi "advanced wipe" e spuntate:"Davilk cache","system","data" e "cache" e con uno swipe confermate. Ora andate su "install" e cercate il file zip precedentemente scaricato, selezionatelo e fate partire l'installazione. Una volta finito tappate su "wipe cache/davilk" e poi su "reboot system". Se volete i permessi di root flashate magisk (solo per treble); aspettate qualche minuto, tendenzialmente il primo avvio è molto più lungo del normale, e godetevi la nuova rom. NB: non serve flashare le gapps in quanto sono già presenti nel pacchetto della rom. Fonte XDA
  14. Finalmente ecco un metodo per recuperare un dispositivo Huawei dal Brick Hard e Soft con un tool sviluppato dal dc-unlocker team. Il tool si chiama dc phoenix e permette di flashare un dispositivo brickato dalla modalità fastboot. Il tool non è gratuito, ma richiede l'acquisto di crediti (15 crediti = 15 euro per 3 giorni oppure 19 euro per 3 giorni per i telefoni ribrandizzati per recuperare l'IMEI che viene cancellato durante il processo). Dispositivi supportati: Huawei ed Honor come per esempio Mate 9, Mate 9 pro, Mate 10, P10, Huawei Nova, Honor 8 pro, Honor 8, Honor V10, Honor 6x, 7x ed altri Preparazione Caricare il dispositivo. Acquistare crediti da https://www.dc-unlocker.com/buy (Note: se il dispositivo è ribrandizzato, occorre acquistare una pacchetto licenza per DC-Phoenix + HCU a 19 euro altrimenti basta acquistare 15 crediti per un aggiornamento normale) Controllare email per le informazioni di login Scaricare DC Phoenix da qui / Mirror Link Scaricare il file del firmware dal tool DC Phoenix Requisiti PC con Windows Sufficiente spazio libero sul disco Driver Huawei, disponibili qui Driver Huawei USB COM 1.0 per aggiornamento Board Software testpoint qui Ora possiamo procedere con uno dei 2 metodi: fastboot mode/upgrade mode oppure testpoint mode. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Metodo tramite modalità fastboot / upgrade 1. Leggere attentamente Preparazione e Requisiti 2. Scompattare il file zip DC Phoenix 3. Eseguire “DCPhoenix_v**.exe“. 4. Cliccare su Download Files 5. Cercare il modello, per esempio “LON“ 6. Scaricare il file .app main and il file data cust e il file .dgtks per il metodo test point nel caso il dispositivo non entri né in fastboot né in recovery 7. Selezionare il file di aggiornamento update.app e il file customization 8. Connettere il dispositivo al PC con cavo USB tenendo premuto Volume Giù per entrare in fastboot mode, oppure in modalità upgrade tenendo premuto il Volume Giù + Volume Su mentre si connette il cavo USB 9. Cliccare su update ed aspettare che il processo termini Se ricevi errore di partizione VERLIST significa che il dispositivo è ribrandizzato, quindi occorre riparare le info vendor/country per poi riaggiornare il dispositivo. Segui questa guida. Metodo di aggiornamento test point (se il dispositivo non entra né in fastboot né in recovery) 1. Spegnere e disassemblare il telefono, cercare il test point. Aiutarsi con google o aprire DC Phoenix e raggiungere il file .dgtks per vedere l’immagine del Testpoint 2. Collegare la terra e tenere premuto il tasto di accensione per un secondo, quindi collegare il cavo USB 3. Installare il driver Huawei USB COM 1.0 e testare con Gestione dispositivi 4. Selezionare il file Board Software_inc_testpoint.dgtks, il file update.app ed il file customization 5. Cliccare su update ed attendere il completamento del processo Se non riesci a trovare il testpoint devi trovarlo da solo a tentativi collegando a terra il test point, connettendo il cavo USB tenendo premuto il tasto di accensione. Se in Gestione dispositivi trovi una nuova porta Huawei USB COM 1.0, lo hai trovato. Un esempio per Mate 9 nell’immagine. Se invece hai perso l'IMEI del dispositivo, segui questa guida per procedere con il tool DC – HCU. In bocca al lupo! Fonte: GizDev
  15. Emanuele C

    Installare i driver Qualcomm per l'unbrick

    Gli utenti con più esperienza nel campo dei modding sanno bene che i dispositivi Qualcomm possono essere quasi sempre resuscitati. Per accedere alla potenza della modalità "Qualcomm HS-USB QDloader ", sfruttata da tool per il riprstino come Mi Flash, QFIL e Nubia Tool Studio, è necessario tuttavia installare correttamente i driver Qualcomm. Quest'ultima operazione è molto semplice, ma dato che è abbastanza frequente ho deciso di dedicarle una guida apposita. Prerequsiti telefono riconosciuto dal PC Windows come "QHSUSB_BULK"; driver Qualcomm. Procedura Colleghiamo il telefono al PC; scarichiamo ed estraiamo i driver; disattiviamo la verifica firme driver di Windows (opzionale ma consigliato); andiamo su "Pannello di controllo->Hardware e suoni->Gestione dispositivi"; cerchiamo la sezione "Porte" e click con il destro su QHSUSB_BULK; selezioniamo "Aggiornamento software driver"; selezioniamo " cerca il driver nel nel computer"; indichiamo la cartella in cui abbiamo estratto i driver; click su "installa comunque questo driver"; attendiamo l'installazione del driver e verifichiamo che il telefono compaia come "Qualcomm HS-USB QDloader..." nella sezione "Porte".
  16. La procedura di flash con i testpoint rappresenta di solito l'ultima spiaggia nel mondo del modding, una rete di sicurezza utilizzata anche dai centri assistenza per risolvere i casi di brick. Ecco come utilizzare i testpoint su Xiaomi Redmi 5 "Rosy"! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Redmi 5 "Rosy" carico almeno al 70%; cavo USB e PC; spillo, pinzetta e una certa manualità nel disassemblaggio. Procedura Rimuovere la slitta per le SIM utilizzando lo spillo; rimuovere la back cover (aiutarsi se possibile con un plettro); Rimuovere la placca protettiva Scollegate il flat della batteria; utilizzate una pinzetta per cortocicuitare i pin evidenziati nell'immagine sottostante; mentre i pin sono in corto, inserire il cavo USB e collegare al PC. A questo punto il PC dovrebbe riconoscere il telefono in modalità EDL (Qdloader 9008 HS_USB) e potrete eseguire il flash della ROM che preferite utilizzando questa guida: Fonte MIUI Forum
  17. Emanuele C

    Bip WF Editor by ilGruppoTester

    Ecco la guida integrale all'uso del Bip WF Editor by ilGruppoTester, scritta direttamente dai creatori dell'applicazione! L'idea dell'editor nasce con i primi file res, quando per vedere l'anteprima di una watchface occerreva flashare tutto il file ed attendere svariati minuti per il caricamento, per poi magari rendersi conto che per pochi pixel bisognava rifare tutto. Grazie ai file bin e alla possibilità di modificare il file json per cambiare gli elementi il processo era molto più veloce, ma anche in questo caso, quando è iniziato lo sviluppo, l'unico modo per avere un'anteprima era creare il file bin e flasharlo. Via via, ai tool esistenti, sono state aggiunte la generazione della preview e sono stati creati strumenti online per l'editing, ma l'idea di base era quella di avere tutto sempre a disposizione, anche in caso di assenza di connessione, e di velocizzare ulteriormente il processo. L'editor nasce appunto con lo scopo di avere tutto sempre sotto mano, di potere cambiare un file png “al volo” e vedere subito l'effetto. Immaginate la comodità di lavorare con l'editor grafico aperto, salvare l'immagine ed ottenere immediatamente l'anteprima aggiornata Quello che era partito come un progettino ad uso personale da fare a tempo perso, per risparmiare un po' di tempo nell'editing delle watchfaces, grazie agli stimoli ed al supporto de ilgruppotester, è diventato un programma da oltre 6.500 righe di codice, che ha richiesto più di due mesi di lavoro. Per questo motivo ho deciso di condividerlo con chiunque voglia cimentarsi in questo "lavoro". Grazie ai loro suggerimenti e al feedback dei beta tester ( a questo proposito grazie a Biagio, Gianni, Luca e Paolo ), le features sono aumentate fino ad arrivare alla versione Beta 0.80, nella quale si possono creare nuove watchfaces partendo da zero, oppure editare file json esistenti, con una comoda interfaccia che consente di aggiungere/rimuovere elementi e modificare le proprietà per ognuno di essi. Inoltre, è possibile impostare i valori degli elementi per ottenere una preview. Ad esempio, a quanti è successo che se il numero da visualizzare aumenta di una cifra, va a coprire un'altro oggetto? Ecco, in questo modo non succederà più, in quanto è possibile provarlo prima di creare il file bin. Un minimo di conoscenza del formato json e di come vengono gestiti gli oggetti da parte del firmware è utile per capire come muoversi nel tool. Il mio suggerimento è quello di iniziare modificando watchfaces già esistenti, per prendere confidenza con le varie opzioni e capire quali proprietà influiscono su cosa. Guida all'uso Prerequisiti: librerie VCRedist 2008 Bip WF editor watchface.exe versione 1.0.2.8 per estrarre i file bin e/o crearli una volta terminato l’editing Prima di iniziare Se si vuole modificare una watchface esistente, è necessario prima di tutto estrarre il contenuto del file .bin. Una volta scompattato watchface, è sufficiente trascinare il file bin sopra all’icona dell’eseguibile Nel caso in cui si voglia invece creare una nuova watchface, non sono necessarie operazioni particolari Panoramica generale Istruzioni Scompattare il file zip in una qualsiasi cartella e lanciare l’eseguibile “Amazfit_Bip_WF_Editor_ilgruppotester_v090.exe” All’avvio, si aprirà un'interfaccia pulita dalla quale si dovrà scegliere se creare una nuova watchface o editarne una esistente, attraverso il menu "File \ New” oppure “File \ Open” In caso di nuova wf, verrà richiesto di selezionare la cartella dove creare il file json, in caso di apertura di una esistente, invece, occorrerà selezionare il file json desiderato. Se viene creata una nuova wf, un file di background sarà copiato nella cartella e la relativa parte del json verrà popolata. Se invece viene selezionato un json esistente, tutti gli elementi presenti nella wf verranno caricati e visualizzati, inoltre la sezione del json verrà popolata con l’intero contenuto. Da questo momento in poi, si procede allo stesso modo per entrambi i casi: si potranno aggiungere e rimuovere oggetti semplicemente selezionandoli o deselezionandoli dalla visualizzazione ad albero “Components” e cliccando sul bottone "add/remove features". In caso di aggiunta, delle immagini di default saranno copiate nella cartella del json, in modo da avere subito un riscontro visivo. Selezionando invece un oggetto dalla dropdown list, verranno visualizzate le relative proprietà e, una volta impostate, cliccando sul bottone "Apply", i dati saranno inseriti nel json e verrà mostrata l'anteprima aggiornata. Da ricordare, il json non viene salvato automaticamente, ma sarà necessario cliccare sul bottone "Save Json". Per avere una anteprima dettagliata del risultato, si possono cambiare i valori visualizzati attraverso l’apposita area, in maniera tale da non avere brutte sorprese quando i valori cambieranno sullo smartwatch. E' anche possibile salvare uno screenshot della watchface cliccando sul bottone "Save Screenshot": verrà creato un file jpg nella stessa cartella del json. Per creare il file .bin da caricare sul bip, basta trascinare il file json sull’eseguibile di watchface. A questo punto, gli unici limiti sono la fantasia dell'utilizzatore e la palette di colori gestita dal bip, che ricordo essere 0x000000, 0xFFFFFF, 0xFF0000, 0xFFFF00, 0xFF00FF, 0x00FF00, 0x00FFFF, 0x0000FF e il trasparente. Sono già in programma ulteriori modifiche per semplificare ancora di più la creazione, ma per questo dobbiamo aspettare le prossime versioni Changelog: Guida completa alle funzionalità
  18. Alessio Croce

    Lenovo Zuk Z2/Pro: recovery TWRP e permessi di root

    In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP e, successivamente, ottenere i permessi di root sul Lenovo Zuk Z2 e Lenovo Zuk Z2 Pro. IMPORTANTE: La procedura descritta in questo tutorial presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Bootloader sbloccato; Batteria carica Zuk ADB Driver; ADB e Fastboot tools; Recovery TWRP; SuperSU; PROCEDIMENTO Attiviamo il "Debug USB" e "OEM Unlock" (se presente) andando su "Settings", "About", premiamo 7 volte su "Zui Version" e torniamo nel menu principale dei "settings" dove sarà ora visibile "Developer Options" dal quale potremo attivare le opzioni interessate; scarichiamo ed installiamo i driver ZUK; installiamo l'ADB e Fastboot tool sul computer; scarichiamo il file della recovery TWRP e rinominiamolo in "recovery.img"; apriamo la cartella in cui abbiamo scaricato la recovery e, tenendo premuto il tasto SHIFT della tastiera, premiamo col pulsante destro del mouse in un qualsiasi punto vuoto della cartella; dal menu a tendina selezioniamo la voce "Apri finestra di comando qui"; connettiamo lo smartphone al computer e digitiamo in successione questi comandi, seguiti da INVIO per confermare, per effettuare il flash della recovery TWRP; adb reboot bootloader fastboot -i 0x2b4c flash recovery recovery.img fastboot -i 0x2b4c reboot -------------------------------------------------------- in caso di errori sostituite il comando "fastboot -i 0x2b4c flash recovery recovery.img" con "fastboot flash recovery recovery.img" Ora che avete installato la recovery TWRP effettuiamo il root del dispositivo; Scarichiamo e copiamo nella memoria del telefono il file di SuperSu; riavviamo in recovery TWRP; Facciamo un tap su "install" e, dal file manager, selezioniamo il file di SuperSu copiato precedentemente; effettuiamo uno swipe su "Install" per far partire l'installazione; al termine riavviamo lo smartphone per completare la procedura. Fonte: GizDev
  19. Sono passati ormai diversi mesi dal lancio sul mercato da parte di Xiaomi del suo Redmi 4A, device che ha ereditato l'ottimo rapporto qualità prezzo della serie Redmi ed ha attirato l'attenzione di molti consumatori grazie al SoC Snapdragon 425. Non c'è dunque da meravigliarsi se questo smartphone ha raccolto una buona schiera di ammiratori e di sviluppatori di terze parti, spesso disposti a impiegare tempo e risorse nel modding. In questa guida vi mostreremo come installare una recovery TWRP e come ottenere i permessi di root, operazioni indispensabili a chi voglia seguire la via del modding con il proprio device. Dato che Xiaomi vende i suoi dispositivi con bootloader bloccato, tuttavia, prima di effettuare questi passaggi dovremo richiedere ed effettuare l'unlock. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Redmi 4A (carico almeno al 70%) con bootloader sbloccato; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher; pacchetto Lazyflasher e pacchetto zip SuperSU. Procedura Andare su Impostazioni -> Informazioni sul dispositivo ed effettuare tap ripetuti su "Versione MIUI" per sbloccare la modalità sviluppatore; nelle opzioni sviluppatore attivare il "Debug USB" e "OEM Unlock"; estrarre il pacchetto GizFlasher; installare "autorun.exe" rispondendo sempre yes (saltare questo passaggio se si ha già adb installato systemwide); collegare il telefono al PC; avviare GizFlasher.bat; selezionare l'opzione 1; il telefono si riavvierà in fastboot, attendere il flash e il riavvio in TWRP; importante: non riavviare senza aver installato lazyflasher, si avrà un bootloop! andare su mount e selezionare MTP connect; copiare sul telefono gli zip Lazyflasher (obbligatorio) e SuperSU (facoltativo, serve per avere il root); installare in ordine i due zip; riavviare il device (se richiesto, non consentire l'installazione dell'app TWRP). Fonte
  20. L' avvento del progetto treble ha cambiato un pò le carte in tavola nel mondo del modding. OnePlus, ad esempio, non rilascerà più ROM che possono essere flashate tramite recovery (sia di serie che da twrp) perché non sono più ritenute necessarie. Gli aggiornamenti sono adesso eseguiti sullo slot non utilizzato (ad esempio se si utilizza lo slot a, l'aggiornamento verrà installato sullo slot b e lo slot b verrà impostato come predefinito) e questo permette di evitare danni permanenti nella maggior parte degli scenari. In caso di problemi (brick o bootloop, frequenti in caso di modding) come si può quindi ripristinare la rom? Gli zip ufficiali possono essere installati solo tramite Update Engine, e sono inutili in questo caso. Il developer italiano Mauronofrio ( PayPal MoneyBox: https://www.paypal.me/pools/c/84F5qEp0ej ) ha quindi deciso di estrarre le immagini dagli zip stock in modo da rimpacchettarle in una ROM installabile da Fastboot con un flash-all.bat incluso. Il ripristino della ROM e l'unbrick con questa procedura funzioneranno tuttavia solo con bootloader sbloccato e porteranno all'eliminazione di tutti i dati presenti nella memoria interna. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Download ROM; Download Mirror. Procedura Scaricare il file della rom dai link proposti; Estrarre il contenuto dello zip in una directory qualsiasi; Riavviare il telefono in fastboot (Power e volume-); Collegare il telefono al PC; Eseguire il file flash-all.bat dalla cartella precedentemente creata; Al termine della procedure il vostro telefono sarà tornato come uscito di fabbrica. Fonte XDA
  21. Emanuele C

    Unbrick-flash ROM stock su ZUK Z2

    Chi ha intrapreso la strada del modding sa bene quanto sia importante avere la possibilità di ripristinare il firmware originale, sopratutto quando l'accumularsi di modifiche tende a rendere instabile (o del tutto non funzionante) il sistema. Per fortuna i dispositivi basati su SoC Qualcomm possono contare sulla modalità Qloader 9008, che permette nella maggior parte dei casi il flash ex novo di una ROM stock e, di conseguenza, l'unbrick. In questa guida, in particolare, vi mostreremo come utilizzare Qfil per ripristinare uno ZUK Z2. Prerequisiti QPST (tool di Qualcomm che comprende Qfil); driver Qualcomm; driver ZUK; ROM per Qfil; PC con ADB e Fastboot; cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Disabilitare la firma driver di Windows; installare i driver ZUK (avviare l'eseguibile e seguire le indicazioni); estrarre il pacchetto QPST; doppio click su setup.exe; seguire le istruzioni e, se richiesto, consentire l'installazione di Visual C++; completare l'installazione di QPST seguendo le istruzioni; estrarre la ROM per QFIL su un percorse breve (ad esempio su C:\ZUK); dal menù start, avviare QFIL; click su "Flat Build" e poi su "Browse"; navigare fino al percorso in cui è stata estratta la ROM e selezionare "prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf"; click su "load xml" e selezionare "rawprogram-flash0.xml" e quindi "patch0.xml"; avviare il telefono in modalità QDloader9008 usando il comando "adb reboot edl" o con il metodo dei pulsanti (da telefono spento premere contemporaneamente i pulsanti volume e power collegando immediatamente dopo il cavo usb); click su "download"; attendere il flash. Nel caso in cui il flash fallisca potete andare sul menù configuration e impostare"Device Type" su eMMC, "Validation Mode" su "0-No validation" e togliere la spunta da "Reset after Download" prima di riprovare. Fonte
  22. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X62X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  23. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  24. Alessio Croce

    Come calibrare il sensore di prossimità

    In questo nuovo tutorial andremo a vedere come calibrare correttamente il sensore di prossimità dei dispositivi Xiaomi. PREREQUISITO Dispositivo Xiaomi con ROM MIUI. PROCEDIMENTO Aprite il "dialer" e componete questo numero: *#*#6484#*#* ; comparirà un menu nascosto utilizzato generalmente per verificare l'integrità dei componenti dello smartphone; cercate la voce "Proximity Sensor"; nella nuova schermata vedrete al centro un numero. Coprite il sensore con la mano. Se tale numero cambia allora il sensore è calibrato ma se ciò non dovesse accadere premete su "calibrate"; se comparirà la scritta "Calibration passed" rifate il test descritto precedentemente per verificare che i valori cambino; in caso restituisse errore probabilmente il sensore andrà sostituito; terminata la calibrazione uscite dal menu. Fonte: MIUI FORUM
  25. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sull' Ulefone Power 3 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Immagine TWRP; Pacchetto SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file recovery-power-3.img e rinominatelo in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per lo sblocco del Bootloader fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del supersu nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GIZDEV
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