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  1. In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  2. Come ogni operazione di modifica/flash di firmware, il pericolo brick è sempre dietro l'angolo, soprattutto se non si seguono scrupolosamente le guide. In questo caso parliamo dell'amazfit Pace, dispositivo per cui vi sono diverse ROM installabili. Solitamente, in caso di problemi, l'orologio non parte più, rimane fisso su una qualche schermata e non risponde agli eventuali comandi ADB che inviate. Esiste però una modalità che può essere sfruttata per riflashare un nuovo sistema operativo, ed è la Fastboot. Fortunatamente si è scoperto che è possibile entrare in questa modalità anche con sistema operativo mancante/danneggiato! Requisiti: Un PC con ADB e Fastboot installati (qui la guida) Basetta dell'orologio e cavo micro usb di buona qualità (succede spesso che quello in dotazione non funzioni bene). TANTA pazienza NB: Non ci si assume responsabilità per eventuali smartwatch rotti. Prima parte: Entrare in Fastboot Procedura abbastanza difficile, occorre riprovare diverse volte e non spazientirsi, preparate il pace sulla basetta e il cavetto vicino alla porta USB Tenere premuto il tasto accensione per 2 secondi. Rilasciare il tasto e ripremerlo mantenendolo premuto. Lo schermo acceso dovrebbe spegnersi, APPENA si spegne collegatelo al pc, mantenendo premuto il pulsante. Quando lo schermo si accenderà contate da 1 a 4 e poi rilasciate il tasto accensione, dovreste essere in fastboot mode (dovrebbe venire fuori sullo schermo la scritta "Fastboot"). Se non ci riuscite rincominciate da capo e riprovate. Seconda parte: Scegliere una ROM stock da installare tra queste 3, e poi scaricare il Tool per flashare la ROM Firmware inglese 1.3.0n: Link Firmware cinese 1.2.5a: Link Vecchio FW cinese(sconsigliato): Link Tool(da scaricare): Link Procediamo ora con l'unbrick: scompattare i file del Firmware e del flash tool in una nuova cartella Aprire la cartella e con SHIFT+tasto DX scegliere "apri finestra di comando qui". Scrivere nel prompt dei comandi "fastboot devices": se tutto è corretto dovreste vedere elencato il vostro dispositivo Fate bootare la nuova recovery dando il comando "fastboot boot Amazfit-mod-recovery.img", alla fine risulterà un messaggio FAILED, è normale! Sull'orologio dovrebbe comparire il triangolino della recovery e il messaggio "no command!" Ora, digitate "adb devices", dovrebbe risultare il pace collegato. Se questo non accade verificate l'installazione dei driver, soprattutto facendo attenzione di aver installato i Khoushs universal adb drivers. Ora date in sequenza questi comandi, provvederanno a copiare i file del firmware: adb push boot.img /data/media/0/ adb push system.img.gz /data/media/0/ adb push md5s.txt /data/media/0/ adb push flash_rom.sh /data/media/0/ Ovviamente tra un comando e l'altro ASPETTATE che finiscano le operazioni. Dopo aver fatto ciò digitate "adb shell", dovrebbe restituirivi un # che significa che avete l'accesso root. Date i comandi "'cd /data/media/0/" e poi "ls" dovreste vedere dei file sulla partizione sdcard, tra cui copiati nelle operazioni precedenti, controllate bene siano tutti presenti (boot.img,system.img.gz...). Avviamo il flash con "sh flash_rom.sh" e lasciamo fare, alla fine dovrebbero venire fuori questi messaggi: Se qualcosa dovesse andare storto NON riavviate il dispositivo, ma piuttosto chiedete aiuto/vedete cosa fare. Infatti è ancora possibile procedere nuovamente al flash. Pulite la davilk cache(opzionale) con "rm -rf /data/dalvik-cache" , questo aumenterà la durata del primo boot perchè verranno ottimizzate tutte le app installate. Fatto ciò date finalmente il comando "reboot". L'orologio dovrebbe riavviarsi e procedere al primo avvio. Se tutto è a posto si dovrebbe avviare il sistema flashato. Godetevi il vostro Pace resuscitato! Fonte: XDA
  3. Sia in caso di softbrick, magari dovuto ad un problema imprevisto durante una procedura di modding, che per rimuovere le ROM non ufficiali installate da alcuni venditori è spesso comodo ricorrere ad un flash di emergenza. Se con i device basati su SoC Snapdrgon con bootloader bloccato è necessario ricorrere alla modalità EDL, nel caso del nuovissimo Xiaomi Mi Pad 3 su base Mediatek l'installazione della MIUI originale si rivela particolarmente semplice grazie alla presenza di un bootloader sbloccato di default, che rende possibile il flash direttamente da fastboot. Ecco quindi i passi da seguire per ripristinare correttamente la ROM ufficiale di Xiaomi! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Mi Pad 3; cavo USB; adb e fastboot installati sul PC; ultima ROM fastboot; Mi Flash Tool. Procedura Scaricare ed installare Mi Flash Tool; scaricare la ROM fastboot ed estrarla due volte; aprire la cartella "images" presente nella ROM appena estratta; posizionare il cursore su un punto bianco della cartella, premere il tasto shift e contemporaneamente quello destro del mouse; apparirà un menù a tendina, selezionare "apri finestra di comando qui"; premere i tasti volume meno e power del tablet a lungo per forzare la modalità fastboot; collegare il device al PC; digitare nella finestra di comando "fastboot devices" per verificare che il Mi Pad 3 sia riconosciuto dal PC; dare i seguenti comandi, separati da invio: fastboot flash system system.img fastboot flash boot boot.img fastboot flash recovery recovery.img fastboot flash cache cache.img fastboot erase userdata fastboot flash userdata userdata.img fastboot reboot per ripristinare la ROM originale e riavviare il device. Attenzione: in caso di problemi al punto 8 della guida, consigliamo di andare su "Gestione dispositivi" di Windows per aggiornare il driver del device scegliendo quello Xiaomi, installato automaticamente al punto 1 insieme a Mi Flash.
  4. Se il vostro Meizu PRO 5 si è trasformato in un costoso fermaporta dopo l'ultimo infruttuoso tentativo di modding, o se più semplicemente avete la necessità di installare una ROM via fastboot, questa guida fa al caso vostro. Si tratta della traduzione dal cinese di un tutorial Meizu leaked che è stato segnalato sul forum xda, e ricordiamo a tal proposito che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni ai vostri terminali attribuibili all'uso della procedura descritta. Prerequisiti: Un computer; cavo USB; il vostro Meizu PRO 5 con batteria almeno al 30%. Software necessari: TestPCTool 1.0.0.9; MultiUpgrade 4.8.5; Samsung_USB_Drivers_for_Mobile_Phones_1.5.9.0; la ROM da installare. Tutti i software sono disponibili a questo link. Ecco i passi da seguire per effettuare il flash: installate i drivers Samsung_USB seguendo la procedura guidata; estraete TestPCTool e fate doppio click sull'icona dell'applicazione; cliccate su "Begin"; estraete MultiUpgrade e avviate ToolPlatform; cliccate su "operator pane" (in alto a sinistra) e selezionate "Fastboot"; cliccate in alto a destra su "..." e selezionate la cartella del firmware; cliccate su "Enable" come in figura. Vi sarà chiesta una password, digitate "meizu"; per installare la Flyme assicuratevi che tutto sia come mostrato in figura: "cache" e "userdata" non devono essere selezionati, mettete invece la spunta su "reboot to wipe"; una volta effettuate le modifiche, togliete la spunta da "enable"; premete su "start" e collegate il vostro Meizu PRO 5 al PC tenendo premuto il tasto "volume -"; aspettate che l'installazione sia completa, comparirà una scritta verde ed il telefono si riavvierà. A questo punto, se tutto è andato bene, avete appena resuscitato il vostro Meizu PRO 5. Buon divertimento!
  5. Il brick nei dispositivi con SoC Qualcomm è di solito risolvibile, e Nubia Z11 non fa eccezione a questa regola. In questa guida vi mostreremo come "resuscitare" uno Z11 in hardbrick che sia riconosciuto dal PC come "Qualcomm HS-USB QDloader 9008" utilizzando Nubia Tool studio. Prerequsiti Nubia Z11; PC Windows; Nubia Tool Studio; ROM per l'unbrick; driver Qualcomm. Procedura
  6. Razgriz94

    Zuk z2 - Fastboot non funzionante

    Ciao a tutti, da un anno e mezzo sono un possessore di uno zuk z2 plus, e nell'ultimo periodo mi sta dando qualche problema quando provo a flashare una nuova rom. Sia inserendo il cavo subito dopo averlo acceso, sia forzando il fastboot con adb, mi entra in una schermata di fastboot che non mi permette di flashare nessuna ROM. Nello specifico vi allego le foto del fastboot. In ogni caso quando il telefono è acceso, su adb il device viene riconosciuto e messo nella lista dei device, mentre in questa modalità no. Come posso risolvere?
  7. Chi ha esperienza in ambito modding non si lascia intimorire dalla necessità di dover utilizzare istruzioni da linea di comando, ma la possibilità di eseguire alcune delle operazioni più comuni da interfaccia grafica è senza dubbio attraente anche per i più smaliziati. In questa guida vi mostreremo i passi da seguire per installare ed utilizzare un utile tool all-in one sviluppato dall'utente mauronofrio del forum di XDA, pensato per gran parte dei dispositivi Nexus, OnePlus, LeEco e Zuk ma in grado di eseguire operazioni adb e fastboot su molti altri device attraverso la modalità Generic Phone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Il tool; un PC; un cavo USB per collegare il telefono al PC. Procedura Scaricare lo zip del tool sul PC; click con il tasto destro sul pacchetto -> Proprietà; fare click su "Annulla blocco" (se presente, in caso contrario passare al punto successivo); estrarre il file del tool; avviare il file setup.exe che si trova tra i file appena estratti; completare l'installazione seguendo la procedura guidata; il programma si avvierà da solo, alla voce "Select phone" impostare il terminale; click su "Install driver" (necessario solo la prima volta che si usa il tool, potrebbe essere utile la disattivazione della verifica firma di Windows); da telefono acceso, andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM (se presente); collegare il telefono al PC; click su "check"; click su "reboot in Fastboot-Bootloader mode"; sbloccare il bootloader (Unlock); installare la TWRP (Flash TWRP). Il tool permette inoltre il flash della recovery originale e del firmware stock per alcuni dei modelli supportati, mentre nella sezione "Advanced Options" sono disponibili altre funzioni utili ai più esperti (ad esempio il flash delle singole partizioni). Segnaliamo inoltre che le ultime versioni del tool hanno aggiunto la possibilità di installare uno zip direttamente da computer utilizzando il recovery zip flasher, che richiede ovviamente la presenza di una recovery TWRP sul device. Ricordiamo infine che il flash di una factory image porta alla perdita di tutti i dati e che eventuali problemi di installazione del tool sono spesso risolvibili aggiornando il framework Microsoft .NET. Ecco per concludere la lista dei dispositivi compatibili: Fonte
  8. OnePlus in questi anni si è dimostrata sempre molto vicina alle ragioni del modding e non sorprende, di conseguenza, che pochi giorni dopo il rilascio dell'ultimo "flagship killer" OnePlus 5 siano già disponibili diverse procedure per installare la recovery TWRP e ottenere i permessi di root su questo device. Chi preferisce ottenere questi due risultati in modo quasi del tutto automatico tramite una pratica interfaccia grafica può infatti utilizzare il tool sviluppato da Mauronofrio, mentre gli amanti della riga di comando possono seguire la via manuale delineata in questa guida. Prerequisiti ADB e Fastboot installati systemwide sul PC; OnePlus 5; un backup dei dati; cavo USB; zip SuperSU; immagine recovery TWRP. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Attenzione: non effettuare il ripristino di Nandroid backup con versione di TWRP utilizzata in questa guida! Rischio bootloop! Sblocco Bootloader Abilitare il Debug USB e lo sblocco OEM dalle Opzioni sviluppatore, rese visibili effettuando tap ripetuti sulla voce build number presente tra le informazioni sul dispositivo nelle impostazioni; collegare il telefono al PC; aprire una finestra di comando; dare il comando: adb reboot bootloader e verificare l'eventuale richiesta di conferme sul display dello smartphone (in tal caso acconsentire e procedere al passo successivo); dare il comando fastboot oem unlock e attendere il riavvio del device. Attenzione: questa operazione cancellerà tutti i dati presenti sul telefono! Flash TWRP (necessita di bootloader sbloccato) Assicurarsi che Debug USB e Sblocco OEM siano attivi; scaricare la recovery TWRP; aprire la cartella la cartella in cui è presente la TWRP appena scaricata e, tenendo premuto il tasto SHIFT della tastiera, premere col pulsante destro del mouse in un qualsiasi punto vuoto della cartella; dal menu a tendina selezionare la voce "Apri finestra di comando qui"; dare il comando: adb reboot bootloader e verificare l'eventuale richiesta di conferme sul display dello smartphone (in tal caso acconsentire e procedere al passo successivo); connettere lo smartphone al computer e digitare i comandi (dare invio ad ogni riga): fastboot flash recovery twrp-3.1.1.img fastboot reboot per installare la TWRP e riavviare il device. Root Scaricare e copiare nella memoria del telefono il file di SuperSu; riavviare in recovery TWRP (premere Power e Volume + per 5-10 secondi da telefono spento); fare un tap su "install" e, dal file manager, selezionare il file di SuperSU copiato precedentemente; dare uno swipe su "Install" per far partire l'installazione; al termine riavviare lo smartphone per completare la procedura. Fonte
  9. Tra bootloader bloccato e strane ROM create da venditori cinesi non è raro che i possessori di uno Xiaomi Redmi Note 3 Pro (versione con Snapdragon 650) si trovino bloccati ad un firmware tutt'altro che perfetto. In seguito a tentativi di modding, poi, può capitare di incorrere in un bootloop o di ritrovarsi con un terminale bricked, ma per fortuna esistono quasi sempre delle procedure in grado di riportare alla vita il nostro device. In questo tutorial, in particolare, spiegheremo come effettuare il flash su un Redmi Note 3 Pro funzionante o comunque in grado di entrare nella modalità EDL, mentre dedicheremo un'altra guida ai casi più estremi di bootloop e hard brick. Attenzione: ricordiamo che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni ai vostri terminali attribuibili alle procedure di modding descritte nei nostri tutorial. Prerequisiti Uno Xiaomi Redmi Note 3 Pro in grado di entrare i modalità EDL e carica superiore al 70%; un PC con Windows (preferibilmente a 64 bit) Downloads Adb; Miflash tool; la ROM da installare (in versione Fastboot): qui le ultime rilasciate da Xiaomi Guida Come entrare in modalità EDL Se il vostro smartphone si accende correttamente, potete entrare in questa particolare modalità utilizzando adb: scaricate ed estraete adb sul vostro PC; tenendo premuto il tasto shift sulla tastiera cliccate con il destro su una parte bianca della cartella appena estratta, e selezionate "apri finestra di comando qui"; collegate lo smartphone con Debug USB attivo al PC; digitate adb devices e premete invio. Dovrebbe comparirvi il codice del vostro smartphone; digitate adb reboot edl. A questo punto il telefono dovrebbe entrare in modalità EDL con led rosso acceso. Se questo sistema non funziona nel vostro caso, poi, potete provare ad utilizzare i tasti fisici. Ecco la procedura, che richiede una buona dose di tempismo e coordinazione: Spegnete il vostro Redmi Note 3 Pro; inserite il cavo USB nella porta del PC; inserite a metà (in modo che non faccia contatto) il cavo nello smartphone; trovate una posizione comoda per premere contemporaneamente entrambi i tasti volume; inserite il cavo USB nel telefono e immediatamente premete i tasti volume (il cavo va inserito prima della pressione sui tasti). Installazione dei drivers A questo punto il vostro Redmi Note 3 Pro dovrebbe essere riconosciuto dal PC come "QHUSB_BULK", e dovremo passare all'installazione dei drivers : Aprite il pannello di controllo, e cliccate "Hardware e suoni"; entrate in "Gestione dispositivi"; se non lo avete già fatto, installate MiFlash (disponibile nella sezione download); cliccate con il tasto destro del mouse su "QHUSB_BULK" e selezionate "aggiorna driver"; selezionate "cerca il software del driver nel computer"; andate nella cartella di installazione di MiFlash, selezionante il driver (il percorso dovrebbe essere C:\Program Files(x86)\Xiaomi\MiPhone\Qualcomm\Driver per Windows a 64 bit e C:\Program Files\Xiaomi\MiPhone\Qualcomm\Driver per Windows a 32 bit) e cliccate su avanti ; selezionate "installa comunque questo driver"; attendete l'istallazione del driver. A procedura completata dovreste vedere nella sezione porte "Qualcomm HS-USB". Attenzione: l'installazione dei drivers potrebbe dare problemi a causa della firma digitale, se è questo il vostro caso vi consigliamo di seguire questa guida e riprovare. Flash del firmware Adesso possiamo finalmente passare al flash vero e proprio: Scaricate la ROM per fastboot che preferite; controllate che il file scaricato abbia estensione .tgz, in caso contrario modificatela; estraete la ROM sulla radice del vostro disco rigido (ad esempio su C: o D:); avviate MiFlash; cliccate su "browse" e selezionate la ROM ( il percorso dovrebbe essere del tipo C:\Miui, non C:\Miui\images); cliccate su "refresh" per identificare il vostro smartphone; selezionate "Flash all"; cliccate su "flash" e attendete; una volta che il flash è finito potrete staccare il cavo USB. Premete poi a lungo il tasto di accensione per forzare il riavvio, che potrà richiedere molto tempo (anche 10 minuti). Godetevi il vostro Redmi Note 3 Pro! Nel caso in cui abbiate trovato problemi durante la fase di flash, vi consigliamo di provare questa soluzione: Scaricate ed estraete questo pacchetto; sostituite nella ROM originale i file "flash_all.bat" e "rawprogram0.xml"; riprovate la procedura di flash. Speriamo di esservi stati utili! Fonte: MIUI.com
  10. In questo tutorial vi spiegheremo come poter installare ROM fastboot tramite computer con a bordo sistema operativo Ubuntu. Per maggiori informazioni potete andare all’articolo di riferimento che trovate su Gizchina.it. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume responsabilità relative ad eventuali danni sul proprio dispositivo dovuti all'esecuzione impropria delle seguenti indicazioni. Guida Aggiungere le regole di udev nell’apposito file posizionato in /etc/udev/rules.d/51-android.rules #Mi 2717 SUBSYSTEM=="usb", ATTR{idVendor}=="2717", MODE="0664", GROUP="plugdev" N.B. Il campo idVendor varia da produttore a produttore: il 2717 si riverisce a quello per Xiaomi, se per esempio voleste utilizzare uno smartphone Meizu dovreste usare il codice 2a45. È comunque possibile trovare altri idVendor a questo link. riavviare udev tramite il seguente comando: sudo service udev restart installare i comandi fastboot su ubuntu tramite uno dei seguenti pacchetti: “ubuntu-device-flash” o “android-tools-fastboot” e installabili eseguendo: sudo apt-get install ubuntu-device-flash o sudo apt-get install android-tools-fastboot scaricare la ROM fastboot per il vostro dispositivo; premere il tasto power + il tasto volume giù per andare in fastboot sul vostro dispositivo. Dovreste riconoscere il logo del fastboot sullo schermo del device. A questo punto collegatelo al computer; estrarla e recarsi nella cartella tramite il comando cd. Vedrete probabilmente i seguenti file: flash_all.bat flash_all_except_storage.sh flash_all_lock_crc.bat flash_all.sh flash_gen_md5_list.py misc.txt flash_all_except_storage.bat flash_all_lock.bat flash_all_lock.sh flash_gen_crc_list.py images verificare che fastboot abbia trovato e identificato il dispositivo fastboot devices con il comando sopra vedrete il seriale del vostro dispositivo, se riconosciuto dal fastboot; potrete usre qualsiasi file nell’estensione .sh per flashare il fastboot, per esempio: sh flash_all.sh se non dovessero esserci problemi, il dispositivo dovrebbe riavviarsi nella modalità normale, altrimenti comparirà sullo schermo un messaggio di errore. In tal caso riprovare la procedura completa. Fonte
  11. Emanuele C

    ADB e Fastboot su Mac e Linux

    Windows è da sempre il sistema operativo più diffuso in ambito PC: non deve sorprendere, quindi, che quasi tutte le guide al modding su Android facciano riferimento a questo sistema quando prevedono l'utilizzo di un computer. Il dominio di Redmond in questo campo, tuttavia, non è affatto giustificato, e Google ha da tempo rilasciato ADB e Fastboot (due dei tool più utilizzati dai modders) per Linux e Mac. In questa guida vi mostreremo come installare gli SDK Platform Tools su MacOS o Linux in modo da poter utilizzare ADB e Fastboot da terminale in qualsiasi momento. Prerequisiti Computer Linux o Mac; SDK Platform Tools per il proprio OS (link ufficiale). Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare la versione di SDK Platform Tools adatta al proprio sistema operativo; estrarre il file scaricato; digitare touch ~/.bash_profile; open ~/.bash_profile e dare invio, si aprirà il vostro editor testuale; in coda al file inserite PATH=”$HOME/[cartella]/bin:$PATH dove al posto di "cartella" inserirete il percorso dove sono salvati i file ADB e Fastboot che avete estratto al punto 2; salvare il file e uscire dall'editor; dare da terminale il comando source ~/.bash_profile A questo punto potrete utilizzare gli stessi comandi ADB e fastboot citati nelle guide Windows!
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