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  1. C'era una volta un tool di modding per Honor 6. In quei tempi, grazie al semplice file bat di questo strumento, anche gli utenti meno smaliziati iniziarono a sbloccare il bootloader e ad installare una recovery custom sui loro dispositivi. Questo tool era utile e piaceva a molti, così il suo sviluppatore decise di ampliarlo e di aggiungere il supporto alla versione Plus. Nacque Honor 6 Multi Tool che, nel tempo, perse il "6" nel nome e incominciò a supportare anche Honor 7. Honor Multi Tool viveva tranquillo e ben aggiornato quando, sull'onda del successo di Huawei, la comunità di sviluppatori disposta ad offrire gratuitamente il proprio lavoro per supportare i modelli del colosso cinese incominciò a crescere. Si creò così un team di sviluppo, a maggioranza russa, che prendendo come base il vecchio progetto creò Huawei Multi Tool. Come avrete intuito il nuovo tool, ormai giunto alla settima versione, riprende ed amplia le funzioni già viste nello strumento originale. Potrete dunque sbloccare e bloccare il bootloader, installare una recovery TWRP e ottenere i diritti di root. A queste features "base" nel tempo se ne sono poi aggiunte altre, e ora è ad esempio possibile eseguire il flash di immagini custom, la modifica del vendor (solo per Honor 7, P8 lite e Honor 8), l'unbrick ed tante altre azioni. Anche la platea dei device supportati si è inoltre ampliata, ecco la lista: Lista ufficiale aggiornata Prerequisiti Telefono compatibile; PC Windows e cavo USB; Huawei Multi Tool. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prima di utilizzare il tool, che in automatico si imposterà in inglese, dovrete effettuare questi passaggi: Abilitare il debug USB Aprire le impostazione del device; andare su "info sul dispositivo"; eseguire ta ripetuti sul "Build Number" fino a quando non compare la scritta "sei ora uno sviluppatore"; tornare indietro nelle impostazioni ed entrare in "Opzioni sviluppatore"; abilitare il Debug USB. Installare i driver Scaricare Huawei Multi Tool; estrarre lo zip; avviare "Huawei_Multi-Tool.bat"; il tool si aggiornerà automaticamente, attendere; apparirà una schermata come questa, digitare 0 e dare invio; digitare 1 per installare i driver. Collegare il telefono Avviare Huawei Multi Tool; digitare 0 e dare invio; collegare il telefono al PC; digitare 3 e dare invio; sul telefono comparirà un avviso, dare l'OK. A questo punto sarete in grado di utilizzare tutte le funzioni del tool. Ricordiamo che per ottenere i diritti di root è necessario prima sbloccare il bootloader ed installare una recovery custom. Fonte
  2. In questa guida vediamo come possiamo ripristinare l'IMEI e fixare la partizione EFS su tutti i device Samsung . Vediamo però prima di cosa stiamo parlando: L'IMEI è numero univoco che identifica il telefono ed è necessario per connettersi correttamente su una rete mobile. Senza , non è possibile effettuare chiamate, inviare SMS o utilizzare dati mobili. L'EFS è una partizione nella memoria interna contenente dati importanti incluso l'IMEI. Se i dati in questa partizione vengono corrotti, perderete l'IMEI. Sicuramente il metodo migliore per non avere preoccupazioni è fare un backup della partizione EFS non appena possibile, in modo da poterla ripristinare in caso di problemi. Ma se non abbiamo il backup? Vediamo come fare. Guida IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricate il file EFS-Fix-regalstreak.tar.md5 Spegnete il vostro telefono; Mettete il vostro telefono in Modalità download (Volume giù + Home + Tasti di accensione simultaneamente); Premete Volume su per continuare quando richiesto; Scaricate Odin.zip sul vostroPC; Estraete il file Odin.zip aprite il file Odin.exe (il file con un'icona blu); Collegate il telefono al PC con il cavo USB; Attendere circa 15 secondi e verificare se la porta COM (numero) è disponibile in Colore blu; Selezionate PDA e selezionate EFS-Fix-regalstreak.tar.md5; Fate clic sul pulsante Flash; Aspettate che mostri RESET in colore blu; Alla fine scollegate il telefono dal PC rimuovendo il cavo USB; Rimuovete la batteria del telefono; Inserite la batteria del telefono; Riavviate il telefono; Dopo il riavvio del telefono, spegnere nuovamente il telefono; Ancora una volta Avvia il telefono; Ora dovreste aver ripristinato il vostro telefono. A questo punto avrete ripristinato l'IMEI con quello fornito, ma non potrete utilizzarlo in quanto non è quello originale. Dovrete dunque cambiarlo con il vostro. Fonte XDA
  3. L'installazione di una recovery custom come la TWRP rappresenta un passaggio fondamentale per il modding di qualsiasi device Android, e Huawei P8 lite 2017 non fa certo eccezione. In questa guida vi mostreremo come eseguire il flash della TWRP 3.1.1-2 sfruttando, come da tradizione, un comodo file .bat in grado di automatizzare tutte le operazioni da adb e fastboot. Prerequisiti Huawei P8 lite 2017 con almeno il 70% di batteria; bootloader sbloccato (potete seguire questa guida); PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root (opzionale) Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  4. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X62X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  5. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Windows sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Windows Inserite una chiavetta USB ; Facciamo tasto dx e poi format; Impostiamo come label "WINPE" e file system "FAT32" e avviamo la formattazione; Una volta formattato, decomprimere il file "WinPE (utente).rar" scaricato e copiare il contenuto nella root della chiavetta appena creata; Quindi creare un altro disco USB, etichettare il disco con il nome "images" e selezionare "NTFS" come formato del file system . Quindi estrarre i file del scaricato Win10_images e copiare l'intera immagine nella root del disco USB. Per sistema con Dual Boot Avviate il tablet nel sistema Windows e spegnetelo; Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Per sistema con single Boot Android Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Fonte AndroidHilfe.de
  6. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come calibrare correttamente il sensore di prossimità dei dispositivi Xiaomi. PREREQUISITO Dispositivo Xiaomi con ROM MIUI. PROCEDIMENTO Aprite il "dialer" e componete questo numero: *#*#6484#*#* ; comparirà un menu nascosto utilizzato generalmente per verificare l'integrità dei componenti dello smartphone; cercate la voce "Proximity Sensor"; nella nuova schermata vedrete al centro un numero. Coprite il sensore con la mano. Se tale numero cambia allora il sensore è calibrato ma se ciò non dovesse accadere premete su "calibrate"; se comparirà la scritta "Calibration passed" rifate il test descritto precedentemente per verificare che i valori cambino; in caso restituisse errore probabilmente il sensore andrà sostituito; terminata la calibrazione uscite dal menu. Fonte: MIUI FORUM
  7. mauronofrio

    GizROM 1.0 (26s) per LeEco Cool 1

    Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco una nuova ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Cool 1! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Registratore Schermo, Wifi-Codice Qr; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Aggiunto il Big Dialer tondo; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione ATTENZIONE Il LeEco Cool 1 è un device un po' particolare, il bootloader non è sbloccabile. Per questo piccolo ostacolo se andrete a modificare il kernel del telefono (boot.img), la visualizzazione si imposterà in automatico su ZOOM e non sarà possibile rimetterla su standard in alcun modo se non formattando di nuovo tutto. A causa di questo problemino abbiamo deciso di non includere nel telefono i permessi di root perchè vanno a modificare il kernel, tuttavia se voleste metterlo potete tranquillamente scaricare e flashare da recovery magisk che potete reperire da QUI . Se avete intenzione di fare il root e quindi di installare magisk fatelo subito dopo la rom così la memoria non si cripterà e non avrete altri problemi di questo tipo. Ricordatevi che oltre a magisk dovete installare anche magisk manager una volta che il telefono è avviato, lo trovate sempre al link di su.
  8. Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  9. Sul Play Store è possibile trovare decine di app che permettono la registrazione delle chiamate, ma raramente queste possono competere in comodità con i dialer integrati da alcuni produttori che presentano nativamente questa funzione. Questa guida mostra come installare il callrecoder Huawei potenzialmente in qualsiasi device recente del colosso cinese, anche se al momento è stata testata (sempre con successo) solo su P10, P10 Plus e P9. Feedback relativi a prove su altri device sono graditi. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device Huawei; TWRP installata; pacchetto Huawei Callrecorder o Callrecorder per Oreo. Procedura Copiare il pacchetto zip nella memoria del telefono; spegnere il device e riavviarlo in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e volume meno); tap su "Installa"; selezionare il pacchetto copiato al punto 1 e fare uno swipe per installare; riavviare il device. Fonte
  10. Lo Xiaomi mi A1 è sicuramente un device che ha riscosso un grandissimo successo tra gli appassionati, soprattutto per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo e la presenza di Android Stock, aggiornato direttamente da Google. Dopo qualche difficoltà, finalmente alcuni appassionati hanno trovato il modo per sbloccare il bootloader e ottenere i permessi di root su questo device. Su Mi A1 infatti questa procedura non si è rivelata così semplice come sui dispositivi che montano la MIUI. Veniamo quindi alla guida, che sfrutterà un tool che consente abbastanza facilmente di fare tutte le operazioni sopra citate. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti: caricare il dispositivo (almeno 70%; un PC; fare un backup di contatti, app e sms se necessario; abilitare le "opzioni sviluppatore": andare su Impostazioni->informazioni sul dispositivo->tappare 7 volte su "numero build" per abilitare il menù sviluppatore (al settimo tap dovrebbe comparire il messaggio "ora sei uno sviluppatore"); abilitare il debug USB: impostazioni->opz Sviluppatore->flaggare l'opzione "USB Debug"; abilitare l'OEM Unlock: impostazioni->opz. Sviluppatore->flaggare l'opzione "OEM Unlock"; scaricare l'ultima versione del All in One tool link. Come usare All in One Tool: dopo aver scaricato e estratto il tool eseguire il file AIO Tool v2.bat e vi ritroverete davanti una schermata del genere: schiacciare il tasto 1 per installare i driver ADB e Fastboot; tasto 2 per sbloccare il Bootloader; tasto 3 per ribloccarlo, utile per continuare a ricevere aggiornamenti OTA e preservare la garanzia; tasto 4 per eseguire il root utilizzando l'ultima patch del boot(vedi guida seguente prima di selezionare questa opzione!!). Prerequisiti per il Root: scaricare l'ultima patch del boot da questo link selezionando il mese a seconda delle ultime patch di sicurezza installate (per vederlo andare su impostazioni->info sul dispositivo e vedere "livello patch sicurezza", ad esempio se vedi scritto "Settembre" allora dovrai scaricare il file con le patch di settembre) nella cartella dove è salvato il Tool si sarà creata una sottocartella "Image". Copiare in questo directory il file appena scaricato. Procedura sbloccare il bootloader selezionare l'opzione 4 per aggiornare il sistema con il file boot patchato precedentemente inserito nella cartella image. Il telefono si riavvierà normalmente sul telefono scaricare flashfire dal play store e l'ultima versione di Super SU Flashable zip da qui; aprire flashfire; tap sul bottone "+" rosso in basso a destra; tap su "Flash zip o OTA"; selezionare lo zip di SuperSU scaricato al punto 3; andare nella sezione "EVER ROOT" e abilitare "INJECT SUPERSU"; tap su flash e attendere l'installazione; godersi i permessi di root! Fonte
  11. Oggi vi mostriamo come abilitàre la modalità Edl e bypassare il bootloader bloccato su Redmi Note 4x Qualcomm (codename mido). In questo modo si potranno resuscitare i telefoni in brick e flashare qualsiasi rom. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Procedura Aprite il pannello posteriore Scollegate la batteria Connettete i due PIN dorati come nella figura sottostante Connette il telefono al PC con i due contatti collegati. A questo punto avete bypassato il bootloader e nella gestione dispostivi verrà rilevato come nella figura sottostante Ora potete ricollegare la batteria e flashare una rom stock tramite MiFlash In alcuni casi potrebbe non funzionare, alcuni utenti hanno trovato che questi altri due PIN a sinistra risolvono il problema Fonte MIUI FORUM
  12. La serie P di Huawei è ormai diventata un punto di riferimento nel mondo mobile, e non sorprende quindi che per P10 e P10 Plus siano già state sviluppate le relative recovery TWRP. Grazie a queste recovery custom, lo ricordiamo, è possibile installare tutte le mod più comuni (ad esempio Xposed o Viper4Android) e ottenere i permessi di root. Per effettuare la procedura di flash della TWRP è necessario, come da abitudine, il bootloader sbloccato. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Huawei P10 o P10 Plus; bootloader sbloccato; cavo USB; adb e fastboot installati sul PC; pacchetto GizFlasher; SuperRoot_noverity_nocrypt; phh’s SuperUser.apk. Procedura Scaricare ed estrarre sul PC il pacchetto GizFlasher; copiare “SuperRoot_noverity_nocrypt.zip” sul telefono; andare su "Impostazioni -> Informazioni sul dispositivo" eseguire tap ripetuti su "Numero build" per sbloccare la modalità sviluppatori; entrare in "Opzioni sviluppatore" e abilitare il debug USB e "Sblocco OEM"; avviare DriverSetup.exe e concedere i permessi richiesti; avviare GizFlasher.bat; digitare 1 per Huawei P10 o 3 per P10 Plus e attendere il flash della TWRP; il telefono si riavvierà in recovery, impostare la lingua; mantenere system in read only; installare lo zip di SuperRoot; riavviare il telefono senza installare l'app di TWRP; installare il SuperUser dal Play store; in alternativa abilitare le origini sconosciute dalle impostazioni di sicurezza, scaricare “phh’s SuperUser.apk” e installarlo dal gestore file. Fonte
  13. Amazfit Bip è uno smartwatch economico e dai tantissimi pregi, ma purtroppo non privo di difetti. La gestione delle notifiche "out of the box" non è ad esempio all'altezza dei tanti competitor, ma per fortuna è ampiamente migliorabile sfruttando l'app Notify & Fitness Pro. Ecco come fare: Prerequisiti Amazfit Bip; Notify & Fitness for Amazfit (versione Pro) installato sul telefono. Procedura Notifiche multiple Aprire Notify & Fitness for Amazfit; andare sulla scheda "App"; selezionare l'app dalla quale si desiderano ricevere le notifiche (se non presente aggiungerla utilizzando il tasto in basso a destra); tap su "mostra testo notifica"; andare ora sulla scheda "Schermo"; abilitare "solo ultima notifica" e mettere la spunta su "notifiche di messaggi raggruppate". Screenshot Notifiche in maiuscolo Seguire i passi descritti sopra per avere le notifiche multiple; aprire Notify & Fitness for Amazfit; tap in alto a sinistra sulle tre linee; tap su "Impostazioni"; andare nella scheda "Avanzate"; abilitare "testo maiuscolo". Ringraziamo Enea per averci segnalato le procedure!
  14. Come ogni operazione di modifica/flash di firmware, il pericolo brick è sempre dietro l'angolo, soprattutto se non si seguono scrupolosamente le guide. In questo caso parliamo dell'amazfit Pace, dispositivo per cui vi sono diverse ROM installabili. Solitamente, in caso di problemi, l'orologio non parte più, rimane fisso su una qualche schermata e non risponde agli eventuali comandi ADB che inviate. Esiste però una modalità che può essere sfruttata per riflashare un nuovo sistema operativo, ed è la Fastboot. Fortunatamente si è scoperto che è possibile entrare in questa modalità anche con sistema operativo mancante/danneggiato! Requisiti: Un PC con ADB e Fastboot installati (qui la guida) Basetta dell'orologio e cavo micro usb di buona qualità (succede spesso che quello in dotazione non funzioni bene). TANTA pazienza NB: Non ci si assume responsabilità per eventuali smartwatch rotti. Prima parte: Entrare in Fastboot Procedura abbastanza difficile, occorre riprovare diverse volte e non spazientirsi, preparate il pace sulla basetta e il cavetto vicino alla porta USB Tenere premuto il tasto accensione per 2 secondi. Rilasciare il tasto e ripremerlo mantenendolo premuto. Lo schermo acceso dovrebbe spegnersi, APPENA si spegne collegatelo al pc, mantenendo premuto il pulsante. Quando lo schermo si accenderà contate da 1 a 4 e poi rilasciate il tasto accensione, dovreste essere in fastboot mode (dovrebbe venire fuori sullo schermo la scritta "Fastboot"). Se non ci riuscite rincominciate da capo e riprovate. Seconda parte: Scegliere una ROM stock da installare tra queste 3, e poi scaricare il Tool per flashare la ROM Firmware inglese 1.3.0n: Link Firmware cinese 1.2.5a: Link Vecchio FW cinese(sconsigliato): Link Tool(da scaricare): Link Procediamo ora con l'unbrick: scompattare i file del Firmware e del flash tool in una nuova cartella Aprire la cartella e con SHIFT+tasto DX scegliere "apri finestra di comando qui". Scrivere nel prompt dei comandi "fastboot devices": se tutto è corretto dovreste vedere elencato il vostro dispositivo Fate bootare la nuova recovery dando il comando "fastboot boot Amazfit-mod-recovery.img", alla fine risulterà un messaggio FAILED, è normale! Sull'orologio dovrebbe comparire il triangolino della recovery e il messaggio "no command!" Ora, digitate "adb devices", dovrebbe risultare il pace collegato. Se questo non accade verificate l'installazione dei driver, soprattutto facendo attenzione di aver installato i Khoushs universal adb drivers. Ora date in sequenza questi comandi, provvederanno a copiare i file del firmware: adb push boot.img /data/media/0/ adb push system.img.gz /data/media/0/ adb push md5s.txt /data/media/0/ adb push flash_rom.sh /data/media/0/ Ovviamente tra un comando e l'altro ASPETTATE che finiscano le operazioni. Dopo aver fatto ciò digitate "adb shell", dovrebbe restituirivi un # che significa che avete l'accesso root. Date i comandi "'cd /data/media/0/" e poi "ls" dovreste vedere dei file sulla partizione sdcard, tra cui copiati nelle operazioni precedenti, controllate bene siano tutti presenti (boot.img,system.img.gz...). Avviamo il flash con "sh flash_rom.sh" e lasciamo fare, alla fine dovrebbero venire fuori questi messaggi: Se qualcosa dovesse andare storto NON riavviate il dispositivo, ma piuttosto chiedete aiuto/vedete cosa fare. Infatti è ancora possibile procedere nuovamente al flash. Pulite la davilk cache(opzionale) con "rm -rf /data/dalvik-cache" , questo aumenterà la durata del primo boot perchè verranno ottimizzate tutte le app installate. Fatto ciò date finalmente il comando "reboot". L'orologio dovrebbe riavviarsi e procedere al primo avvio. Se tutto è a posto si dovrebbe avviare il sistema flashato. Godetevi il vostro Pace resuscitato! Fonte: XDA
  15. Applicando temi di terze parti o scaricati fuori dal Market dei temi della MIUI (da qualche tempo non più disponibile in Italia) quasi sicuramente riceverete l'errore "Error 402". Vediamo in pochi semplici passi come risolvere il problema. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Permessi di root con Magisk. Procedura Scaricate Root Explorer o un qualsiasi file manager che utilizzi i permessi di root; Con il File manager fate il mount system R/W, andate nel path /system/build.prop, aprite il file build.prop, e cambiate la voce da ro.build.type=user a ro.build.type=userdebug; Scaricate il programma Miui Theme Editor; Importate un tema di terze parti, fate save e install; Aprite l'app dei temi e applicatelo senza alcun errore. Fonte Forum MIUI
  16. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod disponibile sul gruppo telegram . Carattristiche: 1. Migliorate le notifiche (no doppie, testi lunghi ) 2. Emoticons nei messaggi per BIP, COR, MiB3 e MiB3 NFC (con Fw e font mod) 3. Nome chiamante visualizzato 4. Info sonno estese per tutte le band che le supportano 5. Google Fit sync 6. Supporto alle WatchFaces locali (BIP e COR), 7. Traduzioni migliorate 8. Aggiornamenti automatici fw disabilitati 9. Flash dei FW xShadow e dei font mod per emoji (no MiB3 NFC che va fatta a mano) 10. Aggiunto @jps1x2 TCX/GPX Export 11. Nuovo menu' xShadow 12. Voce TTS Italiana negli allenamenti Firmware integrati: Firmware mod ITA: ▶️ BIP > 1.1.5.13 🇮🇹 by theShadow con caratteri White 71 (emoticons enabled) ✋se attualmente aggiornato ufficiale, il file RES deve essere flashato via GadgetBridge ▶️ COR > 1.2.7.21 🇮🇹 by xCape con caratteri ISOCPUER by xCape (emoticons enabled) ▶️🔥 MiB3 NFC 1.7.0.5🇮🇹 by theShadow con supporto emoticons 🖐🏻(font da flashare a mano) ▶️ MiB3 2.3.043 🇮🇹 by theShadow con supporto emoticon e font mod ▶️ MiB2 1.0.1.90 🇮🇹 by xCape (anche tph e as7) ▶️ ARC 1.0.0.13 🇮🇹 by xCape Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  17. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root su Ulefone Armor 2. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Download TWRP; Download SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Come prima cosa dobbiamo sbloccare il bootloader: Posizionate i file scaricati nella cartella dell'adb; Aprite un prompt dei comandi (start + cmd); Posizionatevi dove avete i file dell'adb e lanciate i seguenti comandi: adb reboot bootloader fastboot flashing unlock Con questi comandi verrà sbloccato il bootloader con il conseguente reset del dispositivo (perderete tutti i dati!). Passiamo ora ad installare la recovery con il comando: fastboot flash recovery recovery.img Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di SuperSU nel telefono; Spegnete il device e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono. Fonte GizDev
  18. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  19. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come modificare la posizione su Pokemon Go senza essere in possesso dei permessi di root su Android Marshmallow. Inoltre, grazie a questa guida, si avrà la possibilità di utilizzare un comodo joystick virtuale su schermo per muoversi liberamente. Il rischio di BAN, seguendo questa guida, dovrebbe essere quasi nullo in quanto vengono sfruttate funzioni native di ogni smartphone Android. Inoltre la procedura potrebbe smettere di funzionare in qualsiasi momento, o almeno finché Niantic non decida di correggere il metodo sfruttato. In ogni caso noi di GizChina.it e GizBlog.it non ci riterremmo responsabili per eventuali problemi. PREREQUISITI FlyGPS. PROCEDIMENTO Scarichiamo dal Playstore FlyGPS; abilitiamo le opzioni di sviluppatore, premendo 7 volte sul numero build presente sulle info del telefono, ed alla voce "Seleziona app di posizione fittizia" impostiamo FlyGPS; apriamo FlyGPS e muoviamoci al punto di interesse in Pokemon Go; tappiamo il punto e l'applicazione posizionerà un indicatore di posizione; tappiamo sul banner che comparirà sopra l'indicatore e alla finestra successiva selezioniamo la voce "GPS Service Run"; nel nuovo menu che comparirà selezioniamo "Joystick Location Mode (Pokemon); avviamo l'applicazione Pokemon Go e subito verremo teletrasportati al punto da noi selezionato; inoltre avremo a disposizione un comodo Joystick per poterci muovere liberamente nei dintorni della mappa. Ricordiamo che questo piccolo "trucchetto" potrebbe smettere di funzionare in qualsiasi momento. Per una buona riuscita consigliamo di non settare coordinate lontane dal punto in cui ci si trova effettivamente perché il sistema potrebbe riconoscere un cambio di posizione "impossibile". Inoltre consigliamo di settare la modalità della bussola sul Nord per evitare problemi.
  20. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  21. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sull'Elephone U Pro. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti QPST flashtools (qualcomm); Driver Qualcomm per il dispositivo; un file firehose per SDM660; rawprogram_unsparse e patch0.xml; python-2.7.13.amd64; patched_boot.img; ADB e fastboot; bootloader sbloccato; Trovate tutti i file qui. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Come prima cosa dobbiamo sbloccare il bootloader: Aprite un prompt dei comandi (start + cmd); Posizionatevi dove avete i file dell'adb e lanciate i seguenti comandi: adb shell reboot bootloader fastboot flashing unlock Con questi comandi verrà sbloccato il bootloader con il conseguente reset del dispositivo (perderete tutti i dati!). Passiamo ora al root vero e proprio: Ora riavviate in recovery accendendo il dispositivo con tasto power + volume su; Riavviate il sistema (se avete problemi con la password vi basterà sbagliarla 30 volte per proseguire); Abilitate di nuovo il debug usb e con adb da un prompt dei comandi scrivete: adb shell reboot edl Il telefono si riavvierà in edl mode (schermo nero e nessun led); Installate il QPST/QFIL Flashtool; Installate python 2.7.13; Installate i Qualcomm Drivers; Nel device manager di windows dovrebbe essere presente la periferica "Qualcomm HS-USB QDLoader 9008"; Eseguite il QPST/QFIL FLashtool; Nel menu Select Build Type selezionate Flat Build; Nel menu Select Programmer cercate e selezionate il file "prog_emmc_ufs_firehose_Sdm660_ddr.elf"; Nel menu Load XML selezionate prima rawprogram_unsparse.xml e subito dopo il patch0.xml; Premete su "download button" e lasciate il tempo alla procedura di completarsi; Al termine tenete premuto il tasto power a lungo per fare riavviare il dispositivo; Al riavvio avrete i permessi di root; Installate Magisk Manager. Questa procedura installerà un boot modificato sullo slot B, quindi potrete ancora installare gli aggiornamenti OTA senza problemi. Quando installate Magisk Manager per la prima volta dovrete tuttavia selezionare di nuovo "installa" per iniettare il root nel sistema. Fonte XDA
  22. In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  23. Il blocco del bootloader dei dispositivi Xiaomi può sicuramente impensierire la comunità dei modders, ma in realtà la procedura di unlock proposta da Xiaomi non è poi così ostica. Nel tutorial che vi proponiamo oggi, compatibile con Redmi Note 3, Mi 4c, Mi Note Pro e Redmi 3, vi guideremo proprio allo sblocco del bootloader. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Ecco la procedura da seguire: Richiedete l'autorizzazione per lo sblocco del bootloader tramite il sito ufficiale http://en.miui.com/unlock/. I tempi di risposta tipici sono di 10-12 giorni; La procedura funziona solo con la MIUI developer ufficiale (versione cinese, release 6.1.12 o successive): se il vostro dispositivo monta già questa ROM passate direttamente al punto 3. In caso contrario dovrete scaricare il file zip, da installare via recovery, della ROM developer per il vostro dispositivo. Se siete in possesso di Xiaomi Redmi Note 3 Pro (con processore Qualcomm) potete utilizzare la MIUI ROM stabile (clicca qui per scaricare); trasferite il firmware appena scaricato sulla memoria interna dello smartphone, e installatelo seguendo questo percorso: Updater (app) -> premere su i tre punti nell'angolo in alto a destra -> selezionare "Scegli pacchetto di aggiornamento" -> scegliere il file zip che abbiamo appena trasferito nella memoria interna dello smartphone. Attenzione: l'aggiornamento cancellerà tutti i dati, consigliamo di effettuare il backup in anticipo; installate sul vostro PC il tool MiFlashUnlock disponibile a questo indirizzo; accedete, dal dispositivo, all'account Mi che ha acquisito il permesso di sblocco; spegnete il dispositivo; a dispositivo spento premete contemporaneamente il pulsante di accensione e il tasto "Volume -" per avviare lo smartphone in modalità "bootloader"; Accedete, dal vostro PC, con lo stesso account Mi che ha ottenuto i permessi di sblocco. Collegate poi il dispositivo al PC tramite cavo USB; selezionate l'opzione "Sblocca". Il processo verrà completato in circa 10 secondi. Dopo aver sbloccato il bootloader, sarete in grado di installare sul vostro smartphone le ROM non ufficiali rilasciate dalla comunità. Il dispositivo sbloccato, tuttavia, perderà ogni diritto alla garanzia Xiaomi. L'installazione di una ROM MIUI ufficiale, infine, ripristinerà il blocco del bootloader. Note: Dopo aver ottenuto il permesso di sblocco tramite il proprio account Mi, gli utenti possono sbloccare il dispositivo verificato entro e non oltre il trentesimo giorno dalla richiesta; se durante la procedura dovesse comparire un messaggio dove viene affermato che il dispositivo non è collegato a nessun account Mi, effettuate il login con il vostro account sul dispositivo da sbloccare; se il dispositivo è crittografato lo sblocco del bootloader cancellerà tutti i dati presenti. Consigliamo quindi di eseguire un backup in anticipo; se la vostra richiesta di autorizzazione è stata respinta, vi consigliamo di riprovare in un secondo momento N.B. Vi consigliamo di effettuare la richiesta di sblocco (preferibilmente in inglese o cinese), motivandola con le vostre reali intenzioni.
  24. Questa guida serve per recuperare l'IMEI di un dispositivo Huawei/Honor nel caso andasse perso. Usare solo in questo caso, altrimenti questa procedura è illegale! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1. Mandare il telefono in manufacture mode digitando sul dialer *#*#2846579#*#*, quindi selezionare "Project Menu"->“Background settings”->“USB ports settings”->“Manufacture mode”. Connettere il telefono al PC ed installare i dirivers (li trovi qui). 2. Scaricare il tool HCU qui e lanciare il software 3. Sul tab “Account” inserire user name e password. Cliccare su “Check account” ed aspettare il login (Puoi ottenere un account tramite acquisto con crediti o acquistando una licenza HCU a tempo, vai sulla pagina “BUY”) 4. Premere il pulsante “Read phone info” ed aspetta il riconoscimento del telefono 5. Selezionare il tab “Repair UMTS” (se il telefono ha MEID selezionare “Repair CDMA”) 6. Leggere messaggio di avvertimento ed accettare i termini premendo “OK”, per annullare “Cancel” 7. Spuntare “Repair as empty board”, lasciare il resto invariato. Inserire i dati corretti nei campi spuntati, quindi premere “Repair” 8. Attendere il completamento del processo, il telefono si riavvierà e sarà ripristinato Fonte: HCU client
  25. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
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