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  1. In questa guida vi mostreremo la procedura sviluppata dall'utente ToLive4 per effettuare il rebrand di P20 Pro e trasformarlo nella versione CLT-L29 europea! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Huawei P20 Pro con permessi di root; adb e fastboot installati sul PC; cavo USB; Magisk Manager; questi file. Prima di iniziare Come prima cosa è necessario abilitare le "opzioni sviluppatore": Andare in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappare su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andare in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionare USB debugging Procedura Copiare i file update.zip update_all_hw.zip update_data_public.zip oeminfo nella memoria interna del telefono; installare, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; scaricare il file recovery_ramdisk_nocheckP20.img; Aprire la cartella in cui è stata copiata la recovery, fare click su un punto bianco, dunque premere shift e contemporaneamente il tasto destro del mouse -> "apri finestra di comando qui" o "apri finestra Powershell qui"; dare il comando adb devices se questo comando non ritorna nulla sarà necessario verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione digitare ora (seguito da invio): adb reboot bootloader Flashare la recovery con: fastboot flash recovery_ramdisk recovery_ramdisk_nocheckP20.img e riavviare con fastboot reboot installare Magisk Manager sul telefono; aprire una finestra cmd e dare i comandi (separati da invio): adb shell su //accettare la rischiesta sul display// mkdir /data/local/tmp mv /sdcard/oeminfo /data/local/tmp cd /data/local/tmp chmod +x oeminfo ./oeminfo CLT-L29 C432 hw/eu mkdir /data/update/HWOTA cd /sdcard/ mv *.zip /data/update/HWOTA aprire una finestra cmd e dare i comandi (darli tutti insieme: fare copia incolla delle tre righe e dare invio): echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update.zip" > /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_data_public.zip" >> /cache/recovery/command echo "--update_package=/data/update/HWOTA/update_all_hw.zip" >> /cache/recovery/command e attendere il prompt; chiudere tutto dando i comandi (separati da invio) exit exit adb reboot recovery il telefono si ravvierà in recovery ed effettuerà il flash (rebrand). Fonte
  2. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod + GPX per MiB3, Cor e Bip (consigliata per questi device); Mi Fit Mod pentavalente (per tutti). Firmware integrati: Versione ilgruppotester: MiB3 v_2.0.0.4 🇮🇹 MiB3-NFC v_1.4.0.4 COR v_1.2.7.06 🇮🇹 BIP v_1.1.5.04 🇮🇹 Versione pentavalente: ARC 1.0.0.12 🇮🇹 by xCape MiB2 1.0.1.82 🇮🇹 by xCape MiB3 1.2.0.8 🇮🇹 by ilgruppotester COR 1.2.2.01 🇮🇹 by xCape BIP 1.0.2.01 🇮🇹 by ilgruppotester Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  3. In molti desiderano provare le ultime novità implementate da Huami nei firmware del ramo di sviluppo beta per Amazfit Bip, e grazie al lavoro del team di ilgruppotester (qui il canale Youtube con alcune interessanti videoguide) adesso è possibile provarle direttamente in italiano. Ecco come installarli! Prerequisiti Mifit Mod 3.4.7 (fw 1.1.2.05 stabile) Gadgetbridge installato sul telefono. Changelog Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1) Dissociare dalle precedenti Mi-Fit mod e disinstallarle 2) Scaricare la MI-FIT MOD 3) Aprire ed associare il bip alla MI-FIT MOD 4) Attendere gli aggiornamenti automatici (attendere senza agitarsi e con la Mi-Fit sempre in esecuzione) 5) Godersi lo smartwatch di Huami! Attenzione: dato che si tratta di un firmware beta, potrebbe non essere privo di bug. Ricordo che se qualcuno al termine delle procedure rilevasse ancora la lingua cinese dovrà seguire la procedura per rendere il Bip internazionale! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  4. A volte, quando si acquista un telefono Xiaomi da alcuni store online, questo può arrivare con una Rom MIUI modificata dallo store in questione del tutto simile a quella ufficiale contenente però software indesiderati (se non maligni) ed una traduzione non proprio in linea con quella ufficiale. Un ulteriore problema è che gli aggiornamenti ufficiali non verranno rilevati e quindi nemmeno installati. In nostro aiuto viene un tool che promette di ripristinare la ROM originale in automatico in pochi semplici passaggi. Queste rom non ufficiali vengono definite nel gergo del modding "fake" o "farlocche" e per riconoscerle bisogna verificare solo la versione della rom da impostazioni e controllare che il numero non finisca con 0.0 o 9.9, in questo caso la rom molto probabilmente sarà farlocca e bisognerà andarla a sostituire. Esistono diversi metodi per farlo , quello che vi proponiamo è il più semplice in assoluto. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Telefono Xiaomi; Connessione Internet; Un pc. Procedura Scaricate ed installate sul vostro pc il programma Xiaomi Tool; Avviate il telefono in recovery (accensione + tasto volume su); Navigare nel menu di recovery con il bilancere del volume e selezionare premendo il tasto avvio "Connetti con Mi Assistant"; Collegate il telefono al pc; E lanciate il programma con il file "FastFlash"; Verranno installati i driver e vi verrà proposto un menu a scelta ; Impostate solo il primo campo con "Global Stable" e gli altri con "Nessuna Rom"; Cliccate su Seleziona; Al termine avrete il terminale con la nuova rom selezionata. Fonte Xiaomi Today
  5. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP sul LeEco Cool 1. Effettuando tali operazioni sarete,successivamente, in grado di poter cambiare ROM e, di conseguenza, installare una qualsiasi custom ROM contenente la lingua italiana ed il Playstore. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Pacchetto TWRP; MiFlash o Qfil; Driver adb e Driver Qualcomm; Dispositivo completamente carico. PROCEDIMENTO Se non avete mai installato la TWRP Attiviamo la modalità "Debug USB" e "OEM Unlocking" andando su "Settings", "About Phone", tappando 7 volte il numero di build ed entrando nel nuovo menu "Developer Options"; Colleghiamo lo smartphone al computer per far partire l'installazione dei driver; Riavviamo lo smartphone in EDL Mode tenendo premuto, da smartphone spento (oppure che si riavvia), il tasto di accensione ed entrambi i tasti del volume mentre il telefono è collegato al pc, se non è collegato non si avvierà in EDL Mode; Ora il telefono risulterà a schermo spento ed al massimo con il led rosso lampeggiante, tutto normale. Se andrete in gestione dispositivi lo vedete come in figura vuol dire che è già stato riconosciuto in automatico; Se il dispositivo non viene riconosciuto dovrete installare i driver Qualcomm e nel caso fare ricerca manuale e selezionarli manualmente: Ora se non già fatto installiamo MiFlash o Qfil (Per questa guida vi spiegheremo come fare tramite MiFlash); Installiamo MiFlash ed avviamolo; Scompattare il pacchetto per il flash della TWRP in una cartella e selezionare la cartella tramite MiFlash: Cliccare su refresh, dovrebbe riconoscervi il telefono e se tutto è apposto vi ritroverete così: Ora cliccate su "flash" e in pochi secondi la twrp verrà flashata correttamente. Se tutto è andato bene vi ritroverete MiFlash in questo modo: A questo punto la TWRP sarà flashata e vi basterà scollegare il telefono dal pc, tenere premuti insieme tasto Power e Volume+ per qualche secondo (anche 20) e vi ritroverete in TWRP; PROCEDIMENTO Se avete già la TWRP e la volete aggiornare: Scaricate la TWRP 3.2.1 in formato .img da qui; Avviate il telefono in TWRP (Power e Volume+); Cliccate su "Install"; Cliccate su "Install Image"; Selezionate la recovery in formato .img; Selezionate Recovery e fate lo swipe; Si installerà in pochi secondi e per utilizzarla vi basterà andare su "Reboot" e cliccare "Recovery".
  6. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root su Redmi 5 Plus e Redmi Note 5, nome in codice "vince" IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recoverty e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati system-wide sul telefono; Immagine TWRP; Pacchetto SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comadi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del supersu nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GizDev
  7. Purtroppo ad oggi non è possibile installare la traduzione italiana su Amazfit Bip direttamente da iPhone, ma grazie a questa guida potremo installare un firmware completamente compatible con lo smartphone di Cupertino sfruttando un telefono Android. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Gadgetbridge 0.24.5.apk FW.1089.iphone-offset.fw RES.1089.font.mod.res RES.1089.font.normal.res Procedura: Attivare la modalità aereo; disaccoppiare il Bip da Mi Fit; installare sul telefono Android l'app gadgetbridge; copiare i file FW e RES sul telefono Android; con un file manager (se non ne avete uno cercatelo sul Play Store) spostarsi nella cartella in cui si sono copiati i file; utilizzare gadgetbridge per flashare in questo ordine: Res 89 normal o mod Fw 89 iPhone offset il flash si effettua facendo tap sul file e selezionando "Installazione FW/App". riassociare il Bip su iPhone In caso di problemi con le notifiche: dissociare il Bip da mifit; fare reset al bip riassociare come nuovo dispositivo.
  8. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  9. L' avvento del progetto treble ha cambiato un pò le carte in tavola nel mondo del modding. OnePlus, ad esempio, non rilascerà più ROM che possono essere flashate tramite recovery (sia di serie che da twrp) perché non sono più ritenute necessarie. Gli aggiornamenti sono adesso eseguiti sullo slot non utilizzato (ad esempio se si utilizza lo slot a, l'aggiornamento verrà installato sullo slot b e lo slot b verrà impostato come predefinito) e questo permette di evitare danni permanenti nella maggior parte degli scenari. In caso di problemi (brick o bootloop, frequenti in caso di modding) come si può quindi ripristinare la rom? Gli zip ufficiali possono essere installati solo tramite Update Engine, e sono inutili in questo caso. Il developer italiano Mauronofrio ( PayPal MoneyBox: https://www.paypal.me/pools/c/84F5qEp0ej ) ha quindi deciso di estrarre le immagini dagli zip stock in modo da rimpacchettarle in una ROM installabile da Fastboot con un flash-all.bat incluso. Il ripristino della ROM e l'unbrick con questa procedura funzioneranno tuttavia solo con bootloader sbloccato e porteranno all'eliminazione di tutti i dati presenti nella memoria interna. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Download ROM; Download Mirror. Procedura Scaricare il file della rom dai link proposti; Estrarre il contenuto dello zip in una directory qualsiasi; Riavviare il telefono in fastboot (Power e volume-); Collegare il telefono al PC; Eseguire il file flash-all.bat dalla cartella precedentemente creata; Al termine della procedure il vostro telefono sarà tornato come uscito di fabbrica. Fonte XDA
  10. Oggi vi presentiamo questa guida rivolta al P8 lite 2017, la quale ha l'intento principale di convertire il terminale da single sim a dual sim. La stessa però ha altre applicazioni: Rimuovere la personalizzazione dell'operatore; Se il tuo terminale è straniero e vuoi inserire una ROM europea (C432); Se il dispositivo è brickato o non risponde; Hai i permessi di root e vuoi rimuoverli; Vuoi bloccare di nuovo il tuo bootloader. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery TWRP; ADB e fastboot installati . Installazione Scaricare questo file, decomprimerlo e posizionarlo nella memoria interna; Riavviare in recovery e fare il restore della cartella precedentemente copiata; Questa operazione bloccherà il bootloader, il quale dovrà essere risbloccato; Scaricate e flashate da ADB la recovery stock; fastboot flash recovery recovery.img E' poi consigliabile fare un factory reset dalla recovery appena installata; A questo punto avrete il terminale impostato come dual SIM e avete due opzioni: Restiamo così, con il kernel modificato con root e senza la possibilità di chiudere il bootloader. Installiamo l'ultima ROM PRA-LX1C432B110, rimuovendo i permessi di root e chiudendo il bootloader (a detta di molti risulta più stabile). Se questo è il vosto caso, continuate la procedura. Scaricate questo archivio e decomprimetelo; Da un prompt dei comandi lanciate i seguenti comandi; fastboot flash boot boot.img fastboot flash recovery recovery.img fastboot flash system system.img fastboot reboot Riavviate in recovery ed effettuate un factory reset e riavviate; Al riavvio saltate la configurazione iniziale e aprite un prompt dei comandi e lanciate il seguente comando; fastboot oem relock (+ codice di sblocco da sito huawei) In questo modo abbiamo tolto i permessi di root e ribloccato il dispositivo. Fonte HTC MANIA
  11. Oggi voglio presentarvi una rom per il famoso device Xiaomi Redmi note 4 snapdragon: la Pixel Experience. Si tratta di una rom basata su Oreo AOSP, arricchita di funzionalità e grafiche simili ai pixel 2. Attualmente la rom è considerata stabile, quindi assolutamente utilizzabile tutti i giorni. Inoltre viene spesso aggiornata con le ultime patch di sicurezza Google molto più velocemente della MIUI. Cosa funziona: wifi,dati,GPS,fotocamera,bluetooth,radiofm,lettore di impronte Cosa non funziona: Nulla da segnalare attualmente. NB: Lo staff di GizChina non si assume responsabilità in caso di device brikkati o perdita di dati Requisiti: bootloader sbloccato, per farlo seguide questa GUIDA; custom recovery TWRP , seguite la guida contenuta nel link se non l'avete già installata Per installare l'ultima Release occorre usare questa TWRP; Download Magisk treble. Installazione: scaricate la rom dal sito: link spostate il file nella memoria del telefono entrate nella recovery ESEGUITE UN BACKUP(step con la TWRP): tappate su "backup" e spuntate le sezioni: "boot","system" e "data". Con uno swipe fate partire il backup. questo creerà una copia della vecchia rom funzionante e dei dati, pronta da re installare in caso di problemi con il flash. NB: il backup andrà ad occupare diversi GB di memoria. Ora selezionate "Wipe" poi "advanced wipe" e spuntate:"Davilk cache","system","data" e "cache" e con uno swipe confermate. Ora andate su "install" e cercate il file zip precedentemente scaricato, selezionatelo e fate partire l'installazione. Una volta finito tappate su "wipe cache/davilk" e poi su "reboot system". Se volete i permessi di root flashate magisk (solo per treble); aspettate qualche minuto, tendenzialmente il primo avvio è molto più lungo del normale, e godetevi la nuova rom. NB: non serve flashare le gapps in quanto sono già presenti nel pacchetto della rom. Fonte XDA
  12. Recentemente Huawei ha lanciato i suoi nuovi dispositivi della serie P: Huawei P20 lite, P20, P20 Pro. Il colosso cinese anche questa volta ha cercato di rinnovare il comparto multimediale dei suoi camera-phone, e per la prima volta ha lanciato un dispositivo con tre fotocamere. In questo modo, grazie anche alle tecnologie software proprietarie, ha alzato l'asticella battendo gran parte degli smartphone attualmente esistenti secondo DxOMark. In questa guida vi mostriamo come installare l'app fotocamera di Huawei P20 Pro su tutti i dispositivi Android Oreo! Prerequisti Bootloader sbloccato; Android Oreo; Root con Magisk; Download camera. Installazione Copiate il file zip scaricato nel vostro smartphone; Aprite Magisk manager; Andate nella sezione "Modules"; Selezionate il bottone "+"; Selezionate il file zip e fate install; Al termine riavviate il dispositivo per poter usare la camera. Screenshots Fonte Gizdev
  13. Emanuele C

    OPPO Find X in italiano con MoreLocale 2

    Nella guida di oggi vi mostreremo come impostare la lingua di sistema di OPPO Find X in italiano utilizzando MoreLocale 2. Questa procedura non andrà a tradurre l'interfaccia e le app proprietarie di OPPO (per ottenere questo risultato sarebbe necessaria una ROM custom), ma forzerà tutte le app di terze parti scaricate dal Play Store ad utilizzare la lingua del nostro paese. Prerequisiti OPPO Find X; PC con ADB e fastboot installati; cavo USB e connessione internet. Procedura Scaricare ed installare MoreLocale 2 dal Play Store; Abilitare le opzioni sviluppatore facendo 7 volte tap sulla versione software; Entrare nelle opzioni sviluppatore; Abilitare USB debugging e "Disabile permission monitoring"; Aprire una finestra CMD sul PC, collegare il telefono e dare il comando: Abd Shell Digitare ora pm grant jp.co.c_lis.ccl.morelocale android.permission.CHANGE_CONFIGURATION e dare invio; Staccare il telefono dal PC e avviare l'app di morelocale2; scegliere la lingua italiana. Ricordiamo che morelocale si resetta ogni volta che si spegne il telefono, quindi sarà necessario far partire l'app ad ogni riavvio. Ringraziamo Alex per averci segnalato la procedura
  14. Ultimamente si sente sempre più spesso parlare del DM-Verity e dei problemi che causa a tutti coloro intenti a cambiare la rom del proprio smartphone. Ma cosa è il DM-Verity? Il Dm-Verity, introdotto con Android 4.4 KitKat e diventato motivo di incubo di molti modder con l'arrivo di Android Marshmallow, è un sistema di sicurezza aggiuntivo che verifica, in fase di boot, l'integrità dei blocchi del file system impedendo l'avvio del sistema in caso di eventuali manomissioni o modifiche non autorizzate. Dicevamo grattacapi perché le attuali tecniche di rooting agiscono a livello di kernel e di conseguenza vanno a modificare gli elementi sotto il controllo del Dm-Verity che, a sua volta, impedisce l'avvio del dispositivo. Se ad oggi il problema è stato risolto grazie al patching, in fase di root, della bootimage, operazione che SuperSu effettua automaticamente in presenza del Dm-Verity, ancora sussiste il problema della protezione dei dati personali o degli avvisi sula sicurezza in fase di boot. Per ovviare alla criptazione dei dati, purtroppo, sappiamo che è indispensabile effettuare un full wipe dalla custom recovery TWRP della partizione data andando di conseguenza a perdere tutti i dati personali. Ma come facciamo ad eliminare il fastidioso messaggio di boot che ci avvisa dell'impossibilità di verificare il nostro dispositivo? In questo tutorial andremo a vedere come disabilitare tale messaggio sul OnePlus 3/T in maniera estremamente facile e veloce mediante l'utilizzo di due semplici comandi fastboot che potrebbero funzionare anche su altri dispositivi in quanto comandi generici e non appositamente realizzati per il OnePlus 3/T. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Driver ADB e Fastboot scaricabili da qui; OnePlus 3/T rootato con Android 7 Nougat 4.0.2 . PROCEDIMENTO Con firmware diverso da 4.0.2: Riavviare in recovery TWRP; effettuare un nandroid backup; installare il firmware 4.0.2 (qui il link per OP3 e OP3T); seguire la procedura descritta più avanti per questo firmware; riavviare in TWRP; reinstallare il firmware di partenza (qui il 4.0.3 per OP3 e OP3T); pulire cache e dalvik; riavviare. Con firmware 4.0.2: Spegniamo lo smartphone; da telefono spento teniamo premuti i pulsanti di accensione e il tasto "VOL-"; entriamo nella cartella dove installati i driver fastboot e, tenendo premuto il pulsante della tastiera "SHIFT", selezioniamola voce "apri finestra di comando qui"; colleghiamo lo smartphone al computer ed attendiamo l'eventuale installazione dei driver; dalla finestra di comando digitiamo il comando seguente confermandolo con "INVIO": fastboot oem disable_dm_verity appena verrà mostrato l'OK eseguiamo la stessa procedura con il secondo comando e riavviamo per completare l'operazione: fastboot oem enable_dm_verity Fonte: XDA
  15. OPPO nel corso degli ultimi anni si è trasformata in un vero incubo per i modders e, con il blocco della modalità fastboot, i dispositivi più recenti del colosso cinese sono ormai quasi del tutto immuni ad ogni modifica del sistema. Per il nuovissimo OPPO R9S, ad esempio, attualmente non esiste nemmeno una procedura che porti ad ottenere i diritti di root. Per fortuna alcune semplici ma utili mod si possono eseguire anche da adb, e in questa guida intendiamo riportare quelle finora note. IMPORTANTE: Le procedure descritte in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Oppo R9S; cavo USB; PC con adb installato. Procedure Impostare la lingua inglese Cambiare launcher e rimuovere app cinesi Fonte
  16. Emanuele C

    Guida completa al download da Baidu

    Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  17. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Windows sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Windows Inserite una chiavetta USB ; Facciamo tasto dx e poi format; Impostiamo come label "WINPE" e file system "FAT32" e avviamo la formattazione; Una volta formattato, decomprimere il file "WinPE (utente).rar" scaricato e copiare il contenuto nella root della chiavetta appena creata; Quindi creare un altro disco USB, etichettare il disco con il nome "images" e selezionare "NTFS" come formato del file system . Quindi estrarre i file del scaricato Win10_images e copiare l'intera immagine nella root del disco USB. Per sistema con Dual Boot Avviate il tablet nel sistema Windows e spegnetelo; Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Per sistema con single Boot Android Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Fonte AndroidHilfe.de
  18. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); GizROM per LeEco X720; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Copiare la GizROM sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Procedura Incremental Copiare l'Incremental sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Installare l'Incremental da TWRP; Riavviare il dispositivo.
  19. Se siete arrivati al punto di buttare la Xiaomi Mi Band nel cestino perché non riuscite ad accoppiarla al vostro smartphone, allora fermatevi poiché esiste un modo per abbinare con successo (nella maggior parte dei casi) il dispositivo indossabile al proprio telefono. ATTENZIONE: è doveroso da parte nostra ricordarvi che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità relativa ad eventuali danni dovuti all'esecuzione delle seguenti indicazioni. Requisiti Smartphone con Android 4.3 o versioni successive; connettività Bluetooth 4.0. Procedura Per iniziare dovrete trovare l'indirizzo MAC del Bluetooth della Xiaomi Mi Band. Per questo è necessario scaricare l'applicazione Bluetooth 4.0 Scanner; dopo aver installato il software, abilitate il Bluetooth sullo smartphone; assicuratevi che la Xiaomi Mi Band sia sufficientemente carica; posizionate il braccialetto intelligente vicino allo smartphone e selezionate Start Scan (l'applicazione chiederà di abilitare anche il GPS); una volta che la scansione è stata completata con successo, dirigetevi verso la scheda Database e selezionate Download Data dove permetterà di condividere/memorizzare i dati sullo smartphone; aprendo i dati appena scaricati è possibile visualizzare una voce sotto MAC Address (ad esempio, 88:0f:12:0F:1D:CC:BA); prendete nota di questo dato da qualche parte. scaricate e installate l'applicazione Mi Band Notify & Fitness realizzata da mc group; aprite l'applicazione appena installata; a questo punto Mi Band Notify & Fitness proverà a collegarsi con la smartband ottenendo, alla fine, un errore di connessione; ora sarà possibile connettersi al dispositivo utilizzando uno specifico indirizzo MAC; utilizzando l'opzione di settaggio manuale del MAC Address, potrete inserire il dato annotato precedentemente e scoperto grazie all'applicazione Bluetooth 4.0 Scanner; la procedura non è finita poiché la smartband sarà accoppiata solo con l'applicazione e non con il dispositivo vero e proprio; Mi Band Notify & Fitness chiederà di riempire alcuni dettagli del profilo, come ad esempio altezza, peso, sesso e via dicendo; ora è possibile riempire il campo user ID di Xiaomi dove avrete anche la possibilità di recuperare i dati direttamente dall'app Mi Fit; a questo punto selezionate l'opzione Fetch from the MI Fit e la Mi Band sarà accoppiata con l'app Mi Fit in un batter d'occhio. I LED della Xiaomi Mi Band all'inizio saranno un po' "pazzi" e dovrete toccare un paio di volte sopra per concludere con successo l'abbinamento. Successivamente, l'aggiornamento del firmware avverrà automaticamente e finalmente avrete il dispositivo indossabile abbinato con successo. P.S. Non disaccoppiate la Mi Band assolutamente dal dispositivo se non necessario, poiché ci sono stati alcuni casi in cui gli utenti non sono stati in grado di associare nuovamente il dispositivo seguendo la stessa procedura.
  20. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sul nuovissimo Huawei P20 Pro IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine Ram Disk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file Ramdisk Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo il file lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader Flashate il ramdisk modificato con Fastboot flash ramdisk CLT-L29-MAGISK.img Riavviate il dispositivo, al termine avrete i permessi di root abilitati. Fonte XDA
  21. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Android sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Android Update senza eliminare Windows Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "update"; Riavviate il tablet e scegliete di accedere al sistema operativo Android; Nel menu di configurazione del sistema, aprite "Opzioni sviluppatore", individuate e selezionate la voce di opzione "Debug USB"; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool; In questa maniera si avrà dl'effetto di un aggiornamento OTA quindi alcuni files potrebbero rimanere, si consiglia un factory reset. Installazione di Android eliminando tutte le partizioni Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "Recover"; Avviate il tablet in Modalità Android; Spegnetelo ed accendetelo tenendo premuto "tasto d'accensione + volume su + volume giu" ; Rilasciateli solo quando apparirà la schermata "DNXFASTBOOT MODE ..." ; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool. Fonte AndroidHilfe.de
  22. Emanuele C

    Unbrick-flash ROM stock su ZUK Z2

    Chi ha intrapreso la strada del modding sa bene quanto sia importante avere la possibilità di ripristinare il firmware originale, sopratutto quando l'accumularsi di modifiche tende a rendere instabile (o del tutto non funzionante) il sistema. Per fortuna i dispositivi basati su SoC Qualcomm possono contare sulla modalità Qloader 9008, che permette nella maggior parte dei casi il flash ex novo di una ROM stock e, di conseguenza, l'unbrick. In questa guida, in particolare, vi mostreremo come utilizzare Qfil per ripristinare uno ZUK Z2. Prerequisiti QPST (tool di Qualcomm che comprende Qfil); driver Qualcomm; driver ZUK; ROM per Qfil; PC con ADB e Fastboot; cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Disabilitare la firma driver di Windows; installare i driver ZUK (avviare l'eseguibile e seguire le indicazioni); estrarre il pacchetto QPST; doppio click su setup.exe; seguire le istruzioni e, se richiesto, consentire l'installazione di Visual C++; completare l'installazione di QPST seguendo le istruzioni; estrarre la ROM per QFIL su un percorse breve (ad esempio su C:\ZUK); dal menù start, avviare QFIL; click su "Flat Build" e poi su "Browse"; navigare fino al percorso in cui è stata estratta la ROM e selezionare "prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf"; click su "load xml" e selezionare "rawprogram-flash0.xml" e quindi "patch0.xml"; avviare il telefono in modalità QDloader9008 usando il comando "adb reboot edl" o con il metodo dei pulsanti (da telefono spento premere contemporaneamente i pulsanti volume e power collegando immediatamente dopo il cavo usb); click su "download"; attendere il flash. Nel caso in cui il flash fallisca potete andare sul menù configuration e impostare"Device Type" su eMMC, "Validation Mode" su "0-No validation" e togliere la spunta da "Reset after Download" prima di riprovare. Fonte
  23. Ecco la guida completa per sbloccare il bootloader, installare la TWRP e ottenere i permessi di root sul nuovo ASUS Zenfone 4, nome in codice ZE554KL! Il tutorial è compatibile sia con la versione Snapdragon 630 che con quella Snapdragon 660, ma lo sblocco del bootloader porterà alla perdita di tutti i dati. Prima di procedere con la guida consigliamo dunque di effettuare un backup Prerequisiti ASUS Zenfone 4 ZE554KL con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco bootloader e flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata prinicipale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per sbloccare il bootloader sul modello con Snapdragon 630, digitare invece 2 per il modello Snapdragon 660; riavviare il device; selezionare 3 per eseguire il flash della TWRP o 4 se si desidera effettuare solo una volta il boot da TWRP, lasciando la recovery stock come default. Root (opzionale) Assicurarsi di essere in TWRP (dovrebbe avviarsi al termine della prima parte della guida) ; tap su Avanzate; tap su ADB sideload e swipe per abilitarlo; avviare il tool e selezionare 5; premere un tasto; attendere il flash e il riavvio del dispositivo. Ringraziamo il dev shakalaca per aver reso nota la procedura!
  24. La procedura di flash con i testpoint rappresenta di solito l'ultima spiaggia nel mondo del modding, una rete di sicurezza utilizzata anche dai centri assistenza per risolvere i casi di brick. Ecco come utilizzare i testpoint su Xiaomi Redmi 5 "Rosy"! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Redmi 5 "Rosy" carico almeno al 70%; cavo USB e PC; spillo, pinzetta e una certa manualità nel disassemblaggio. Procedura Rimuovere la slitta per le SIM utilizzando lo spillo; rimuovere la back cover (aiutarsi se possibile con un plettro); Rimuovere la placca protettiva Scollegate il flat della batteria; utilizzate una pinzetta per cortocicuitare i pin evidenziati nell'immagine sottostante; mentre i pin sono in corto, inserire il cavo USB e collegare al PC. A questo punto il PC dovrebbe riconoscere il telefono in modalità EDL (Qdloader 9008 HS_USB) e potrete eseguire il flash della ROM che preferite utilizzando questa guida: Fonte MIUI Forum
  25. In questa guida vi spiegheremo passo passo come sbloccare il bootloader ed ottenere i permessi di root su Honor 7X. Prerequisiti Si consiglia vivamente di effettuare un backup in quanto lo sblocco del bootloader eliminerà tutti i dati; Honor 7X con batteria almeno al 70%; PC e cavo USB; Driver ADB installati (per info guardate QUI). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco Bootloader Andate in questo sito e create un account; Andate su download - unlock bootloader; Riempite il form con S/N, IMEI, product code e model number; Il codice di sblocco vi verrà proposto a fine pagina, prendetene nota; Dal vostro Honor 7X andate su impostazioni -> About; Tappate sul Build Number 7 volte; Andate nelle opzioni sviluppatore; Selezionate Enable OEM Unlock; Selezionate USB Debugging; Collegate il telefono al PC; Aprite una finestra di comando e posizionatevi dove avete installato i file dell'ADB; Lanciate il primo comando per verificare che sia rilevabile adb devices Se non dovesse ritornare nulla ricontrollate i driver. Riavviamo in fastboot con il seguente comando . adb reboot bootloader Una volta riavviato date il seguente comando fastboot oem unlock [unlock code] dove "Unlock code" sarà il codice ricevuto nella prima parte della procedura dal sito Huawei; Seguite le istruzioni a video (confermate di voler sbloccare il bootloader) Se tutto fatto correttamente al riavvio il vostro smartphone mostrerà questa schermata Installazione custom recovery e root ATTENZIONE: operazione valida per il modello BND–L21 internazionale Scaricate la TWRP da qui; Scaricate il file per il SuperSU da qui; Copiate la TWRP nella cartella di ADB sul PC e il SuperSu nella memoria interna del telefono; Collegate il telefono al computer; Aprite una finestra di comando e posizionatevi dove avete installato i file dell'ADB; Lanciate questo primo comando per riavviare in fastboot: adb reboot bootloader Una volta riavviato lanciate quest'altro comando per installare la recovery: fastboot flash recovery twrp_Honor_7x.img Ad operazione conclusa con successo lanciate l'ultimo comando per riavviare il telefono: fastboot reboot Spegnete il telefono e riaccendetelo tendo premuto il tasto power più volume su per entrare in receovery; Fate swipe per permettere le modifiche (Allow modification); Dal menù install sezionate il file di Super Su precedentemente copiato e fate swipe per installarlo; Riavviate il telefono e godetevi i permessi di root abilitati! Fonte XDA
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