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    • Emanuele C

      Il forum di GizChina.it cerca staff!   22/10/2017

      Hai una buona conoscenza del mondo del modding e di quello tech (con un occhio di riguardo alla telefonia cinese) e ti piacerebbe essere un punto di riferimento per i meno esperti? Ecco come candidarsi per entrare a far parte del nostro staff! 

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Trovato 339 risultati

  1. Il nostro GizROM Team negli scorsi mesi ha iniziato a rivolgere la sua attenzione anche al mondo dei wearable, e dei prodotti Amazfit in particolare. Dopo aver tradotto il Bip e aver creato una ROM custom per il Pace, ecco in anteprima mondiale (tutti i meriti vanno alla bravura e alla perseveranza di @dpeddi, @Francko76 e Heartlandzf) la traduzione in italiano dell'economico Amazfit Cor! Attenzione: tutti i firmware più recenti della smart band sono purtroppo in formato compresso, e non siamo (ancora) riusciti a modificarli. La traduzione offerta in questa guida effettuerà dunque in automatico il downgrade alla versione 1.0.5.60. La traduzione è una prima versione e non è perfetta (ad esempio il meteo è ancora in cinese), feedback e suggerimenti sono sempre graditi! Prerequisiti Amazfit Cor con batteria carica almeno al 70%; device Android; app GadgetBridge installata; file di traduzione: Mili_tempo_long_1.0.5.60_fake.fw (da usare con Mi Fit fino alla versione 3.1.5, evita l'aggiornamento automatico ai firmware cinesi più recenti) o Mili_tempo_long.fw (se non si usa Mi Fit); Mili_tempo_ITA.res.new Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Ricordiamo che al momento non esistono procedure di unbrick. accertarsi che, da Mi Fit, l'Amazfit Cor sia impostato su "rilevabile"; disinstallare l'app Mi Fit originale; avviare Gadgetbridge e collegare l'Amazfit Cor; scaricare sul telefono i due file di traduzione presenti tra i prerequisiti; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file di traduzione; tap su uno dei due file-> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash (il file .fw richiederà 5 minuti e porterà ad un riavvio, quello .re 15-20 minuti); ripetere i punti 5-7 con l'altro file; disinstallare Gadgetbridge ringraziandolo per il servizio; reinstallare Mi Fit (è bene evitare di superare la versione 3.1.5 per evitare aggiornamenti non desiderati) e godersi la Smart band di Huami! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ Attenzione: è vietato il repost dei file e della guida (sia in italiano che in inglese) senza esplicito consenso degli autori! Contattare @Emanuele C
  2. Oggi vi mostrerò come esportare i vostri dati gpx, (dati e coordinate gps) dalla vostra app mifit. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Occorrente scaricare l'app mi fit exporter ; un dispositivo Android con i permessi di root. Procedura Installare mifit_exporter.apk sul telefono; aprire l'app e dare i permessi di root e gli eventuali permessi richiesti; aprire Mi Fit; selezionare attività; selezionare un'attività svolta; senza chiudere Mi Fit, aprire Mi Fit Exporter; vi ritroverete il percorso selezionato precedentemente, selezionatelo; tap su "export to gpx"; ora con un qualsiasi file explorer andate nell'indice del vostro dispositivo e troverete una cartella chiamata Amazfit_exporter con all'interno il vostro file .gpx da importare, usare, condividere, etc... Allego un breve video della procedura
  3. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  4. In molti desiderano provare le ultime novità implementate da Huami nei firmware del ramo di sviluppo beta per Amazfit Bip, e grazie al lavoro di theShADoW76, gianni_f e Luca Venturini adesso è possibile provarle direttamente in italiano. Ecco come installarli! Prerequisiti Gadgetbridge 0.22.5; file res: Mili.chaohu.0.1.0.17.ita.by.theShADoW.res (font "sgranato") o Mili_chaohu.0.1.0.17.ita.by.theShADoW.special.version.res (font classico); file fw: Mili.chaohu.0.1.0.17.ita.by.theShADoW.fw MiFit_3.1.8.1_by_xC. Changelog Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. accertarsi che, da Mi Fit, l'Amazfit Bip sia impostato su "rilevabile"; disinstallare l'app Mi Fit originale; avviare Gadgetbridge e collegare l'Amazfit Bip; scaricare sul telefono i due file di traduzione presenti tra i prerequisiti; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file di traduzione; tap sul file ,res -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; ripetere i punti 5-7 con il file .fw; disinstallare Gadgetbridge ringraziandolo per il servizio; installare Mi Fit e godersi lo smartwatch di Huami! Attenzione: in caso di battery drain è spesso sufficiente riavviare un paio di volte il Bip o disaccoppiarlo e riaccoppiarlo per risolvere! Dato che si tratta di un firmware beta, in ogni caso, potrebbe non essere privo di bug. Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  5. Chi ha esperienza in ambito modding non si lascia intimorire dalla necessità di dover utilizzare istruzioni da linea di comando, ma la possibilità di eseguire alcune delle operazioni più comuni da interfaccia grafica è senza dubbio attraente anche per i più smaliziati. In questa guida vi mostreremo i passi da seguire per installare ed utilizzare un utile tool all-in one sviluppato dall'utente mauronofrio del forum di XDA, pensato per gran parte dei dispositivi Nexus, OnePlus, LeEco e Zuk ma in grado di eseguire operazioni adb e fastboot su molti altri device attraverso la modalità Generic Phone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Il tool; un PC; un cavo USB per collegare il telefono al PC. Procedura Scaricare lo zip del tool sul PC; click con il tasto destro sul pacchetto -> Proprietà; fare click su "Annulla blocco" (se presente, in caso contrario passare al punto successivo); estrarre il file del tool; avviare il file setup.exe che si trova tra i file appena estratti; completare l'installazione seguendo la procedura guidata; il programma si avvierà da solo, alla voce "Select phone" impostare il terminale; click su "Install driver" (necessario solo la prima volta che si usa il tool, potrebbe essere utile la disattivazione della verifica firma di Windows); da telefono acceso, andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM (se presente); collegare il telefono al PC; click su "check"; click su "reboot in Fastboot-Bootloader mode"; sbloccare il bootloader (Unlock); installare la TWRP (Flash TWRP). Il tool permette inoltre il flash della recovery originale e del firmware stock per alcuni dei modelli supportati, mentre nella sezione "Advanced Options" sono disponibili altre funzioni utili ai più esperti (ad esempio il flash delle singole partizioni). Segnaliamo inoltre che le ultime versioni del tool hanno aggiunto la possibilità di installare uno zip direttamente da computer utilizzando il recovery zip flasher, che richiede ovviamente la presenza di una recovery TWRP sul device. Ricordiamo infine che il flash di una factory image porta alla perdita di tutti i dati e che eventuali problemi di installazione del tool sono spesso risolvibili aggiornando il framework Microsoft .NET. Ecco per concludere la lista dei dispositivi compatibili: Fonte
  6. In questo tutorial andremo a vedere come installare la recovery GizTWRP,ottenere i permessi di root ed effettuare il falsh delle Google Apps sul nuovo Nubia Z11. Ovviamente l'ultima parte di questa guida è ideata per il modello asiatico, in quanto quello venduto sul mercato italiano presenta le Gapps preinstallate. La procedura per TWRP e root, comunque, è valida per entrambe le versioni. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. Attenzione: con la GizTWRP 2.0 è possibile, a differenza della versione precedente, effettuare il root direttamente dal menù Avanzate -> Stalence Tools. Si tratta tuttavia di una procedura che potrebbe portare a problemi con i firmware più recenti, ed è quindi sconsigliata. Attenzione: la procedura di flash è stata inibita a partire dal firmware 2.03, consigliamo di effettuare il downgrade prima di procedere con la guida. PREREQUISITI Batteria carica almeno del 70%; pacchetto GizTWRP contenente la Recovery - link. PROCEDIMENTO Prima installazione Nel caso si abbia già una TWRP installata:
  7. Può capitare, per scelta o per distrazione, di acquistare un device Huawei in versione cinese, non pensato per il nostro mercato e per le nostre abitudini. Per fortuna la community del forum di XDA ha trovato un modo per bypassare i normali controlli della recovery ed installare i firmware internazionali su alcuni degli ultimi modelli. La guida, che può essere utilizzata anche per effettuare l'unbrick (a patto che fastboot sia accessibile sul device e il bootloader sia sbloccato) è al momento compatibile con P10, P10 Plus, Mate 9 e, in teoria, con Mate 9 Pro (la procedura su quest'ultimo modello non è ancora stata testata). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti device compatibile con bootloader sbloccato; codice di sblocco bootloader; PC Windows o Linux pacchetto base; pacchetto Windows o pacchetto Linux; pacchetto per il device: Mate 9 (MHA) Mate 9 Pro (LON) P10 (VTR) P10 Plus (VKY). Procedura Preparazione Rebrand (cambio versione firmware) Flash manuale / unbrick Fonte
  8. OnePlus 5: downgrade da Oreo a Nougat

    In pochi possono resistere alla tentazione rappresentata dalla prima versione di Android Oreo per OnePlus, ma alcuni potrebbero desiderare tornare indietro al ben più rodato Nougat. Ecco i passi per effettuare il downgrade! Prerequisiti file di downgrade; oxygen recovery. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Nel caso in cui abbiate la recovery TWRP installata, dovrete prima mettere la Oxygen recovery. Ecco i passi da seguire: Copiare la oxygen recovery sul telefono; avviare in TWRP; tap su "Install"; tap su "Install Image"; selezionare la recovery copiata al punto 1; spuntare "recovery" e fare swipe per installare. A questo punto potrete effettuare il rollback: Copiare il file di downgrade e spegnere il dispositivo; attendere 5-6 secondi; premere contemporaneamente i tasti power e Volume + per avviare il telefono; utilizzare i tasti volume per selezionare ed avviare la modalità recovery; selezionare "Install Update"; scegliere il file di rollback; attendere il flash; selezionare "reboot system now" godersi Nougat! Fonte
  9. Da qualche tempo i firmware per Amazfit Bip permettono l'installazione di watchface in formato .bin direttamente dal proprio smartphone. Grazie a strike76 (che ha creato questa guida) e a Valeriy Mironov oggi possiamo creare e modificare le nostre watchface preferite con un semplice tool! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti l'ultima versione del tool; una watchface da modificare. Procedura La guida completa è disponibile in questo PDF
  10. Unbrick-flash ROM stock su ZUK Z2

    Chi ha intrapreso la strada del modding sa bene quanto sia importante avere la possibilità di ripristinare il firmware originale, sopratutto quando l'accumularsi di modifiche tende a rendere instabile (o del tutto non funzionante) il sistema. Per fortuna i dispositivi basati su SoC Qualcomm possono contare sulla modalità Qloader 9008, che permette nella maggior parte dei casi il flash ex novo di una ROM stock e, di conseguenza, l'unbrick. In questa guida, in particolare, vi mostreremo come utilizzare Qfil per ripristinare uno ZUK Z2. Prerequisiti QPST (tool di Qualcomm che comprende Qfil); driver Qualcomm; driver ZUK; ROM per Qfil; PC con ADB e Fastboot; cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Disabilitare la firma driver di Windows; installare i driver ZUK (avviare l'eseguibile e seguire le indicazioni); estrarre il pacchetto QPST; doppio click su setup.exe; seguire le istruzioni e, se richiesto, consentire l'installazione di Visual C++; completare l'installazione di QPST seguendo le istruzioni; estrarre la ROM per QFIL su un percorse breve (ad esempio su C:\ZUK); dal menù start, avviare QFIL; click su "Flat Build" e poi su "Browse"; navigare fino al percorso in cui è stata estratta la ROM e selezionare "prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf"; click su "load xml" e selezionare "rawprogram-flash0.xml" e quindi "patch0.xml"; avviare il telefono in modalità QDloader9008 usando il comando "adb reboot edl" o con il metodo dei pulsanti (da telefono spento premere contemporaneamente i pulsanti volume e power collegando immediatamente dopo il cavo usb); click su "download"; attendere il flash. Nel caso in cui il flash fallisca potete andare sul menù configuration e impostare"Device Type" su eMMC, "Validation Mode" su "0-No validation" e togliere la spunta da "Reset after Download" prima di riprovare. Fonte
  11. TWRP, Gapps e root per Nubia Z17

    Il nostro GizROM team non ha ancora avuto la possibilità di mettere le mani sul nuovo Nubia Z17, ma ne resto del mondo le community di sviluppatori si sono già messe in moto per rendere possibile un po' di modding su questo device. Come al solito i primi sforzi si sono concentrati nel tentativo di creare una versione adatta di TWRP e nell'ottenere i permessi di root, ecco la la procedura trovata condensata in un semplice tool! Prerequisiti Nubia Z17 NX563J con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher; OpenGapps (ARM64, 7.1, full). Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; digitare *#7678# sul dialpad e verificare che tutte le voci siano selezionate; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare driver.zip ed eseguire l'installazione; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del tool (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); selezionare 1 per sbloccare il bootloader, il device si riavvierà in fastboot; una volta sbloccato il bootloader, con il telefono sempre collegato in fastboot, selezionare 2 per eseguire il flash della TWRP. Root (prerequisito necessario per installare pacchetti zip) Riavviare il telefono in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume +); selezionare una lingua intellegibile; andare su Avanzate -> Tool e fare tap su Root; riavviare il device. Installazione Gapps Copiare l'ultimo pacchetto Open Gapps sulla memoria del device; riavviare in recovery (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo il tasto Power e quello Volume +); installare da TWRP il pacchetto openGapps; riavviare il telefono. Fonte
  12. Il rilascio di AICP e della versione ufficiale di RR per nubia Z11 ha attratto l'attenzione di molti utenti, ma purtroppo in tanti hanno riscontrato problemi al boot in seguito al flash di una di queste ROM. Gli updater script di AICP ed RR, infatti, prevedono l'installazione di Magisk immediatamente dopo il flash del sistema, operazione che porta al brick in terminali senza bootloader sbloccato. In questa guida vi mostreremo come sbloccare il bootloader di nubia Z11 utilizzando un semplice file batch. Per eseguire correttamente la procedura è necessaria una ROM che abbia la voce "Sblocco OEM" tra le opzioni sviluppatore, nella guida utilizzeremo la nostra GizROM Alfa Nougat. Prerequisiti nubia Z11 con TWRP installata; GizROM Alfa Nougat; GizUnlocker. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Copiare la GizROM Alfa Nougat sulla SD del telefono; entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) pulire le partizioni Data, Cache e Dalvik Cache; installare la ROM da TWRP; Attenzione: se durante l'installazione riscontrate un errore nel mount di /data, andare su "pulisci-> formatta data" per risolvere il problema e ripetere l'installazione. Tutti i dati presenti nella memoria interna verranno cancellati; riavviare il dispositivo; completare la configurazione iniziale; andare su "Impostazioni -> Informazioni sul dispositivo" eseguire tap ripetuti su "Numero build" per sbloccare la modalità sviluppatori; entrare in "Opzioni sviluppatore" e abilitare il debug USB e "Sblocco OEM"; scaricare ed estrarre lo zip dell'unlocker sul PC; avviare autorun.exe e dare "yes" ad ogni domanda (non necessario se avete già adb e fastboot installati system-wide); doppio click su "GizUnlocker.bat"; digitare 1 e dare invio. Al termine dello sblocco il telefono avrà un boot di pochi secondi in TWRP e poi si riavvierà normalmente. Il primo avvio potrebbe richiedere più tempo del normale.
  13. GizROM 1.0 (26S) per LeEco Le 2 X520/527

    Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  14. GizROM 1.0 (26S) per LeEco Le 2 X620/626

    Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X62X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  15. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le Max 2 X82X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  16. Nubia Z17 mini non poteva certo mancare tra i device supportati dal progetto GizROM, ed ecco dunque la ROM custom "made in GizChina.it" per questo "piccolo" smartphone dalle ottime caratteristiche! Il progetto GizROM, lo ricordiamo, nasce per portare un tocco di italianità sui device di brand cinese. L'obbiettivo è quindi quello di offrire una ROM che sia identica per interfaccia a quella stock ma migliore per localizzazione, fluidità e stabilità. Ecco alcune delle modifiche apportate al firmware originale: Rimosso bloatware; fluidità migliorata; aggiunta bootanimation personalizzata; aggiunte le app Gboard - News&Weather - WeatherM8 - Sfondi Google - Sfondi 3D Pixel; app Nubia Music in versione cinese (con accesso gratuito al catalogo Xiami); aggiunta la modalità a mano singola; aggiunto il launcher "Easy"; aggiunti sfondi giornalieri a rotazione; aggiunti gli sfondi "festivi"; sostituito il Setup iniziale con quello Nubia; perfezionata la traduzione. Le ROM, nonostante il testing interno effettuato dal nostro staff, potrebbero presentare qualche bug. Feedback e suggerimenti sono sempre graditi. Chi lo desideri può disattivare il blocco schermo dinamico da "Impostazioni->Blocco Schermo-> Stile blocco schermo". Changelog Installazione Vi piacciono le nostre GizROM? Potete supportare questo progetto con una donazione tramite Paypal!
  17. Haumi ha da tempo iniziato a bloccare i bootloader del suo Amazfit Pace (venduto in Cina anche sotto il brand Xiaomi) attraverso aggiornamenti software. Questo blocco, che non può al momento essere invertito utilizzando una procedura ufficiale, si è dimostrato un grosso problema per i tanti fan internazionali dell'economico smartwatch che contavano sul modding per cambiare firmware o localizzazione. Dopo diversi tentativi, per fortuna, il developer Olivier (@kasakdor sul forum di XDA, a cui vanno tutti i meriti della procedura) è riuscito a fare un reverse engineering e a creare un tool che generi i codici di sblocco. Ecco quindi la guida completa per sbloccare il bootloader di questo device! Prerequisiti Xiaomi Mi Watch o Huami Amazit Pace con batteria carica almeno al 70%; PC e cavo USB (si consiglia di tenere a portata di mano un cavo non originale, quello dello smartwatch a volte non funziona a dovere); ADB e fastboot installati system wide sul PC. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Collegare lo smartwatch al PC; aprire una finestra di comando (premere shift e click con il destro -> "apri finestra di comando qui"); digitare adb devices e dare invio per verificare che il dispositivo sia riconosciuto; dare il comando adb shell reboot bootloader per riavviare in fastboot; digitare ora fastboot getvar all e dare invio per ricevere delle informazioni che saranno necessarie allo sblocco; si riceverà una risposta del tipo c:\adb>fastboot getvar all < waiting for device > (bootloader) version-bootloader: U-Boot 2013.07-00096-gf3b140c (bootloader) version-baseband: N/A (bootloader) version-hardware: V1.1 20130322 (bootloader) version-cdma: N/A (bootloader) variant: watch (bootloader) serialno: 0123456789abcdef (bootloader) product: watch (bootloader) secure: no (bootloader) unlocked: no (bootloader) uart-on: NO (bootloader) partition-size:bootloader: 0x0000 (bootloader) partition-type:bootloader: emmc (bootloader) partition-size:recovery: 0x1000 (bootloader) partition-type:recovery: emmc (bootloader) partition-size:boot: 0x2000 (bootloader) partition-type:boot: emmc (bootloader) partition-size:system: 0x3000 (bootloader) partition-type:system: ext4 (bootloader) partition-size:cache: 0x4000 (bootloader) partition-type:cache: ext4 (bootloader) partition-size:userdata: 0x5000 (bootloader) partition-type:userdata: ext4 (bootloader) max-download-size: 0x4000000 all: finished. total time: 0.280s dove a noi interessano le voci "version bootloader" e "serialno". Copiare questi valori; riavviare lo smartwatch; andare su impostazioni -> about; verificare che il serial number coincida con quello rilevato da fastboot; copiare la versione OS; andare a questo indirizzo; click su "I fully understand and want to continue"; inserire i dati richiesti, superare il captcha e fare click su "submit unlock request"; attendere la mail con il codice di sblocco (in media sono necessari un paio di giorni); ricollegare il telefono al PC; aprire una finestra di comando (premere shift e click con il destro -> "apri finestra di comando qui"); digitare adb devices e dare invio per verificare che il dispositivo sia riconosciuto; dare il comando adb shell reboot bootloader per riavviare in fastboot; dare infine il comando fastboot oem unlock xxxxxxxxxxx dove al posto delle x bisogna sostituire il codice di sblocco ricevuto per mail; riavviare lo smartwatch, adesso il bootloader sarà sbloccato e la garanzia, ovviamente, invalidata. Fonte
  18. Purtroppo talvolta può capitare di acquistare un buon telefono, in questo caso l'ottimo Xiaomi Mi 5x da un venditore "affidabile", nel mio caso italiano, e trovarsi con un apparecchio funzionante al 100% ma con una ROM che non è la sua originale e, a causa del bootloader modificato, ne limiti e di molto le possibilità offerte dal modding. Essendo un estimatore dei prodotti Xiaomi, navigando in rete mi sono imbattuto in un caso molto simile al mio. L'utente del forum en.miui.com zsolthajdu ha infatti trovato rimedio a questo tipo di problemi causati sul suo Xiaomi MI 5X da una rom modificata da un venditore che non definirei proprio professionale (secondo me se non avevi la possibilità di vendere un prodotto con la lingua inglese o in italiano dovevi aspettare che uscisse la ROM con la lingua inglese o italiano installata da Xiaomi e non ricorrere a giochini da 4 soldi facendo ammattire il compratore che comunque in questo caso è riuscito a risolvere il problema grazie alle sue capacità). Visto che parliamo di un telefono che non costa certamente poco, voglio sconsigliare chi non avesse un minimo di pratica col modding a fare quanto tra breve vi descriverò. Intanto prima di cominiciare il nostro amico consiglia di vedere questo video su youtube: - https://www.youtube.com/watch?v=zsPIQMjfUdk sul come ottenere la MIUI 9 da flashare. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Procedura: Scaricare Mi flash e la ROM (.eu MIUI 9); rimuovere (se presente) una versione precedente di Mi Flash; installare il Mi Flash scaricato (2017.4.25.0.msi); creare una cartella nell'unità C: denominata 5x; estrarre xiaomi.eu_multi_MI5X_7.9.7_v9-7.1.rar nella cartella che avete creato; rinominare la cartella ROM da "170909_ 小米 5X_tiffany_V7.9.7.NDBCNED_7.1.2_ 纯净 版" a solo "170909"; eseguire Mi Flash come amministratore; selezionare la cartella C:/5x/170909; spegnere il telefono; tenere premuto per 10-15 secondi il volume + il pulsante di accensione (otterrete uno schermo acceso ma nero); collegare il telefono al computer; mettere la spunta su "clean all" in basso su Mi Flash; premere "refresh" e quindi "flash" attendere 130-160 secondi; attendere che il telefono venga riavviato; ora hai ROM MIUI 9 .eu installata sul tuo telefono! Per finire, voglio precisare che ho scritto solo quello che ho visto nel video e corrisponde esattamente a quello che ho fatto. Fate tutto con molta attenzione onde evitare di trovarvi con un pezzo di plastica inutile in mano e fate attenzione a evitare certi venditori. Controllate che sulla pubblicità del venditore ci sia scritto "Global ROM" (per intenderci sono i modelli destinati ai mercati occidentali già con a bordo Google Store e le principali lingue europee. Fonte: http://en.miui.com/thread-838466-1-1.html Buon modding!
  19. ZUK Z2 GizROM 2.0 (Android 7.0 Nougat)

    Il progetto GizROM è rinato da poco, ma il successo riscontrato con le prime tre ROM per Nubia Z11 ci ha convinto ad accelerare il passo per ampliare il prima possibile la platea dei dispositivi supportati. Dopo giorni di intenso lavoro Francko76 del GizROM Team ha quindi rilasciato la nuova GizROM 1.0 su base Nougat per Zuk Z2! La ROM, valida sia per gli Z2 indiani che per quelli cinesi, riprende il firmware originale ZUI 2.5 ma aggiunge quel "pizzico di italianità" tipico delle GizROM. La lista delle caratteristiche di questa prima versione include la localizzazione in diverse lingue europee (italiano, tedesco, francese, spagnolo, russo, polacco, ungherese) e la rimozione delle app cinesi. L'app di GizChina e le Gapps (pico) sono preinstallate. Changelog Screenshot Installazione Vi piacciono le nostre GizROM? Potete supportare questo progetto con una donazione tramite Paypal!
  20. Chiunque abbia acquistato un telefono Xiaomi si è sicuramente accorto che esistono diverse ROM MIUI per il proprio dispositivo, che hanno delle particolari denominazioni del tipo "China dev" "China Stable" "Global stable"... Sicuramente tutta questa scelta potrebbe creare un po di confusione agli utenti meno esperti che stanno cercando una particolare versione del sistema operativo del proprio smartphone. In questa guida cercherò di spiegare semplicemente le differenze tra queste innumerevoli ROM. Rom China Si tratta della rom sviluppata da Xiaomi appositamente per il mercato cinese, la quale non arriva con installati i servizi Google e ha disponibili come lingue solo l'inglese e il cinese. Inoltre su queste rom sono spesso preinstallate numerose app cinesi del tutto inutili per noi utenti occidentali. Versioni CHINA disponibili: Dev nighlty Aggiornata quasi giornalmente via OTA è disponibile solo per gli utenti inseriti nei gruppi ufficiali sviluppo/testing di Xiaomi. Presenta diversi bug ed è spesso sconsigliata per un utilizzo normale del telefono. Non sono quindi pubblici i link per il download di questa rom, essendo questa proprio una versione per gli "addetti ai lavori". Dev weekly Disponibile pubblicamente nella sezione "download" del sito en.miui.com e aggiornata settimanalmente via OTA, si tratta di una rom abbastanza "usabile" e dove vengono incluse tutte le modifiche fatte durante la settimana di sviluppo. Ovviamente è presente sempre qualche bug, anche fastidioso, ma non così grave da impedire l'utilizzo dello smartphone. Stable Ufficialmente installata sui dispositivi venduti al pubblico, è la ROM con meno bug e maggiormente ottimizzata, pensata per l'utilizzo giornaliero. Ovviamente scaricabile dal sito en.miui.com. ROM Global Rom ufficiale Xiaomi sviluppata per i dispositivi venduti al di fuori della cina. Visto che Xiaomi vende solo alcuni modelli a livello internazionale, la Global non è disponibile per tutti gli smartphone della casa cinese. Questa versione della MIUI supporta molte più lingue, ha i servizi google installati e arriva senza app cinesi inutili installate. Versioni Global disponibili: Global Beta Software non definitivo, è aggiornato settimanalmente. Si tratta di una rom sostanzialmente stabile, ma che può ancora presentare qualche bug anche visibile, ma non grave da compromettere pesantemente l'utilizzo dello smartphone. Scaricabile dal sito en.miui, integra le ultime funzionalità e correzioni, ma spesso è leggermente indietro rispetto alla rispettiva versione cinese. Global stable Forse la rom migliore per chi cerca un telefono pronto "out of the box", si tratta di una versione della MIUI quasi senza bug e aggiornata circa a livello mensile con fix e patch sicurezza di Google. Ovviamente è spesso indietro come funzionalità, perché il team di sviluppo MIUI rilascia una stable solo dopo diverse settimane di beta testing e risoluzione di eventuali bug. NB: consiglio caldamente di verificare che lo smartphone che ci si appresta ad acquistare arrivi con la rom global installata, perchè spesso gli store cinesi vendono anche device con installata la versione china! Rom non ufficiali: Software derivati da ROM ufficiali xiaomi, opportunamente modificati da team di appassionati che provvedono ad offrire traduzioni migliori e tweak appositi per migliorare le performance in paesi "outside china". Le più famose sono sviluppate dagli sviluppatori che collaborano con xiaomi.eu e miui.it. Rom Xiaomi.eu Derivate rispettivamente dalle China dev e Stable, questa rom aggiunge il supporto a diverse lingue ed è ripulita da app inutili. Viene aggiornata settimanalmente con le ultime novità ma spesso non OTA. Per installarla occorre sbloccare il bootloader. Rom miui.it Derivata solo dalla china Dev, si caratterizza ovviamente per un'ottima traduzione in italiano e qualche tweak per il nostro paese. Necessita dello sblocco del bootloader e non supporta tendenzialmente agli aggiornamenti OTA. Rom Fake/Farlocche: Infine vi sono anche queste versioni "indesiderate". Visto che non tutti i prodotti Xiaomi hanno la Global, spesso alcuni shop cinesi provvedono a modificare dei firmware cinesi, installando le lingue mancanti e rimuovendo le varie app inutili. Il grosso problema è che molto frequentemente queste Rom non hanno possibilità di aggiornamento e offrono delle prestazioni non al top. Unica soluzione possibile è reinstallare una versione ufficiale/supportata manualmente. Fortunatamente Xiaomi ha dato una grossa stretta a questo fenomeno, mediante regole molto più rigide e rilasciando Rom Global per molti più dispositivi. Attualmente la probabilità di comprare un prodotto nuovo con rom farlocca è abbastanza basso. Quindi, quando si acquista un device Xiaomi occorre sempre fare attenzione a quale versione di MIUI monta, per evitare brutte sorprese o problemi non voluti.
  21. Xiaomi Mi Max 2: TWRP e root

    La community dei fan di Xioami è ormai tanti vasta e attiva che il supporto ai nuovi modelli da parte di sviluppatori terzi si può quasi dare per scontato. Non sorprende quindi che il nuovo Mi Max 2 possa già contare su una procedura per installare la recovery TWRP e ottenere i permessi d root. Ecco la guida completa! Prerequisiti Mi Max 2 (namecode Oxygen) carico almeno al 70%; bootloader sbloccato; tool TWRP; pacchetto zip SuperSU; PC e cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sula versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root (opzionale) Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume +); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; dare uno swipe in basso; riavviare.
  22. Comprare su Gearbest uno smartphone orientale è sicuramente conveniente a livello economico, ma si deve tenere conto che spesso e volentieri le rom presenti sui dispositivi non sono le versioni ufficiali rilasciate dai produttori ma versioni modificate non ufficiali contenenti alle volte software malevolo. Nel caso di Gearbest attualmente non sono stati riscontarti software malevoli all'interno delle rom preconfezionate dallo store cinese ma ciò non toglie che le versioni modificate, non essendo supportate ufficialmente, non riceveranno aggiornamenti che come ben sappiamo sono indispensabili specialmente sui dispositivi Xiaomi. In questo tutorial andremo a vedere come eliminare la ROM MIUI preinstallata da Gearbest sui dispositivi Xiaomi senza obbligatoriamente sbloccare il bootloader, andando ad installare la rom china developer per poi passare, successivamente, ad una global MIUI. La guida è stata testata personalmente su uno Xiaomi MI 5s e leggendo su internet funzionerebbe su quasi tutti i dispositivi Xiaomi attualmente in circolazione. AVVERTENZA: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it e GizBlog.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI ROM China Developer (fastboot version) per il proprio smartphone scaricabile da qui; disabilitare la firma driver; Driver ADB e Fastboot; MIFlash. PROCEDIMENTO Scarichiamo il pacchetto fastboot della rom che ci interessa e scompattiamo sul computer per ottenere una cartella contenente al suo interno i files necessari; scarichiamo ed installiamo il tool MiFlash beta; eseguiamo il tool MiFlash con i permessi di amministratore; facciamo click sul pulsante "select" ed inseriamo il percorso completo della rom precedentemente scompattata; selezioniamo "clear all" in basso a destra per eseguire una formattazione OBBLIGATORIA del dispositivo; abilitiamo il debug USB dalle impostazioni sviluppatore dello smartphone; spegniamo il telefono; da telefono spento teniamo premuti "VOL+" "VOL-" ed il tasto di accensione per entrare in modalità "EDL"; lo schermo rimarrà completamente nero ma il telefono emetterà una leggera vibrazione ad indicare il fatto che sia acceso; colleghiamo lo smartphone al pc ed atteniamo che inizi l'installazione dei driver del dispositivo dando conferma all'installazione del software driver se richiesto; al termine premiamo il pulsate "refresh" sul tool MiFlash; il telefono dovrebbe venire riconosciuto come "COM(numero)"; se ciò non dovesse essere provate a scollegare e ricollegare l smartphone cambiando pota USB; una volta che tutto è pronto, ed il telefono è correttamente riconosciuto, premiamo il pulsante "flash" ed attendiamo la fine della procedura; IMPORTANTE: non toccare assolutamente nulla sia sul telefono che sul pc; al termine della procedura sconnettiamo lo smartphone dal computer ed avviamolo tramite il tasto di accensione; se successivamente si vorrà installare la GOBAL ROM della MIUI basterà scaricarla dal sito ufficiale Xiaomi ed installarla normalmente mediante l'UPDATER dello smartphone.
  23. Lenovo P2 è uno dei device più veduti del colosso cinese che, grazie a questo modello, ha raggiunto una discreta diffusione anche sulla fascia media del mercato occidentale. Di solito i prodotti più adottati dai consumatori sono d'altra parte anche quelli più supportati dalla comunità degli sviluppatori indipendenti, e non stupisce dunque che per la versione P2a42 (quella destinata ai mercati internazionali e facilmente reperibile in Italia) siano disponibili diverse mod e ROM custom. In questa guida vi mostreremo come effettuare i primi passi per accedere al mondo del modding, cioè come installare una recovery custom come la TWRP e ottenere i permessi di root. Dato che Lenovo vende i suoi P2 con bootloader bloccato, tuttavia, prima di effettuare questi passaggi dovremo richiedere ed effettuare l'unlock. Prerequisiti Lenovo P2 (P2a42) carico almeno al 70%; pacchetto GizFlasher; backup dei dati del device effettuato; PC windows e cavo USB: pacchetto root. Procedura Sblocco bootloader Andare su Impostazioni -> Informazioni sul dispositivo ed effettuare tap ripetuti su "numero build" per sbloccare la modalità svilppatore; nelle opzioni sviluppatore attivare il "Debug USB" e "OEM Unlock"; confermare la richiesta dello sblocco del bootloader (invaliderà la garanzia) e attendere 14 giorni; estrarre il pacchetto GizFlasher; installare "autorun.exe" rispondendo sempre yes (saltare questo passaggio se si ha già adb installato systemwide); collegare il telefono al PC; avviare GizFlasher.bat e scegliere la prima opzione (dare conferma ad eventuali richieste di autorizzazione sul device, l'operazione cancellerà tutti i dati presenti sul device). Installazione TWRP Dopo aver sbloccato il bootloader, collegare il device (acceso) al PC; avviare GizFlasher.bat; selezionare l'opzione 2 e attendere il riavvio in TWRP. Ottenere i privilegi di root (Marshamllow) Scaricare ed estrarre il pacchetto root postato nei prerequisiti; copiare tutti i file estratti nel telefono; installare gli apk utilizzando il gestore file (dopo l'installazione non avviarli); riavviare il telefono in recovery (da telefono spento premere Volume su + Power per 5-10 secondi); selezionare la lingua; non effettuare lo swipe per permettere le modifiche (mantenere in sola lettura); installare il pacchetto Magisk; installare il pacchetto superuser; effettuare un wipe dalvik e cache; riavviare (non permettere l'installazione dell'app TWRP se richiesto). Ottenere i privilegi di root (Nougat) Attenzione: la procedura per Nougat è ancora in fase sperimentale e non assicura l'ottenimento del root. Scaricare ed estrarre il pacchetto root postato nei prerequisiti; copiare il pacchetto superuser e l'apk di phh nel device; installare l'apk; riavviare il telefono in recovery (da telefono spento premere Volume su + Power per 5-10 secondi); selezionare la lingua; effettuare lo swipe per permettere le modifiche; installare il pacchetto superuser; riavviare il telefono. Fonte
  24. Configurare cura per anet A8

    Salve a tutti, oggi vi spiegherò come scaricare installare e configurare Cura per la vostra Anet A8. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti Scaricare e installare l'ultima versione di Cura 3.0.4: Durante l'installazione spuntate sia Install Arduino Drivers, Open STL files with Cura, Open OBJ file with Cura se ve lo chiede e poi click su installa; un po' di calma e tranquillità per comprendere a pieno il procedimento. Configurazione Per prima cosa cambiamo la lingua di Cura in Italiano: andare sulla barra in alto -> Preferences -> Configure Cura -> Interface e nel menu a tendina selezionare italiano. Chiudere e riavviare Cura. Ora si deve settare Cura per la vostra Anet A8 quindi in Impostazioni--> Stampante--> Aggiungi stampante in Other scegliete Prusa i3 e impostate tutto come nella foto vi incollo i gcode cosi non diventate pazzi: AVVIO GCODE G21 ;metric values G90 ;absolute positioning M82 ;set extruder to absolute mode M107 ;start with the fan off G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops G28 Z0 ;move Z to min endstops G1 Z15.0 F9000 ;move the platform down 15mm G92 E0 ;zero the extruded length G1 F200 E3 ;extrude 3mm of feed stock G92 E0 ;zero the extruded length again G1 F9000 M117 Printing... FINE GCODE M104 S0 ;extruder heater off M140 S0 ;heated bed heater off (if you have it) G91 ;relative positioning G1 E-1 F300 ;retract the filament a bit before lifting the nozzle, to release some of the pressure G1 Z+0.5 E-5 X-20 Y-20 F9000 ;move Z up a bit and retract filament even more G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops, so the head is out of the way G90 ;absolute positioning G1 Y190 F9000 ;use this line if you want the bed to move to the front. delete if not. M84 ;steppers off Settaggio con filamento PLA Vi allego i miei settaggi, se non vanno bene dovrete variare a piccoli step fino a trovare la vostra configurazione ideale: ANETA8 seinoc bianco.curaprofile ANETA8 seinoc arancione.curaprofile Basterà solo scaricare e poi importare i setting con Cura. Attenzione: in questi settaggi dovrete modificare la velocità a 45mm per la velocità di stampa, e 70mm per la velocità di spostamento. State molto attenti perché se lavorate con le velocità che uso io rischiate di fare danni io vado a 150mm solo perché ho un estrusore E3DV6 e un bowden (vi farò una guida a parte per questi) mentre voi di serie avrete un estrusore standard a immissione diretta del filamento. Spiegazione -più o meno tecnica- delle voci presenti a destra nella tabella di cura Altezza strato: determina la risoluzione della stampa ossia quanto sono visibili i layer, più piccolo è il valore e migliore risulterà la stampa. Consiglio di iniziare con un valore di 0.2mm per poi scendere fino a 0.15 o 0.1mm Guscio: è lo spessore delle pareti laterali. Di solito imposto 1.2mm e 0.8 per il tetto e la base Densità di Riempimento: la densità del reticolo all'interno della stampa. 20% è un ottimo compromesso tra resistenza e leggerezza Temperatura dell'estrusore: dipende dal materiale e marca di filamento, di solito i produttori danno un range consigliato. Dovreste fare prove di 5° per volta Temperatura del letto: il letto riscaldato serve a favorire l'adesione del primo strato. Impostatelo a 60° se stampate su vetro e usate filamento in PLA Diametro del filamento: valore che serve a Cura per calcolare quanto filamento deve estrudere la stampante. Si usano filamenti da 1.75mm a 3mm, di solito si può lasciare 1.75mm Flusso: è un fine-tuning sulla quantità di materiale estruso. Generalmente 100% ma se avete troppo materiale diminuire un po'. Retrazione: serve per evitare filamenti sottili che rovinano la stampa. Va sempre attivato Velocità di stampa: quanti millimetri di filamento è possibile estrudere al massimo nell'unità di tempo. L'estrusore base dell'Anet A8 lavora bene tra i 30-50 mm/s, andare oltre è sconsigliato. Velocità degli spostamenti: è la velocità con cui si sposta l'estrusore. Meglio non esagerare, lavorate con 70mm/s. Raffreddamento: attiva la ventola di raffreddamento del materiale appena estruso. Con il PLA serve sempre attivato, lavorate con 100%. Adesione al piano di stampa: Niente cioè non attivate nulla, sconsigliato: Skirt è una linea non collegata alla stampa ma attorno fa iniziare ad uscire un po' filamento per capire se è ben calibrato il bed. Consigliato nel 80% dei casi: Brim e un piccolo piedino attorno al modello che fa aderire meglio e evita la scollatura dal bed; Raft non lo consiglio mai. Supporto: vi creerà una struttura che vi sostiene un pezzo in aria (ad esempio la coda di un animale). Usatelo solo se avete dei modelli a sbalzo quindi Fatto ciò non vi resta che aprire un file stl, salvare il vostro progetto sulla sd in dotazione e darlo in pasto alla vostra Anet! Buon Divertimento!
  25. Anche l'economico Redmi Note 5A merita un po' di attenzioni da parte del mondo del modding. Ecco come installare la celebre recovery custom TWRP su questo modello in pochi minuti! Prerequisiti Xiaomi Redmi Note 5A con almeno il 70% di batteria; bootloader sbloccato; PC Windows e cavo USB; noverity.zip pacchetto zip SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti su Versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata principale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP sulla versione Prime, 2 per la versione Lite; il telefono si riavvierà in TWRP, effettuare lo swipe in basso; copiare sul telefono e installare noverity.zip; riavviare. Root Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte