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  1. Ecco a voi l'ultimo Magisk v16.0 per Huawei e Honor, compatibile con Emui 5.0/5.1. L'ultima versione del popolare tool per la gestione dei permessi di root (e non solo) è ora disponibile per EMUI. Questa versione include alcune importanti correzioni a quella precedente e l'ultimo Magisk Manager 5.6.1. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery TWRP; ADB e fastboot installati ; Download Magisk Manager; Download Magisk. Installazione Installate senza eseguire l'app Magisk manager; Copiate lo zip di magisk nel terminale; Riavviare in recovery; Dal menu install selezionate il file zip caricato in precedenza e fate swipe per installare; Riavviate e godetevi magisk. Fonte GIZDEV
  2. Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  3. Grazie al lavoro di ilgruppotester e la preziosa collaborazione di Ashim e Santax oggi le possibilità di scelta per i nostri amati Amazfit Bip sono ancora più numerose. Grazie a questa guida potrete infatti installare un firmware che modifica l'aspetto dei menù rendendoli full screen! Prerequisiti Amazfit Bip carico almeno al 70%; Smartphone Android; ultima Mi Fit Mod installata; Gadgetbridge installato; file da flashare: FW.25-full.offset.fw RES.25_FULL_Black&White.res | RES.25_FULL_Color.res | RES.25_FULL_Skull.res | RES25.full.f@bio-No_text-Colors.res Procedura Installare Gadgetbridge sul telefono; avviare Gadgetbridge; scaricare sul telefono i file presenti tra i prerequisiti; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap su uno dei file res (sotto potete vedere alcuni screenshot per orientarvi nella scelta) -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap sul file fw -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; godersi i menù full screen! Screenshot:
  4. Emanuele C

    Configurare Cura per Anet A8

    Salve a tutti, oggi vi spiegherò come scaricare installare e configurare Cura per la vostra Anet A8. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti Scaricare e installare l'ultima versione di Cura 3.0.4: Durante l'installazione spuntate sia Install Arduino Drivers, Open STL files with Cura, Open OBJ file with Cura se ve lo chiede e poi click su installa; un po' di calma e tranquillità per comprendere a pieno il procedimento. Configurazione Per prima cosa cambiamo la lingua di Cura in Italiano: andare sulla barra in alto -> Preferences -> Configure Cura -> Interface e nel menu a tendina selezionare italiano. Chiudere e riavviare Cura. Ora si deve settare Cura per la vostra Anet A8 quindi in Impostazioni--> Stampante--> Aggiungi stampante in Other scegliete Prusa i3 e impostate tutto come nella foto vi incollo i gcode cosi non diventate pazzi: AVVIO GCODE G21 ;metric values G90 ;absolute positioning M82 ;set extruder to absolute mode M107 ;start with the fan off G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops G28 Z0 ;move Z to min endstops G1 Z15.0 F9000 ;move the platform down 15mm G92 E0 ;zero the extruded length G1 F200 E3 ;extrude 3mm of feed stock G92 E0 ;zero the extruded length again G1 F9000 M117 Printing... FINE GCODE M104 S0 ;extruder heater off M140 S0 ;heated bed heater off (if you have it) G91 ;relative positioning G1 E-1 F300 ;retract the filament a bit before lifting the nozzle, to release some of the pressure G1 Z+0.5 E-5 X-20 Y-20 F9000 ;move Z up a bit and retract filament even more G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops, so the head is out of the way G90 ;absolute positioning G1 Y190 F9000 ;use this line if you want the bed to move to the front. delete if not. M84 ;steppers off Settaggio con filamento PLA Vi allego i miei settaggi, se non vanno bene dovrete variare a piccoli step fino a trovare la vostra configurazione ideale: ANETA8 seinoc bianco.curaprofile ANETA8 seinoc arancione.curaprofile Basterà solo scaricare e poi importare i setting con Cura. Attenzione: in questi settaggi dovrete modificare la velocità a 45mm per la velocità di stampa, e 70mm per la velocità di spostamento. State molto attenti perché se lavorate con le velocità che uso io rischiate di fare danni io vado a 150mm solo perché ho un estrusore E3DV6 e un bowden (vi farò una guida a parte per questi) mentre voi di serie avrete un estrusore standard a immissione diretta del filamento. Spiegazione -più o meno tecnica- delle voci presenti a destra nella tabella di cura Altezza strato: determina la risoluzione della stampa ossia quanto sono visibili i layer, più piccolo è il valore e migliore risulterà la stampa. Consiglio di iniziare con un valore di 0.2mm per poi scendere fino a 0.15 o 0.1mm Guscio: è lo spessore delle pareti laterali. Di solito imposto 1.2mm e 0.8 per il tetto e la base Densità di Riempimento: la densità del reticolo all'interno della stampa. 20% è un ottimo compromesso tra resistenza e leggerezza Temperatura dell'estrusore: dipende dal materiale e marca di filamento, di solito i produttori danno un range consigliato. Dovreste fare prove di 5° per volta Temperatura del letto: il letto riscaldato serve a favorire l'adesione del primo strato. Impostatelo a 60° se stampate su vetro e usate filamento in PLA Diametro del filamento: valore che serve a Cura per calcolare quanto filamento deve estrudere la stampante. Si usano filamenti da 1.75mm a 3mm, di solito si può lasciare 1.75mm Flusso: è un fine-tuning sulla quantità di materiale estruso. Generalmente 100% ma se avete troppo materiale diminuire un po'. Retrazione: serve per evitare filamenti sottili che rovinano la stampa. Va sempre attivato Velocità di stampa: quanti millimetri di filamento è possibile estrudere al massimo nell'unità di tempo. L'estrusore base dell'Anet A8 lavora bene tra i 30-50 mm/s, andare oltre è sconsigliato. Velocità degli spostamenti: è la velocità con cui si sposta l'estrusore. Meglio non esagerare, lavorate con 70mm/s. Raffreddamento: attiva la ventola di raffreddamento del materiale appena estruso. Con il PLA serve sempre attivato, lavorate con 100%. Adesione al piano di stampa: Niente cioè non attivate nulla, sconsigliato: Skirt è una linea non collegata alla stampa ma attorno fa iniziare ad uscire un po' filamento per capire se è ben calibrato il bed. Consigliato nel 80% dei casi: Brim e un piccolo piedino attorno al modello che fa aderire meglio e evita la scollatura dal bed; Raft non lo consiglio mai. Supporto: vi creerà una struttura che vi sostiene un pezzo in aria (ad esempio la coda di un animale). Usatelo solo se avete dei modelli a sbalzo quindi Fatto ciò non vi resta che aprire un file stl, salvare il vostro progetto sulla sd in dotazione e darlo in pasto alla vostra Anet! Buon Divertimento!
  5. La rom è Android 9 Pie presa dal forum Ufficiale di LineageOs: Per l'eventuale compatibilità di altri modelli Le Pro 3 consiglio di visionare questo LINK; IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); LineageOS per LeEco X720; <---- (Rom Da Scaricare). effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura installazione ROM Copiare la ROM precedentemente scaricata sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Noterete che dopo il primo avvio il telefono sarà privo di applicazioni Google (GApps) come il PlayStore quindi: Procedura installazione GApps GApps PICO; <---- (Da scaricare e posizionare nella memoria del telefono). Copiare il file GApps precedentemente scaricato sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Installare le GApps da TWRP; Riavviare il dispositivo. ############################################# #---------------OPZIONI----------------------AGGIUNTIVE-----------------# ############################################# Procedura installazione Root (Magisk): Stable Magisk; <---- (Da scaricare e posizionare nella memoria del telefono). Copiare il file Magisk precedentemente scaricato sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Installare Magisk da TWRP; Riavviare il dispositivo. Infine installare l'applicazione Manager Magisk da questo ----> LINK; ############################################# Se dopo aver installato la ROM e averla configurata a vostro piacimento, sicuramente avrete notato l'audio (piatto privo di bassi) con una qualità scarsa e abissale rispetto alla Rom EUI Stock oppure alla GizROM; Procedura per ottimizzare audio con rom Lineage OS 16: Fare sempre un backup dei file da modificare creando una copia in modo da poterli sempre ripristinare :°D Con il vostro gestore file preferito (Root Explorer oppure Es File Explorer) andiamo ad editare il file build.prop situato nella directory /system Aggiungiamo alla fine del file le seguenti righe; #AudioMod1 ro.vendor.audio.sdk.fluencetype=fluence persist.vendor.audio.fluence.voicerec=true persist.vendor.audio.fluence.speaker=true use.voice.path.for.pcm.voip=true persist.vendor.audio.fluence.audiorec=true Se vorreste avere ancor più corposo l'audio, provare a sostituire #AudioMod1 con #AudioMod2 Ps: Mod1 o Mod2 vanno utilizzate singolarmente e mai tutte e due assieme. #AudioMod2 ro.vendor.audio.sdk.fluencetype=fluence persist.vendor.audio.fluence.voicerec=true use.voice.path.for.pcm.voip=true persist.vendor.audio.ras.enabled=true ro.vendor.audio.sdk.ssr=true vendor.audio.dolby.ds2.enabled=true vendor.audio.dolby.ds2.hardbypass=true vendor.audio.hw.aac.encoder=true vendor.audio_hal.period.size=192 Salvare il file; Ora dobbiamo sostituire il seguente file mixer_paths_tasha.xml situato nella directory /system/vendor/etc con il seguente file mixer_paths_tasha.zip dando nuovamente i permessi 0644; Al riavvio del telefono e all'esecuzione di file audio, messaggi vocali, noterete un netto miglioramento; Se non dovesse piacervi l'equalizzatore interno AudioFX, o per curiosità vorreste provarne qualcuno con più effetti consiglio: ViPER4Android FX reperibile su (Magisk Manager) alla voce Download, seguire i comandi che compaiono a video, alla domanda se vorreste utilizzare la versione nuova o vecchia selezionate nuova, per le altre voci lascio a voi la scelta :°D Onde evitare conflitti ViPER4 o AudioFX ricordo di non utilizzarli in simultanea, uno dei due va spento; Consiglio anche di installare l'APK ®Sirenes+Audio+4.0+BETA6.apk, aprire l'apk, andare su CONTROL e clicchiamo su INSTALL; Cosi facendo abbiamo implementato dei moduli utili per la qualità dell'audio; ############################################# Vi piarebbe anche poter modificare l'immagine di avvio (Boot Splash Screen) ? Procedura installazione LOS_splash: LOS_splash; <---- (Scaricare il file nominato LOS_splash.zip). Copiare il file LOS_splash precedentemente scaricato sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Installare LOS_splash da TWRP; Riavviare il dispositivo. Se vorreste tornare alla vostra immagine stock di avvio o provarne altre, trovate i file pronti ad essere installati tramite TWRP; Ricordo che la l'autonomia della batteria essendo un dato oggettivo varia da persona a persona, in base all'utilizzo che ogni singolo individuo fa del proprio telefono si ha la stima, l'autonomia ed il consumo, pertanto solo voi potete comparare l'autonomia tra Rom Stock, Rom Cucinate Ufficiali e non; Io personalmente mi trovo abbastanza bene poi con l'opzione risparmio energetico presente nel menu a tendina meglio ancora. ############################################# Una pecca che ho riscontrato sul mio x720 è la lentezza nel passare i file dal pc al telefono, quindi se vi risulta un attesa biblica consiglio di scaricare il tutto direttamente con il telefono, poi quando andate in recovery andare nella cartella Download e selezionare il file da installare; Questa lentezza l'ho avuta con tutte le ROM forse una pecca proprio del dispositivo; Ringraziamo: Per la ROM allo staff di LineageOS; Per il Root Magisk il forum XDA per aver messo a disposizione i loro strumenti; Per l'audio Mod1 e il file mixer_paths_tasha.xml l'utente Abdiel1224 del forum XDA; Per l'audio Mod2 un grazie a Google non ricordo :°D Per l'APK ®Sirenes+Audio+4.0+BETA6.apk un grazie all'utente NitoJV del forum 4PDA; Per il Boot Splash Screen all'utente Profie del forum 4PDA; <---- Qua trovate le anteprime di tutti gli Splash Screen;
  6. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP sul nostro Redmi Pro. Il terminale dovrà avere il bootloader sbloccato e questo porterà ad un problema con la criptazione del terminale. Per risolvere tale problema bisognerà eseguire un "wipe" della partizione "data" con relativa perdita dei dati personali. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Bootloader sbloccato (per sbloccare il bootloader potete seguire la nostra guida); driver ADB e Fastboot scaricabili da qui; file immagine della recovery TWRP reperibile qui; ROM Xiaomi.eu. PROCEDIMENTO (recovery TWRP) Scarichiamo il file della recovery e rinominiamolo in "recovery.img"; copiamo il file "recovery.img" nella stessa cartella dove abbiamo precedentemente installato i driver ADB; attivate il "Debug USB" e riavviatelo in "fastboot mode": da telefono spento tenete premuti contemporaneamente "VOL-" e il "tasto di accensione" fino all'apparizione del logo fastboot; connettiamo lo smartphone al computer ed attendiamo l'installazione dei driver; apriamo il prompt dei comandi di Windows e rechiamoci nella cartella dove abbiamo installato fastboot; scriviamo il comando per verificare il corretto riconoscimento dello smartphone: fastboot devices se nell'elenco comparirà il vostro no procedete con la guida; in caso contrario bisognerà reinstallare i driver fastboot; dal prompt dei comandi digitate: fastboot flash recovery recovery.img se avete eseguito tutto correttamente avverrà il flashing della recovery che richiederà pochi secondi; riavviate il dispositivo in recovery e tappate la voce "Wipe"; selezionate "Format Data" e digitate "Yes"; riavviamo lo smartphone. PROCEDIMENTO (recovery installazione della ROM) scarichiamo e copiamo il file della ROM nella memoria del telefono; facciamo un tap su "Wipe" ed eseguiamo uno "swipe" per effettuare un factory reset; terminato il factory reset entriamo in "Advanded WIpe" e selezioniamo tutto all'infuori di "Internal Memory"; terminati i wipe entriamo sul menu "Install"; selezioniamo il file della ROM precedentemente copiato e facciamo partire l'installazione; terminato il flashing della ROM, entriamo nuovamente nel menu "Wipe" e facciamo un tap sulla voce "Format Data"; scriviamo "Yes" per confermare e alla fine della formattazione riavviamo lo smartphone per completare la procedura. Fonte: MIUI Forum
  7. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod . Carattristiche: 1. Migliorate le notifiche (no doppie, testi lunghi ) 2. Emoticons nei messaggi per BIP, COR, MiB3 e MiB3 NFC (con Fw e font mod) 3. Nome chiamante visualizzato 4. Info sonno estese per tutte le band che le supportano 5. Google Fit sync 6. Supporto alle WatchFaces locali (BIP e COR), 7. Traduzioni migliorate 8. Aggiornamenti automatici fw disabilitati 9. Flash dei FW xShadow e dei font mod per emoji (no MiB3 NFC che va fatta a mano) 10. Aggiunto @jps1x2 TCX/GPX Export 11. Nuovo menu' xShadow 12. Voce TTS Italiana negli allenamenti Firmware integrati: Firmware mod ITA: ▶️ BIP > 1.1.5.13 🇮🇹 by theShadow con caratteri White 71 (emoticons enabled) ✋se attualmente aggiornato ufficiale, il file RES deve essere flashato via GadgetBridge ▶️ COR > 1.2.7.21 🇮🇹 by xCape con caratteri ISOCPUER by xCape (emoticons enabled) ▶️🔥 MiB3 NFC 1.7.0.5🇮🇹 by theShadow con supporto emoticons 🖐🏻(font da flashare a mano) ▶️ MiB3 2.3.043 🇮🇹 by theShadow con supporto emoticon e font mod ▶️ MiB2 1.0.1.90 🇮🇹 by xCape (anche tph e as7) ▶️ ARC 1.0.0.13 🇮🇹 by xCape Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  8. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); GizROM per LeEco X720; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Copiare la GizROM sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Procedura Incremental Copiare l'Incremental sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Installare l'Incremental da TWRP; Riavviare il dispositivo.
  9. La Mi Fit Mod by ilGruppoTester supporta finalmente anche gli Amazfit Cor versione internazionale. Ecco la nostra guida per utilizzarla e tradurre lo smartwatch di Huami (prodotto in collaborazione con Xiaomi) in italiano! Attenzione! La guida è destinata solo ad modelli internazionali, se possedete la versione cinese dovrete prima convertirla in internazionale seguendo questa guida. Prerequisiti Mi fit Mod Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1) Dissociare dalle precedenti Mi Fit e disinstallarle 2) Scaricare la Mi fit Mod 3) Aprire ed associare il Cor alla Mi fit Mod 4) Attendere gli aggiornamenti automatici (attendere senza agitarsi e con la Mi Fit sempre in esecuzione) 5) Godersi lo smartwatch di Huami! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  10. Da qualche tempo la lista dei dispositivi che utilizzo quotidianamente include anche un Ticwatch S, il mio primo device Android Wear 2.0 (o "Wear OS by Google", secondo l'ultimo rebrand). Dato che lo smartwatch è dotato di Bluetooth e ha memoria sufficiente per ospitare una piccola playlist, ho subito provato ad utilizzarlo come sorgente musicale offline (non in streaming). In questa guida vi mostrerò la procedura più semplice per scaricare, sincronizzare e ascoltare la musica sui dispositivi Wear OS, mentre in un prossimo tutorial vi mostrerò un metodo più diretto per copiare qualsiasi tipo di file su questi smartwatch (inclusa quindi la musica). Prerequisiti Smartwatch Android Wear (Wear OS by Google); account Google; rete WiFi; musica da sincronizzare. Procedura Andare all'indirizzo https://play.google.com/music; accedere con il proprio account Google e procedere con il piano gratuito (verrà chiesto se è la prima volta che si utilizza questo servizio); fare click sulle tre linee in alto sinistra e selezionare "carica musica"; selezionare la musica che si desidera copiare nell'orologio e avviare il caricamento; mentre prosegue l'upload, avviare il play store dello smartwatch e cercare "music"; uno dei primi risultati dovrebbe essere "Google play Music", installarlo sull'orologio; attendere il completamento dell'upload iniziato al punto 4; avviare e configurare Google Play Music; navigare le playlist e effettuare un tap prolungato su "aggiunti di recente"; partirà il download di tutte le canzoni caricate al punto 4, le potrete ascoltare anche offline utilizzando direttamente Google Play Music! Per un'esperienza d'ascolto migliore consiglio di utilizzare delle buone cuffie Bluetooth, per collegarle all'orologio dovrete: avviarle in modalità di accoppiamento (varia da modello a modello, di solito si ottiene premendo a lungo il tasto di accensione); andare sulle impostazioni dell'orologio; entrare nel menù connettività -> Bluetooth; tap su "dispositivi disponibili"; selezionare le cuffie bluetooth per associarle.
  11. In questa guida vedremo come installare la nota recovery custom TWRP e, attraverso questa, ottenere i permessi di root su Huawei Mate 10 Lite. Prerequisiti: Un Huawei Mate 10 Lite Un PC Dispositivo carico almeno al 50% Backup dei dati importanti Attivare Opzioni Sviluppatore Attivare USB Debug Attivare OEM Unlock Installare i drivers sul PC Scaricare “ADBFASTBOOT TOOL“, ”TWRP”, ”SuperSu” Files necessari adb e fastboot installati sul PC Mate 10 Lite TWRP.img SuperSu_2.82.zip IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installare la recovery TWRP 1. Assicurarsi che ADB e fastboot siano installati sul PC; 2. Rinominare il file della recovery da “twrp.img” in “recovery.img” e copiarlo nella cartella “adb-fastboot-tool-2016”; 3. Aprire il prompt di dos nella cartella che contiene ”recovery.img" tramite shift + tasto dx del mouse; 4. Connettere il telefono al PC; 5. Incollare questa riga di commando nel prompt e dare Invio per riavviare il telefono in modalità bootloader (fastboot): adb reboot bootloader 6. Flashare la recovery con questo comando: fastboot flash recovery recovery.img 7. Riavviare il dispositivo in recovery: fastboot reboot Rootare il Huawei Mate 10 Lite Copiare il file “SuperSu_2.82.zip” sul telefono; Spegnere il telefono e riavviarlo in Recovery pigiando contemporaneamente Volume giù + Power; Autorizzare le modifiche trascinando “Swipe to Allow Modifications”; Andare su Install, navigare fino a “SuperSu_2.82.zip”, trascinare per installare lo zip; Riavviare il telefono. Ora avete il vostro Huawei Mate 10 Lite con recovery TWRP e Root per potervi dedicare al modding, facile vero? Fonte: GizDev
  12. Purtroppo ad oggi non è possibile installare la traduzione italiana su Amazfit Bip direttamente da iPhone, ma grazie a questa guida potremo installare un firmware completamente compatible con lo smartphone di Cupertino sfruttando un telefono Android. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Gadgetbridge 0.24.5.apk FW.1089.iphone-offset.fw RES.1089.font.mod.res RES.1089.font.normal.res Procedura: Attivare la modalità aereo; disaccoppiare il Bip da Mi Fit; installare sul telefono Android l'app gadgetbridge; copiare i file FW e RES sul telefono Android; con un file manager (se non ne avete uno cercatelo sul Play Store) spostarsi nella cartella in cui si sono copiati i file; utilizzare gadgetbridge per flashare in questo ordine: Res 89 normal o mod Fw 89 iPhone offset il flash si effettua facendo tap sul file e selezionando "Installazione FW/App". riassociare il Bip su iPhone In caso di problemi con le notifiche: dissociare il Bip da mifit; fare reset al bip riassociare come nuovo dispositivo.
  13. In questa guida vi mostreremo come cambiare la versione del vostro Cor, operazione necessaria per installare gli ultimi firmware mod in italiano. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Amazfit or carico almeno al 70%; Smartphone Android; Gadgetbridge 26.5 o superiore installato; file di conversione: firmware | res. Procedura Installare Gadgetbridge sul telefono; scaricare sul telefono i file di conversione presenti tra i prerequisiti; impostare la modalità aereo e attivare il solo Bluetooth; avviare Gadgetbridge; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap sul file RES MAKECE -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; tornare al File manager; tap sul file FW MAKECE -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; effettuare un reset del Cor; disassociare il Cor da tutte le app presenti sul telefono (Gadgetbridge, Mi Fit...); riassociare a Mi Fit. Adesso, se lo desiderate, potrete anche installare la traduzione in italiano!
  14. Come probabilmente saprete Xiaomi vende i propri dispositivi con bootloader bloccato ma, per la gioia dei modders, offre una procedura ufficiale per effettuare lo sblocco. Le stesse ragioni che hanno spinto il colosso cinese a immettere il blocco (il dilagare di ROM "fake" installate dai produttori, fenomeno oggi molto ridimensionato) sono tuttavia la causa dei prerequisiti stringenti imposti da Xiaomi per accedere allo sblocco. Tra questi il più odiato è senza dubbio l'attesa di 72 o 360 ore, fortunatamente eludibile seguendo questa guida! Attenzione: la guida basa il suo funzionamento su quello che probabilmente è un bug del sistema di verifica di Xiaomi, che potrebbe essere corretto in ogni momento dal colosso cinese e non sembra funzionare in ogni circostanza. Non possiamo quindi garantire il suo funzionamento, ma riteniamo comunque utile esporla a vantaggio dei più impazienti. Procedura Il tutorial sfrutta due account MIUI, che dovranno essere preventivamente autorizzati da Xiaomi ad effettuare lo sblocco del bootloader. Naturalmente se avete già provato a fare lo sblocco ed avete incontrato il messaggio di attesa potete iniziare direttamente dal punto 8 della procedura. Ecco i passi da seguire: Dalle impostazioni-> info sul telefono, fare tap ripetutamente su "Versione MIUI" per abilitare le opzioni sviluppatore; andare su "Impostazioni Sviluppatore" e entrare su Stato Mi Unlock; associare il primo account MIUI abilitato allo sblocco; aprire l'applicazione MI Unlock sul PC ed accedere con lo stesso account; spegnere il telefono e premere power e Volume + per riavviarlo in fastboot; collegare il telefono al PC e provare ad eseguire lo sblocco. L'avanzamento arriverà al 99% e si bloccherà chiedendo l'attesa di 72-360 ore; disconnettere il telefono dal PC e riavviarlo; effettuare il logout dal primo account e accedere con il secondo, quindi spegnere immediatamente il telefono; riavviare in fastboot; effettuare il logout del primo account da Mi Unlock e accedere con il secondo; avviare per l'ultima volta la procedura di sblocco. Se tutto è andato bene dovrebbe riuscire senza errori e attese. Fonte
  15. In questo tutorial andremo a vedere come installare la recovery GizTWRP,ottenere i permessi di root ed effettuare il falsh delle Google Apps sul nuovo Nubia Z11. Ovviamente l'ultima parte di questa guida è ideata per il modello asiatico, in quanto quello venduto sul mercato italiano presenta le Gapps preinstallate. La procedura per TWRP e root, comunque, è valida per entrambe le versioni. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. Attenzione: con la GizTWRP 2.0 è possibile, a differenza della versione precedente, effettuare il root direttamente dal menù Avanzate -> Stalence Tools. PREREQUISITI Batteria carica almeno del 70%; pacchetto GizTWRP contenente la Recovery - link. PROCEDIMENTO Prima installazione Nel caso si abbia già una TWRP installata:
  16. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X62X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  17. In questa guida vi mostreremo la procedura sviluppata dall'utente ToLive4 per effettuare il rebrand di P20 Pro e trasformarlo nella versione CLT-L29 europea! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Huawei P20 Pro con permessi di root; adb e fastboot installati sul PC; cavo USB; Magisk Manager; questi file. Prima di iniziare Come prima cosa è necessario abilitare le "opzioni sviluppatore": Andare in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappare su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andare in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionare USB debugging Procedura Copiare i file update.zip update_all_hw.zip update_data_public.zip oeminfo nella memoria interna del telefono; installare, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; scaricare il file recovery_ramdisk_nocheckP20.img; Aprire la cartella in cui è stata copiata la recovery, fare click su un punto bianco, dunque premere shift e contemporaneamente il tasto destro del mouse -> "apri finestra di comando qui" o "apri finestra Powershell qui"; dare il comando adb devices se questo comando non ritorna nulla sarà necessario verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione digitare ora (seguito da invio): adb reboot bootloader Flashare la recovery con: fastboot flash recovery_ramdisk recovery_ramdisk_nocheckP20.img e riavviare con fastboot reboot installare Magisk Manager sul telefono; aprire una finestra cmd e dare i comandi (separati da invio): adb shell su //accettare la rischiesta sul display// mkdir /data/local/tmp mv /sdcard/oeminfo /data/local/tmp cd /data/local/tmp chmod +x oeminfo ./oeminfo CLT-L29 C432 hw/eu mkdir /data/update/HWOTA cd /sdcard/ mv *.zip /data/update/HWOTA aprire una finestra cmd e dare i comandi (darli tutti insieme: fare copia incolla delle tre righe e dare invio): echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update.zip" > /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_data_public.zip" >> /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_all_hw.zip" >> /cache/recovery/command e attendere il prompt; chiudere tutto dando i comandi (separati da invio) exit exit adb reboot recovery il telefono si ravvierà in recovery ed effettuerà il flash (rebrand). Fonte
  18. Oggi vi presentiamo la custom rom ROM Android Ice Cold Project (AICP) su base OREO per il Leeco le pro 3 (codename zl1) La rom è una release ufficiale e risulta molto stabile e ricca di funzionalità aggiuntive. Funzionalità IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery; Download ROM; Download GAPPS; Download Magisk. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Installate la recovery fornita; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu install selezionate il file della rom e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file della gapps e fate swipe per installare (consigliate nano o pico); Opzionalmente flashate magisk per ottenere i permessi di root; Riavviate il terminale. Fonte XDA
  19. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Android sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Android Update senza eliminare Windows Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "update"; Riavviate il tablet e scegliete di accedere al sistema operativo Android; Nel menu di configurazione del sistema, aprite "Opzioni sviluppatore", individuate e selezionate la voce di opzione "Debug USB"; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool; In questa maniera si avrà dl'effetto di un aggiornamento OTA quindi alcuni files potrebbero rimanere, si consiglia un factory reset. Installazione di Android eliminando tutte le partizioni Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "Recover"; Avviate il tablet in Modalità Android; Spegnetelo ed accendetelo tenendo premuto "tasto d'accensione + volume su + volume giu" ; Rilasciateli solo quando apparirà la schermata "DNXFASTBOOT MODE ..." ; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool. Fonte AndroidHilfe.de
  20. In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  21. C'era una volta un tool di modding per Honor 6. In quei tempi, grazie al semplice file bat di questo strumento, anche gli utenti meno smaliziati iniziarono a sbloccare il bootloader e ad installare una recovery custom sui loro dispositivi. Questo tool era utile e piaceva a molti, così il suo sviluppatore decise di ampliarlo e di aggiungere il supporto alla versione Plus. Nacque Honor 6 Multi Tool che, nel tempo, perse il "6" nel nome e incominciò a supportare anche Honor 7. Honor Multi Tool viveva tranquillo e ben aggiornato quando, sull'onda del successo di Huawei, la comunità di sviluppatori disposta ad offrire gratuitamente il proprio lavoro per supportare i modelli del colosso cinese incominciò a crescere. Si creò così un team di sviluppo, a maggioranza russa, che prendendo come base il vecchio progetto creò Huawei Multi Tool. Come avrete intuito il nuovo tool, ormai giunto alla settima versione, riprende ed amplia le funzioni già viste nello strumento originale. Potrete dunque sbloccare e bloccare il bootloader, installare una recovery TWRP e ottenere i diritti di root. A queste features "base" nel tempo se ne sono poi aggiunte altre, e ora è ad esempio possibile eseguire il flash di immagini custom, la modifica del vendor (solo per Honor 7, P8 lite e Honor 8), l'unbrick ed tante altre azioni. Anche la platea dei device supportati si è inoltre ampliata, ecco la lista: Lista ufficiale aggiornata Prerequisiti Telefono compatibile; PC Windows e cavo USB; Huawei Multi Tool. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prima di utilizzare il tool, che in automatico si imposterà in inglese, dovrete effettuare questi passaggi: Abilitare il debug USB Aprire le impostazione del device; andare su "info sul dispositivo"; eseguire ta ripetuti sul "Build Number" fino a quando non compare la scritta "sei ora uno sviluppatore"; tornare indietro nelle impostazioni ed entrare in "Opzioni sviluppatore"; abilitare il Debug USB. Installare i driver Scaricare Huawei Multi Tool; estrarre lo zip; avviare "Huawei_Multi-Tool.bat"; il tool si aggiornerà automaticamente, attendere; apparirà una schermata come questa, digitare 0 e dare invio; digitare 1 per installare i driver. Collegare il telefono Avviare Huawei Multi Tool; digitare 0 e dare invio; collegare il telefono al PC; digitare 3 e dare invio; sul telefono comparirà un avviso, dare l'OK. A questo punto sarete in grado di utilizzare tutte le funzioni del tool. Ricordiamo che per ottenere i diritti di root è necessario prima sbloccare il bootloader ed installare una recovery custom. Fonte
  22. In questo nuovo tutorial vi mostreremo come effettuare lo sblocco del bootloader su tutti i device Huawei in maniera rapida e veloce. Ricordiamo che sbloccare il bootloader porterà all'eliminazione di tutti i dati personali pertanto consigliamo di effettuare un backup prima di procedere. Attenzione! Huawei ha deciso di non rilasciare più i codici di sblocco, quindi al momento non è possibile sbloccare ufficialmente i device per cui il codice non sia già stato richiesto. PREREQUISITI Driver ADB e Fastboot; Un computer con accesso ad Internet; Account EMUI PROCEDURA Collegatevi al sito ufficiale dell'EMUI e accedete con il vostro account; Verranno mostrati i disclaimer relativi allo sblocco del bootloader. Accettateli e proseguite; Inserite le informazioni richieste riguardo il proprio device e premete "Commit"; Al termine della procedura riceverete il codice di sblocco, copiatelo e conservatelo con cura; Riavviate lo smartphone in "fastboot mode" e collegatelo al computer; Da windows aprite cmd (finestra di comando); Digitate il comando fastboot devices e date invio; Verrà mostrato il numero identificativo del vostro smartphone; Ora digitate: fastboot oem unlock [codice] dove al posto di [codice] dovete inserire il codice ricevuto da Huawei, e date invio; Partirà lo sblocco del bootloader.
  23. Alessio Croce

    Aumentare le performance nel gaming

    In questo nuovo tutorial andremo a vedere come modificare alcuni parametri di sistema per migliorare, in maniera significativa, le prestazioni dello Xiaomi Mi Pad 2 durante le nostre sessioni di gaming. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI File manager con accesso alle partizioni di sistema come ad esempio "Ez File Manager"; permessi di Root; pacchetto Mod. PROCEDIMENTO Tramite il file manager scelto andiamo ad effettuare un backup del file "system_throttle_config.xml" presente nella cartella "/etc/"; scaricate e scompattate la cartella con la mod e copiate il file, al suo interno, sempre nella cartella "/etc/"; impostate i permessi del file (se diversi) a "644"; riavviate il tablet. Fonte: FORUM MIUI
  24. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
  25. A volte, quando si acquista un telefono Xiaomi da alcuni store online, questo può arrivare con una Rom MIUI modificata dallo store in questione del tutto simile a quella ufficiale contenente però software indesiderati (se non maligni) ed una traduzione non proprio in linea con quella ufficiale. Un ulteriore problema è che gli aggiornamenti ufficiali non verranno rilevati e quindi nemmeno installati. In nostro aiuto viene un tool che promette di ripristinare la ROM originale in automatico in pochi semplici passaggi. Queste rom non ufficiali vengono definite nel gergo del modding "fake" o "farlocche" e per riconoscerle bisogna verificare solo la versione della rom da impostazioni e controllare che il numero non finisca con 0.0 o 9.9, in questo caso la rom molto probabilmente sarà farlocca e bisognerà andarla a sostituire. Esistono diversi metodi per farlo , quello che vi proponiamo è il più semplice in assoluto. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Telefono Xiaomi; Connessione Internet; Un pc. Procedura Scaricate ed installate sul vostro pc il programma Xiaomi Tool; Avviate il telefono in recovery (accensione + tasto volume su); Navigare nel menu di recovery con il bilancere del volume e selezionare premendo il tasto avvio "Connetti con Mi Assistant"; Collegate il telefono al pc; E lanciate il programma con il file "FastFlash"; Verranno installati i driver e vi verrà proposto un menu a scelta ; Impostate solo il primo campo con "Global Stable" e gli altri con "Nessuna Rom"; Cliccate su Seleziona; Al termine avrete il terminale con la nuova rom selezionata. Fonte Xiaomi Today
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