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Trovato 541 risultati

  1. Alessio Croce

    Installare ADB e fastboot in pochi secondi

    In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  2. 144.556

    Leeco Le Pro 3 - AICP 13.1

    Oggi vi presentiamo la custom rom ROM Android Ice Cold Project (AICP) su base OREO per il Leeco le pro 3 (codename zl1) La rom è una release ufficiale e risulta molto stabile e ricca di funzionalità aggiuntive. Funzionalità IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery; Download ROM; Download GAPPS; Download Magisk. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Installate la recovery fornita; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu install selezionate il file della rom e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file della gapps e fate swipe per installare (consigliate nano o pico); Opzionalmente flashate magisk per ottenere i permessi di root; Riavviate il terminale. Fonte XDA
  3. C'era una volta un tool di modding per Honor 6. In quei tempi, grazie al semplice file bat di questo strumento, anche gli utenti meno smaliziati iniziarono a sbloccare il bootloader e ad installare una recovery custom sui loro dispositivi. Questo tool era utile e piaceva a molti, così il suo sviluppatore decise di ampliarlo e di aggiungere il supporto alla versione Plus. Nacque Honor 6 Multi Tool che, nel tempo, perse il "6" nel nome e incominciò a supportare anche Honor 7. Honor Multi Tool viveva tranquillo e ben aggiornato quando, sull'onda del successo di Huawei, la comunità di sviluppatori disposta ad offrire gratuitamente il proprio lavoro per supportare i modelli del colosso cinese incominciò a crescere. Si creò così un team di sviluppo, a maggioranza russa, che prendendo come base il vecchio progetto creò Huawei Multi Tool. Come avrete intuito il nuovo tool, ormai giunto alla settima versione, riprende ed amplia le funzioni già viste nello strumento originale. Potrete dunque sbloccare e bloccare il bootloader, installare una recovery TWRP e ottenere i diritti di root. A queste features "base" nel tempo se ne sono poi aggiunte altre, e ora è ad esempio possibile eseguire il flash di immagini custom, la modifica del vendor (solo per Honor 7, P8 lite e Honor 8), l'unbrick ed tante altre azioni. Anche la platea dei device supportati si è inoltre ampliata, ecco la lista: Lista ufficiale aggiornata Prerequisiti Telefono compatibile; PC Windows e cavo USB; Huawei Multi Tool. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prima di utilizzare il tool, che in automatico si imposterà in inglese, dovrete effettuare questi passaggi: Abilitare il debug USB Aprire le impostazione del device; andare su "info sul dispositivo"; eseguire ta ripetuti sul "Build Number" fino a quando non compare la scritta "sei ora uno sviluppatore"; tornare indietro nelle impostazioni ed entrare in "Opzioni sviluppatore"; abilitare il Debug USB. Installare i driver Scaricare Huawei Multi Tool; estrarre lo zip; avviare "Huawei_Multi-Tool.bat"; il tool si aggiornerà automaticamente, attendere; apparirà una schermata come questa, digitare 0 e dare invio; digitare 1 per installare i driver. Collegare il telefono Avviare Huawei Multi Tool; digitare 0 e dare invio; collegare il telefono al PC; digitare 3 e dare invio; sul telefono comparirà un avviso, dare l'OK. A questo punto sarete in grado di utilizzare tutte le funzioni del tool. Ricordiamo che per ottenere i diritti di root è necessario prima sbloccare il bootloader ed installare una recovery custom. Fonte
  4. In questo nuovo tutorial vi mostreremo come effettuare lo sblocco del bootloader su tutti i device Huawei in maniera rapida e veloce. Ricordiamo che sbloccare il bootloader porterà all'eliminazione di tutti i dati personali pertanto consigliamo di effettuare un backup prima di procedere. Attenzione! Huawei ha deciso di non rilasciare più i codici di sblocco, quindi al momento non è possibile sbloccare ufficialmente i device per cui il codice non sia già stato richiesto. PREREQUISITI Driver ADB e Fastboot; Un computer con accesso ad Internet; Account EMUI PROCEDURA Collegatevi al sito ufficiale dell'EMUI e accedete con il vostro account; Verranno mostrati i disclaimer relativi allo sblocco del bootloader. Accettateli e proseguite; Inserite le informazioni richieste riguardo il proprio device e premete "Commit"; Al termine della procedura riceverete il codice di sblocco, copiatelo e conservatelo con cura; Riavviate lo smartphone in "fastboot mode" e collegatelo al computer; Da windows aprite cmd (finestra di comando); Digitate il comando fastboot devices e date invio; Verrà mostrato il numero identificativo del vostro smartphone; Ora digitate: fastboot oem unlock [codice] dove al posto di [codice] dovete inserire il codice ricevuto da Huawei, e date invio; Partirà lo sblocco del bootloader.
  5. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod . Carattristiche: 1. Migliorate le notifiche (no doppie, testi lunghi ) 2. Emoticons nei messaggi per BIP, COR, MiB3 e MiB3 NFC (con Fw e font mod) 3. Nome chiamante visualizzato 4. Info sonno estese per tutte le band che le supportano 5. Google Fit sync 6. Supporto alle WatchFaces locali (BIP e COR), 7. Traduzioni migliorate 8. Aggiornamenti automatici fw disabilitati 9. Flash dei FW xShadow e dei font mod per emoji (no MiB3 NFC che va fatta a mano) 10. Aggiunto @jps1x2 TCX/GPX Export 11. Nuovo menu' xShadow 12. Voce TTS Italiana negli allenamenti Firmware integrati: Firmware mod ITA: ▶️ BIP > 1.1.5.13 🇮🇹 by theShadow con caratteri White 71 (emoticons enabled) ✋se attualmente aggiornato ufficiale, il file RES deve essere flashato via GadgetBridge ▶️ COR > 1.2.7.21 🇮🇹 by xCape con caratteri ISOCPUER by xCape (emoticons enabled) ▶️🔥 MiB3 NFC 1.7.0.5🇮🇹 by theShadow con supporto emoticons 🖐🏻(font da flashare a mano) ▶️ MiB3 2.3.043 🇮🇹 by theShadow con supporto emoticon e font mod ▶️ MiB2 1.0.1.90 🇮🇹 by xCape (anche tph e as7) ▶️ ARC 1.0.0.13 🇮🇹 by xCape Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  6. Alessio Croce

    Aumentare le performance nel gaming

    In questo nuovo tutorial andremo a vedere come modificare alcuni parametri di sistema per migliorare, in maniera significativa, le prestazioni dello Xiaomi Mi Pad 2 durante le nostre sessioni di gaming. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI File manager con accesso alle partizioni di sistema come ad esempio "Ez File Manager"; permessi di Root; pacchetto Mod. PROCEDIMENTO Tramite il file manager scelto andiamo ad effettuare un backup del file "system_throttle_config.xml" presente nella cartella "/etc/"; scaricate e scompattate la cartella con la mod e copiate il file, al suo interno, sempre nella cartella "/etc/"; impostate i permessi del file (se diversi) a "644"; riavviate il tablet. Fonte: FORUM MIUI
  7. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
  8. A volte, quando si acquista un telefono Xiaomi da alcuni store online, questo può arrivare con una Rom MIUI modificata dallo store in questione del tutto simile a quella ufficiale contenente però software indesiderati (se non maligni) ed una traduzione non proprio in linea con quella ufficiale. Un ulteriore problema è che gli aggiornamenti ufficiali non verranno rilevati e quindi nemmeno installati. In nostro aiuto viene un tool che promette di ripristinare la ROM originale in automatico in pochi semplici passaggi. Queste rom non ufficiali vengono definite nel gergo del modding "fake" o "farlocche" e per riconoscerle bisogna verificare solo la versione della rom da impostazioni e controllare che il numero non finisca con 0.0 o 9.9, in questo caso la rom molto probabilmente sarà farlocca e bisognerà andarla a sostituire. Esistono diversi metodi per farlo , quello che vi proponiamo è il più semplice in assoluto. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Telefono Xiaomi; Connessione Internet; Un pc. Procedura Scaricate ed installate sul vostro pc il programma Xiaomi Tool; Avviate il telefono in recovery (accensione + tasto volume su); Navigare nel menu di recovery con il bilancere del volume e selezionare premendo il tasto avvio "Connetti con Mi Assistant"; Collegate il telefono al pc; E lanciate il programma con il file "FastFlash"; Verranno installati i driver e vi verrà proposto un menu a scelta ; Impostate solo il primo campo con "Global Stable" e gli altri con "Nessuna Rom"; Cliccate su Seleziona; Al termine avrete il terminale con la nuova rom selezionata. Fonte Xiaomi Today
  9. Emanuele C

    Mi Pad 2: da MIUI a Windows e viceversa

    È un vero peccato che il Mi Pad 2 non disponga nativamente del dual boot, ma per fortuna esiste un modo (anche se macchinoso) per trasformare qualsiasi Windows Edition in uno standard (con MIUI) e viceversa. Se anche voi desiderate provare l'altra anima del vostro tablet, dunque, fareste bene a seguire questa guida! Disclaimer: ricordiamo che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni ai vostri terminali attribuibili all'uso della procedura descritta. Prerequisiti: Mi pad 2 64GB (No 16GB) Pendrive FAT32 da almeno 8 GB Cavo OTG USB Type C per collegare la pendrive al tablet Downloads: Mi flash tool Android flashing package Platform Tools Windows Flash Pack Da MIUI a Windows Per installare il sistema operativo di Microsoft sono necessari, purtroppo, diversi step. In primo luogo dovremo infatti eseguire il flash di una versione apposita di Android per aggiornare il Bios, e solo in un secondo momento potremo installare Windows. Ecco i passi da effettuare: Estraete sul PC il package Android ed i Platform Tools; Aprite la cartella dei Platform Tools e, tenendo premuto il tasto shift, cliccate con il tasto destro su una parte bianca. Comparirà un menù a tendina, cliccate su "apri finestra di comando qui"; Trascinate il file "flash_all.bat" che trovate nel package Android nella finestra di comando. Comparirà la scritta "waiting for device"; Accendete il vostro Mi Pad 2 in modalità Fastboot (premendo contemporaneamente il tasto volume - e Power),collegatelo al PC e attendete che il flash sia completo; completata la procedura digitate "fastboot reboot" e premete invio, il vostro tablet si riavvierà e potrete disconnetterlo dal computer. A questo punto possiamo passare al flash di Windows: Estraete il Windows flash pack e copiate tutti i file estratti nella radice della pendrive; Spegnete il tablet e collegatelo attraverso il cavo OTG alla pendrive. Il vostro Mi Pad 2 a questo punto dovrebbe accendersi e dovreste vedere una finestra di dialogo come in immagine; Il tablet si spegnerà da solo, premete il tasto power e godetevi Windows! Da Windows a MIUI Anche in questo caso dovremo passare da una versione ad hoc di Android. Ecco i passi da effettuare: Entrate in modalità DNX premendo contemporaneamente per circa 15 secondi i tasti volume + e volume - durante l'accensione (quando compare il logo Mi). Comparirà la scritta "DNX Fastboot Mode..."; Aprite, sul vostro PC, la cartella dei Platform Tools e, tenendo premuto il tasto shift, cliccate con il tasto destro su una parte bianca. Comparirà un menù a tendina, cliccate su "apri finestra di comando qui"; Collegate il Mi Pad 2 al PC; Cercate il file "loader.efi" nel package Android e trascinatelo nella finestra di comando. Il tablet entrerà in modalità fastboot; Trascinate il file "flash_all.bat" (che trovate nel package Android) nella finestra di comando; Attendete che l'installazione sia completa, digitate "fastboot reboot" e premete invio. Il terminale si riavvierà con Android. A questo punto potrete installare la MIUI seguendo la normale procedura via fastboot, come descritto nella nostra guida. Buon divertimento! Fonte: en.miui.com
  10. In molti desiderano provare le ultime novità implementate da Huami nei firmware del ramo di sviluppo beta per Amazfit Bip, e grazie al lavoro del team di ilgruppotester (qui il canale Youtube con alcune interessanti videoguide) adesso è possibile provarle direttamente in italiano. Ecco come installarli! Prerequisiti Mifit Mod 3.4.7 (fw 1.1.2.05 stabile) Gadgetbridge installato sul telefono. Changelog Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1) Dissociare dalle precedenti Mi-Fit mod e disinstallarle 2) Scaricare la MI-FIT MOD 3) Aprire ed associare il bip alla MI-FIT MOD 4) Attendere gli aggiornamenti automatici (attendere senza agitarsi e con la Mi-Fit sempre in esecuzione) 5) Godersi lo smartwatch di Huami! Attenzione: dato che si tratta di un firmware beta, potrebbe non essere privo di bug. Ricordo che se qualcuno al termine delle procedure rilevasse ancora la lingua cinese dovrà seguire la procedura per rendere il Bip internazionale! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  11. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Huawei P smart. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); Backup completo dei dati; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine TWRP; Zip magisk; Il telefono deve essere con kernel stock. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP; lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione; adb fastboot reboot riavvierà il dispositivo in modalità fastboot; fastboot flash recovery_ramdisk twrp_p_smart.img Per installare la recovery; A questo punto riavviate in Recovery; Dal menu wipe andate su Advanced Wipe> Micro SD card> Repair or Change File System> Change File System e selezionate FAT; Da menu mount deselezionate tutte le voci presenti; Da menu backup fate un backup completo della sd tranne la cache; Riavviate il sistema operativo e copiate il file di magisk nella sd del telefono; riavviare in TWRP e installare Magisk. Note aggiuntive I moduli magisk devono essere sempre installati tramite app e non da recovery; Mai installare xposed in quando andrebbe in bootloop; Prima di effettuare ogni backup fare l'umount delle partizioni. Fonte XDA
  12. Oggi vi mostriamo come abilitàre la modalità Edl e bypassare il bootloader bloccato su Redmi Note 4x Qualcomm (codename mido). In questo modo si potranno resuscitare i telefoni in brick e flashare qualsiasi rom. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Procedura Aprite il pannello posteriore Scollegate la batteria Connettete i due PIN dorati come nella figura sottostante Connette il telefono al PC con i due contatti collegati. A questo punto avete bypassato il bootloader e nella gestione dispostivi verrà rilevato come nella figura sottostante Ora potete ricollegare la batteria e flashare una rom stock tramite MiFlash In alcuni casi potrebbe non funzionare, alcuni utenti hanno trovato che questi altri due PIN a sinistra risolvono il problema Fonte MIUI FORUM
  13. Emanuele C

    Unbrick Amazfit Pace

    Come ogni operazione di modifica/flash di firmware, il pericolo brick è sempre dietro l'angolo, soprattutto se non si seguono scrupolosamente le guide. In questo caso parliamo dell'amazfit Pace, dispositivo per cui vi sono diverse ROM installabili. Solitamente, in caso di problemi, l'orologio non parte più, rimane fisso su una qualche schermata e non risponde agli eventuali comandi ADB che inviate. Esiste però una modalità che può essere sfruttata per riflashare un nuovo sistema operativo, ed è la Fastboot. Fortunatamente si è scoperto che è possibile entrare in questa modalità anche con sistema operativo mancante/danneggiato! Requisiti: Un PC con ADB e Fastboot installati (qui la guida) Basetta dell'orologio e cavo micro usb di buona qualità (succede spesso che quello in dotazione non funzioni bene). TANTA pazienza NB: Non ci si assume responsabilità per eventuali smartwatch rotti. Prima parte: Entrare in Fastboot Procedura abbastanza difficile, occorre riprovare diverse volte e non spazientirsi, preparate il pace sulla basetta e il cavetto vicino alla porta USB Tenere premuto il tasto accensione per 2 secondi. Rilasciare il tasto e ripremerlo mantenendolo premuto. Lo schermo acceso dovrebbe spegnersi, APPENA si spegne collegatelo al pc, mantenendo premuto il pulsante. Quando lo schermo si accenderà contate da 1 a 4 e poi rilasciate il tasto accensione, dovreste essere in fastboot mode (dovrebbe venire fuori sullo schermo la scritta "Fastboot"). Se non ci riuscite rincominciate da capo e riprovate. Seconda parte: Scegliere una ROM stock da installare tra queste 3, e poi scaricare il Tool per flashare la ROM Firmware inglese 1.3.0n: Link Firmware cinese 1.2.5a: Link Vecchio FW cinese(sconsigliato): Link Tool(da scaricare): Link Procediamo ora con l'unbrick: scompattare i file del Firmware e del flash tool in una nuova cartella Aprire la cartella e con SHIFT+tasto DX scegliere "apri finestra di comando qui". Scrivere nel prompt dei comandi "fastboot devices": se tutto è corretto dovreste vedere elencato il vostro dispositivo Fate bootare la nuova recovery dando il comando "fastboot boot Amazfit-mod-recovery.img", alla fine risulterà un messaggio FAILED, è normale! Sull'orologio dovrebbe comparire il triangolino della recovery e il messaggio "no command!" Ora, digitate "adb devices", dovrebbe risultare il pace collegato. Se questo non accade verificate l'installazione dei driver, soprattutto facendo attenzione di aver installato i Khoushs universal adb drivers. Ora date in sequenza questi comandi, provvederanno a copiare i file del firmware: adb push boot.img /data/media/0/ adb push system.img.gz /data/media/0/ adb push md5s.txt /data/media/0/ adb push flash_rom.sh /data/media/0/ Ovviamente tra un comando e l'altro ASPETTATE che finiscano le operazioni. Dopo aver fatto ciò digitate "adb shell", dovrebbe restituirivi un # che significa che avete l'accesso root. Date i comandi "'cd /data/media/0/" e poi "ls" dovreste vedere dei file sulla partizione sdcard, tra cui copiati nelle operazioni precedenti, controllate bene siano tutti presenti (boot.img,system.img.gz...). Avviamo il flash con "sh flash_rom.sh" e lasciamo fare, alla fine dovrebbero venire fuori questi messaggi: Se qualcosa dovesse andare storto NON riavviate il dispositivo, ma piuttosto chiedete aiuto/vedete cosa fare. Infatti è ancora possibile procedere nuovamente al flash. Pulite la davilk cache(opzionale) con "rm -rf /data/dalvik-cache" , questo aumenterà la durata del primo boot perchè verranno ottimizzate tutte le app installate. Fatto ciò date finalmente il comando "reboot". L'orologio dovrebbe riavviarsi e procedere al primo avvio. Se tutto è a posto si dovrebbe avviare il sistema flashato. Godetevi il vostro Pace resuscitato! Fonte: XDA
  14. Oggi vi presentiamo questo semplice tool all in one che permette di effettuare tutte le più comuni operazioni di modding senza digitare troppi comandi e in modo veloce e semplice per Xiaomi Redmi Note 5 Redmi Note 5 Pro (nome in codice Vince e WhyRed). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Download ifelixit Toolkit Flasher; Download SuperSu; Download DMVerity. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Istruzioni Copiate i file DmVerity e Super su nella memoria interna del telefono; Collegate il telefono al pc; Scompattate il file ifelixit Toolkit Flasher ed eseguite come Amministratore il file "ifelixit FLASHER TOOLKIT Whyred-Vince4.bat"; Vi verrà mostrato un menù, a seconda del modello scegliete menu #1 o #2 per installare la Recovery; Seguite le istruzioni che verranno fornite a video; Ad operazione conclusa la recovery verrà avviata; A questo punto è necessario installare il file del SuperSu e Dmverity; Dal menu install della TWRP selezionate il file del Supersu e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file del DmVerity fate swipe per installare; Riavviate e godetevi i permessi di root abilitati. ATTENZIONE: Al riavvio in recovery è imperativo il flash del SuperSU per evitare che il telefono vada in bootloop! Screenshot Fonte MIUI forum
  15. Emanuele C

    Guida completa al download da Baidu

    Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  16. Oggi vi mostrero come installare il firmware skynet v2.3.2 sulla vostra anet a8. Ma cos'è skynet? Skynet e un firmware modificato ad hoc per la vostra stampante che vi può dare innumerevoli vantaggi e impostazioni avanzate direttamente da bordo macchina (ad esempio modifiche dei motori, passo, offset etc...). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Occorrente: PC windows o linux firmware skynet v2.3.2 cavo usb in dotazione un po' di tempo per comprendere il tutto. Iniziamo: decomprimiamo il file ZIP che avete scaricato lanciate Arduino che trovate nella cartella arduin0-1.8.0 una volta aperto selezionate file-->apri--> navigate fino alla cartella skynet v2.3.2 e selezionate il file SkynetV2.3.2.ino che trovate all'interno della cartella skynet v2.3.2 selezionate il Tab Configuration.h premete in sequenza Ctrl+F e cercate: define x Modificate le linee: #define X_PROBE_OFFSET_FROM_EXTRUDER Ora dovete modificare il parametro da -28 a -10, ovvero la distanza dal centro del vostro nozzle in modo che corrisponda al centro del piano di lavoro. Ora su Arduino selezionate come da foto poi selezionate la porta seriale dove è collegata le vostra stampante come sotto nella foto ora date alimentazione alla stampante e attendete 20 secondi che windows installi i driver (se già non erano installati). Infine non vi resta che compilare e up-lodare il vostro nuovo firmware sulla anet a8 con un semplice click (vedi figura sotto) Se tutto è andato bene in 1 minuto Arduino vi restituirà un semplice "done", la stampante dovrebbe riavviarsi con il nuovo Firmware. Fatto ciò togliete alimentazione, scollegate il cavo usb e date sfogo alla vostra fantasia. Buon Divertimento
  17. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sul nuovissimo Huawei P20 Pro IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine Ram Disk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file Ramdisk Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo il file lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader Flashate il ramdisk modificato con Fastboot flash ramdisk CLT-L29-MAGISK.img Riavviate il dispositivo, al termine avrete i permessi di root abilitati. Fonte XDA
  18. Oggi vi presentiamo questa questa guida per il rebrand dell'Honor 9. Attenzione: non utilizzare sulla versione STF-AL10, il tool funzionerà (farete il rebrand) ma il telefono andrà in bootloop e non potrà essere resuscitato senza sborsare denari a DC Phoenix (sarà in FRP lock). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; Download hwota eng; File EU version. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Scaricate e scompattate il file HWOTA.7z in c:\HWOTA; Scaricate i file della EU version e copiateli nella cartella HWOTA \update; Rinominateli in questo modo : da update_data_full_public .zip a update_data_public .zip ,- da update_full _... .zip a update_all_hw .zip , update.zip rimane con lo stesso nome; Eseguite il file update.bat e seguite le istruzioni a video; Come prima cosa scegliete l'opzione Rebrand, quindi andate in Recovery e cancellate tutti i dati (inclusa la memoria interna). Se si desidera aggiornare il firmware solo alla versione più recente, è possibile saltare questo passaggio e passare direttamente a quello successivo; Eseguite nuovamente il batch e scegliete l'opzione "Change the firmware"; Se doveste incontrare dei bootloop andate in recovery ed effettuate un Factory reset ed installate nuovamente il firmware. Fonte XDA
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    Nubia Z17 - Lineage OS 15.1

    Oggi vi presentiamo questa custom rom su OREO per il Nubia Z17, Non sembra presentare bug importanti per l'uso quotidiano. Prerequisiti Bootloader sbloccato e custom recovery installata(vedere QUI); PC e cavo USB; Download FIRMWARE; Download GAPPS; Download ROM. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Wipe Cache, Data e Dalvik; Dal menu install selezionate il file del firmware e fate swipe per installare Dal menu install selezionate il file della rom e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file delle gapps e fate swipe per installare Riavviate il terminale. Fonte XDA
  20. Molti dispositivi Huawei di fascia media e alta basati su Android (inclusi alcuni della serie Honor) sono dotati di un coprocessore a basso consumo per il riconoscimento vocale always on. Sulla carta quindi questi modelli potrebbero offrire la funzionalità "OK Google" anche a display spento in maniera simile a quanto offerto da Moto X ma, purtroppo, il colosso cinese ha deciso di supportare pienamente solo l'assistente vocale proprietario "OK Emy". In questa guida vi mostreremo come installare e configurare una semplice applicazione che, con un semplice workaround, vi permetterà di evocare "OK Google" anche a schermo spento. Prerequisiti Device Huawei con assistente "OK Emy" evocabile da schermo spento; Gapps installate; questo file di configurazione. Procedura Andare su Impostazioni –> Assistente Smart –> Controlli vocali; abilitare il voice wakeup registrando "OK Google" come keyword; scaricare ed installare Tasker; dalla sezione accessibilità delle impostazioni del telefono abilitare il servizio di Tasker; copiare il file di configurazione nel device; avviare Tasker; tap sui tre puntini in alto a sinistra -> Preferenze -> togliere la spunta da "modalità principiante"; tornare nella schermata principale di tasker; tap su Profili-> Importare; cercare e selezionare il file copiato al punto 5; spegnere lo schermo e provare OK Google! Se l'operazione è andata a buon fine in seguito ad un "OK Google" dovreste vedere per un attimo OK Emy prima dell'avvio dell'assistente vocale di Google. Fonte
  21. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sull' Ulefone Power 3 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Immagine TWRP; Pacchetto SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file recovery-power-3.img e rinominatelo in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per lo sblocco del Bootloader fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del supersu nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GIZDEV
  22. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); GizROM per LeEco X720; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Copiare la GizROM sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Procedura Incremental Copiare l'Incremental sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Installare l'Incremental da TWRP; Riavviare il dispositivo.
  23. Finalmente ecco un metodo per recuperare un dispositivo Huawei dal Brick Hard e Soft con un tool sviluppato dal dc-unlocker team. Il tool si chiama dc phoenix e permette di flashare un dispositivo brickato dalla modalità fastboot. Il tool non è gratuito, ma richiede l'acquisto di crediti (15 crediti = 15 euro per 3 giorni oppure 19 euro per 3 giorni per i telefoni ribrandizzati per recuperare l'IMEI che viene cancellato durante il processo). Dispositivi supportati: Huawei ed Honor come per esempio Mate 9, Mate 9 pro, Mate 10, P10, Huawei Nova, Honor 8 pro, Honor 8, Honor V10, Honor 6x, 7x ed altri Preparazione Caricare il dispositivo. Acquistare crediti da https://www.dc-unlocker.com/buy (Note: se il dispositivo è ribrandizzato, occorre acquistare una pacchetto licenza per DC-Phoenix + HCU a 19 euro altrimenti basta acquistare 15 crediti per un aggiornamento normale) Controllare email per le informazioni di login Scaricare DC Phoenix da qui / Mirror Link Scaricare il file del firmware dal tool DC Phoenix Requisiti PC con Windows Sufficiente spazio libero sul disco Driver Huawei, disponibili qui Driver Huawei USB COM 1.0 per aggiornamento Board Software testpoint qui Ora possiamo procedere con uno dei 2 metodi: fastboot mode/upgrade mode oppure testpoint mode. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Metodo tramite modalità fastboot / upgrade 1. Leggere attentamente Preparazione e Requisiti 2. Scompattare il file zip DC Phoenix 3. Eseguire “DCPhoenix_v**.exe“. 4. Cliccare su Download Files 5. Cercare il modello, per esempio “LON“ 6. Scaricare il file .app main and il file data cust e il file .dgtks per il metodo test point nel caso il dispositivo non entri né in fastboot né in recovery 7. Selezionare il file di aggiornamento update.app e il file customization 8. Connettere il dispositivo al PC con cavo USB tenendo premuto Volume Giù per entrare in fastboot mode, oppure in modalità upgrade tenendo premuto il Volume Giù + Volume Su mentre si connette il cavo USB 9. Cliccare su update ed aspettare che il processo termini Se ricevi errore di partizione VERLIST significa che il dispositivo è ribrandizzato, quindi occorre riparare le info vendor/country per poi riaggiornare il dispositivo. Segui questa guida. Metodo di aggiornamento test point (se il dispositivo non entra né in fastboot né in recovery) 1. Spegnere e disassemblare il telefono, cercare il test point. Aiutarsi con google o aprire DC Phoenix e raggiungere il file .dgtks per vedere l’immagine del Testpoint 2. Collegare la terra e tenere premuto il tasto di accensione per un secondo, quindi collegare il cavo USB 3. Installare il driver Huawei USB COM 1.0 e testare con Gestione dispositivi 4. Selezionare il file Board Software_inc_testpoint.dgtks, il file update.app ed il file customization 5. Cliccare su update ed attendere il completamento del processo Se non riesci a trovare il testpoint devi trovarlo da solo a tentativi collegando a terra il test point, connettendo il cavo USB tenendo premuto il tasto di accensione. Se in Gestione dispositivi trovi una nuova porta Huawei USB COM 1.0, lo hai trovato. Un esempio per Mate 9 nell’immagine. Se invece hai perso l'IMEI del dispositivo, segui questa guida per procedere con il tool DC – HCU. In bocca al lupo! Fonte: GizDev
  24. La procedura di flash con i testpoint rappresenta di solito l'ultima spiaggia nel mondo del modding, una rete di sicurezza utilizzata anche dai centri assistenza per risolvere i casi di brick. Nel caso di Xiaomi Redmi Note 5 Plus e Redmi Note 5 "Vince" tuttavia questa procedura è necessaria anche per ottenere lo sblocco del bootloader, possibile al momento solo su ROM china developer. Ecco quindi come utilizzare i testpoint su questo modello! Prerequisiti Redmi Note 5 Plus e Redmi Note 5 "Vince" carichi almeno al 70%; cavo USB e PC; spillo, pinzetta e una certa manualità nel disassemblaggio. Procedura Rimuovere la slitta per le SIM utilizzando lo spillo; rimuovere la back cover (aiutarsi se possibile con un plettro); utilizzare la pinzetta per cortocircuitare i pin evidenziati in figura mentre i pin sono in corto, inserire il cavo USB e collegare al PC. A questo punto il PC dovrebbe riconoscere il telefono in modalità EDL (Qdloader 9008 HS_USB) e potrete eseguire il flash della ROM che preferite utilizzando questa guida:
  25. In questo tutorial andremo a vedere come installare la recovery GizTWRP,ottenere i permessi di root ed effettuare il falsh delle Google Apps sul nuovo Nubia Z11. Ovviamente l'ultima parte di questa guida è ideata per il modello asiatico, in quanto quello venduto sul mercato italiano presenta le Gapps preinstallate. La procedura per TWRP e root, comunque, è valida per entrambe le versioni. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. Attenzione: con la GizTWRP 2.0 è possibile, a differenza della versione precedente, effettuare il root direttamente dal menù Avanzate -> Stalence Tools. PREREQUISITI Batteria carica almeno del 70%; pacchetto GizTWRP contenente la Recovery - link. PROCEDIMENTO Prima installazione Nel caso si abbia già una TWRP installata:
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