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  1. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); GizROM per LeEco X720; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Copiare la GizROM sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Procedura Incremental Copiare l'Incremental sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Installare l'Incremental da TWRP; Riavviare il dispositivo.
  2. 144.556

    Oneplus 6 - Unofficial Twrp

    Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Oneplus 6. Le funzioni aroma installer, factory reset e system restore non funzionano su questa versione non ufficiale. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recoverty e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandroid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; File per il flash Procedura Installate, se non li avete già system wide sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp.img sul PC; Copiate boot.img , root.zip, TWRP-BLUE-FIX.zip, e TWRPWorkingInstaller.zip sul telefono; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP; lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash boot_a twrp.img fastboot flash boot_b twrp.img fastboot boot twrp.img riavvierà in recovery TWRP; Impostate la lingua in inglese (terzo quadrato a destra, quindi premere sul "globo" e cambiare la lingua) e, se richiesto, inserite il vostro PIN/password del blocco schermo per accedere alla memoria; A questo punto cambiate lo slot della partizione usando la twrp [Riavvia -> Cambia_Slot] (ad esempio, se ti trovi nello slot A, cambiala nello slot B e viceversa); Dal menu install selezionate "install image", quindi il file boot.img e fate swipe verso destra per installarlo; Installate adesso (rispettando l'ordine) TWRPWorkingInstaller.zip, TWRP-BLUE-FIX.zip e Root.zip; Riavviate lo smartphone. Fonte XDA
  3. L' avvento del progetto treble ha cambiato un pò le carte in tavola nel mondo del modding. OnePlus, ad esempio, non rilascerà più ROM che possono essere flashate tramite recovery (sia di serie che da twrp) perché non sono più ritenute necessarie. Gli aggiornamenti sono adesso eseguiti sullo slot non utilizzato (ad esempio se si utilizza lo slot a, l'aggiornamento verrà installato sullo slot b e lo slot b verrà impostato come predefinito) e questo permette di evitare danni permanenti nella maggior parte degli scenari. In caso di problemi (brick o bootloop, frequenti in caso di modding) come si può quindi ripristinare la rom? Gli zip ufficiali possono essere installati solo tramite Update Engine, e sono inutili in questo caso. Il developer italiano Mauronofrio ( PayPal MoneyBox: https://www.paypal.me/pools/c/84F5qEp0ej ) ha quindi deciso di estrarre le immagini dagli zip stock in modo da rimpacchettarle in una ROM installabile da Fastboot con un flash-all.bat incluso. Il ripristino della ROM e l'unbrick con questa procedura funzioneranno tuttavia solo con bootloader sbloccato e porteranno all'eliminazione di tutti i dati presenti nella memoria interna. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Download ROM; Download Mirror. Procedura Scaricare il file della rom dai link proposti; Estrarre il contenuto dello zip in una directory qualsiasi; Riavviare il telefono in fastboot (Power e volume-); Collegare il telefono al PC; Eseguire il file flash-all.bat dalla cartella precedentemente creata; Al termine della procedure il vostro telefono sarà tornato come uscito di fabbrica. Fonte XDA
  4. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod + GPX per MiB3, Cor e Bip (consigliata per questi device); Mi Fit Mod pentavalente (per tutti). Firmware integrati: Versione ilgruppotester: MiB3 v_2.0.0.4 🇮🇹 MiB3-NFC v_1.4.0.4 COR v_1.2.7.06 🇮🇹 BIP v_1.1.5.04 🇮🇹 Versione pentavalente: ARC 1.0.0.12 🇮🇹 by xCape MiB2 1.0.1.82 🇮🇹 by xCape MiB3 1.2.0.8 🇮🇹 by ilgruppotester COR 1.2.2.01 🇮🇹 by xCape BIP 1.0.2.01 🇮🇹 by ilgruppotester Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  5. In questo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP, e successivamente i permessi di root, sullo Xiaomi Redmi Note 4 SnapDragon. Come sempre ricordiamo che per effettuare tali procedure è indispensabile avere il bootloader sboccato. Con l'installazione della recovery TWRP è possibile successivamente effettuare anche il cambio della ROM ad una orientata più verso il nostro paese come quella proposta dal team di Xiaomi.eu che offre aggiornamenti settimanali in quanto i lavori vengono effettuati sulla rom China Dev includendo al suo interno ottimizzazioni specifiche per l'europa che la rendono attualmente una delle migliori versioni della MIUI attualmente disponibili. Ottenendo invece i permessi di root sarà possibile ripulire il proprio smartphone da tutto il bloatware presente e che purtroppo non è possibile rimuovere altrimenti, oltre che alla possibilità di installare funzionalità aggiuntive quali il blocco della pubblicità, degli engine per rendere il sistema più fluido e meno avido di risorse o addirittura migliorare il funzionamento dei vari componenti, come la fotocamera o il chip audio, grazie all'installazione di tweak e mod studiati appositamente per rendere il dispositivo più performante. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Bootloader Sbloccato; Driver ADB Xiaomi instalati; immagine TWRP; SuperSU; Lazyflasher no-verity-opt-encrypt. PROCEDIMENTO Scarichiamo la recovery TWRP ed i files necessari al root del dispositivo; dallo smartphone abilitiamo il "debug USB" e l' "OEM Unlock" dal menu sviluppatori raggiungibile premendo 7 volte sul numero di build presente nelle info del telefono; colleghiamo lo smartphone al computer ed apriamo al cartella precedentemente scompattata; in un punto vuoto della cartella, tenendo premuto il pulsante SHIFT della tastiera, facciamo click con il tasto destro e selezioniamo la voce "apri finestra di comandi qui"; comparirà una finesra di comando dove dovremo digitare il seguente comando per entrare in modalità fastboot: adb reboot bootloader il telefono si riavvierà mostrando la mascotte Xiaomi intenta a riparare il robottino di Android. Questa schermata indica l'accesso alla modalità fastboot. Digitiamo il comando per il flash della recovery: fastboot flash recovery recovery-mido.img per renderla permanente dovremmo effettuare il boot manuale mediante questo comando fastboot: fastboot boot recovery-mido.img una volta entrati nella recovery TWRP potremmo riavviare normalmente lo smartphone, ma alcuni hanno riscontrato problemi: consigliamo dunque di effettuare subito il root; per effettuare il root del terminale copiamo i files “lazyflasher-no-verity-opt-encrypt.zip” e lo zip di SiperSU nella memoria del telefono; selezioniamo "Install" ed effettuiamo il flashing dei due files partendo prima dal “lazyflasher-no-verity-opt-encrypt.zip” e successivamente SuperSU; terminata la procedura di rooting riavviamo lo smartphone. Fonte: GizDev
  6. Finalmente ecco un metodo per recuperare un dispositivo Huawei dal Brick Hard e Soft con un tool sviluppato dal dc-unlocker team. Il tool si chiama dc phoenix e permette di flashare un dispositivo brickato dalla modalità fastboot. Il tool non è gratuito, ma richiede l'acquisto di crediti (15 crediti = 15 euro per 3 giorni oppure 19 euro per 3 giorni per i telefoni ribrandizzati per recuperare l'IMEI che viene cancellato durante il processo). Dispositivi supportati: Huawei ed Honor come per esempio Mate 9, Mate 9 pro, Mate 10, P10, Huawei Nova, Honor 8 pro, Honor 8, Honor V10, Honor 6x, 7x ed altri Preparazione Caricare il dispositivo. Acquistare crediti da https://www.dc-unlocker.com/buy (Note: se il dispositivo è ribrandizzato, occorre acquistare una pacchetto licenza per DC-Phoenix + HCU a 19 euro altrimenti basta acquistare 15 crediti per un aggiornamento normale) Controllare email per le informazioni di login Scaricare DC Phoenix da qui / Mirror Link Scaricare il file del firmware dal tool DC Phoenix Requisiti PC con Windows Sufficiente spazio libero sul disco Driver Huawei, disponibili qui Driver Huawei USB COM 1.0 per aggiornamento Board Software testpoint qui Ora possiamo procedere con uno dei 2 metodi: fastboot mode/upgrade mode oppure testpoint mode. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Metodo tramite modalità fastboot / upgrade 1. Leggere attentamente Preparazione e Requisiti 2. Scompattare il file zip DC Phoenix 3. Eseguire “DCPhoenix_v**.exe“. 4. Cliccare su Download Files 5. Cercare il modello, per esempio “LON“ 6. Scaricare il file .app main and il file data cust e il file .dgtks per il metodo test point nel caso il dispositivo non entri né in fastboot né in recovery 7. Selezionare il file di aggiornamento update.app e il file customization 8. Connettere il dispositivo al PC con cavo USB tenendo premuto Volume Giù per entrare in fastboot mode, oppure in modalità upgrade tenendo premuto il Volume Giù + Volume Su mentre si connette il cavo USB 9. Cliccare su update ed aspettare che il processo termini Se ricevi errore di partizione VERLIST significa che il dispositivo è ribrandizzato, quindi occorre riparare le info vendor/country per poi riaggiornare il dispositivo. Segui questa guida. Metodo di aggiornamento test point (se il dispositivo non entra né in fastboot né in recovery) 1. Spegnere e disassemblare il telefono, cercare il test point. Aiutarsi con google o aprire DC Phoenix e raggiungere il file .dgtks per vedere l’immagine del Testpoint 2. Collegare la terra e tenere premuto il tasto di accensione per un secondo, quindi collegare il cavo USB 3. Installare il driver Huawei USB COM 1.0 e testare con Gestione dispositivi 4. Selezionare il file Board Software_inc_testpoint.dgtks, il file update.app ed il file customization 5. Cliccare su update ed attendere il completamento del processo Se non riesci a trovare il testpoint devi trovarlo da solo a tentativi collegando a terra il test point, connettendo il cavo USB tenendo premuto il tasto di accensione. Se in Gestione dispositivi trovi una nuova porta Huawei USB COM 1.0, lo hai trovato. Un esempio per Mate 9 nell’immagine. Se invece hai perso l'IMEI del dispositivo, segui questa guida per procedere con il tool DC – HCU. In bocca al lupo! Fonte: GizDev
  7. Può capitare, sopratutto quando si percorre la strada del modding con troppa disinvoltura, di ritrovarsi con un telefono in stato di brick. Il problema per fortuna di solito è risolvibile con relativa facilità: spesso è possibile ripristinare una situazione di corretto funzionamento sfruttando la recovery installata sul telefono, altre volte è necessario ricorrere a tool da PC. In casi più rari, tuttavia, lo smartphone non è riconosciuto in alcun modo nemmeno dal computer. Questa guida è dedicata proprio a questi casi più difficili da risolvere e, purtroppo, richiederà la rimozione della cover posteriore e di alcuni componenti interni al vostro Xiaomi Mi 5. Quest'ultima operazione, naturalmente, invaliderà la garanzia del telefono. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Mi 5; cavo USB; cacciavite; PC. Procedura Fonte
  8. Da qualche tempo la lista dei dispositivi che utilizzo quotidianamente include anche un Ticwatch S, il mio primo device Android Wear 2.0 (o "Wear OS by Google", secondo l'ultimo rebrand). Dato che lo smartwatch è dotato di Bluetooth e ha memoria sufficiente per ospitare una piccola playlist, ho subito provato ad utilizzarlo come sorgente musicale offline (non in streaming). In questa guida vi mostrerò la procedura più semplice per scaricare, sincronizzare e ascoltare la musica sui dispositivi Wear OS, mentre in un prossimo tutorial vi mostrerò un metodo più diretto per copiare qualsiasi tipo di file su questi smartwatch (inclusa quindi la musica). Prerequisiti Smartwatch Android Wear (Wear OS by Google); account Google; rete WiFi; musica da sincronizzare. Procedura Andare all'indirizzo https://play.google.com/music; accedere con il proprio account Google e procedere con il piano gratuito (verrà chiesto se è la prima volta che si utilizza questo servizio); fare click sulle tre linee in alto sinistra e selezionare "carica musica"; selezionare la musica che si desidera copiare nell'orologio e avviare il caricamento; mentre prosegue l'upload, avviare il play store dello smartwatch e cercare "music"; uno dei primi risultati dovrebbe essere "Google play Music", installarlo sull'orologio; attendere il completamento dell'upload iniziato al punto 4; avviare e configurare Google Play Music; navigare le playlist e effettuare un tap prolungato su "aggiunti di recente"; partirà il download di tutte le canzoni caricate al punto 4, le potrete ascoltare anche offline utilizzando direttamente Google Play Music! Per un'esperienza d'ascolto migliore consiglio di utilizzare delle buone cuffie Bluetooth, per collegarle all'orologio dovrete: avviarle in modalità di accoppiamento (varia da modello a modello, di solito si ottiene premendo a lungo il tasto di accensione); andare sulle impostazioni dell'orologio; entrare nel menù connettività -> Bluetooth; tap su "dispositivi disponibili"; selezionare le cuffie bluetooth per associarle.
  9. Emanuele C

    Guida completa al download da Baidu

    Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  10. Emanuele C

    Mantenere gli OTA con TWRP e root

    Se il supporto ufficiale offerto dai produttori è l'equivalente di un porto sicuro per i nostri dispositivi, il modding è invece un mare aperto pieno di possibilità e pericoli. Gli utenti di solito sono costretti a scegliere tra sicurezza e privilegi di root, tra aggiornamenti ufficiali (magari via OTA) e ROM custom supportate dalla comunità. Per fortuna a volte è possibile mantenere gli aspetti migliori di entrambi i mondi, e in questa guida vi mostreremo come ottenere la possibilità di ricevere aggiornamenti OTA sui dispositivi della famiglia Mi 5 con ROM ufficiale, ZCX-TWRP e root. Prerequisiti Dispositivo della famiglia Mi 5 con bootloader sbloccato e ROM stock; PC e cavo USB; ROM ufficiale; pacchetto ZCX-TWRP per il vostro device: Xiaomi Mi 5 (Android 6) (Android 7); Xiaomi Mi 5S; Xiaomi Mi 5S Plus. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione della TWRP Abilitare gli OTA Root (opzionale) Fonte:[Mi 5S][Mi 5S Plus][Mi 5]
  11. In molti desiderano provare le ultime novità implementate da Huami nei firmware del ramo di sviluppo beta per Amazfit Bip, e grazie al lavoro del team di ilgruppotester (qui il canale Youtube con alcune interessanti videoguide) adesso è possibile provarle direttamente in italiano. Ecco come installarli! Prerequisiti Mifit Mod 3.4.7 (fw 1.1.2.05 stabile) Gadgetbridge installato sul telefono. Changelog Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1) Dissociare dalle precedenti Mi-Fit mod e disinstallarle 2) Scaricare la MI-FIT MOD 3) Aprire ed associare il bip alla MI-FIT MOD 4) Attendere gli aggiornamenti automatici (attendere senza agitarsi e con la Mi-Fit sempre in esecuzione) 5) Godersi lo smartwatch di Huami! Attenzione: dato che si tratta di un firmware beta, potrebbe non essere privo di bug. Ricordo che se qualcuno al termine delle procedure rilevasse ancora la lingua cinese dovrà seguire la procedura per rendere il Bip internazionale! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  12. Emanuele C

    Configurare Cura per Anet A8

    Salve a tutti, oggi vi spiegherò come scaricare installare e configurare Cura per la vostra Anet A8. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti Scaricare e installare l'ultima versione di Cura 3.0.4: Durante l'installazione spuntate sia Install Arduino Drivers, Open STL files with Cura, Open OBJ file with Cura se ve lo chiede e poi click su installa; un po' di calma e tranquillità per comprendere a pieno il procedimento. Configurazione Per prima cosa cambiamo la lingua di Cura in Italiano: andare sulla barra in alto -> Preferences -> Configure Cura -> Interface e nel menu a tendina selezionare italiano. Chiudere e riavviare Cura. Ora si deve settare Cura per la vostra Anet A8 quindi in Impostazioni--> Stampante--> Aggiungi stampante in Other scegliete Prusa i3 e impostate tutto come nella foto vi incollo i gcode cosi non diventate pazzi: AVVIO GCODE G21 ;metric values G90 ;absolute positioning M82 ;set extruder to absolute mode M107 ;start with the fan off G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops G28 Z0 ;move Z to min endstops G1 Z15.0 F9000 ;move the platform down 15mm G92 E0 ;zero the extruded length G1 F200 E3 ;extrude 3mm of feed stock G92 E0 ;zero the extruded length again G1 F9000 M117 Printing... FINE GCODE M104 S0 ;extruder heater off M140 S0 ;heated bed heater off (if you have it) G91 ;relative positioning G1 E-1 F300 ;retract the filament a bit before lifting the nozzle, to release some of the pressure G1 Z+0.5 E-5 X-20 Y-20 F9000 ;move Z up a bit and retract filament even more G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops, so the head is out of the way G90 ;absolute positioning G1 Y190 F9000 ;use this line if you want the bed to move to the front. delete if not. M84 ;steppers off Settaggio con filamento PLA Vi allego i miei settaggi, se non vanno bene dovrete variare a piccoli step fino a trovare la vostra configurazione ideale: ANETA8 seinoc bianco.curaprofile ANETA8 seinoc arancione.curaprofile Basterà solo scaricare e poi importare i setting con Cura. Attenzione: in questi settaggi dovrete modificare la velocità a 45mm per la velocità di stampa, e 70mm per la velocità di spostamento. State molto attenti perché se lavorate con le velocità che uso io rischiate di fare danni io vado a 150mm solo perché ho un estrusore E3DV6 e un bowden (vi farò una guida a parte per questi) mentre voi di serie avrete un estrusore standard a immissione diretta del filamento. Spiegazione -più o meno tecnica- delle voci presenti a destra nella tabella di cura Altezza strato: determina la risoluzione della stampa ossia quanto sono visibili i layer, più piccolo è il valore e migliore risulterà la stampa. Consiglio di iniziare con un valore di 0.2mm per poi scendere fino a 0.15 o 0.1mm Guscio: è lo spessore delle pareti laterali. Di solito imposto 1.2mm e 0.8 per il tetto e la base Densità di Riempimento: la densità del reticolo all'interno della stampa. 20% è un ottimo compromesso tra resistenza e leggerezza Temperatura dell'estrusore: dipende dal materiale e marca di filamento, di solito i produttori danno un range consigliato. Dovreste fare prove di 5° per volta Temperatura del letto: il letto riscaldato serve a favorire l'adesione del primo strato. Impostatelo a 60° se stampate su vetro e usate filamento in PLA Diametro del filamento: valore che serve a Cura per calcolare quanto filamento deve estrudere la stampante. Si usano filamenti da 1.75mm a 3mm, di solito si può lasciare 1.75mm Flusso: è un fine-tuning sulla quantità di materiale estruso. Generalmente 100% ma se avete troppo materiale diminuire un po'. Retrazione: serve per evitare filamenti sottili che rovinano la stampa. Va sempre attivato Velocità di stampa: quanti millimetri di filamento è possibile estrudere al massimo nell'unità di tempo. L'estrusore base dell'Anet A8 lavora bene tra i 30-50 mm/s, andare oltre è sconsigliato. Velocità degli spostamenti: è la velocità con cui si sposta l'estrusore. Meglio non esagerare, lavorate con 70mm/s. Raffreddamento: attiva la ventola di raffreddamento del materiale appena estruso. Con il PLA serve sempre attivato, lavorate con 100%. Adesione al piano di stampa: Niente cioè non attivate nulla, sconsigliato: Skirt è una linea non collegata alla stampa ma attorno fa iniziare ad uscire un po' filamento per capire se è ben calibrato il bed. Consigliato nel 80% dei casi: Brim e un piccolo piedino attorno al modello che fa aderire meglio e evita la scollatura dal bed; Raft non lo consiglio mai. Supporto: vi creerà una struttura che vi sostiene un pezzo in aria (ad esempio la coda di un animale). Usatelo solo se avete dei modelli a sbalzo quindi Fatto ciò non vi resta che aprire un file stl, salvare il vostro progetto sulla sd in dotazione e darlo in pasto alla vostra Anet! Buon Divertimento!
  13. Le versioni cinese ed internazionale di Amazfit Bip hanno a lungo condiviso lo stesso firmware e le stesse caratteristiche ma, a partire dall'introduzione dei nuovi set di font, Huami ha iniziato a far divergere il destino delle due localizzazioni. In questa guida vi mostreremo come cambiare la versione del vostro Bip, operazione particolarmente utile per gli utenti iOS (per iPhone non esistono Mi Fit Mod) che potranno così avere il proprio Bip sempre in inglese. Ringraziamo Ahsim e gli utenti del forum di 4pda.ru per aver creato questa procedura! Prerequisiti Amazfit Bip carico almeno al 70%; firmware originale 1.0.86 installato Smartphone Android; Gadgetbridge installato; file di conversione: da cinese a internazionale | da internazionale a cinese Procedura Installare Gadgetbridge sul telefono; avviare Gadgetbridge; scaricare sul telefono il file di conversione presente tra i prerequisiti; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato il file; tap sul file-> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; disassociare il Bip da tutte le app presenti sul telefono (Gadgetbridge, Mi Fit...); dal Bip, andare su menu -> settings-> factory reset ed effettuare un ripristino; dopo il riavvio, associare a Mi Fit. Fonte: 4pda
  14. È buona norma, prima di effettuare un factory reset sul proprio dispositivo Android, disassociare l'account Google per evitare che si cada nel temibile "FRP lock". Come misura di sicurezza contro i furti, infatti, Google impone che in seguito ad un ripristino alle condizioni di fabbrica sia impossibile accedere al telefono senza conoscere mail e password dell'account Google legato al telefono nel momento del wipe. Nel caso in cui abbiate effettuato il ripristino e non vi ricordiate le credenziali dell'account vi troverete quindi bloccati dal factory reset protection. Nella guida di oggi vi mostreremo come sia possibile, su alcuni telefoni dotati di Android Oreo, superare questo blocco! Purtroppo la guida potrebbe non funzionare su tutti i modelli e su tutte le versioni di Android (con le patch di sicurezza più recenti Google sembra aver sistemato la vulnerabilità alla base della procedura), l'unico modo per accertarsi del suo funzionamento è provare. Il tutorial è inoltre pensato unicamente per essere d'aiuto ai legittimi (ma un po' sbadati) proprietari del telefono e non intende in alcun modo favorire o facilitare pratiche illegali. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Smartphone FRP locked con Android Oreo 8.0 o 8.1; connessione Wifi ad internet. Procedura Accendere il telefono e, attraverso la procedura guidata di primo avvio, collegarlo al Wifi; tornare alla prima pagina della procedura di configurazione, dove è possibile scegliere la lingua; impostare inglese; tap su "Vision Settings", quindi dare l'ok; selezionare Talkback e abilitarlo; Attenzione: con TalckBack attivo la funzione del singolo tocco si ottiene con un doppio tap! aprire il Global Context menu” e selezionare "TalkBack Settings"; abilitare il tutorial di TalkBack; disattivare TalkBack; da TalkBack Settings aprire “Help & Feedback“; fare tap sulla casella di ricerca e scrivere "voice"; aprire il primo risultato; riprodurre il videotutorial Youtube; dare un doppio tap e premere il titolo del video per forzare l'apertura dell'app Youtube; chiudere il video e accedere alla sezione profilo dell'app Youtube; entrare in "Terms & Privacy Policy", si aprirà il browser Chrome; digitare http://bit.ly/gizfrpl per scaricare frp v8.0.0.apk; terminato il download, aprire l'apk ed installarlo dopo aver abilitato le sorgenti sconosciute; aprire l'app appena installata; tap su Google Account Manager Apk install; tap su un qualsiasi punto dello schermo per installare; tornare indietro e selezionare "Bypass FRP"; tap su Browser Sign In ⇒ selezionare il menu (3 puntini) ⇒ tap su Browser Sign In; accedere con un qualsiasi account Google; riavviare il telefono; aprire le impostazioni del telefono; rimuovere l'account Google; effettuare nuovamente il factory reset, questa volta senza FRP lock! Fonte
  15. Sono passati ormai diversi mesi dal lancio sul mercato da parte di Xiaomi del suo Redmi 4A, device che ha ereditato l'ottimo rapporto qualità prezzo della serie Redmi ed ha attirato l'attenzione di molti consumatori grazie al SoC Snapdragon 425. Non c'è dunque da meravigliarsi se questo smartphone ha raccolto una buona schiera di ammiratori e di sviluppatori di terze parti, spesso disposti a impiegare tempo e risorse nel modding. In questa guida vi mostreremo come installare una recovery TWRP e come ottenere i permessi di root, operazioni indispensabili a chi voglia seguire la via del modding con il proprio device. Dato che Xiaomi vende i suoi dispositivi con bootloader bloccato, tuttavia, prima di effettuare questi passaggi dovremo richiedere ed effettuare l'unlock. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Redmi 4A (carico almeno al 70%) con bootloader sbloccato; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher; pacchetto Lazyflasher e pacchetto zip SuperSU. Procedura Andare su Impostazioni -> Informazioni sul dispositivo ed effettuare tap ripetuti su "Versione MIUI" per sbloccare la modalità sviluppatore; nelle opzioni sviluppatore attivare il "Debug USB" e "OEM Unlock"; estrarre il pacchetto GizFlasher; installare "autorun.exe" rispondendo sempre yes (saltare questo passaggio se si ha già adb installato systemwide); collegare il telefono al PC; avviare GizFlasher.bat; selezionare l'opzione 1; il telefono si riavvierà in fastboot, attendere il flash e il riavvio in TWRP; importante: non riavviare senza aver installato lazyflasher, si avrà un bootloop! andare su mount e selezionare MTP connect; copiare sul telefono gli zip Lazyflasher (obbligatorio) e SuperSU (facoltativo, serve per avere il root); installare in ordine i due zip; riavviare il device (se richiesto, non consentire l'installazione dell'app TWRP). Fonte
  16. Emanuele C

    Bip WF Editor by ilGruppoTester

    Ecco la guida integrale all'uso del Bip WF Editor by ilGruppoTester, scritta direttamente dai creatori dell'applicazione! L'idea dell'editor nasce con i primi file res, quando per vedere l'anteprima di una watchface occerreva flashare tutto il file ed attendere svariati minuti per il caricamento, per poi magari rendersi conto che per pochi pixel bisognava rifare tutto. Grazie ai file bin e alla possibilità di modificare il file json per cambiare gli elementi il processo era molto più veloce, ma anche in questo caso, quando è iniziato lo sviluppo, l'unico modo per avere un'anteprima era creare il file bin e flasharlo. Via via, ai tool esistenti, sono state aggiunte la generazione della preview e sono stati creati strumenti online per l'editing, ma l'idea di base era quella di avere tutto sempre a disposizione, anche in caso di assenza di connessione, e di velocizzare ulteriormente il processo. L'editor nasce appunto con lo scopo di avere tutto sempre sotto mano, di potere cambiare un file png “al volo” e vedere subito l'effetto. Immaginate la comodità di lavorare con l'editor grafico aperto, salvare l'immagine ed ottenere immediatamente l'anteprima aggiornata Quello che era partito come un progettino ad uso personale da fare a tempo perso, per risparmiare un po' di tempo nell'editing delle watchfaces, grazie agli stimoli ed al supporto de ilgruppotester, è diventato un programma da oltre 6.500 righe di codice, che ha richiesto più di due mesi di lavoro. Per questo motivo ho deciso di condividerlo con chiunque voglia cimentarsi in questo "lavoro". Grazie ai loro suggerimenti e al feedback dei beta tester ( a questo proposito grazie a Biagio, Gianni, Luca e Paolo ), le features sono aumentate fino ad arrivare alla versione Beta 0.80, nella quale si possono creare nuove watchfaces partendo da zero, oppure editare file json esistenti, con una comoda interfaccia che consente di aggiungere/rimuovere elementi e modificare le proprietà per ognuno di essi. Inoltre, è possibile impostare i valori degli elementi per ottenere una preview. Ad esempio, a quanti è successo che se il numero da visualizzare aumenta di una cifra, va a coprire un'altro oggetto? Ecco, in questo modo non succederà più, in quanto è possibile provarlo prima di creare il file bin. Un minimo di conoscenza del formato json e di come vengono gestiti gli oggetti da parte del firmware è utile per capire come muoversi nel tool. Il mio suggerimento è quello di iniziare modificando watchfaces già esistenti, per prendere confidenza con le varie opzioni e capire quali proprietà influiscono su cosa. Guida all'uso Prerequisiti: librerie VCRedist 2008 Bip WF editor watchface.exe versione 1.0.2.8 per estrarre i file bin e/o crearli una volta terminato l’editing Prima di iniziare Se si vuole modificare una watchface esistente, è necessario prima di tutto estrarre il contenuto del file .bin. Una volta scompattato watchface, è sufficiente trascinare il file bin sopra all’icona dell’eseguibile Nel caso in cui si voglia invece creare una nuova watchface, non sono necessarie operazioni particolari Panoramica generale Istruzioni Scompattare il file zip in una qualsiasi cartella e lanciare l’eseguibile “Amazfit_Bip_WF_Editor_ilgruppotester_v090.exe” All’avvio, si aprirà un'interfaccia pulita dalla quale si dovrà scegliere se creare una nuova watchface o editarne una esistente, attraverso il menu "File \ New” oppure “File \ Open” In caso di nuova wf, verrà richiesto di selezionare la cartella dove creare il file json, in caso di apertura di una esistente, invece, occorrerà selezionare il file json desiderato. Se viene creata una nuova wf, un file di background sarà copiato nella cartella e la relativa parte del json verrà popolata. Se invece viene selezionato un json esistente, tutti gli elementi presenti nella wf verranno caricati e visualizzati, inoltre la sezione del json verrà popolata con l’intero contenuto. Da questo momento in poi, si procede allo stesso modo per entrambi i casi: si potranno aggiungere e rimuovere oggetti semplicemente selezionandoli o deselezionandoli dalla visualizzazione ad albero “Components” e cliccando sul bottone "add/remove features". In caso di aggiunta, delle immagini di default saranno copiate nella cartella del json, in modo da avere subito un riscontro visivo. Selezionando invece un oggetto dalla dropdown list, verranno visualizzate le relative proprietà e, una volta impostate, cliccando sul bottone "Apply", i dati saranno inseriti nel json e verrà mostrata l'anteprima aggiornata. Da ricordare, il json non viene salvato automaticamente, ma sarà necessario cliccare sul bottone "Save Json". Per avere una anteprima dettagliata del risultato, si possono cambiare i valori visualizzati attraverso l’apposita area, in maniera tale da non avere brutte sorprese quando i valori cambieranno sullo smartwatch. E' anche possibile salvare uno screenshot della watchface cliccando sul bottone "Save Screenshot": verrà creato un file jpg nella stessa cartella del json. Per creare il file .bin da caricare sul bip, basta trascinare il file json sull’eseguibile di watchface. A questo punto, gli unici limiti sono la fantasia dell'utilizzatore e la palette di colori gestita dal bip, che ricordo essere 0x000000, 0xFFFFFF, 0xFF0000, 0xFFFF00, 0xFF00FF, 0x00FF00, 0x00FFFF, 0x0000FF e il trasparente. Sono già in programma ulteriori modifiche per semplificare ancora di più la creazione, ma per questo dobbiamo aspettare le prossime versioni Changelog: Guida completa alle funzionalità
  17. Emanuele C

    GizROM 1.4 (26S) per LeEco Le 2 X520/527

    Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  18. Emanuele C

    GizROM 1.0 per nubia Z17!

    Dopo aver sviluppato decine di ROM per nubia Z11, il GizROM Team è lieto di annunciare la sua prima release per nubia Z17! La nuova GizROM per il flagship borderless è basata come da tradizione sul firmware ufficiale con interfaccia nubiaUI 5.0, questa volta in versione cinese (non esistono ROM global per Z17). Nato per portare "un pizzico di italianità" nel mondo dei device di origine orientale, lo ricordiamo, il progetto GizROM si è da sempre posto l'obbiettivo di modificare i firmware cinesi per renderli più adatti ai gusti occidentali. Nel caso della nuova GizROM per nubia Z17 le modifiche comprendono quindi: traduzioni di sistema in italiano per garantire una fruizione ottimale dei contenuti visualizzati; Playstore e Gapps (nano) integrate e funzionanti; permessi di root integrati; suoni e bootanimation modificati; preinstallata l’applicazione weather di Mate 8; preinstallata la nuova tastiera Google Gboard come strumento di immissione predefinito. Il tutto, naturalmente, accompagnato da grande stabilità e fluidità. La ROM, nonostante il testing interno effettuato dal nostro staff, potrebbero comunque presentare qualche bug. Feedback e suggerimenti sono graditi. Changelog Changelog 1.0 release iniziale; basata sul firmware cinese NubiaUI 3.06 (Nougat). Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); pacchetto GizROM; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Prima installazione Copiare la GizROM sulla SD del telefono; entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) pulire le partizioni Data, Cache e Dalvik Cache; installare la ROM da TWRP; Attenzione: se durante l'installazione riscontrate un errore nel mount di /data, andare su "pulisci-> formatta data" per risolvere il problema e ripetere l'installazione. Tutti i dati presenti nella memoria interna verranno cancellati; riavviare il dispositivo. Vi piacciono le nostre GizROM? Potete supportare questo progetto con una donazione tramite Paypal!
  19. A volte, quando si acquista un telefono Xiaomi da alcuni store online, questo può arrivare con una Rom MIUI modificata dallo store in questione del tutto simile a quella ufficiale contenente però software indesiderati (se non maligni) ed una traduzione non proprio in linea con quella ufficiale. Un ulteriore problema è che gli aggiornamenti ufficiali non verranno rilevati e quindi nemmeno installati. In nostro aiuto viene un tool che promette di ripristinare la ROM originale in automatico in pochi semplici passaggi. Queste rom non ufficiali vengono definite nel gergo del modding "fake" o "farlocche" e per riconoscerle bisogna verificare solo la versione della rom da impostazioni e controllare che il numero non finisca con 0.0 o 9.9, in questo caso la rom molto probabilmente sarà farlocca e bisognerà andarla a sostituire. Esistono diversi metodi per farlo , quello che vi proponiamo è il più semplice in assoluto. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Telefono Xiaomi; Connessione Internet; Un pc. Procedura Scaricate ed installate sul vostro pc il programma Xiaomi Tool; Avviate il telefono in recovery (accensione + tasto volume su); Navigare nel menu di recovery con il bilancere del volume e selezionare premendo il tasto avvio "Connetti con Mi Assistant"; Collegate il telefono al pc; E lanciate il programma con il file "FastFlash"; Verranno installati i driver e vi verrà proposto un menu a scelta ; Impostate solo il primo campo con "Global Stable" e gli altri con "Nessuna Rom"; Cliccate su Seleziona; Al termine avrete il terminale con la nuova rom selezionata. Fonte Xiaomi Today
  20. In questa guida vi mostreremo la procedura sviluppata dall'utente ToLive4 per effettuare il rebrand di P20 Pro e trasformarlo nella versione CLT-L29 europea! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Huawei P20 Pro con permessi di root; adb e fastboot installati sul PC; cavo USB; Magisk Manager; questi file. Prima di iniziare Come prima cosa è necessario abilitare le "opzioni sviluppatore": Andare in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappare su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andare in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionare USB debugging Procedura Copiare i file update.zip update_all_hw.zip update_data_public.zip oeminfo nella memoria interna del telefono; installare, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; scaricare il file recovery_ramdisk_nocheckP20.img; Aprire la cartella in cui è stata copiata la recovery, fare click su un punto bianco, dunque premere shift e contemporaneamente il tasto destro del mouse -> "apri finestra di comando qui" o "apri finestra Powershell qui"; dare il comando adb devices se questo comando non ritorna nulla sarà necessario verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione digitare ora (seguito da invio): adb reboot bootloader Flashare la recovery con: fastboot flash recovery_ramdisk recovery_ramdisk_nocheckP20.img e riavviare con fastboot reboot installare Magisk Manager sul telefono; aprire una finestra cmd e dare i comandi (separati da invio): adb shell su //accettare la rischiesta sul display// mkdir /data/local/tmp mv /sdcard/oeminfo /data/local/tmp cd /data/local/tmp chmod +x oeminfo ./oeminfo CLT-L29 C432 hw/eu mkdir /data/update/HWOTA cd /sdcard/ mv *.zip /data/update/HWOTA aprire una finestra cmd e dare i comandi (darli tutti insieme: fare copia incolla delle tre righe e dare invio): echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update.zip" > /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_data_public.zip" >> /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_all_hw.zip" >> /cache/recovery/command e attendere il prompt; chiudere tutto dando i comandi (separati da invio) exit exit adb reboot recovery il telefono si ravvierà in recovery ed effettuerà il flash (rebrand). Fonte
  21. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP sul LeEco Cool 1. Effettuando tali operazioni sarete,successivamente, in grado di poter cambiare ROM e, di conseguenza, installare una qualsiasi custom ROM contenente la lingua italiana ed il Playstore. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Pacchetto TWRP; MiFlash o Qfil; Driver adb e Driver Qualcomm; Dispositivo completamente carico. PROCEDIMENTO Se non avete mai installato la TWRP Attiviamo la modalità "Debug USB" e "OEM Unlocking" andando su "Settings", "About Phone", tappando 7 volte il numero di build ed entrando nel nuovo menu "Developer Options"; Colleghiamo lo smartphone al computer per far partire l'installazione dei driver; Riavviamo lo smartphone in EDL Mode tenendo premuto, da smartphone spento (oppure che si riavvia), il tasto di accensione ed entrambi i tasti del volume mentre il telefono è collegato al pc, se non è collegato non si avvierà in EDL Mode; Ora il telefono risulterà a schermo spento ed al massimo con il led rosso lampeggiante, tutto normale. Se andrete in gestione dispositivi lo vedete come in figura vuol dire che è già stato riconosciuto in automatico; Se il dispositivo non viene riconosciuto dovrete installare i driver Qualcomm e nel caso fare ricerca manuale e selezionarli manualmente: Ora se non già fatto installiamo MiFlash o Qfil (Per questa guida vi spiegheremo come fare tramite MiFlash); Installiamo MiFlash ed avviamolo; Scompattare il pacchetto per il flash della TWRP in una cartella e selezionare la cartella tramite MiFlash: Cliccare su refresh, dovrebbe riconoscervi il telefono e se tutto è apposto vi ritroverete così: Ora cliccate su "flash" e in pochi secondi la twrp verrà flashata correttamente. Se tutto è andato bene vi ritroverete MiFlash in questo modo: A questo punto la TWRP sarà flashata e vi basterà scollegare il telefono dal pc, tenere premuti insieme tasto Power e Volume+ per qualche secondo (anche 20) e vi ritroverete in TWRP; PROCEDIMENTO Se avete già la TWRP e la volete aggiornare: Scaricate la TWRP 3.2.1 in formato .img da qui; Avviate il telefono in TWRP (Power e Volume+); Cliccate su "Install"; Cliccate su "Install Image"; Selezionate la recovery in formato .img; Selezionate Recovery e fate lo swipe; Si installerà in pochi secondi e per utilizzarla vi basterà andare su "Reboot" e cliccare "Recovery".
  22. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root su Redmi 5 Plus e Redmi Note 5, nome in codice "vince" IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recoverty e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati system-wide sul telefono; Immagine TWRP; Pacchetto SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comadi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del supersu nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GizDev
  23. Purtroppo ad oggi non è possibile installare la traduzione italiana su Amazfit Bip direttamente da iPhone, ma grazie a questa guida potremo installare un firmware completamente compatible con lo smartphone di Cupertino sfruttando un telefono Android. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Gadgetbridge 0.24.5.apk FW.1089.iphone-offset.fw RES.1089.font.mod.res RES.1089.font.normal.res Procedura: Attivare la modalità aereo; disaccoppiare il Bip da Mi Fit; installare sul telefono Android l'app gadgetbridge; copiare i file FW e RES sul telefono Android; con un file manager (se non ne avete uno cercatelo sul Play Store) spostarsi nella cartella in cui si sono copiati i file; utilizzare gadgetbridge per flashare in questo ordine: Res 89 normal o mod Fw 89 iPhone offset il flash si effettua facendo tap sul file e selezionando "Installazione FW/App". riassociare il Bip su iPhone In caso di problemi con le notifiche: dissociare il Bip da mifit; fare reset al bip riassociare come nuovo dispositivo.
  24. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  25. Oggi vi presentiamo questa guida rivolta al P8 lite 2017, la quale ha l'intento principale di convertire il terminale da single sim a dual sim. La stessa però ha altre applicazioni: Rimuovere la personalizzazione dell'operatore; Se il tuo terminale è straniero e vuoi inserire una ROM europea (C432); Se il dispositivo è brickato o non risponde; Hai i permessi di root e vuoi rimuoverli; Vuoi bloccare di nuovo il tuo bootloader. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery TWRP; ADB e fastboot installati . Installazione Scaricare questo file, decomprimerlo e posizionarlo nella memoria interna; Riavviare in recovery e fare il restore della cartella precedentemente copiata; Questa operazione bloccherà il bootloader, il quale dovrà essere risbloccato; Scaricate e flashate da ADB la recovery stock; fastboot flash recovery recovery.img E' poi consigliabile fare un factory reset dalla recovery appena installata; A questo punto avrete il terminale impostato come dual SIM e avete due opzioni: Restiamo così, con il kernel modificato con root e senza la possibilità di chiudere il bootloader. Installiamo l'ultima ROM PRA-LX1C432B110, rimuovendo i permessi di root e chiudendo il bootloader (a detta di molti risulta più stabile). Se questo è il vosto caso, continuate la procedura. Scaricate questo archivio e decomprimetelo; Da un prompt dei comandi lanciate i seguenti comandi; fastboot flash boot boot.img fastboot flash recovery recovery.img fastboot flash system system.img fastboot reboot Riavviate in recovery ed effettuate un factory reset e riavviate; Al riavvio saltate la configurazione iniziale e aprite un prompt dei comandi e lanciate il seguente comando; fastboot oem relock (+ codice di sblocco da sito huawei) In questo modo abbiamo tolto i permessi di root e ribloccato il dispositivo. Fonte HTC MANIA
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