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  1. Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  2. Ecco la guida completa per sbloccare il bootloader, installare la TWRP e ottenere i permessi di root sul nuovo ASUS Zenfone 4, nome in codice ZE554KL! Il tutorial è compatibile sia con la versione Snapdragon 630 che con quella Snapdragon 660, ma lo sblocco del bootloader porterà alla perdita di tutti i dati. Prima di procedere con la guida consigliamo dunque di effettuare un backup Prerequisiti ASUS Zenfone 4 ZE554KL con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco bootloader e flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata prinicipale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per sbloccare il bootloader sul modello con Snapdragon 630, digitare invece 2 per il modello Snapdragon 660; riavviare il device; selezionare 3 per eseguire il flash della TWRP o 4 se si desidera effettuare solo una volta il boot da TWRP, lasciando la recovery stock come default. Root (opzionale) Assicurarsi di essere in TWRP (dovrebbe avviarsi al termine della prima parte della guida) ; tap su Avanzate; tap su ADB sideload e swipe per abilitarlo; avviare il tool e selezionare 5; premere un tasto; attendere il flash e il riavvio del dispositivo. Ringraziamo il dev shakalaca per aver reso nota la procedura!
  3. Come ogni operazione di modifica/flash di firmware, il pericolo brick è sempre dietro l'angolo, soprattutto se non si seguono scrupolosamente le guide. In questo caso parliamo dell'amazfit Pace, dispositivo per cui vi sono diverse ROM installabili. Solitamente, in caso di problemi, l'orologio non parte più, rimane fisso su una qualche schermata e non risponde agli eventuali comandi ADB che inviate. Esiste però una modalità che può essere sfruttata per riflashare un nuovo sistema operativo, ed è la Fastboot. Fortunatamente si è scoperto che è possibile entrare in questa modalità anche con sistema operativo mancante/danneggiato! Requisiti: Un PC con ADB e Fastboot installati (qui la guida) Basetta dell'orologio e cavo micro usb di buona qualità (succede spesso che quello in dotazione non funzioni bene). TANTA pazienza NB: Non ci si assume responsabilità per eventuali smartwatch rotti. Prima parte: Entrare in Fastboot Procedura abbastanza difficile, occorre riprovare diverse volte e non spazientirsi, preparate il pace sulla basetta e il cavetto vicino alla porta USB Tenere premuto il tasto accensione per 2 secondi. Rilasciare il tasto e ripremerlo mantenendolo premuto. Lo schermo acceso dovrebbe spegnersi, APPENA si spegne collegatelo al pc, mantenendo premuto il pulsante. Quando lo schermo si accenderà contate da 1 a 4 e poi rilasciate il tasto accensione, dovreste essere in fastboot mode (dovrebbe venire fuori sullo schermo la scritta "Fastboot"). Se non ci riuscite rincominciate da capo e riprovate. Seconda parte: Scegliere una ROM stock da installare tra queste 3, e poi scaricare il Tool per flashare la ROM Firmware inglese 1.3.0n: Link Firmware cinese 1.2.5a: Link Vecchio FW cinese(sconsigliato): Link Tool(da scaricare): Link Procediamo ora con l'unbrick: scompattare i file del Firmware e del flash tool in una nuova cartella Aprire la cartella e con SHIFT+tasto DX scegliere "apri finestra di comando qui". Scrivere nel prompt dei comandi "fastboot devices": se tutto è corretto dovreste vedere elencato il vostro dispositivo Fate bootare la nuova recovery dando il comando "fastboot boot Amazfit-mod-recovery.img", alla fine risulterà un messaggio FAILED, è normale! Sull'orologio dovrebbe comparire il triangolino della recovery e il messaggio "no command!" Ora, digitate "adb devices", dovrebbe risultare il pace collegato. Se questo non accade verificate l'installazione dei driver, soprattutto facendo attenzione di aver installato i Khoushs universal adb drivers. Ora date in sequenza questi comandi, provvederanno a copiare i file del firmware: adb push boot.img /data/media/0/ adb push system.img.gz /data/media/0/ adb push md5s.txt /data/media/0/ adb push flash_rom.sh /data/media/0/ Ovviamente tra un comando e l'altro ASPETTATE che finiscano le operazioni. Dopo aver fatto ciò digitate "adb shell", dovrebbe restituirivi un # che significa che avete l'accesso root. Date i comandi "'cd /data/media/0/" e poi "ls" dovreste vedere dei file sulla partizione sdcard, tra cui copiati nelle operazioni precedenti, controllate bene siano tutti presenti (boot.img,system.img.gz...). Avviamo il flash con "sh flash_rom.sh" e lasciamo fare, alla fine dovrebbero venire fuori questi messaggi: Se qualcosa dovesse andare storto NON riavviate il dispositivo, ma piuttosto chiedete aiuto/vedete cosa fare. Infatti è ancora possibile procedere nuovamente al flash. Pulite la davilk cache(opzionale) con "rm -rf /data/dalvik-cache" , questo aumenterà la durata del primo boot perchè verranno ottimizzate tutte le app installate. Fatto ciò date finalmente il comando "reboot". L'orologio dovrebbe riavviarsi e procedere al primo avvio. Se tutto è a posto si dovrebbe avviare il sistema flashato. Godetevi il vostro Pace resuscitato! Fonte: XDA
  4. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Windows sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Windows Inserite una chiavetta USB ; Facciamo tasto dx e poi format; Impostiamo come label "WINPE" e file system "FAT32" e avviamo la formattazione; Una volta formattato, decomprimere il file "WinPE (utente).rar" scaricato e copiare il contenuto nella root della chiavetta appena creata; Quindi creare un altro disco USB, etichettare il disco con il nome "images" e selezionare "NTFS" come formato del file system . Quindi estrarre i file del scaricato Win10_images e copiare l'intera immagine nella root del disco USB. Per sistema con Dual Boot Avviate il tablet nel sistema Windows e spegnetelo; Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Per sistema con single Boot Android Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Fonte AndroidHilfe.de
  5. Quest'oggi vi proponiamo una guida utile ad ottenere i permessi di root sui dispositivi Huawei, appartenenti alla serie P9 e quindi: P9 Standard; P9 Plus; P9 Max; P9 Lite. Vediamo insieme come fare. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti: Effettuate il backup dei vostri dati; seguite la procedura di sblocco del bootloader; attivate la modalità "USB Debugging": Impostazioni > Opzioni sviluppatore > "USB Debugging"; ADB e fastboot installati sul proprio PC. Guida: Per iniziare, dobbiamo installare sul nostro Huawei P9 la TWRP 3.0 seguendo le indicazioni sottostanti: Effettuate il download e l'estrazione dei file dal "ROOT-TWRP-HUAWEI P9.zip"; una volta estratti i file, avviamo "TWRP-HUAWEIP9.bat"; spegnete lo smartphone; accendete il dispositivo in modalità Fastboot (Volume down + Power); collegate lo smartphone al vostro PC; premere Invio per 2 volte nella casella di Prompt dei comandi. La recovery partirà in automatico e riavvierà il dispositivo. Una volta effettuata questa procedura, passiamo alla fase successiva, ossia quella di ottenere i permessi di root. Dal file "ROOT-TWRP-HUAWEI P9.zip" estraiamo "BETA-SuperSU-v2.65.zip" e copiamolo sul nostro smartphone; spegnete lo smartphone; accendete il dispositivo in modalità Recovery (Volume up + Power); procedete all'installazione del file "BETA-SuperSU-v2.65.zip"; riavviate il dispositivo. Una volta terminata anche questa operazione, lo smartphone Huawei P9 avrà i permessi di root e potrete sbizzarrire la vostra fantasia nel personalizzare ogni singolo aspetto del vostro dispositivo.
  6. Emanuele C

    Honor 6C: TWRP e root

    L'installazione della TWRP rappresenta un passo fondamentale verso il modding anche per i device Android di fascia medio-bassa come Honor 6C. In questa guida vi mostreremo come eseguire il flash della nota recovery custom sfruttando, come da tradizione, un comodo file .bat in grado di automatizzare tutte le operazioni da riga di comando. Prerequisiti Huawei Honor 6C con almeno il 70% di batteria; backup dei dati effettuato; bootloader sbloccato (potete seguire questa guida); PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root con SuperSU Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  7. Emanuele C

    TWRP, Gapps e root per Nubia Z17

    Il nostro GizROM team non ha ancora avuto la possibilità di mettere le mani sul nuovo Nubia Z17, ma ne resto del mondo le community di sviluppatori si sono già messe in moto per rendere possibile un po' di modding su questo device. Come al solito i primi sforzi si sono concentrati nel tentativo di creare una versione adatta di TWRP e nell'ottenere i permessi di root, ecco la la procedura trovata condensata in un semplice tool! Prerequisiti Nubia Z17 NX563J con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher; OpenGapps (ARM64, 7.1, full). Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; digitare *#7678# sul dialpad e verificare che tutte le voci siano selezionate; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare driver.zip ed eseguire l'installazione; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del tool (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); selezionare 1 per sbloccare il bootloader, il device si riavvierà in fastboot; una volta sbloccato il bootloader, con il telefono sempre collegato in fastboot, selezionare 2 per eseguire il flash della TWRP. Root (prerequisito necessario per installare pacchetti zip) Riavviare il telefono in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume +); selezionare una lingua intellegibile; andare su Avanzate -> Tool e fare tap su Root; riavviare il device. Installazione Gapps Copiare l'ultimo pacchetto Open Gapps sulla memoria del device; riavviare in recovery (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo il tasto Power e quello Volume +); installare da TWRP il pacchetto openGapps; riavviare il telefono. Fonte
  8. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Doogee Mix 2. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Immagine TWRP; Pacchetto Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file recovery .img e rinominatelo in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per lo sblocco del Bootloader fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del Magisknel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GIZDEV
  9. ADB è uno strumento fondamentale nel campo del modding, utilizzatissimo ad esempio per eseguire il flash di una recovery custom come la TWRP. Anche i più esperti, tuttavia, possono incontrare problemi con questo componente, dovuti di solito alla mancanza del driver corretto sul PC Windows utilizzato. I sintomi in questo caso sono la mancata risposta al comando "adb devices" (o più in generale a qualsiasi comando adb) e la presenza, sotto "Gestione dispositivi" di Windows, della voce "ADB interface" con un triangolino giallo. Nella guida di oggi vi mostreremo come risolvere questo inconveniente sfruttando l'installer di PdaNet, software nato per la gestione del tethering. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device Android con debug USB attivo (verificare da "Opzioni Sviluppatore", menù segreto attivabile di solito effettuando tap ripetuti sulla voce "Numero di build" delle informazioni dispositivo presenti tra le impostazioni) ; cavo USB; ADB e fastboot installati sul PC; installer windows per PdaNet. Procedura Avviare l'installer di PdaNet; click su next; selezionare "accept the agreement" e quindi click su next; scegliere il luogo di installazione sul PC del programma e click su Next (è possibile lasciare la scelta predefinita); nel caso venga rilevato un driver adb già installato comparirà un popup, premere Yes; selezionare il brand del proprio device Android; collegare il telefono con debug USB attivo (NON premere skip); attendere il completamento dell'operazione; verificare che l'installazione abbia avuto esito positivo dando il comando "adb devices" da una finestra di comando. Fonte
  10. Oggi vi presentiamo questo semplice tool all in one che permette di effettuare tutte le più comuni operazioni di modding senza digitare troppi comandi e in modo veloce e semplice per Xiaomi Redmi Note 5 Redmi Note 5 Pro (nome in codice Vince e WhyRed). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Download ifelixit Toolkit Flasher; Download SuperSu; Download DMVerity. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Istruzioni Copiate i file DmVerity e Super su nella memoria interna del telefono; Collegate il telefono al pc; Scompattate il file ifelixit Toolkit Flasher ed eseguite come Amministratore il file "ifelixit FLASHER TOOLKIT Whyred-Vince4.bat"; Vi verrà mostrato un menù, a seconda del modello scegliete menu #1 o #2 per installare la Recovery; Seguite le istruzioni che verranno fornite a video; Ad operazione conclusa la recovery verrà avviata; A questo punto è necessario installare il file del SuperSu e Dmverity; Dal menu install della TWRP selezionate il file del Supersu e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file del DmVerity fate swipe per installare; Riavviate e godetevi i permessi di root abilitati. ATTENZIONE: Al riavvio in recovery è imperativo il flash del SuperSU per evitare che il telefono vada in bootloop! Screenshot Fonte MIUI forum
  11. In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  12. Gran parte dei più recenti device Xiaomi è dotata di una batteria di dimensioni ragguardevoli, e non si può certo dire che l'autonomia risicata sia uno dei problemi ricorrenti dei device del colosso cinese. Nonostante la situazione sia favorevole agli utenti più esigenti, in ogni caso, alcuni potrebbero sentire la necessità di ottenere qualche minuto in più dal loro device (sopratutto con i device meno nuovi). In questa guida sono quindi raccolte alcune procedure che sembrerebbero aiutare ad ottimizzare i consumi e l'autonomia della batteria di ogni device con sistema operativo MIUI. Procedura Disabilitare le ottimizzazioni MIUI Attenzione: la disabilitazione delle ottimizzazione MIUI potrebbe portare a problemi su alcune ROM (sono stati segnalati crash su Xiaomi.eu) Andare su Impostazioni -> Info sul dispositivo cercare la voce "Versione MIUI" ed eseguire 7 tap per sbloccare le opzioni sviluppatore; disabilitare le ottimizzazioni MIUI, sarà richiesto un riavvio del telefono. Disabilitare le animazioni di sistema Andare su Impostazioni -> Batteria e prestazioni; selezionare "Animazioni di sistema"; tap su "nascondi animazioni di sistema", anche questa volta sarà richiesto un riavvio del telefono. Ridurre le attività in background Andare su Impostazioni -> Batteria e prestazioni -> Gestisci utilizzo batteria delle app; attivare il controllo batteria in background: in alcune versioni di MIUI compaiono diversi livelli, selezionare "ottimizzato"; in altre compare solo la possibilità ON-OFF, eseguire tap ripetuti su ON per rivelare un ulteriore livello; andare su "Scegli App"; cambiare le impostazioni delle app dalle quali si desidera ricevere notifiche push in modo che rimangano sempre connesse. Se conoscete altri metodi per aumentare l'autonomia su MIUI siete invitati a condividerli! Fonte
  13. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  14. Questa guida serve per recuperare l'IMEI di un dispositivo Huawei/Honor nel caso andasse perso. Usare solo in questo caso, altrimenti questa procedura è illegale! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1. Mandare il telefono in manufacture mode digitando sul dialer *#*#2846579#*#*, quindi selezionare "Project Menu"->“Background settings”->“USB ports settings”->“Manufacture mode”. Connettere il telefono al PC ed installare i dirivers (li trovi qui). 2. Scaricare il tool HCU qui e lanciare il software 3. Sul tab “Account” inserire user name e password. Cliccare su “Check account” ed aspettare il login (Puoi ottenere un account tramite acquisto con crediti o acquistando una licenza HCU a tempo, vai sulla pagina “BUY”) 4. Premere il pulsante “Read phone info” ed aspetta il riconoscimento del telefono 5. Selezionare il tab “Repair UMTS” (se il telefono ha MEID selezionare “Repair CDMA”) 6. Leggere messaggio di avvertimento ed accettare i termini premendo “OK”, per annullare “Cancel” 7. Spuntare “Repair as empty board”, lasciare il resto invariato. Inserire i dati corretti nei campi spuntati, quindi premere “Repair” 8. Attendere il completamento del processo, il telefono si riavvierà e sarà ripristinato Fonte: HCU client
  15. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  16. Emanuele C

    Unbrick-flash ROM stock su ZUK Z2

    Chi ha intrapreso la strada del modding sa bene quanto sia importante avere la possibilità di ripristinare il firmware originale, sopratutto quando l'accumularsi di modifiche tende a rendere instabile (o del tutto non funzionante) il sistema. Per fortuna i dispositivi basati su SoC Qualcomm possono contare sulla modalità Qloader 9008, che permette nella maggior parte dei casi il flash ex novo di una ROM stock e, di conseguenza, l'unbrick. In questa guida, in particolare, vi mostreremo come utilizzare Qfil per ripristinare uno ZUK Z2. Prerequisiti QPST (tool di Qualcomm che comprende Qfil); driver Qualcomm; driver ZUK; ROM per Qfil; PC con ADB e Fastboot; cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Disabilitare la firma driver di Windows; installare i driver ZUK (avviare l'eseguibile e seguire le indicazioni); estrarre il pacchetto QPST; doppio click su setup.exe; seguire le istruzioni e, se richiesto, consentire l'installazione di Visual C++; completare l'installazione di QPST seguendo le istruzioni; estrarre la ROM per QFIL su un percorse breve (ad esempio su C:\ZUK); dal menù start, avviare QFIL; click su "Flat Build" e poi su "Browse"; navigare fino al percorso in cui è stata estratta la ROM e selezionare "prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf"; click su "load xml" e selezionare "rawprogram-flash0.xml" e quindi "patch0.xml"; avviare il telefono in modalità QDloader9008 usando il comando "adb reboot edl" o con il metodo dei pulsanti (da telefono spento premere contemporaneamente i pulsanti volume e power collegando immediatamente dopo il cavo usb); click su "download"; attendere il flash. Nel caso in cui il flash fallisca potete andare sul menù configuration e impostare"Device Type" su eMMC, "Validation Mode" su "0-No validation" e togliere la spunta da "Reset after Download" prima di riprovare. Fonte
  17. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Android sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Android Update senza eliminare Windows Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "update"; Riavviate il tablet e scegliete di accedere al sistema operativo Android; Nel menu di configurazione del sistema, aprite "Opzioni sviluppatore", individuate e selezionate la voce di opzione "Debug USB"; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool; In questa maniera si avrà dl'effetto di un aggiornamento OTA quindi alcuni files potrebbero rimanere, si consiglia un factory reset. Installazione di Android eliminando tutte le partizioni Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "Recover"; Avviate il tablet in Modalità Android; Spegnetelo ed accendetelo tenendo premuto "tasto d'accensione + volume su + volume giu" ; Rilasciateli solo quando apparirà la schermata "DNXFASTBOOT MODE ..." ; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool. Fonte AndroidHilfe.de
  18. In una recente guida vi abbiamo presentato le diverse varianti del famoso Xiaomi Mi5X, con le relative caratteristiche. Abbiamo anche descritto i grossi problemi di brick a cui è soggetta la variante con bootloader "Oxygen" derivato dal Mi Max 2 durante l'installazione di rom stock/custom non pensate apposta per questo tipo di bootloader. Ecco una guida che consente di semi-salvare questi dispositivi in caso di brick! !!!ATTENZIONE A QUESTI 3 PUNTI!!! Tutorial valido SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per device con bootloader Oxygen, nella scorsa guida è spiegato ampiamente come capire che tipo di bootloader monta il vostro Mi5x! Tutorial molto complesso e rischioso, in quanto occorre anche smontare il device, con tutti i rischi di rotture annessi. Procedete SOLO se sapete smontarlo e avete gli attrezzi giusti La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff del forum e di GizChina.it non si riterranno responsabili per eventuali danni al dispositivo. Dopo aver fatto le dovute precisazioni procediamo a resuscitare il Mi5X Assicuratevi di avere installati sul PC MiFlash e i driver Qualcomm scaricabili da qui: driver | Mi Flash; rimuovete la back cover del telefono, per capire guardate questo video: https://youtu.be/is8bNgSKCJI vi ritroverete davanti alla motherboard, individuate i 2 pin come nella foto disconnettere il flat della batteria, raccomando l'utilizzo di un attrezzino di plastica per evitare cortocircuiti indesiderati (capita più spesso di quanto pensiate, esperienza personale); aprite miflash, cortocircuitate i 2 pin precedentemente individuati, e mantenendoli cosi collegate il telefono al PC. Miflash dovrebbe riconoscere un dispositivo con il nome "Qualcomm 9008 HS-USB" o qualcosa di simile, collegato ad una certa porta COM. Ora potete scollegare i pin e proseguire con la guida; scaricate lo Zip con il tool per l'unbrick da questo link, estraetelo da qualche parte, vi ritroverete 2 cartelle. aprite la cartella backup, individuate il file params, tasto DX, selezionate "modifica", si aprirà un editor di testo. Alla voce "set SaharaComPort=com3" sostituite il numero della porta com con quello a cui è attualmente connesso il vostro device. Fatto questo salvate e eseguite il file readselparts.bat, che andrà a fare un backup delle partizioni OEM. Aspettate che abbia finito. riconnettete il dispositivo sempre utilizzando il metodo del punto 1(shortando i test points), alla medesima porta usb. Con Miflash flashate questa rom una volta finito il flash ricollegate nuovamente il device con il metodo del punto 1. Andate nella cartella Unbrick, aprire sempre il file params e seguire le istruzioni come al punto 4. Eseguire poi il file "writeselparts.bat" e aspettare che la procedura finisca. Questo andrà a flashare nuovamente il bootloader del mi max 2. A operazioni completate dovreste ritrovarvi un messaggio del genere: Riconnettete la batteria e accendete il telefono. Il Mi5X partirà, mostrando però solo schermo nero, è normale, aspettate 5-10 minuti che il firmware venga installato; se avete perso gli IMEI seguite questa guida utilizzando questo file QCN; Godetevi il vostro caro Mi5X resuscitato e prestate molta attenzione alle rom che installerete in futuro. Consigli utili per evitare problemi: Cercate di installare solo rom compatibili, e non quelle ufficiali, perchè se no sarete nuovamente punto a capo! Per i possessori di Mi5X "Tiffany" invece non vi è alcun problema, e questa guida, ripeto, NON VI SERVE. Sfruttate i metodi tradizionali Fonte: en.miui.com
  19. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
  20. Emanuele C

    Unbrick con Nubia Tool Studio

    Il brick nei dispositivi con SoC Qualcomm è di solito risolvibile, e Nubia Z11 Mini S non fa eccezione a questa regola. In questa guida vi mostreremo come "resuscitare" un Mini S in hardbrick che sia riconosciuto dal PC come "Qualcomm HS-USB QDloader 9008" utilizzando Nubia Tool studio. Prerequsiti Nubia Z11 Mini S; PC Windows; Nubia Tool Studio; ROM per l'unbrick; driver Qualcomm. Procedura
  21. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Samsung S9/S9+. Attualmente la TWRP è supportata per i seguenti modelli: Galaxy S9 Modello no. SM-G960F/FD/N – disponibile Modello no. SM-G960U/U1/W/0/2/8/SC – non disponibile Galaxy S9 Plus Modello no. SM-G965F/FD/N – disponibile Modello no. SM-G965U/U1/W/0/2/8/SC – non disponibile IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandroid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery S9; Recovery S9+; Download ODIN Download OEM Unlock Fix; Donwload DM verity disabler; Download Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Avviate il vostro S9 in download mode; Spegnete il vostro Galaxy S9. Attendere 6-7 secondi dopo lo spegnimento dello schermo.Tenete premuti i tre pulsanti Power + Bixby + Volume giù insieme finché non vedi la schermata di Avvertenza.Premete Volume su per continuare la modalità di download. Estraete ed eseguite ODIN; Collegate lo smartphone ed aspettate che venga fuori la voce "added", se non viene rilevato dovete controllare i driver; Caricate la twrp cliccando su tasto AP; Fate attenzione che nelle opzioni Re-partition e Auto Reboot non siano selezionati; Cliccate su start per flashare la Recovery. Se per qualche motivo dovesse fallire dovere rifare tutto come sopra; Ora riavviamo in recovery per accedere alla Twrp appena installata; IMPORTANTE: al primo avvio verrà chiesto di permettere le modifiche (allow modifications), sezionate keep in read only; Dal menu wipe selezionate data e fate swipe verso destra; Dal menu reboot selezionate recovery e selezionate "do not install"; Dal menu install selezionate e flashate nell'ordine OEM Unlock fix e poi DM Verity disable; A questo punto avrete installato le Custom Recovery TWRP sul vostro S9/S9+. Screenshot Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di Magisk nel telefono; Spegnete il tablet e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono. Fonte theadroidsoul
  22. Gli utenti con più esperienza nel campo dei modding sanno bene che i dispositivi Qualcomm possono essere quasi sempre resuscitati. Per accedere alla potenza della modalità "Qualcomm HS-USB QDloader ", sfruttata da tool per il riprstino come Mi Flash, QFIL e Nubia Tool Studio, è necessario tuttavia installare correttamente i driver Qualcomm. Quest'ultima operazione è molto semplice, ma dato che è abbastanza frequente ho deciso di dedicarle una guida apposita. Prerequsiti telefono riconosciuto dal PC Windows come "QHSUSB_BULK"; driver Qualcomm. Procedura Colleghiamo il telefono al PC; scarichiamo ed estraiamo i driver; disattiviamo la verifica firme driver di Windows (opzionale ma consigliato); andiamo su "Pannello di controllo->Hardware e suoni->Gestione dispositivi"; cerchiamo la sezione "Porte" e click con il destro su QHSUSB_BULK; selezioniamo "Aggiornamento software driver"; selezioniamo " cerca il driver nel nel computer"; indichiamo la cartella in cui abbiamo estratto i driver; click su "installa comunque questo driver"; attendiamo l'installazione del driver e verifichiamo che il telefono compaia come "Qualcomm HS-USB QDloader..." nella sezione "Porte".
  23. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come calibrare correttamente il sensore di prossimità dei dispositivi Xiaomi. PREREQUISITO Dispositivo Xiaomi con ROM MIUI. PROCEDIMENTO Aprite il "dialer" e componete questo numero: *#*#6484#*#* ; comparirà un menu nascosto utilizzato generalmente per verificare l'integrità dei componenti dello smartphone; cercate la voce "Proximity Sensor"; nella nuova schermata vedrete al centro un numero. Coprite il sensore con la mano. Se tale numero cambia allora il sensore è calibrato ma se ciò non dovesse accadere premete su "calibrate"; se comparirà la scritta "Calibration passed" rifate il test descritto precedentemente per verificare che i valori cambino; in caso restituisse errore probabilmente il sensore andrà sostituito; terminata la calibrazione uscite dal menu. Fonte: MIUI FORUM
  24. Oggi vi spiegheremo come ripartizionare la memoria interna del vostro smartphone. Potete trovare l'articolo introduttivo al tutorial a questo link. Attenzione: Ricordiamo che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni ai vostri terminali attribuibili all'uso della procedura descritta. Requisiti: Permessi di Root attivi sul proprio smartphone; Custom Recovery; installare ADB Sideload; installazione dei tools ADB e Fastboot (link per il download); effettuare un Backup completo dei dati con la vostra app preferita e copiarlo su PC ; posizionare il file .zip della nuova ROM nella memoria esterna (fate attenzione! il file si deve trovare nella vostra SDCard e non nella memoria interna dello smartphone) Una volta che avete tutti i requisiti per effettuare la procedura, se non lo avete già fatto, dovete effettuare il download e l'installazione del file di partizione (clicca qui per il download). Per installare tale file utilizzate ES File Explorer, abilitiando la funzione di "Root Explorer". Successivamente: copiate ed incollate il file di partizione sulla memoria esterna del vostro smartphone; aprite la funzione "Root Explorer" tramite ES File Explorer e spostate il file seguendo il percorso: cartella ROOT > cartella "system/bin" Se doveste ottenere un messaggio d'errore "permesso negato", dovreste cambiare i vostri permessi passando da "solo lettura" a "rw". Come ottenere i permessi di modifica Connettere lo smartphone al PC attivando la modalità "Debug USB"; avviare Minimal ADB e Fastboot; eseguire il comando: adb devices cercare il proprio smartphone; ora eseguire i seguenti comandi: adb shell su mount -o remount,rw /system chmod 755 /system/bin adesso avremo i permessi per modificare la nostra cartella "system/bin" Una volta completata la procedura ci sarà possibile visualizzare il file di partizione nella cartella "system/bin". Ora seguiamo tale procedura: Riavvio dello smartphone in modalità "Recovery" spegnete il vostro smartphone. Riaccendetelo premendo contemporaneamente il tasto di accensione e "volume -" iniziamo la partizione utilizzando i seguenti comandi: adb shell su parted /dev/block/mmcblk0 ora, per vedere le partizioni presenti ed i loro numeri inserite il seguente comando: print dalla lista che otterremo potremo visionare le partizioni, i loro numeri, la loro grandezza ed il tipo di partizione; ora abbiamo la possibilità di capire quali partizioni vanno eliminate e quali vanno ridimensionate. Le seguenti partizioni andranno eliminate per essere poi ridimensionate: partition no. 27 (partizione di sistema) partition no. 28 (partizione di cache) partition no. 29 (partizione per i dati utente) Nel caso in cui il nostro smartphone presenti due partizioni di sistema, basterà eliminarne una per incrementare l'altra. inseriamo il seguente comando per eliminare le partizioni: rm 27 (elimineremo la partizione di sistema) rm 28 (elimineremo la partizione di cache) rm 29 (elimineremo la partizione dei dati utente) adesso che abbiamo eliminato tali partizioni abbiamo la possibilità di ricrearle a nostro piacimento. Lo faremo grazie ad i seguienti comandi: mkpartfs primary ext2 336 1250 mkpartfs primary ext2 1250 1653 mkpartfs primary ext2 1653 7818 poichè abbiamo rimosso delle partizioni che partivano da 336 e finivano a 7818, dobbiamo esclusivamente andare ad utilizzare quello spazio a nostra disposizione. la cosa importante da tenere in considerazione è che la destinazione d'origine delle partizioni non deve cambiare. Inserendo i seguenti comandi, andamo a rinominare le partizioni: name 27 system name 28 cache name 29 userdata fatto ciò eseguite il comando: quit Questo ci permetterà di uscire dal processo di ridimensionamento delle partizioni e di procedere con il resto del processo di partizionamento. a questo punto dobbiamo convertire le partizioni da "ext2" a "ext4" tramite i comandi: **// For System Partition //** tune2fs -j /dev/block/mmcblk0p27 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p27 tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/block/mmcblk0p27 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p27 **// ** **// For userdata Partition //** tune2fs -j /dev/block/mmcblk0p29 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p29 tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/block/mmcblk0p29 e2fsck -fDp /dev/block/mmcblk0p29 **// ** una volta convertite le partizioni, dobbiamo riutilizzare il file di partizione e controllare che le nuove partizioni siano effettive. Inseriamo i comandi: parted /dev/block/mmcblk0 print ora inseriamo i seguenti comandi: quit exit exit il doppio comando "exit" è necessario per poter uscire dalla modalità superuser prima e da ADB shell poi. Ora che abbiamo ottenuto la ripartizione della memoria del nostro smartphone possiamo procedere ad installare le ROM che più ci aggradano. Speriamo di essere stati utili per le vostre esigenze! Fonte: en.miui.com
  25. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come effettuare il download dei video su Youtube senza scaricare nessun software o, nel caso fosse da smartphone, nessuna applicazione. Il servizio si chiama Savefrom.net. IMPORTANTE: Con questa guida non intendiamo assolutamente promuovere la pirateria informatica. L'intento del tutorial è quello di informare la nostra utenza circa un servizio web, non sviluppato da GizChina.it, potenzialmente utile. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali usi impropri o illeciti delle informazioni riportate. PREREQUISITI Browser Internet. PROCEDIMENTO Aprite il vostro browser preferito e recatevi su Youtube; aprite il video che avete intenzione di scaricare; nella barra degli indirizzi, dopo il "www." scrivete "ss" e premete "Invio"; si aprirà la pagina del downloader; a questo punto non dovrete far altro che cliccare su "Download", o "Download MP3" nel caso vogliate solo l'audio del video.
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