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  1. In questo tutorial andremo a vedere la procedura non ufficiale per richiedere l'unlock code, codice indispensabile per sbloccare il bootloader dei dispositivi Huawei. Generalmente, per richiedere il codice di sblocco, bisogna compilare un apposito modulo sul sito Emui.com per poi attendere l'elaborazione della richiesta che potrebbe richiedere fino ad una settimana di tempo. Se non si volesse aspettare, grazie a questo metodo, con qualche euro è possibile ottenere il codice di sblocco immediatamente mediante un semplice tool. I modelli supportati da questo tool sono: Huawei P9, P9 Plus, Huawei P9 Lite, P8, P8 Lite, Mate 7, Mate 8, Honor 8, Honor V8, Honor 7, Honor 5x, e tutti gli altri smartphone Qualcomm based. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. Inoltre teniamo ad informarvi che non siamo in aclun modo correlati al tool, pertanto qualsiasi problema con esso non è da attribuirsi allo staff di GizChina.it PREREQUISITI Huawei Driver; DC Huawei Bootloader Codes; DC Unlocker Client; PROCEDIMENTO Andiamo nelle impostazioni del telefono ed entriamo nelle info. premiamo 7 volte sul numero di build per abilitare le opzioni di sviluppatore; entriamo nel menu di sviluppatore ed abilitiamo "Debug USB" e "OEM Unlock"; una volta attivate le opzioni scarichiamo ed installiamo i driver Huawei; scarichiamo dal PlayStore il DC Huawei Bootloader Codes; scarichiamo sul pc il DC Unlocker Client e l'Unlocker Bootloader Tool; avviamo dallo smartphone l'app appena scaricata ed installata; facciamo un tap su "Unlocker DC Account"; inseriamo una email valida e seguiamo le istruzioni per completare il pagamento; ricordiamoci di salvare la password usata per il nostro account; ora che il pagamento è completato, e abbiamo salvato tutte le informazioni, spostiamoci al computer; scarichiamo ed avviamo il DC Unlocker Client e avviamolo premendo su "dc-unlocker2client.exe"; entriamo nel tab "Server" ed inseriamo le nostre credenziali ottenute precedentemente dall'app sullo smartphone; connettiamo lo smartphone al computer ed abilitiamo la "Manufactorer Mode" digitando " *#*#2846579#*#* " nel dialer e selezionando "Background Settings", "USB Port Settings" e selezioniamo "Manufacturer Mode; una volta fatto torniamo al client sul PC e selezioniamo come Manufacturer la voce "Huawei Phones", come Model settiamo "Auto" e premiamo sul pulsante cerca; premiamo su "Read Bootloader Code" presente nel tab "Unlocking"; attendiamo che il tool recuperi il codice di unlock e, al termine, salviamolo sul Notepad; Fonte: GizDev
  2. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sull'Elephone U Pro. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti QPST flashtools (qualcomm); Driver Qualcomm per il dispositivo; un file firehose per SDM660; rawprogram_unsparse e patch0.xml; python-2.7.13.amd64; patched_boot.img; ADB e fastboot; bootloader sbloccato; Trovate tutti i file qui. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Come prima cosa dobbiamo sbloccare il bootloader: Aprite un prompt dei comandi (start + cmd); Posizionatevi dove avete i file dell'adb e lanciate i seguenti comandi: adb shell reboot bootloader fastboot flashing unlock Con questi comandi verrà sbloccato il bootloader con il conseguente reset del dispositivo (perderete tutti i dati!). Passiamo ora al root vero e proprio: Ora riavviate in recovery accendendo il dispositivo con tasto power + volume su; Riavviate il sistema (se avete problemi con la password vi basterà sbagliarla 30 volte per proseguire); Abilitate di nuovo il debug usb e con adb da un prompt dei comandi scrivete: adb shell reboot edl Il telefono si riavvierà in edl mode (schermo nero e nessun led); Installate il QPST/QFIL Flashtool; Installate python 2.7.13; Installate i Qualcomm Drivers; Nel device manager di windows dovrebbe essere presente la periferica "Qualcomm HS-USB QDLoader 9008"; Eseguite il QPST/QFIL FLashtool; Nel menu Select Build Type selezionate Flat Build; Nel menu Select Programmer cercate e selezionate il file "prog_emmc_ufs_firehose_Sdm660_ddr.elf"; Nel menu Load XML selezionate prima rawprogram_unsparse.xml e subito dopo il patch0.xml; Premete su "download button" e lasciate il tempo alla procedura di completarsi; Al termine tenete premuto il tasto power a lungo per fare riavviare il dispositivo; Al riavvio avrete i permessi di root; Installate Magisk Manager. Questa procedura installerà un boot modificato sullo slot B, quindi potrete ancora installare gli aggiornamenti OTA senza problemi. Quando installate Magisk Manager per la prima volta dovrete tuttavia selezionare di nuovo "installa" per iniettare il root nel sistema. Fonte XDA
  3. In questo tutorial andremo a vedere come installare "ADB", "fastboot" in maniera semplice, facile e veloce grazie ad un pratico tool sviluppato dal mauronofrio (che cogliamo l'occasione per ringraziare, click qui per effettuare una donazione). FEATURES: Dimensioni pacchetto eseguibile molto leggero; installazione in pochi secondi; AIO (All In One): verranno installati ADB e fastboot; installazione semplice; system wide; compatibile con powershell; ADB e fastboot sempre aggiornati. DOWNLOAD PROCEDIMENTO: Scaricate l'installer su un PC Windows; avviate il file scaricato con privilegi di amministratore; continuate con l'installazione; passati pochi secondi avrete finito e sarete pronti ad utilizzare adb e fastboot da qualsiasi percorso del sistema; in caso di problemi con i driver provare a seguire questa guida. Fonte
  4. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come calibrare correttamente il sensore di prossimità dei dispositivi Xiaomi. PREREQUISITO Dispositivo Xiaomi con ROM MIUI. PROCEDIMENTO Aprite il "dialer" e componete questo numero: *#*#6484#*#* ; comparirà un menu nascosto utilizzato generalmente per verificare l'integrità dei componenti dello smartphone; cercate la voce "Proximity Sensor"; nella nuova schermata vedrete al centro un numero. Coprite il sensore con la mano. Se tale numero cambia allora il sensore è calibrato ma se ciò non dovesse accadere premete su "calibrate"; se comparirà la scritta "Calibration passed" rifate il test descritto precedentemente per verificare che i valori cambino; in caso restituisse errore probabilmente il sensore andrà sostituito; terminata la calibrazione uscite dal menu. Fonte: MIUI FORUM
  5. Il blocco del bootloader dei dispositivi Xiaomi può sicuramente impensierire la comunità dei modders, ma in realtà la procedura di unlock proposta da Xiaomi non è poi così ostica. Nel tutorial che vi proponiamo oggi, compatibile con Redmi Note 3, Mi 4c, Mi Note Pro e Redmi 3, vi guideremo proprio allo sblocco del bootloader. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Ecco la procedura da seguire: Richiedete l'autorizzazione per lo sblocco del bootloader tramite il sito ufficiale http://en.miui.com/unlock/. I tempi di risposta tipici sono di 10-12 giorni; La procedura funziona solo con la MIUI developer ufficiale (versione cinese, release 6.1.12 o successive): se il vostro dispositivo monta già questa ROM passate direttamente al punto 3. In caso contrario dovrete scaricare il file zip, da installare via recovery, della ROM developer per il vostro dispositivo. Se siete in possesso di Xiaomi Redmi Note 3 Pro (con processore Qualcomm) potete utilizzare la MIUI ROM stabile (clicca qui per scaricare); trasferite il firmware appena scaricato sulla memoria interna dello smartphone, e installatelo seguendo questo percorso: Updater (app) -> premere su i tre punti nell'angolo in alto a destra -> selezionare "Scegli pacchetto di aggiornamento" -> scegliere il file zip che abbiamo appena trasferito nella memoria interna dello smartphone. Attenzione: l'aggiornamento cancellerà tutti i dati, consigliamo di effettuare il backup in anticipo; installate sul vostro PC il tool MiFlashUnlock disponibile a questo indirizzo; accedete, dal dispositivo, all'account Mi che ha acquisito il permesso di sblocco; spegnete il dispositivo; a dispositivo spento premete contemporaneamente il pulsante di accensione e il tasto "Volume -" per avviare lo smartphone in modalità "bootloader"; Accedete, dal vostro PC, con lo stesso account Mi che ha ottenuto i permessi di sblocco. Collegate poi il dispositivo al PC tramite cavo USB; selezionate l'opzione "Sblocca". Il processo verrà completato in circa 10 secondi. Dopo aver sbloccato il bootloader, sarete in grado di installare sul vostro smartphone le ROM non ufficiali rilasciate dalla comunità. Il dispositivo sbloccato, tuttavia, perderà ogni diritto alla garanzia Xiaomi. L'installazione di una ROM MIUI ufficiale, infine, ripristinerà il blocco del bootloader. Note: Dopo aver ottenuto il permesso di sblocco tramite il proprio account Mi, gli utenti possono sbloccare il dispositivo verificato entro e non oltre il trentesimo giorno dalla richiesta; se durante la procedura dovesse comparire un messaggio dove viene affermato che il dispositivo non è collegato a nessun account Mi, effettuate il login con il vostro account sul dispositivo da sbloccare; se il dispositivo è crittografato lo sblocco del bootloader cancellerà tutti i dati presenti. Consigliamo quindi di eseguire un backup in anticipo; se la vostra richiesta di autorizzazione è stata respinta, vi consigliamo di riprovare in un secondo momento N.B. Vi consigliamo di effettuare la richiesta di sblocco (preferibilmente in inglese o cinese), motivandola con le vostre reali intenzioni.
  6. Questa guida serve per recuperare l'IMEI di un dispositivo Huawei/Honor nel caso andasse perso. Usare solo in questo caso, altrimenti questa procedura è illegale! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1. Mandare il telefono in manufacture mode digitando sul dialer *#*#2846579#*#*, quindi selezionare "Project Menu"->“Background settings”->“USB ports settings”->“Manufacture mode”. Connettere il telefono al PC ed installare i dirivers (li trovi qui). 2. Scaricare il tool HCU qui e lanciare il software 3. Sul tab “Account” inserire user name e password. Cliccare su “Check account” ed aspettare il login (Puoi ottenere un account tramite acquisto con crediti o acquistando una licenza HCU a tempo, vai sulla pagina “BUY”) 4. Premere il pulsante “Read phone info” ed aspetta il riconoscimento del telefono 5. Selezionare il tab “Repair UMTS” (se il telefono ha MEID selezionare “Repair CDMA”) 6. Leggere messaggio di avvertimento ed accettare i termini premendo “OK”, per annullare “Cancel” 7. Spuntare “Repair as empty board”, lasciare il resto invariato. Inserire i dati corretti nei campi spuntati, quindi premere “Repair” 8. Attendere il completamento del processo, il telefono si riavvierà e sarà ripristinato Fonte: HCU client
  7. L'assistente vocale di Google può ormai contare su una vasta adozione e su una buona affidabilità ma, ancora oggi, appare spesso limitato su molti modelli di tutte le fasce. Immaginate di voler effettuare una ricerca utilizzando la funzione "Ok Google" del vostro smartphone che si trova sulla scrivania: a meno che il device non sia sotto carica o sia dotato di un coprocessore dedicato (il primo di questa specie fu Moto X del 2013) dovrete per forza attivare il display prima di interrogare l'assistente vocale del colosso di Mountain View. Il motivo di questa limitazione è in realtà abbastanza ovvio, ed è legato al consumo richiesto da un sistema di hotword recognition sempre attivo. Spesso, tuttavia, alcuni dispositivi montano SoC abbastanza efficienti (o batterie abbastanza capienti) da rendere tollerabile questo "spreco" di risorse, ma in questo frangente Google non lascia agli utenti alcuna libertà di scelta. Per fortuna il modding riesce spesso a mettere una pezza dove non arrivano le procedure ufficiali, e in questa guida vi mostreremo come utilizzare l'app Tasker per ingannare il nostro device e forzare il riconoscimento di Ok Google anche da schermo spento. Prerequisiti Un device Android con le Google Apps installate Prcedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare ed installare Tasker; aprire l'app e andare su "Attività"; tap sul simbolo "+", digitare "abilita hotword" e dare invio; tap sul simbolo "+"->Codice->Esegui shell; inserire il comando: dumpsys battery set ac 1 e mettere la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e ripetere i passi da 2 a 5 inserendo come nome attività "disabilita hotword" e come codice dumpsys battery reset mettendo sempre la spunta su "usa root"; tornare alla schermata iniziale e andare su "Profili"; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display Sbloccato; tornare indietro e selezionare "disabilita hotword" come attività; tap sul simbolo "+"-> Evento->Display->Display off; tornare indietro e selezionare "abilita hotword" come attività. In questo modo inganneremo Google e gli faremo credere che il device è sempre sotto ricarica quando lo schermo è spento, ottenendo il riconoscimento delle hotword in ogni situazione.
  8. Purtroppo talvolta può capitare di acquistare un buon telefono, in questo caso l'ottimo Xiaomi Mi 5x da un venditore "affidabile", nel mio caso italiano, e trovarsi con un apparecchio funzionante al 100% ma con una ROM che non è la sua originale e, a causa del bootloader modificato, ne limiti e di molto le possibilità offerte dal modding. Essendo un estimatore dei prodotti Xiaomi, navigando in rete mi sono imbattuto in un caso molto simile al mio. L'utente del forum en.miui.com zsolthajdu ha infatti trovato rimedio a questo tipo di problemi causati sul suo Xiaomi MI 5X da una rom modificata da un venditore che non definirei proprio professionale (secondo me se non avevi la possibilità di vendere un prodotto con la lingua inglese o in italiano dovevi aspettare che uscisse la ROM con la lingua inglese o italiano installata da Xiaomi e non ricorrere a giochini da 4 soldi facendo ammattire il compratore che comunque in questo caso è riuscito a risolvere il problema grazie alle sue capacità). Visto che parliamo di un telefono che non costa certamente poco, voglio sconsigliare chi non avesse un minimo di pratica col modding a fare quanto tra breve vi descriverò. Intanto prima di cominiciare il nostro amico consiglia di vedere questo video su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=zsPIQMjfUdk sul come ottenere la MIUI 9 da flashare. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Procedura: Scaricare Mi Flash e il pacchetto della ROM (.eu MIUI 9); rimuovere (se presente) una versione precedente di Mi Flash; installare il Mi Flash scaricato (2017.4.25.0.msi); creare una cartella nell'unità C: denominata 5x; estrarre xiaomi.eu_multi_MI5X_7.9.7_v9-7.1.rar nella cartella che avete creato; rinominare la cartella ROM da "170909_ 小米 5X_tiffany_V7.9.7.NDBCNED_7.1.2_ 纯净 版" a solo "170909"; eseguire Mi Flash come amministratore; selezionare la cartella C:/5x/170909; spegnere il telefono; tenere premuto per 10-15 secondi il volume - e il pulsante di accensione (otterrete uno schermo acceso ma nero); collegare il telefono al computer; mettere la spunta su "clean all" in basso su Mi Flash; premere "refresh" e quindi "flash" attendere 130-160 secondi; attendere che il telefono venga riavviato; ora hai ROM MIUI 9 .eu installata sul tuo telefono! Per finire, voglio precisare che ho scritto solo quello che ho visto nel video e corrisponde esattamente a quello che ho fatto. Fate tutto con molta attenzione onde evitare di trovarvi con un pezzo di plastica inutile in mano e fate attenzione a evitare certi venditori. Controllate che sulla pubblicità del venditore ci sia scritto "Global ROM" (per intenderci sono i modelli destinati ai mercati occidentali già con a bordo Google Store e le principali lingue europee.
  9. Il 2017 è stato un anno di grandi novità ma anche di enormi delusioni nel mondo della telefonia cinese. I fenomeni ZUK e LeEco, i brand che più hanno entusiasmato gli appassionati per il loro rapporto qualità-prezzo, si sono infatti esauriti tanto improvvisamente quanto inaspettatamente. Per fortuna l'interesse della community, rinverdito anche dalle tante offerte che i rivenditori internazionali hanno promosso (e propongono tuttora), si è mantenuto elevato e giustifica gli sforzi degli sviluppatori indipendenti nel campo del modding. Anche il GizChina ROM Project ha deciso di fare la sua parte e, dopo aver rilasciato delle ROM per tutti i modelli ZUK, ha stretto una collaborazione con il gruppo LeITA per offrire ROM custom anche per LeEco. Ecco la prima ROM nata da questo impegno, la GizROM per LeEco Le 3 Pro x720! Qui una breve lista delle modifiche apportate: Root preinstallato tramite Magisk; Rimosse tutte le app cinesi; Rimosse tutte le app LeEco riguardanti il Cloud; Tradotta app del meteo; Aggiunte Gapps base; Aggiunto Launcher con possibilità di scegliere se avere drawer o meno; Aggiunto Chrome; Modificati livelli di luminosità automatica per un migliore equilibrio (e autonomia); Aggiunte alcune voci nelle impostazioni: Opzioni di Riavvio, Registratore Schermo, Congela Applicazioni, Wifi-Codice Qr, Blocca Pubblicità; Aggiunta voce in Impostazioni/Display per modificare i caratteri; Aggiunta voce in Impostazioni/Batteria per la calibrazione della batteria; Aggiunta app per la lettura dei codici QR; Rimossa app per l'aggiornamento delle app LeEco rimaste; Sbloccato il led di notifica che potrà essere personalizzato con app tipo Light Manager; Rimossa voce pagine gialle dal dialer; Aggiunto il Big Dialer; Aggiunta voce per la protezione degli occhi; I toggle che riportavano ad app LeEco non più presenti sono stati reindirizzati ad app di uso comune; Aggiunti Splash e Bootanimation tradotti. Nonostante i test interni la GizROM potrebbe presentare qualche bug. Feedback e segnalazioni sono sempre graditi. Changelog Screenshots Installazione IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); GizROM per LeEco X720; effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura Copiare la GizROM sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Procedura Incremental Copiare l'Incremental sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +) Installare l'Incremental da TWRP; Riavviare il dispositivo.
  10. Capita spesso, navigando tra i siti o i forum cinesi, di trovare ROM e mod che siano disponibili per il download solo dal cloud di Baidu. Purtroppo non è sempre facile per noi occidentali riuscire ad accedere a questo servizio che, per i file di dimensione più grossa, richiede obbligatoriamente la registrazione di un account e l'utilizzo del downloader proprietario.Il tutto, naturalmente, esclusivamente in lingua cinese. In questa guida vi mostreremo dunque come ottenere l'account Baidu, installare il client in lingua inglese e, in caso di download eccessivamente lento, configurare un proxy. Ringraziamo @Emanuell1988 per la traduzione della versione 6.4.2 Prerequisiti PC Windows; telefono con SIM abilitata a ricevere gli SMS; Baidu Netdisk 6.2.4; file di conversione. Procedura Creare un account Baidu Installare Baidu NetDisk in inglese Configurare il proxy
  11. In questo nuovo tutorial vi mostreremo come effettuare lo sblocco del bootloader su tutti i device Huawei in maniera rapida e veloce. Ricordiamo che sbloccare il bootloader porterà all'eliminazione di tutti i dati personali pertanto consigliamo di effettuare un backup prima di procedere. Attenzione! Huawei ha deciso di non rilasciare più i codici di sblocco, quindi al momento non è possibile sbloccare ufficialmente i device per cui il codice non sia già stato richiesto. PREREQUISITI Driver ADB e Fastboot; Un computer con accesso ad Internet; Account EMUI PROCEDURA Collegatevi al sito ufficiale dell'EMUI e accedete con il vostro account; Verranno mostrati i disclaimer relativi allo sblocco del bootloader. Accettateli e proseguite; Inserite le informazioni richieste riguardo il proprio device e premete "Commit"; Al termine della procedura riceverete il codice di sblocco, copiatelo e conservatelo con cura; Riavviate lo smartphone in "fastboot mode" e collegatelo al computer; Da windows aprite cmd (finestra di comando); Digitate il comando fastboot devices e date invio; Verrà mostrato il numero identificativo del vostro smartphone; Ora digitate: fastboot oem unlock [codice] dove al posto di [codice] dovete inserire il codice ricevuto da Huawei, e date invio; Partirà lo sblocco del bootloader.
  12. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP e successivamente ottenere i permessi di root per il LeEco Le2 e LeEco Le2 Pro. Inoltre vedremo come sbloccare il bootloader che ricordiamo comporterà la cancellazione di tuti i files presenti sul telefono, pertanto consigliamo di effettuare una copia di backup. Effettuando tali operazioni sarete,successivamente, in grado di poter cambiare ROM e, di conseguenza, installare una qualsiasi custom ROM contenente la lingua italiana ed il Playstore. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Pacchetto TWRP; SuperSu; Driver ADB; dispositivo completamente carico. PROCEDIMENTO Attiviamo la modalità "Debug USB" e "OEM Unlocking" andando su "Settings", "About Phone", tappando 7 volte il numero di build ed entrando nel nuovo menu "Developer Options"; Riavviamo lo smartphone in Fastboot tenendo premuto, da smartphone spento, il tasto di accensione e "VOL-"; colleghiamo lo smartphone al computer per far partire l'installazione dei driver; entriamo nella cartella contenente la recovery ed avviamo il file "adb_cmd"; dalla schermata del prompt digitiamo il comando: fastboot oem unlock al termine dello sblocco, se il telefono dovesse riavviarsi, completiamo la configurazione guidata e riavviamo lo smartphone nella modalità fastboot; sbloccando il bootloader da adesso in poi ad ogni avvio dello smartphone un piccolo avviso ci ricorderà che abbiamo sbloccato il bootloader; avviamo il file "flash_TWRP.bat" ed attendiamo il termine della procedura; per entrare nella recovery TWRP basterà tenere premuti, da telefono spento, i tasti "VOL+" con il tasto di accensione e rilasciarli non appena sarà visibile il logo di LeEco; ignoriamo l'avviso che ci si presenterà davanti facendo un semplice swipe sulla barra; colleghiamo lo smartphone al computer e copiamo il file di supersu nella memoria del telefono; se il computer non riconoscesse lo smartphone dalla modalità recovery, riavviatelo normalmente e copiate il file per poi tornare in recovery; Facciamo tap su "install" e selezioniamo il file appena copiato; terminato il flashing di supersu riavviamo lo smartphone per completare la procedura. Ringraziamo BB72 per il lavoro svolto su questo terminale.
  13. Emanuele C

    Bip WF Editor by ilGruppoTester

    Ecco la guida integrale all'uso del Bip WF Editor by ilGruppoTester, scritta direttamente dai creatori dell'applicazione! L'idea dell'editor nasce con i primi file res, quando per vedere l'anteprima di una watchface occerreva flashare tutto il file ed attendere svariati minuti per il caricamento, per poi magari rendersi conto che per pochi pixel bisognava rifare tutto. Grazie ai file bin e alla possibilità di modificare il file json per cambiare gli elementi il processo era molto più veloce, ma anche in questo caso, quando è iniziato lo sviluppo, l'unico modo per avere un'anteprima era creare il file bin e flasharlo. Via via, ai tool esistenti, sono state aggiunte la generazione della preview e sono stati creati strumenti online per l'editing, ma l'idea di base era quella di avere tutto sempre a disposizione, anche in caso di assenza di connessione, e di velocizzare ulteriormente il processo. L'editor nasce appunto con lo scopo di avere tutto sempre sotto mano, di potere cambiare un file png “al volo” e vedere subito l'effetto. Immaginate la comodità di lavorare con l'editor grafico aperto, salvare l'immagine ed ottenere immediatamente l'anteprima aggiornata Quello che era partito come un progettino ad uso personale da fare a tempo perso, per risparmiare un po' di tempo nell'editing delle watchfaces, grazie agli stimoli ed al supporto de ilgruppotester, è diventato un programma da oltre 6.500 righe di codice, che ha richiesto più di due mesi di lavoro. Per questo motivo ho deciso di condividerlo con chiunque voglia cimentarsi in questo "lavoro". Grazie ai loro suggerimenti e al feedback dei beta tester ( a questo proposito grazie a Biagio, Gianni, Luca e Paolo ), le features sono aumentate fino ad arrivare alla versione Beta 0.80, nella quale si possono creare nuove watchfaces partendo da zero, oppure editare file json esistenti, con una comoda interfaccia che consente di aggiungere/rimuovere elementi e modificare le proprietà per ognuno di essi. Inoltre, è possibile impostare i valori degli elementi per ottenere una preview. Ad esempio, a quanti è successo che se il numero da visualizzare aumenta di una cifra, va a coprire un'altro oggetto? Ecco, in questo modo non succederà più, in quanto è possibile provarlo prima di creare il file bin. Un minimo di conoscenza del formato json e di come vengono gestiti gli oggetti da parte del firmware è utile per capire come muoversi nel tool. Il mio suggerimento è quello di iniziare modificando watchfaces già esistenti, per prendere confidenza con le varie opzioni e capire quali proprietà influiscono su cosa. Guida all'uso Prerequisiti: librerie VCRedist 2008 Bip WF editor watchface.exe versione 1.0.2.8 per estrarre i file bin e/o crearli una volta terminato l’editing Prima di iniziare Se si vuole modificare una watchface esistente, è necessario prima di tutto estrarre il contenuto del file .bin. Una volta scompattato watchface, è sufficiente trascinare il file bin sopra all’icona dell’eseguibile Nel caso in cui si voglia invece creare una nuova watchface, non sono necessarie operazioni particolari Panoramica generale Istruzioni Scompattare il file zip in una qualsiasi cartella e lanciare l’eseguibile “Amazfit_Bip_WF_Editor_ilgruppotester_v090.exe” All’avvio, si aprirà un'interfaccia pulita dalla quale si dovrà scegliere se creare una nuova watchface o editarne una esistente, attraverso il menu "File \ New” oppure “File \ Open” In caso di nuova wf, verrà richiesto di selezionare la cartella dove creare il file json, in caso di apertura di una esistente, invece, occorrerà selezionare il file json desiderato. Se viene creata una nuova wf, un file di background sarà copiato nella cartella e la relativa parte del json verrà popolata. Se invece viene selezionato un json esistente, tutti gli elementi presenti nella wf verranno caricati e visualizzati, inoltre la sezione del json verrà popolata con l’intero contenuto. Da questo momento in poi, si procede allo stesso modo per entrambi i casi: si potranno aggiungere e rimuovere oggetti semplicemente selezionandoli o deselezionandoli dalla visualizzazione ad albero “Components” e cliccando sul bottone "add/remove features". In caso di aggiunta, delle immagini di default saranno copiate nella cartella del json, in modo da avere subito un riscontro visivo. Selezionando invece un oggetto dalla dropdown list, verranno visualizzate le relative proprietà e, una volta impostate, cliccando sul bottone "Apply", i dati saranno inseriti nel json e verrà mostrata l'anteprima aggiornata. Da ricordare, il json non viene salvato automaticamente, ma sarà necessario cliccare sul bottone "Save Json". Per avere una anteprima dettagliata del risultato, si possono cambiare i valori visualizzati attraverso l’apposita area, in maniera tale da non avere brutte sorprese quando i valori cambieranno sullo smartwatch. E' anche possibile salvare uno screenshot della watchface cliccando sul bottone "Save Screenshot": verrà creato un file jpg nella stessa cartella del json. Per creare il file .bin da caricare sul bip, basta trascinare il file json sull’eseguibile di watchface. A questo punto, gli unici limiti sono la fantasia dell'utilizzatore e la palette di colori gestita dal bip, che ricordo essere 0x000000, 0xFFFFFF, 0xFF0000, 0xFFFF00, 0xFF00FF, 0x00FF00, 0x00FFFF, 0x0000FF e il trasparente. Sono già in programma ulteriori modifiche per semplificare ancora di più la creazione, ma per questo dobbiamo aspettare le prossime versioni Changelog: Guida completa alle funzionalità
  14. Dopo un po' dall'uscita dello Xiaomi MI A1, codename "tissot", il mondo del modding ha iniziato a muoversi. Oggi vi presentiamo la Lineage Os 15.1 non ufficiale. La rom promette bene visto che non sono segnalati problemi noti ma è facile aspettarsi qualche bug. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery; Download ROM; Download GAPPS; Download Magisk. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Wipe Cache, Data e Dalvik; Dal menu install selezionate il file della rom e fate swipe per installare; Dalle opzioni di riavvio TWRP e passa ad altro slot (ad esempio, se sei su slot_a, allora devi passare a slot_b). Non riavviare. Flashate l'ultima TWRP disponibile e riavviate la recovery( se non è già quella vostra); Dal menu install selezionate il file della gapps e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file di magisk e fate swipe per installare Riavviate il terminale. Fonte XDA
  15. Oggi vi presentiamo questa guida rivolta al P8 lite 2017, la quale ha l'intento principale di convertire il terminale da single sim a dual sim. La stessa però ha altre applicazioni: Rimuovere la personalizzazione dell'operatore; Se il tuo terminale è straniero e vuoi inserire una ROM europea (C432); Se il dispositivo è brickato o non risponde; Hai i permessi di root e vuoi rimuoverli; Vuoi bloccare di nuovo il tuo bootloader. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery TWRP; ADB e fastboot installati . Installazione Scaricare questo file, decomprimerlo e posizionarlo nella memoria interna; Riavviare in recovery e fare il restore della cartella precedentemente copiata; Questa operazione bloccherà il bootloader, il quale dovrà essere risbloccato; Scaricate e flashate da ADB la recovery stock; fastboot flash recovery recovery.img E' poi consigliabile fare un factory reset dalla recovery appena installata; A questo punto avrete il terminale impostato come dual SIM e avete due opzioni: Restiamo così, con il kernel modificato con root e senza la possibilità di chiudere il bootloader. Installiamo l'ultima ROM PRA-LX1C432B110, rimuovendo i permessi di root e chiudendo il bootloader (a detta di molti risulta più stabile). Se questo è il vosto caso, continuate la procedura. Scaricate questo archivio e decomprimetelo; Da un prompt dei comandi lanciate i seguenti comandi; fastboot flash boot boot.img fastboot flash recovery recovery.img fastboot flash system system.img fastboot reboot Riavviate in recovery ed effettuate un factory reset e riavviate; Al riavvio saltate la configurazione iniziale e aprite un prompt dei comandi e lanciate il seguente comando; fastboot oem relock (+ codice di sblocco da sito huawei) In questo modo abbiamo tolto i permessi di root e ribloccato il dispositivo. Fonte HTC MANIA
  16. Fino ad oggi non esisteva uno strumento unico con cui effettuare le traduzioni dei tanti wearable di Xiaomi, ma la collaborazione tra xCape e ilgruppotester ha finalmente colmato questa lacuna: ecco la nuova Mi Fit Mod compatibile con Mi Band 2, Mi Band 3, Amazfit Arc, Amazfit Bip e Amazfit Cor! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Device da tradurre carico almeno al 70%;  Mi Fit Mod . Carattristiche: 1. Migliorate le notifiche (no doppie, testi lunghi ) 2. Emoticons nei messaggi per BIP, COR, MiB3 e MiB3 NFC (con Fw e font mod) 3. Nome chiamante visualizzato 4. Info sonno estese per tutte le band che le supportano 5. Google Fit sync 6. Supporto alle WatchFaces locali (BIP e COR), 7. Traduzioni migliorate 8. Aggiornamenti automatici fw disabilitati 9. Flash dei FW xShadow e dei font mod per emoji (no MiB3 NFC che va fatta a mano) 10. Aggiunto @jps1x2 TCX/GPX Export 11. Nuovo menu' xShadow 12. Voce TTS Italiana negli allenamenti Firmware integrati: Firmware mod ITA: ▶️ BIP > 1.1.5.13 🇮🇹 by theShadow con caratteri White 71 (emoticons enabled) ✋se attualmente aggiornato ufficiale, il file RES deve essere flashato via GadgetBridge ▶️ COR > 1.2.7.21 🇮🇹 by xCape con caratteri ISOCPUER by xCape (emoticons enabled) ▶️🔥 MiB3 NFC 1.7.0.5🇮🇹 by theShadow con supporto emoticons 🖐🏻(font da flashare a mano) ▶️ MiB3 2.3.043 🇮🇹 by theShadow con supporto emoticon e font mod ▶️ MiB2 1.0.1.90 🇮🇹 by xCape (anche tph e as7) ▶️ ARC 1.0.0.13 🇮🇹 by xCape Il numero di versione e' stato alzato per permettere di sovrascrivere il fw originale. Fa eccezione la MiB3 per la quale, se gia' possedete il fw 1.2.0.8 originale, e' necessario flashare il FW via GadgetBridge Procedura Disaccoppiare smartband o smartwatch da Mi Fit (se già accoppiato) e disinstallare l'app di Xiaomi; installare Mi Fit Mod; avviare l'app ed eseguire il pairing; attendere l'aggiornamento; riavviare il dispositivo; godersi il device in italiano!
  17. Ecco a voi l'ultimo Magisk v16.0 per Huawei e Honor, compatibile con Emui 5.0/5.1. L'ultima versione del popolare tool per la gestione dei permessi di root (e non solo) è ora disponibile per EMUI. Questa versione include alcune importanti correzioni a quella precedente e l'ultimo Magisk Manager 5.6.1. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery TWRP; ADB e fastboot installati ; Download Magisk Manager; Download Magisk. Installazione Installate senza eseguire l'app Magisk manager; Copiate lo zip di magisk nel terminale; Riavviare in recovery; Dal menu install selezionate il file zip caricato in precedenza e fate swipe per installare; Riavviate e godetevi magisk. Fonte GIZDEV
  18. Grazie al lavoro di ilgruppotester e la preziosa collaborazione di Ashim e Santax oggi le possibilità di scelta per i nostri amati Amazfit Bip sono ancora più numerose. Grazie a questa guida potrete infatti installare un firmware che modifica l'aspetto dei menù rendendoli full screen! Prerequisiti Amazfit Bip carico almeno al 70%; Smartphone Android; ultima Mi Fit Mod installata; Gadgetbridge installato; file da flashare: FW.25-full.offset.fw RES.25_FULL_Black&White.res | RES.25_FULL_Color.res | RES.25_FULL_Skull.res | RES25.full.f@bio-No_text-Colors.res Procedura Installare Gadgetbridge sul telefono; avviare Gadgetbridge; scaricare sul telefono i file presenti tra i prerequisiti; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap su uno dei file res (sotto potete vedere alcuni screenshot per orientarvi nella scelta) -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap sul file fw -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; godersi i menù full screen! Screenshot:
  19. Emanuele C

    Configurare Cura per Anet A8

    Salve a tutti, oggi vi spiegherò come scaricare installare e configurare Cura per la vostra Anet A8. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti Scaricare e installare l'ultima versione di Cura 3.0.4: Durante l'installazione spuntate sia Install Arduino Drivers, Open STL files with Cura, Open OBJ file with Cura se ve lo chiede e poi click su installa; un po' di calma e tranquillità per comprendere a pieno il procedimento. Configurazione Per prima cosa cambiamo la lingua di Cura in Italiano: andare sulla barra in alto -> Preferences -> Configure Cura -> Interface e nel menu a tendina selezionare italiano. Chiudere e riavviare Cura. Ora si deve settare Cura per la vostra Anet A8 quindi in Impostazioni--> Stampante--> Aggiungi stampante in Other scegliete Prusa i3 e impostate tutto come nella foto vi incollo i gcode cosi non diventate pazzi: AVVIO GCODE G21 ;metric values G90 ;absolute positioning M82 ;set extruder to absolute mode M107 ;start with the fan off G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops G28 Z0 ;move Z to min endstops G1 Z15.0 F9000 ;move the platform down 15mm G92 E0 ;zero the extruded length G1 F200 E3 ;extrude 3mm of feed stock G92 E0 ;zero the extruded length again G1 F9000 M117 Printing... FINE GCODE M104 S0 ;extruder heater off M140 S0 ;heated bed heater off (if you have it) G91 ;relative positioning G1 E-1 F300 ;retract the filament a bit before lifting the nozzle, to release some of the pressure G1 Z+0.5 E-5 X-20 Y-20 F9000 ;move Z up a bit and retract filament even more G28 X0 Y0 ;move X/Y to min endstops, so the head is out of the way G90 ;absolute positioning G1 Y190 F9000 ;use this line if you want the bed to move to the front. delete if not. M84 ;steppers off Settaggio con filamento PLA Vi allego i miei settaggi, se non vanno bene dovrete variare a piccoli step fino a trovare la vostra configurazione ideale: ANETA8 seinoc bianco.curaprofile ANETA8 seinoc arancione.curaprofile Basterà solo scaricare e poi importare i setting con Cura. Attenzione: in questi settaggi dovrete modificare la velocità a 45mm per la velocità di stampa, e 70mm per la velocità di spostamento. State molto attenti perché se lavorate con le velocità che uso io rischiate di fare danni io vado a 150mm solo perché ho un estrusore E3DV6 e un bowden (vi farò una guida a parte per questi) mentre voi di serie avrete un estrusore standard a immissione diretta del filamento. Spiegazione -più o meno tecnica- delle voci presenti a destra nella tabella di cura Altezza strato: determina la risoluzione della stampa ossia quanto sono visibili i layer, più piccolo è il valore e migliore risulterà la stampa. Consiglio di iniziare con un valore di 0.2mm per poi scendere fino a 0.15 o 0.1mm Guscio: è lo spessore delle pareti laterali. Di solito imposto 1.2mm e 0.8 per il tetto e la base Densità di Riempimento: la densità del reticolo all'interno della stampa. 20% è un ottimo compromesso tra resistenza e leggerezza Temperatura dell'estrusore: dipende dal materiale e marca di filamento, di solito i produttori danno un range consigliato. Dovreste fare prove di 5° per volta Temperatura del letto: il letto riscaldato serve a favorire l'adesione del primo strato. Impostatelo a 60° se stampate su vetro e usate filamento in PLA Diametro del filamento: valore che serve a Cura per calcolare quanto filamento deve estrudere la stampante. Si usano filamenti da 1.75mm a 3mm, di solito si può lasciare 1.75mm Flusso: è un fine-tuning sulla quantità di materiale estruso. Generalmente 100% ma se avete troppo materiale diminuire un po'. Retrazione: serve per evitare filamenti sottili che rovinano la stampa. Va sempre attivato Velocità di stampa: quanti millimetri di filamento è possibile estrudere al massimo nell'unità di tempo. L'estrusore base dell'Anet A8 lavora bene tra i 30-50 mm/s, andare oltre è sconsigliato. Velocità degli spostamenti: è la velocità con cui si sposta l'estrusore. Meglio non esagerare, lavorate con 70mm/s. Raffreddamento: attiva la ventola di raffreddamento del materiale appena estruso. Con il PLA serve sempre attivato, lavorate con 100%. Adesione al piano di stampa: Niente cioè non attivate nulla, sconsigliato: Skirt è una linea non collegata alla stampa ma attorno fa iniziare ad uscire un po' filamento per capire se è ben calibrato il bed. Consigliato nel 80% dei casi: Brim e un piccolo piedino attorno al modello che fa aderire meglio e evita la scollatura dal bed; Raft non lo consiglio mai. Supporto: vi creerà una struttura che vi sostiene un pezzo in aria (ad esempio la coda di un animale). Usatelo solo se avete dei modelli a sbalzo quindi Fatto ciò non vi resta che aprire un file stl, salvare il vostro progetto sulla sd in dotazione e darlo in pasto alla vostra Anet! Buon Divertimento!
  20. La rom è Android 9 Pie presa dal forum Ufficiale di LineageOs: Per l'eventuale compatibilità di altri modelli Le Pro 3 consiglio di visionare questo LINK; IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Recovery TWRP (seguire la guida fino all'installazione della TWRP); LineageOS per LeEco X720; <---- (Rom Da Scaricare). effettuare un nandroid backup (consigliato) e copiarlo su PC. Procedura installazione ROM Copiare la ROM precedentemente scaricata sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Pulire le partizioni Data, System, Cache e Dalvik Cache; Installare la ROM da TWRP; Riavviare il dispositivo. Noterete che dopo il primo avvio il telefono sarà privo di applicazioni Google (GApps) come il PlayStore quindi: Procedura installazione GApps GApps PICO; <---- (Da scaricare e posizionare nella memoria del telefono). Copiare il file GApps precedentemente scaricato sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Installare le GApps da TWRP; Riavviare il dispositivo. ############################################# #---------------OPZIONI----------------------AGGIUNTIVE-----------------# ############################################# Procedura installazione Root (Magisk): Stable Magisk; <---- (Da scaricare e posizionare nella memoria del telefono). Copiare il file Magisk precedentemente scaricato sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Installare Magisk da TWRP; Riavviare il dispositivo. Infine installare l'applicazione Manager Magisk da questo ----> LINK; ############################################# Se dopo aver installato la ROM e averla configurata a vostro piacimento, sicuramente avrete notato l'audio (piatto privo di bassi) con una qualità scarsa e abissale rispetto alla Rom EUI Stock oppure alla GizROM; Procedura per ottimizzare audio con rom Lineage OS 16: Fare sempre un backup dei file da modificare creando una copia in modo da poterli sempre ripristinare :°D Con il vostro gestore file preferito (Root Explorer oppure Es File Explorer) andiamo ad editare il file build.prop situato nella directory /system Aggiungiamo alla fine del file le seguenti righe; #AudioMod1 ro.vendor.audio.sdk.fluencetype=fluence persist.vendor.audio.fluence.voicerec=true persist.vendor.audio.fluence.speaker=true use.voice.path.for.pcm.voip=true persist.vendor.audio.fluence.audiorec=true Se vorreste avere ancor più corposo l'audio, provare a sostituire #AudioMod1 con #AudioMod2 Ps: Mod1 o Mod2 vanno utilizzate singolarmente e mai tutte e due assieme. #AudioMod2 ro.vendor.audio.sdk.fluencetype=fluence persist.vendor.audio.fluence.voicerec=true use.voice.path.for.pcm.voip=true persist.vendor.audio.ras.enabled=true ro.vendor.audio.sdk.ssr=true vendor.audio.dolby.ds2.enabled=true vendor.audio.dolby.ds2.hardbypass=true vendor.audio.hw.aac.encoder=true vendor.audio_hal.period.size=192 Salvare il file; Ora dobbiamo sostituire il seguente file mixer_paths_tasha.xml situato nella directory /system/vendor/etc con il seguente file mixer_paths_tasha.zip dando nuovamente i permessi 0644; Al riavvio del telefono e all'esecuzione di file audio, messaggi vocali, noterete un netto miglioramento; Se non dovesse piacervi l'equalizzatore interno AudioFX, o per curiosità vorreste provarne qualcuno con più effetti consiglio: ViPER4Android FX reperibile su (Magisk Manager) alla voce Download, seguire i comandi che compaiono a video, alla domanda se vorreste utilizzare la versione nuova o vecchia selezionate nuova, per le altre voci lascio a voi la scelta :°D Onde evitare conflitti ViPER4 o AudioFX ricordo di non utilizzarli in simultanea, uno dei due va spento; Consiglio anche di installare l'APK ®Sirenes+Audio+4.0+BETA6.apk, aprire l'apk, andare su CONTROL e clicchiamo su INSTALL; Cosi facendo abbiamo implementato dei moduli utili per la qualità dell'audio; ############################################# Vi piarebbe anche poter modificare l'immagine di avvio (Boot Splash Screen) ? Procedura installazione LOS_splash: LOS_splash; <---- (Scaricare il file nominato LOS_splash.zip). Copiare il file LOS_splash precedentemente scaricato sulla memoria del telefono; Entrare in recovery (premere a lungo tasto power e volume +); Installare LOS_splash da TWRP; Riavviare il dispositivo. Se vorreste tornare alla vostra immagine stock di avvio o provarne altre, trovate i file pronti ad essere installati tramite TWRP; Ricordo che la l'autonomia della batteria essendo un dato oggettivo varia da persona a persona, in base all'utilizzo che ogni singolo individuo fa del proprio telefono si ha la stima, l'autonomia ed il consumo, pertanto solo voi potete comparare l'autonomia tra Rom Stock, Rom Cucinate Ufficiali e non; Io personalmente mi trovo abbastanza bene poi con l'opzione risparmio energetico presente nel menu a tendina meglio ancora. ############################################# Una pecca che ho riscontrato sul mio x720 è la lentezza nel passare i file dal pc al telefono, quindi se vi risulta un attesa biblica consiglio di scaricare il tutto direttamente con il telefono, poi quando andate in recovery andare nella cartella Download e selezionare il file da installare; Questa lentezza l'ho avuta con tutte le ROM forse una pecca proprio del dispositivo; Ringraziamo: Per la ROM allo staff di LineageOS; Per il Root Magisk il forum XDA per aver messo a disposizione i loro strumenti; Per l'audio Mod1 e il file mixer_paths_tasha.xml l'utente Abdiel1224 del forum XDA; Per l'audio Mod2 un grazie a Google non ricordo :°D Per l'APK ®Sirenes+Audio+4.0+BETA6.apk un grazie all'utente NitoJV del forum 4PDA; Per il Boot Splash Screen all'utente Profie del forum 4PDA; <---- Qua trovate le anteprime di tutti gli Splash Screen;
  21. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP sul nostro Redmi Pro. Il terminale dovrà avere il bootloader sbloccato e questo porterà ad un problema con la criptazione del terminale. Per risolvere tale problema bisognerà eseguire un "wipe" della partizione "data" con relativa perdita dei dati personali. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo ad utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding per Android. Lo staff di GizChina.it non si ritiene responsabile per eventuali danni al device. PREREQUISITI Bootloader sbloccato (per sbloccare il bootloader potete seguire la nostra guida); driver ADB e Fastboot scaricabili da qui; file immagine della recovery TWRP reperibile qui; ROM Xiaomi.eu. PROCEDIMENTO (recovery TWRP) Scarichiamo il file della recovery e rinominiamolo in "recovery.img"; copiamo il file "recovery.img" nella stessa cartella dove abbiamo precedentemente installato i driver ADB; attivate il "Debug USB" e riavviatelo in "fastboot mode": da telefono spento tenete premuti contemporaneamente "VOL-" e il "tasto di accensione" fino all'apparizione del logo fastboot; connettiamo lo smartphone al computer ed attendiamo l'installazione dei driver; apriamo il prompt dei comandi di Windows e rechiamoci nella cartella dove abbiamo installato fastboot; scriviamo il comando per verificare il corretto riconoscimento dello smartphone: fastboot devices se nell'elenco comparirà il vostro no procedete con la guida; in caso contrario bisognerà reinstallare i driver fastboot; dal prompt dei comandi digitate: fastboot flash recovery recovery.img se avete eseguito tutto correttamente avverrà il flashing della recovery che richiederà pochi secondi; riavviate il dispositivo in recovery e tappate la voce "Wipe"; selezionate "Format Data" e digitate "Yes"; riavviamo lo smartphone. PROCEDIMENTO (recovery installazione della ROM) scarichiamo e copiamo il file della ROM nella memoria del telefono; facciamo un tap su "Wipe" ed eseguiamo uno "swipe" per effettuare un factory reset; terminato il factory reset entriamo in "Advanded WIpe" e selezioniamo tutto all'infuori di "Internal Memory"; terminati i wipe entriamo sul menu "Install"; selezioniamo il file della ROM precedentemente copiato e facciamo partire l'installazione; terminato il flashing della ROM, entriamo nuovamente nel menu "Wipe" e facciamo un tap sulla voce "Format Data"; scriviamo "Yes" per confermare e alla fine della formattazione riavviamo lo smartphone per completare la procedura. Fonte: MIUI Forum
  22. La Mi Fit Mod by ilGruppoTester supporta finalmente anche gli Amazfit Cor versione internazionale. Ecco la nostra guida per utilizzarla e tradurre lo smartwatch di Huami (prodotto in collaborazione con Xiaomi) in italiano! Attenzione! La guida è destinata solo ad modelli internazionali, se possedete la versione cinese dovrete prima convertirla in internazionale seguendo questa guida. Prerequisiti Mi fit Mod Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. 1) Dissociare dalle precedenti Mi Fit e disinstallarle 2) Scaricare la Mi fit Mod 3) Aprire ed associare il Cor alla Mi fit Mod 4) Attendere gli aggiornamenti automatici (attendere senza agitarsi e con la Mi Fit sempre in esecuzione) 5) Godersi lo smartwatch di Huami! Dato l'interesse per la traduzione e il numero crescente di utenti interessati ai prodotti AmazFit, abbiamo creato un gruppo Telegram ad hoc per tutti i dispositivi dell'azienda! LINK----> https://t.me/joinchat/BUSoOUHsp_V3WXG4pXamKQ
  23. Da qualche tempo la lista dei dispositivi che utilizzo quotidianamente include anche un Ticwatch S, il mio primo device Android Wear 2.0 (o "Wear OS by Google", secondo l'ultimo rebrand). Dato che lo smartwatch è dotato di Bluetooth e ha memoria sufficiente per ospitare una piccola playlist, ho subito provato ad utilizzarlo come sorgente musicale offline (non in streaming). In questa guida vi mostrerò la procedura più semplice per scaricare, sincronizzare e ascoltare la musica sui dispositivi Wear OS, mentre in un prossimo tutorial vi mostrerò un metodo più diretto per copiare qualsiasi tipo di file su questi smartwatch (inclusa quindi la musica). Prerequisiti Smartwatch Android Wear (Wear OS by Google); account Google; rete WiFi; musica da sincronizzare. Procedura Andare all'indirizzo https://play.google.com/music; accedere con il proprio account Google e procedere con il piano gratuito (verrà chiesto se è la prima volta che si utilizza questo servizio); fare click sulle tre linee in alto sinistra e selezionare "carica musica"; selezionare la musica che si desidera copiare nell'orologio e avviare il caricamento; mentre prosegue l'upload, avviare il play store dello smartwatch e cercare "music"; uno dei primi risultati dovrebbe essere "Google play Music", installarlo sull'orologio; attendere il completamento dell'upload iniziato al punto 4; avviare e configurare Google Play Music; navigare le playlist e effettuare un tap prolungato su "aggiunti di recente"; partirà il download di tutte le canzoni caricate al punto 4, le potrete ascoltare anche offline utilizzando direttamente Google Play Music! Per un'esperienza d'ascolto migliore consiglio di utilizzare delle buone cuffie Bluetooth, per collegarle all'orologio dovrete: avviarle in modalità di accoppiamento (varia da modello a modello, di solito si ottiene premendo a lungo il tasto di accensione); andare sulle impostazioni dell'orologio; entrare nel menù connettività -> Bluetooth; tap su "dispositivi disponibili"; selezionare le cuffie bluetooth per associarle.
  24. In questa guida vedremo come installare la nota recovery custom TWRP e, attraverso questa, ottenere i permessi di root su Huawei Mate 10 Lite. Prerequisiti: Un Huawei Mate 10 Lite Un PC Dispositivo carico almeno al 50% Backup dei dati importanti Attivare Opzioni Sviluppatore Attivare USB Debug Attivare OEM Unlock Installare i drivers sul PC Scaricare “ADBFASTBOOT TOOL“, ”TWRP”, ”SuperSu” Files necessari adb e fastboot installati sul PC Mate 10 Lite TWRP.img SuperSu_2.82.zip IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installare la recovery TWRP 1. Assicurarsi che ADB e fastboot siano installati sul PC; 2. Rinominare il file della recovery da “twrp.img” in “recovery.img” e copiarlo nella cartella “adb-fastboot-tool-2016”; 3. Aprire il prompt di dos nella cartella che contiene ”recovery.img" tramite shift + tasto dx del mouse; 4. Connettere il telefono al PC; 5. Incollare questa riga di commando nel prompt e dare Invio per riavviare il telefono in modalità bootloader (fastboot): adb reboot bootloader 6. Flashare la recovery con questo comando: fastboot flash recovery recovery.img 7. Riavviare il dispositivo in recovery: fastboot reboot Rootare il Huawei Mate 10 Lite Copiare il file “SuperSu_2.82.zip” sul telefono; Spegnere il telefono e riavviarlo in Recovery pigiando contemporaneamente Volume giù + Power; Autorizzare le modifiche trascinando “Swipe to Allow Modifications”; Andare su Install, navigare fino a “SuperSu_2.82.zip”, trascinare per installare lo zip; Riavviare il telefono. Ora avete il vostro Huawei Mate 10 Lite con recovery TWRP e Root per potervi dedicare al modding, facile vero? Fonte: GizDev
  25. Purtroppo ad oggi non è possibile installare la traduzione italiana su Amazfit Bip direttamente da iPhone, ma grazie a questa guida potremo installare un firmware completamente compatible con lo smartphone di Cupertino sfruttando un telefono Android. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Gadgetbridge 0.24.5.apk FW.1089.iphone-offset.fw RES.1089.font.mod.res RES.1089.font.normal.res Procedura: Attivare la modalità aereo; disaccoppiare il Bip da Mi Fit; installare sul telefono Android l'app gadgetbridge; copiare i file FW e RES sul telefono Android; con un file manager (se non ne avete uno cercatelo sul Play Store) spostarsi nella cartella in cui si sono copiati i file; utilizzare gadgetbridge per flashare in questo ordine: Res 89 normal o mod Fw 89 iPhone offset il flash si effettua facendo tap sul file e selezionando "Installazione FW/App". riassociare il Bip su iPhone In caso di problemi con le notifiche: dissociare il Bip da mifit; fare reset al bip riassociare come nuovo dispositivo.
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