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  1. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Android sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Android Update senza eliminare Windows Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "update"; Riavviate il tablet e scegliete di accedere al sistema operativo Android; Nel menu di configurazione del sistema, aprite "Opzioni sviluppatore", individuate e selezionate la voce di opzione "Debug USB"; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool; In questa maniera si avrà dl'effetto di un aggiornamento OTA quindi alcuni files potrebbero rimanere, si consiglia un factory reset. Installazione di Android eliminando tutte le partizioni Installate i flash tool Android nel seguente ordine : Decomprimere ed installare IntelAndroidDrvSetup1.10.0.zip poi, decomprimere ed installare Intel® Platform Flash Tool Lite 5.5.2; (NON cambiate il path d'installazione di default) Eseguite "Phone Flash Tool", quindi fate clic sul pulsante "Browser". Nella finestra di popup di selezione, individuare la directory del programma del firmware non compresso, seleziona il file "flash.json" per aprire; Dopo aver scelto il file "flash.json", cambia l'opzione "Configuration" in "Recover"; Avviate il tablet in Modalità Android; Spegnetelo ed accendetelo tenendo premuto "tasto d'accensione + volume su + volume giu" ; Rilasciateli solo quando apparirà la schermata "DNXFASTBOOT MODE ..." ; Con un cavo USB collegate il tablet al computer, il computer rileverà e installerà il driver del dispositivo. In caso di successo, il flash tool mostrerà il dispositivo collegato con un pulsante "Start to Flash"; Cliccate su quel pulsante per dare inizio all'installazione; La procedura richiederà tempo e durante tutto il processo non scollegate mai il tablet; Al termine il tablet verrà riavviato e potrete staccarlo dalla USB e chiudere il flash tool. Fonte AndroidHilfe.de
  2. Spesso nel campo del modding si usa Mi Flash per installare da zero le ROM MIUI su device "brickati" e in modalità edl, ma in realtà questo tool ci può aiutare nel flash anche di device funzionanti a patto che questi abbiano un bootloader sbloccato. Ecco come fare: Prerequisiti ROM fastboot version per il proprio smartphone scaricabile da qui; device Xiaomi con bootloader sbloccato o in modalità EDL; disabilitare la firma driver (opzionale); MIFlash. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scarichiamo il pacchetto fastboot della rom che ci interessa (è di solito in formato .tgz) e scompattiamo sul computer per ottenere una cartella contenente al suo interno i files necessari; scarichiamo ed installiamo il tool MiFlash; eseguiamo il tool MiFlash con i permessi di amministratore; facciamo click sul pulsante "select" ed inseriamo il percorso completo della rom precedentemente scompattata; selezioniamo "clear all" in basso a destra per eseguire una formattazione del dispositivo, o "save user data" se vogliamo mantenere i dati (sconsigliato); abilitiamo il debug USB dalle impostazioni sviluppatore dello smartphone (solo con bootloader bloccato); spegniamo il telefono; da telefono spento teniamo premuto "VOL-" ed il tasto di accensione per entrare in modalità fastboot o utilizziamo una procedura per forzare l'EDL; premiamo il pulsate "refresh" sul tool MiFlash; una volta che tutto è pronto, ed il telefono è correttamente riconosciuto, premiamo il pulsante "flash" ed attendiamo la fine della procedura; IMPORTANTE: non toccare assolutamente nulla sia sul telefono che sul pc; al termine della procedura sconnettiamo lo smartphone dal computer ed avviamolo tramite il tasto di accensione.
  3. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Oneplus 6. Le funzioni aroma installer, factory reset e system restore non funzionano su questa versione non ufficiale. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recoverty e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandroid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; File per il flash Procedura Installate, se non li avete già system wide sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp.img sul PC; Copiate boot.img , root.zip, TWRP-BLUE-FIX.zip, e TWRPWorkingInstaller.zip sul telefono; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP; lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash boot_a twrp.img fastboot flash boot_b twrp.img fastboot boot twrp.img riavvierà in recovery TWRP; Impostate la lingua in inglese (terzo quadrato a destra, quindi premere sul "globo" e cambiare la lingua) e, se richiesto, inserite il vostro PIN/password del blocco schermo per accedere alla memoria; A questo punto cambiate lo slot della partizione usando la twrp [Riavvia -> Cambia_Slot] (ad esempio, se ti trovi nello slot A, cambiala nello slot B e viceversa); Dal menu install selezionate "install image", quindi il file boot.img e fate swipe verso destra per installarlo; Installate adesso (rispettando l'ordine) TWRPWorkingInstaller.zip, TWRP-BLUE-FIX.zip e Root.zip; Riavviate lo smartphone. Fonte XDA
  4. C'era una volta un tool di modding per Honor 6. In quei tempi, grazie al semplice file bat di questo strumento, anche gli utenti meno smaliziati iniziarono a sbloccare il bootloader e ad installare una recovery custom sui loro dispositivi. Questo tool era utile e piaceva a molti, così il suo sviluppatore decise di ampliarlo e di aggiungere il supporto alla versione Plus. Nacque Honor 6 Multi Tool che, nel tempo, perse il "6" nel nome e incominciò a supportare anche Honor 7. Honor Multi Tool viveva tranquillo e ben aggiornato quando, sull'onda del successo di Huawei, la comunità di sviluppatori disposta ad offrire gratuitamente il proprio lavoro per supportare i modelli del colosso cinese incominciò a crescere. Si creò così un team di sviluppo, a maggioranza russa, che prendendo come base il vecchio progetto creò Huawei Multi Tool. Come avrete intuito il nuovo tool, ormai giunto alla settima versione, riprende ed amplia le funzioni già viste nello strumento originale. Potrete dunque sbloccare e bloccare il bootloader, installare una recovery TWRP e ottenere i diritti di root. A queste features "base" nel tempo se ne sono poi aggiunte altre, e ora è ad esempio possibile eseguire il flash di immagini custom, la modifica del vendor (solo per Honor 7, P8 lite e Honor 8), l'unbrick ed tante altre azioni. Anche la platea dei device supportati si è inoltre ampliata, ecco la lista: Lista ufficiale aggiornata Prerequisiti Telefono compatibile; PC Windows e cavo USB; Huawei Multi Tool. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prima di utilizzare il tool, che in automatico si imposterà in inglese, dovrete effettuare questi passaggi: Abilitare il debug USB Aprire le impostazione del device; andare su "info sul dispositivo"; eseguire ta ripetuti sul "Build Number" fino a quando non compare la scritta "sei ora uno sviluppatore"; tornare indietro nelle impostazioni ed entrare in "Opzioni sviluppatore"; abilitare il Debug USB. Installare i driver Scaricare Huawei Multi Tool; estrarre lo zip; avviare "Huawei_Multi-Tool.bat"; il tool si aggiornerà automaticamente, attendere; apparirà una schermata come questa, digitare 0 e dare invio; digitare 1 per installare i driver. Collegare il telefono Avviare Huawei Multi Tool; digitare 0 e dare invio; collegare il telefono al PC; digitare 3 e dare invio; sul telefono comparirà un avviso, dare l'OK. A questo punto sarete in grado di utilizzare tutte le funzioni del tool. Ricordiamo che per ottenere i diritti di root è necessario prima sbloccare il bootloader ed installare una recovery custom. Fonte
  5. Emanuele C

    Unbrick-flash ROM stock su ZUK Z2

    Chi ha intrapreso la strada del modding sa bene quanto sia importante avere la possibilità di ripristinare il firmware originale, sopratutto quando l'accumularsi di modifiche tende a rendere instabile (o del tutto non funzionante) il sistema. Per fortuna i dispositivi basati su SoC Qualcomm possono contare sulla modalità Qloader 9008, che permette nella maggior parte dei casi il flash ex novo di una ROM stock e, di conseguenza, l'unbrick. In questa guida, in particolare, vi mostreremo come utilizzare Qfil per ripristinare uno ZUK Z2. Prerequisiti QPST (tool di Qualcomm che comprende Qfil); driver Qualcomm; driver ZUK; ROM per Qfil; PC con ADB e Fastboot; cavo USB. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Disabilitare la firma driver di Windows; installare i driver ZUK (avviare l'eseguibile e seguire le indicazioni); estrarre il pacchetto QPST; doppio click su setup.exe; seguire le istruzioni e, se richiesto, consentire l'installazione di Visual C++; completare l'installazione di QPST seguendo le istruzioni; estrarre la ROM per QFIL su un percorse breve (ad esempio su C:\ZUK); dal menù start, avviare QFIL; click su "Flat Build" e poi su "Browse"; navigare fino al percorso in cui è stata estratta la ROM e selezionare "prog_emmc_firehose_8996_ddr.elf"; click su "load xml" e selezionare "rawprogram-flash0.xml" e quindi "patch0.xml"; avviare il telefono in modalità QDloader9008 usando il comando "adb reboot edl" o con il metodo dei pulsanti (da telefono spento premere contemporaneamente i pulsanti volume e power collegando immediatamente dopo il cavo usb); click su "download"; attendere il flash. Nel caso in cui il flash fallisca potete andare sul menù configuration e impostare"Device Type" su eMMC, "Validation Mode" su "0-No validation" e togliere la spunta da "Reset after Download" prima di riprovare. Fonte
  6. Chi ha esperienza in ambito modding non si lascia intimorire dalla necessità di dover utilizzare istruzioni da linea di comando, ma la possibilità di eseguire alcune delle operazioni più comuni da interfaccia grafica è senza dubbio attraente anche per i più smaliziati. In questa guida vi mostreremo i passi da seguire per installare ed utilizzare un utile tool all-in one sviluppato dall'utente mauronofrio del forum di XDA, pensato per gran parte dei dispositivi Nexus, OnePlus, LeEco e Zuk ma in grado di eseguire operazioni adb e fastboot su molti altri device attraverso la modalità Generic Phone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Il tool; un PC; un cavo USB per collegare il telefono al PC. Procedura Scaricare lo zip del tool sul PC; click con il tasto destro sul pacchetto -> Proprietà; fare click su "Annulla blocco" (se presente, in caso contrario passare al punto successivo); estrarre il file del tool; avviare il file setup.exe che si trova tra i file appena estratti; completare l'installazione seguendo la procedura guidata; il programma si avvierà da solo, alla voce "Select phone" impostare il terminale; click su "Install driver" (necessario solo la prima volta che si usa il tool, potrebbe essere utile la disattivazione della verifica firma di Windows); da telefono acceso, andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM (se presente); collegare il telefono al PC; click su "check"; click su "reboot in Fastboot-Bootloader mode"; sbloccare il bootloader (Unlock); installare la TWRP (Flash TWRP). Il tool permette inoltre il flash della recovery originale e del firmware stock per alcuni dei modelli supportati, mentre nella sezione "Advanced Options" sono disponibili altre funzioni utili ai più esperti (ad esempio il flash delle singole partizioni). Segnaliamo inoltre che le ultime versioni del tool hanno aggiunto la possibilità di installare uno zip direttamente da computer utilizzando il recovery zip flasher, che richiede ovviamente la presenza di una recovery TWRP sul device. Ricordiamo infine che il flash di una factory image porta alla perdita di tutti i dati e che eventuali problemi di installazione del tool sono spesso risolvibili aggiornando il framework Microsoft .NET. Ecco per concludere la lista dei dispositivi compatibili: Fonte
  7. Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  8. Ecco la guida completa per sbloccare il bootloader, installare la TWRP e ottenere i permessi di root sul nuovo ASUS Zenfone 4, nome in codice ZE554KL! Il tutorial è compatibile sia con la versione Snapdragon 630 che con quella Snapdragon 660, ma lo sblocco del bootloader porterà alla perdita di tutti i dati. Prima di procedere con la guida consigliamo dunque di effettuare un backup Prerequisiti ASUS Zenfone 4 ZE554KL con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Sblocco bootloader e flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata prinicipale delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per sbloccare il bootloader sul modello con Snapdragon 630, digitare invece 2 per il modello Snapdragon 660; riavviare il device; selezionare 3 per eseguire il flash della TWRP o 4 se si desidera effettuare solo una volta il boot da TWRP, lasciando la recovery stock come default. Root (opzionale) Assicurarsi di essere in TWRP (dovrebbe avviarsi al termine della prima parte della guida) ; tap su Avanzate; tap su ADB sideload e swipe per abilitarlo; avviare il tool e selezionare 5; premere un tasto; attendere il flash e il riavvio del dispositivo. Ringraziamo il dev shakalaca per aver reso nota la procedura!
  9. Come ogni operazione di modifica/flash di firmware, il pericolo brick è sempre dietro l'angolo, soprattutto se non si seguono scrupolosamente le guide. In questo caso parliamo dell'amazfit Pace, dispositivo per cui vi sono diverse ROM installabili. Solitamente, in caso di problemi, l'orologio non parte più, rimane fisso su una qualche schermata e non risponde agli eventuali comandi ADB che inviate. Esiste però una modalità che può essere sfruttata per riflashare un nuovo sistema operativo, ed è la Fastboot. Fortunatamente si è scoperto che è possibile entrare in questa modalità anche con sistema operativo mancante/danneggiato! Requisiti: Un PC con ADB e Fastboot installati (qui la guida) Basetta dell'orologio e cavo micro usb di buona qualità (succede spesso che quello in dotazione non funzioni bene). TANTA pazienza NB: Non ci si assume responsabilità per eventuali smartwatch rotti. Prima parte: Entrare in Fastboot Procedura abbastanza difficile, occorre riprovare diverse volte e non spazientirsi, preparate il pace sulla basetta e il cavetto vicino alla porta USB Tenere premuto il tasto accensione per 2 secondi. Rilasciare il tasto e ripremerlo mantenendolo premuto. Lo schermo acceso dovrebbe spegnersi, APPENA si spegne collegatelo al pc, mantenendo premuto il pulsante. Quando lo schermo si accenderà contate da 1 a 4 e poi rilasciate il tasto accensione, dovreste essere in fastboot mode (dovrebbe venire fuori sullo schermo la scritta "Fastboot"). Se non ci riuscite rincominciate da capo e riprovate. Seconda parte: Scegliere una ROM stock da installare tra queste 3, e poi scaricare il Tool per flashare la ROM Firmware inglese 1.3.0n: Link Firmware cinese 1.2.5a: Link Vecchio FW cinese(sconsigliato): Link Tool(da scaricare): Link Procediamo ora con l'unbrick: scompattare i file del Firmware e del flash tool in una nuova cartella Aprire la cartella e con SHIFT+tasto DX scegliere "apri finestra di comando qui". Scrivere nel prompt dei comandi "fastboot devices": se tutto è corretto dovreste vedere elencato il vostro dispositivo Fate bootare la nuova recovery dando il comando "fastboot boot Amazfit-mod-recovery.img", alla fine risulterà un messaggio FAILED, è normale! Sull'orologio dovrebbe comparire il triangolino della recovery e il messaggio "no command!" Ora, digitate "adb devices", dovrebbe risultare il pace collegato. Se questo non accade verificate l'installazione dei driver, soprattutto facendo attenzione di aver installato i Khoushs universal adb drivers. Ora date in sequenza questi comandi, provvederanno a copiare i file del firmware: adb push boot.img /data/media/0/ adb push system.img.gz /data/media/0/ adb push md5s.txt /data/media/0/ adb push flash_rom.sh /data/media/0/ Ovviamente tra un comando e l'altro ASPETTATE che finiscano le operazioni. Dopo aver fatto ciò digitate "adb shell", dovrebbe restituirivi un # che significa che avete l'accesso root. Date i comandi "'cd /data/media/0/" e poi "ls" dovreste vedere dei file sulla partizione sdcard, tra cui copiati nelle operazioni precedenti, controllate bene siano tutti presenti (boot.img,system.img.gz...). Avviamo il flash con "sh flash_rom.sh" e lasciamo fare, alla fine dovrebbero venire fuori questi messaggi: Se qualcosa dovesse andare storto NON riavviate il dispositivo, ma piuttosto chiedete aiuto/vedete cosa fare. Infatti è ancora possibile procedere nuovamente al flash. Pulite la davilk cache(opzionale) con "rm -rf /data/dalvik-cache" , questo aumenterà la durata del primo boot perchè verranno ottimizzate tutte le app installate. Fatto ciò date finalmente il comando "reboot". L'orologio dovrebbe riavviarsi e procedere al primo avvio. Se tutto è a posto si dovrebbe avviare il sistema flashato. Godetevi il vostro Pace resuscitato! Fonte: XDA
  10. Oggi vi presentiamo questa guida che permette di aggiornare o reinstallare il sistema operativo Windows sul vostro Teclast Tbook 11. Prerequisiti Andate sul sito ufficiale di Teclast, inserite l'ID della macchina che si trova sul retro del tablet e scaricare gli strumenti flash corrispondenti e il pacchetto di sistema e decomprimerlo; Scaricate gli ultimi strumenti Flash tool da Intel: driver e flash tool; Avere una tastiera USB esterna , altrimenti sarà difficile navigare all'interno del BIOS ; Avere due o più unità flash USB con almeno una capacità di 16 GB di mano; Avere un HUB USB alimentato esternamente. Installazione del firmware Windows Inserite una chiavetta USB ; Facciamo tasto dx e poi format; Impostiamo come label "WINPE" e file system "FAT32" e avviamo la formattazione; Una volta formattato, decomprimere il file "WinPE (utente).rar" scaricato e copiare il contenuto nella root della chiavetta appena creata; Quindi creare un altro disco USB, etichettare il disco con il nome "images" e selezionare "NTFS" come formato del file system . Quindi estrarre i file del scaricato Win10_images e copiare l'intera immagine nella root del disco USB. Per sistema con Dual Boot Avviate il tablet nel sistema Windows e spegnetelo; Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Per sistema con single Boot Android Con il tablet spento, collegare il tablet con il cavo USB OTG con l'HUB USB, a cui sono collegate le 2 chiavette USB e la tastiera USB; Premere brevemente il pulsante di accensione di nuovo per 3-5 secondi per l'avvio. Quando lo schermo visualizzare il LOGO Teclast, premere immediatamente il tasto "Delete" / "ESC" sul tastiera per accedere alla configurazione del BIOS; Con le frecce direzionali spostatevi nel tab "Save & Exit"; Con le frecce direzionali spostatevi sulla voce "Boot override"; Selezionate la chiavetta USB con INVIO (la winpe); Il tablet si avvierà dal disco USB selezionato e verrà avviata automaticamente la copia del sistema Windows e installati autonomamente; Al termine il tablet verrà avviato come una nuova installazione e dovrete completare il wizard di windows. Fonte AndroidHilfe.de
  11. Quest'oggi vi proponiamo una guida utile ad ottenere i permessi di root sui dispositivi Huawei, appartenenti alla serie P9 e quindi: P9 Standard; P9 Plus; P9 Max; P9 Lite. Vediamo insieme come fare. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti: Effettuate il backup dei vostri dati; seguite la procedura di sblocco del bootloader; attivate la modalità "USB Debugging": Impostazioni > Opzioni sviluppatore > "USB Debugging"; ADB e fastboot installati sul proprio PC. Guida: Per iniziare, dobbiamo installare sul nostro Huawei P9 la TWRP 3.0 seguendo le indicazioni sottostanti: Effettuate il download e l'estrazione dei file dal "ROOT-TWRP-HUAWEI P9.zip"; una volta estratti i file, avviamo "TWRP-HUAWEIP9.bat"; spegnete lo smartphone; accendete il dispositivo in modalità Fastboot (Volume down + Power); collegate lo smartphone al vostro PC; premere Invio per 2 volte nella casella di Prompt dei comandi. La recovery partirà in automatico e riavvierà il dispositivo. Una volta effettuata questa procedura, passiamo alla fase successiva, ossia quella di ottenere i permessi di root. Dal file "ROOT-TWRP-HUAWEI P9.zip" estraiamo "BETA-SuperSU-v2.65.zip" e copiamolo sul nostro smartphone; spegnete lo smartphone; accendete il dispositivo in modalità Recovery (Volume up + Power); procedete all'installazione del file "BETA-SuperSU-v2.65.zip"; riavviate il dispositivo. Una volta terminata anche questa operazione, lo smartphone Huawei P9 avrà i permessi di root e potrete sbizzarrire la vostra fantasia nel personalizzare ogni singolo aspetto del vostro dispositivo.
  12. Emanuele C

    Honor 6C: TWRP e root

    L'installazione della TWRP rappresenta un passo fondamentale verso il modding anche per i device Android di fascia medio-bassa come Honor 6C. In questa guida vi mostreremo come eseguire il flash della nota recovery custom sfruttando, come da tradizione, un comodo file .bat in grado di automatizzare tutte le operazioni da riga di comando. Prerequisiti Huawei Honor 6C con almeno il 70% di batteria; backup dei dati effettuato; bootloader sbloccato (potete seguire questa guida); PC Windows e cavo USB; pacchetto SuperSu; pacchetto GizFlasher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono acceso collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del pacchetto (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); se richiesto, accettare dal telefono la connessione adb; selezionare 1 per eseguire il flash della TWRP. Root con SuperSU Copiare il pacchetto SuperSU sul telefono; riavviare in TWRP (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume + con il cavo USB non connesso); tap su installa; selezionare il pacchetto copiato in precedenza; riavviare; il telefono si riavvierà un paio di volte, attendere; tra le app sarà adesso presente SuperSU. Fonte
  13. Emanuele C

    TWRP, Gapps e root per Nubia Z17

    Il nostro GizROM team non ha ancora avuto la possibilità di mettere le mani sul nuovo Nubia Z17, ma ne resto del mondo le community di sviluppatori si sono già messe in moto per rendere possibile un po' di modding su questo device. Come al solito i primi sforzi si sono concentrati nel tentativo di creare una versione adatta di TWRP e nell'ottenere i permessi di root, ecco la la procedura trovata condensata in un semplice tool! Prerequisiti Nubia Z17 NX563J con almeno il 70% di batteria; PC Windows e cavo USB; pacchetto GizFlasher; OpenGapps (ARM64, 7.1, full). Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Flash recovery Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti sul Numero di Build per abilitare la modalità sviluppatore; tornare sulla schermata "Altro" delle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB e lo sblocco OEM; digitare *#7678# sul dialpad e verificare che tutte le voci siano selezionate; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare driver.zip ed eseguire l'installazione; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (saltare questo passaggio se adb e fastboot sono giù installati system wide sul PC); con telefono collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" presente nella cartella del tool (in caso di problemi provare con e senza modalità amministratore); selezionare 1 per sbloccare il bootloader, il device si riavvierà in fastboot; una volta sbloccato il bootloader, con il telefono sempre collegato in fastboot, selezionare 2 per eseguire il flash della TWRP. Root (prerequisito necessario per installare pacchetti zip) Riavviare il telefono in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo i tasti power e Volume +); selezionare una lingua intellegibile; andare su Avanzate -> Tool e fare tap su Root; riavviare il device. Installazione Gapps Copiare l'ultimo pacchetto Open Gapps sulla memoria del device; riavviare in recovery (da telefono spento premere contemporaneamente e a lungo il tasto Power e quello Volume +); installare da TWRP il pacchetto openGapps; riavviare il telefono. Fonte
  14. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Doogee Mix 2. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Immagine TWRP; Pacchetto Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file recovery .img e rinominatelo in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per lo sblocco del Bootloader fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del Magisknel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GIZDEV
  15. ADB è uno strumento fondamentale nel campo del modding, utilizzatissimo ad esempio per eseguire il flash di una recovery custom come la TWRP. Anche i più esperti, tuttavia, possono incontrare problemi con questo componente, dovuti di solito alla mancanza del driver corretto sul PC Windows utilizzato. I sintomi in questo caso sono la mancata risposta al comando "adb devices" (o più in generale a qualsiasi comando adb) e la presenza, sotto "Gestione dispositivi" di Windows, della voce "ADB interface" con un triangolino giallo. Nella guida di oggi vi mostreremo come risolvere questo inconveniente sfruttando l'installer di PdaNet, software nato per la gestione del tethering. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device Android con debug USB attivo (verificare da "Opzioni Sviluppatore", menù segreto attivabile di solito effettuando tap ripetuti sulla voce "Numero di build" delle informazioni dispositivo presenti tra le impostazioni) ; cavo USB; ADB e fastboot installati sul PC; installer windows per PdaNet. Procedura Avviare l'installer di PdaNet; click su next; selezionare "accept the agreement" e quindi click su next; scegliere il luogo di installazione sul PC del programma e click su Next (è possibile lasciare la scelta predefinita); nel caso venga rilevato un driver adb già installato comparirà un popup, premere Yes; selezionare il brand del proprio device Android; collegare il telefono con debug USB attivo (NON premere skip); attendere il completamento dell'operazione; verificare che l'installazione abbia avuto esito positivo dando il comando "adb devices" da una finestra di comando. Fonte
  16. Oggi vi presentiamo questo semplice tool all in one che permette di effettuare tutte le più comuni operazioni di modding senza digitare troppi comandi e in modo veloce e semplice per Xiaomi Redmi Note 5 Redmi Note 5 Pro (nome in codice Vince e WhyRed). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Download ifelixit Toolkit Flasher; Download SuperSu; Download DMVerity. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Istruzioni Copiate i file DmVerity e Super su nella memoria interna del telefono; Collegate il telefono al pc; Scompattate il file ifelixit Toolkit Flasher ed eseguite come Amministratore il file "ifelixit FLASHER TOOLKIT Whyred-Vince4.bat"; Vi verrà mostrato un menù, a seconda del modello scegliete menu #1 o #2 per installare la Recovery; Seguite le istruzioni che verranno fornite a video; Ad operazione conclusa la recovery verrà avviata; A questo punto è necessario installare il file del SuperSu e Dmverity; Dal menu install della TWRP selezionate il file del Supersu e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file del DmVerity fate swipe per installare; Riavviate e godetevi i permessi di root abilitati. ATTENZIONE: Al riavvio in recovery è imperativo il flash del SuperSU per evitare che il telefono vada in bootloop! Screenshot Fonte MIUI forum
  17. In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  18. Gran parte dei più recenti device Xiaomi è dotata di una batteria di dimensioni ragguardevoli, e non si può certo dire che l'autonomia risicata sia uno dei problemi ricorrenti dei device del colosso cinese. Nonostante la situazione sia favorevole agli utenti più esigenti, in ogni caso, alcuni potrebbero sentire la necessità di ottenere qualche minuto in più dal loro device (sopratutto con i device meno nuovi). In questa guida sono quindi raccolte alcune procedure che sembrerebbero aiutare ad ottimizzare i consumi e l'autonomia della batteria di ogni device con sistema operativo MIUI. Procedura Disabilitare le ottimizzazioni MIUI Attenzione: la disabilitazione delle ottimizzazione MIUI potrebbe portare a problemi su alcune ROM (sono stati segnalati crash su Xiaomi.eu) Andare su Impostazioni -> Info sul dispositivo cercare la voce "Versione MIUI" ed eseguire 7 tap per sbloccare le opzioni sviluppatore; disabilitare le ottimizzazioni MIUI, sarà richiesto un riavvio del telefono. Disabilitare le animazioni di sistema Andare su Impostazioni -> Batteria e prestazioni; selezionare "Animazioni di sistema"; tap su "nascondi animazioni di sistema", anche questa volta sarà richiesto un riavvio del telefono. Ridurre le attività in background Andare su Impostazioni -> Batteria e prestazioni -> Gestisci utilizzo batteria delle app; attivare il controllo batteria in background: in alcune versioni di MIUI compaiono diversi livelli, selezionare "ottimizzato"; in altre compare solo la possibilità ON-OFF, eseguire tap ripetuti su ON per rivelare un ulteriore livello; andare su "Scegli App"; cambiare le impostazioni delle app dalle quali si desidera ricevere notifiche push in modo che rimangano sempre connesse. Se conoscete altri metodi per aumentare l'autonomia su MIUI siete invitati a condividerli! Fonte
  19. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  20. Questa guida serve per recuperare l'IMEI di un dispositivo Huawei/Honor nel caso andasse perso. Usare solo in questo caso, altrimenti questa procedura è illegale! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1. Mandare il telefono in manufacture mode digitando sul dialer *#*#2846579#*#*, quindi selezionare "Project Menu"->“Background settings”->“USB ports settings”->“Manufacture mode”. Connettere il telefono al PC ed installare i dirivers (li trovi qui). 2. Scaricare il tool HCU qui e lanciare il software 3. Sul tab “Account” inserire user name e password. Cliccare su “Check account” ed aspettare il login (Puoi ottenere un account tramite acquisto con crediti o acquistando una licenza HCU a tempo, vai sulla pagina “BUY”) 4. Premere il pulsante “Read phone info” ed aspetta il riconoscimento del telefono 5. Selezionare il tab “Repair UMTS” (se il telefono ha MEID selezionare “Repair CDMA”) 6. Leggere messaggio di avvertimento ed accettare i termini premendo “OK”, per annullare “Cancel” 7. Spuntare “Repair as empty board”, lasciare il resto invariato. Inserire i dati corretti nei campi spuntati, quindi premere “Repair” 8. Attendere il completamento del processo, il telefono si riavvierà e sarà ripristinato Fonte: HCU client
  21. Il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 2 X52X! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshot Installazione
  22. In una recente guida vi abbiamo presentato le diverse varianti del famoso Xiaomi Mi5X, con le relative caratteristiche. Abbiamo anche descritto i grossi problemi di brick a cui è soggetta la variante con bootloader "Oxygen" derivato dal Mi Max 2 durante l'installazione di rom stock/custom non pensate apposta per questo tipo di bootloader. Ecco una guida che consente di semi-salvare questi dispositivi in caso di brick! !!!ATTENZIONE A QUESTI 3 PUNTI!!! Tutorial valido SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per device con bootloader Oxygen, nella scorsa guida è spiegato ampiamente come capire che tipo di bootloader monta il vostro Mi5x! Tutorial molto complesso e rischioso, in quanto occorre anche smontare il device, con tutti i rischi di rotture annessi. Procedete SOLO se sapete smontarlo e avete gli attrezzi giusti La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff del forum e di GizChina.it non si riterranno responsabili per eventuali danni al dispositivo. Dopo aver fatto le dovute precisazioni procediamo a resuscitare il Mi5X Assicuratevi di avere installati sul PC MiFlash e i driver Qualcomm scaricabili da qui: driver | Mi Flash; rimuovete la back cover del telefono, per capire guardate questo video: https://youtu.be/is8bNgSKCJI vi ritroverete davanti alla motherboard, individuate i 2 pin come nella foto disconnettere il flat della batteria, raccomando l'utilizzo di un attrezzino di plastica per evitare cortocircuiti indesiderati (capita più spesso di quanto pensiate, esperienza personale); aprite miflash, cortocircuitate i 2 pin precedentemente individuati, e mantenendoli cosi collegate il telefono al PC. Miflash dovrebbe riconoscere un dispositivo con il nome "Qualcomm 9008 HS-USB" o qualcosa di simile, collegato ad una certa porta COM. Ora potete scollegare i pin e proseguire con la guida; scaricate lo Zip con il tool per l'unbrick da questo link, estraetelo da qualche parte, vi ritroverete 2 cartelle. aprite la cartella backup, individuate il file params, tasto DX, selezionate "modifica", si aprirà un editor di testo. Alla voce "set SaharaComPort=com3" sostituite il numero della porta com con quello a cui è attualmente connesso il vostro device. Fatto questo salvate e eseguite il file readselparts.bat, che andrà a fare un backup delle partizioni OEM. Aspettate che abbia finito. riconnettete il dispositivo sempre utilizzando il metodo del punto 1(shortando i test points), alla medesima porta usb. Con Miflash flashate questa rom una volta finito il flash ricollegate nuovamente il device con il metodo del punto 1. Andate nella cartella Unbrick, aprire sempre il file params e seguire le istruzioni come al punto 4. Eseguire poi il file "writeselparts.bat" e aspettare che la procedura finisca. Questo andrà a flashare nuovamente il bootloader del mi max 2. A operazioni completate dovreste ritrovarvi un messaggio del genere: Riconnettete la batteria e accendete il telefono. Il Mi5X partirà, mostrando però solo schermo nero, è normale, aspettate 5-10 minuti che il firmware venga installato; se avete perso gli IMEI seguite questa guida utilizzando questo file QCN; Godetevi il vostro caro Mi5X resuscitato e prestate molta attenzione alle rom che installerete in futuro. Consigli utili per evitare problemi: Cercate di installare solo rom compatibili, e non quelle ufficiali, perchè se no sarete nuovamente punto a capo! Per i possessori di Mi5X "Tiffany" invece non vi è alcun problema, e questa guida, ripeto, NON VI SERVE. Sfruttate i metodi tradizionali Fonte: en.miui.com
  23. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
  24. Emanuele C

    Unbrick con Nubia Tool Studio

    Il brick nei dispositivi con SoC Qualcomm è di solito risolvibile, e Nubia Z11 Mini S non fa eccezione a questa regola. In questa guida vi mostreremo come "resuscitare" un Mini S in hardbrick che sia riconosciuto dal PC come "Qualcomm HS-USB QDloader 9008" utilizzando Nubia Tool studio. Prerequsiti Nubia Z11 Mini S; PC Windows; Nubia Tool Studio; ROM per l'unbrick; driver Qualcomm. Procedura
  25. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Samsung S9/S9+. Attualmente la TWRP è supportata per i seguenti modelli: Galaxy S9 Modello no. SM-G960F/FD/N – disponibile Modello no. SM-G960U/U1/W/0/2/8/SC – non disponibile Galaxy S9 Plus Modello no. SM-G965F/FD/N – disponibile Modello no. SM-G965U/U1/W/0/2/8/SC – non disponibile IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandroid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery S9; Recovery S9+; Download ODIN Download OEM Unlock Fix; Donwload DM verity disabler; Download Magisk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Avviate il vostro S9 in download mode; Spegnete il vostro Galaxy S9. Attendere 6-7 secondi dopo lo spegnimento dello schermo.Tenete premuti i tre pulsanti Power + Bixby + Volume giù insieme finché non vedi la schermata di Avvertenza.Premete Volume su per continuare la modalità di download. Estraete ed eseguite ODIN; Collegate lo smartphone ed aspettate che venga fuori la voce "added", se non viene rilevato dovete controllare i driver; Caricate la twrp cliccando su tasto AP; Fate attenzione che nelle opzioni Re-partition e Auto Reboot non siano selezionati; Cliccate su start per flashare la Recovery. Se per qualche motivo dovesse fallire dovere rifare tutto come sopra; Ora riavviamo in recovery per accedere alla Twrp appena installata; IMPORTANTE: al primo avvio verrà chiesto di permettere le modifiche (allow modifications), sezionate keep in read only; Dal menu wipe selezionate data e fate swipe verso destra; Dal menu reboot selezionate recovery e selezionate "do not install"; Dal menu install selezionate e flashate nell'ordine OEM Unlock fix e poi DM Verity disable; A questo punto avrete installato le Custom Recovery TWRP sul vostro S9/S9+. Screenshot Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di Magisk nel telefono; Spegnete il tablet e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono. Fonte theadroidsoul
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