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    MIUI utilizzare temi di terze parti

    Applicando temi di terze parti o scaricati fuori dal Market dei temi della MIUI (da qualche tempo non più disponibile in Italia) quasi sicuramente riceverete l'errore "Error 402". Vediamo in pochi semplici passi come risolvere il problema. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Permessi di root con Magisk. Procedura Scaricate Root Explorer o un qualsiasi file manager che utilizzi i permessi di root; Con il File manager fate il mount system R/W, andate nel path /system/build.prop, aprite il file build.prop, e cambiate la voce da ro.build.type=user a ro.build.type=userdebug; Scaricate il programma Miui Theme Editor; Importate un tema di terze parti, fate save e install; Aprite l'app dei temi e applicatelo senza alcun errore. Fonte Forum MIUI
  2. Il tool FunkyHuawei ti consente di effettuare il rebrand (cambiare la regione), unbrick o di eseguire il flash / installare gli ultimi aggiornamenti su molti dispositivi e telefoni cellulari Huawei recenti. Non è necessario sbloccare il bootloader, la garanzia non sarà invalidata! Si fa presente che per funzionare il tool richiede l'acquisti di alcuni crediti, senza i quali non è possibile effettuare le operazioni descritte. GizChina.it e lo staff non sono in alcun modo collegati all'azienda che produce questo software e non riceve alcun compenso per dalla vendita di crediti. Prerequisiti Un telefono Huawei; Bootloader necessariamente bloccato. Avvertenza: non provate ad effettuare il rebrand per la versione USA Mate 10 Pro / Porsche (BLA-A09) ad un altro Firmware. Potreste brickare il vostro dispositivo. Altri Mate 10 Pro (BLA-L09 e BLA-L29) sono ok per il rebrand. Nota: se il tuo modello è più vecchio o utilizza un processore non Kirin, questo strumento potrebbe non funzionare. Se il dispositivo non è supportato fare riferimento agli sviluppatori. Nota: prima di utilizzare lo strumento, assicurarsi che il firmware per il modello e la regione che si sta scegliendo esistano effettivamente. In caso di dubbio, fare riferimento agli sviluppatori. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Procedura Creare un account sul sito del produttore Come prima cosa è necessario acquistare dei crediti. Assicuratevi di avere almeno 7 crediti nel vostro account; Assicurarsi che il telefono abbia un bootloader bloccato; Scaricare FHRebrandTool da qui; Estrarre il file ZIP sul disco del computer; Spegnere il telefono; Accendere lo smartphone tenendo premuto il tasto volume giù e collegarlo con il cavo USB al PC; Eseguire il file FHRebrandTool.exe; Scegliere il modello di telefono che desideri rebrandare. Se non è elencato, scegliete l'opzione 7 e inseritelo manualmente. Esempi di inserimento manuale: BKL-L09 per International Honor V10. MHA-AL00 per il fratello cinese . BLA-L09 per Single-Sim Mate 10 Pro; Scegliere la regione del telefono che si desidera rebrandare. Se non è elencato, scegliete l'opzione 8 e inseritelo manualmente. Esempi di inserimento manuale: porsche / normale per Porsche Mate 9/10 Pro. vodafone / es per Vodafone Spagna; Seguire le istruzioni sullo schermo, verificare che tutto sia corretto, digitare OK e premere invio; Dopo una breve attesa, il telefono verrà impostato con la regione desiderata. Le Informazioni sul telefono, le informazioni corrette non verranno visualizzate finché non si prosegue con il passo successivo; Metodo eRecovery (Non funziona per il passaggio da EMUI 5 to EMUI 8) Nel vostro router dovete impostare i DNS come descritto di seguito; DNS Primario : 213.202.238.238 DNS Secondario : 1.2.3.4 Verificate che le impostazioni dei DNS funzionino correttamemte; Dal sito ufficiale scegliete il firmware adatto al vostro dispositivo; Riavviate in recovery; Scegliete la prima opzione "download and install firmware" connettevi al vostro wifi; Se avete fatto tutto correttamente verrà scaricato ed installato un firmware chiamato "FunkyHuawei"; Al termite reimpostate i DNS del vostro Router come erano prima. Metodo HiSuite (Consigliato per to EMUI 8 e modelli più recenti) Disinstallate qualsiasi versione di HiSuite installate sul vostro pc ed installate questa; Aggiungete al file hosts del vostro windows questa riga: 213.202.238.238 query.hicloud.com (lo trovate sotto C:\Windows\System32\drivers\etc); Dal sito ufficiale scegliete il firmware adatto al vostro dispositivo; Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore"; Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging; Collegate il telefono al computer. HiSuite dovrebbe rilevarlo; Usate la funzione di aggiornamento e verrà trovato un aggiornamento chiamato FunkyHuawei; Installate questo aggiornamento; Se eseguite l'upgrade da Android N a Android O, il vostro telefono potrebbe chiedervi a questo punto di cancellare i dati. Date conferma; Se il telefono non si dovesse avviare, è necessario avviare il telefono in modalità di ripristino (non eRecovery) scollegando USB e mantenendo il volume su all'avvio. Una volta avviato il ripristino, scegliete Cancella dati / Ripristino impostazioni di fabbrica, quindi scegli Cancella cache. Nota: Se HiSuite non si dovesse connettere al telefono, installate sul telefono il file si trova in "c:\program(x86)\HiSuite\APK\HiSuite.apk Ciò dovrebbe facilitare la connessione di HiSuite. Per maggiori info visitate il sito ufficiale Fonte GitHub
  3. OPPO nel corso degli ultimi anni si è trasformata in un vero incubo per i modders e, con il blocco della modalità fastboot, i dispositivi più recenti del colosso cinese sono ormai quasi del tutto immuni ad ogni modifica del sistema. Per il nuovissimo OPPO R9S, ad esempio, attualmente non esiste nemmeno una procedura che porti ad ottenere i diritti di root. Per fortuna alcune semplici ma utili mod si possono eseguire anche da adb, e in questa guida intendiamo riportare quelle finora note. IMPORTANTE: Le procedure descritte in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding Android. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Oppo R9S; cavo USB; PC con adb installato. Procedure Impostare la lingua inglese Cambiare launcher e rimuovere app cinesi Fonte
  4. Oggi vi presentiamo questa questa guida per il rebrand dell'Honor 9. Attenzione: non utilizzare sulla versione STF-AL10, il tool funzionerà (farete il rebrand) ma il telefono andrà in bootloop e non potrà essere resuscitato senza sborsare denari a DC Phoenix (sarà in FRP lock). IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; Download hwota eng; File EU version. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Scaricate e scompattate il file HWOTA.7z in c:\HWOTA; Scaricate i file della EU version e copiateli nella cartella HWOTA \update; Rinominateli in questo modo : da update_data_full_public .zip a update_data_public .zip ,- da update_full _... .zip a update_all_hw .zip , update.zip rimane con lo stesso nome; Eseguite il file update.bat e seguite le istruzioni a video; Come prima cosa scegliete l'opzione Rebrand, quindi andate in Recovery e cancellate tutti i dati (inclusa la memoria interna). Se si desidera aggiornare il firmware solo alla versione più recente, è possibile saltare questo passaggio e passare direttamente a quello successivo; Eseguite nuovamente il batch e scegliete l'opzione "Change the firmware"; Se doveste incontrare dei bootloop andate in recovery ed effettuate un Factory reset ed installate nuovamente il firmware. Fonte XDA
  5. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP sull'Honor 9 lite. Compatibile solo con la EMUI 8.x stock, non funziona con le custom ROM IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine TWRP. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione: adb reboot bootloader per riavviare in modalità fastboot e installate la recovery con fastboot flash recovery_ramdisk twrp.img Riavviate infine il telefono con il comando fastboot reboot Attenzione: subito dopo aver dato il comando dovete rimuovere il cavo USB tener premuto il tasto volume su per entrare in recovery, in caso contrario verrà sovrascritta al primo boot del telefono Fonte XDA
  6. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sul nuovissimo Huawei P20 Pro IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine Ram Disk. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file Ramdisk Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo il file lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader Flashate il ramdisk modificato con Fastboot flash ramdisk CLT-L29-MAGISK.img Riavviate il dispositivo, al termine avrete i permessi di root abilitati. Fonte XDA
  7. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul'Honor 10 View. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine TWRP; Pacchetto Magisk; Download SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di Magisk o del SuperSu nel telefono; Spegnete il tablet e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto non date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono. Fonte GizDev
  8. Questa recovery offre l'opportunità di installare ogni ROM su ogni Mi 5X (con il bootloader Oxygen / Tiffany) senza brickare il dispositivo. Con questa recovery è inibita la sostizione del file sostituire emmc_appsboot.mbn con le ROM custom e inoltre protegge il vostro Mi 5X Tiffany dai firmware / bootloader Mi 5X Oxygen. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Download TWRP. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione da ADB Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file della recovery e rinominatelo in twrp.img; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP; lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot; fastboot flash recovery twrp.img Per installare la Recovery. Riavviate il telefono in Recovery per installare la rom da voi scelta. Installazione da TWRP Scaricate la TWRP e copiatela nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Dal menu install selezionate il file della twrp e fate swipe per installare; Riavviate il telefono in Recovery per installare la rom da voi scelta. Fonte MIUI Forum
  9. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sul nuovissimo Oneplus 6 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Boot img modificato; Magisk Manager. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Sblocco Bootloader Installare, se non già presenti sul PC, adb e fastboot sistem-wide; Scaricare il file boot.img; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory dove avete copiato il file boot.img lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per sbloccare il bootloader; Sempre dalla modalità fastboot (in caso di riavvio, tornateci come sopra) lanciare questo comando: fastboot boot patched_boot_magisk1642.img il telefono si riavvierà; Installate Magisk Manager; Aprire l'app per verificare di avere i permessi di root; Andare in Impostazioni -> Canale di aggiornamento e impostare su beta; Nella schermata principale selezionare "Mantieni crittografia forzata" e "Mantieni AVB 2.0/dm-verity" Sotto cliccare su installa; Riavviare il sistema per ottenere i permessi di root permanentemente, almeno fino al prossimo aggiornamento! Fonte Gizdev
  10. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sull' Ulefone Power 3 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Immagine TWRP; Pacchetto SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file recovery-power-3.img e rinominatelo in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot oem unlock per lo sblocco del Bootloader fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file del supersu nel telefono; Spegnete il telefono e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono Fonte GIZDEV
  11. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP ed ottenere i permessi di root sul Huawei P smart. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato (vedere QUI); Backup completo dei dati; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati ; Immagine TWRP; Zip magisk; Il telefono deve essere con kernel stock. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Installazione Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP; lanciate i seguenti comandi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione; adb fastboot reboot riavvierà il dispositivo in modalità fastboot; fastboot flash recovery_ramdisk twrp_p_smart.img Per installare la recovery; A questo punto riavviate in Recovery; Dal menu wipe andate su Advanced Wipe> Micro SD card> Repair or Change File System> Change File System e selezionate FAT; Da menu mount deselezionate tutte le voci presenti; Da menu backup fate un backup completo della sd tranne la cache; Riavviate il sistema operativo e copiate il file di magisk nella sd del telefono; riavviare in TWRP e installare Magisk. Note aggiuntive I moduli magisk devono essere sempre installati tramite app e non da recovery; Mai effettuare un wipe della cache od un factory reset; Mai installare xposed in quando andrebbe in bootloop; Prima di effettuare ogni backup fare l'umount delle partizioni. Fonte XDA
  12. Alla fine dell'anno scorso sui dispositivi Google Pixel sono state introdotte nuove funzioni AR, in particolare gli adesivi in Realtà Aumentata. Huawei si è subito accodata a questo trend lanciando AR Lens con Huawei Mate 9, ma non ha esteso questa funzionalità su altri dispositivi. Grazie ad AR Lens , lo ricordiamo, gli utenti possono posizionare oggetti digitali 3D all'interno delle foto scattate con i nostri dispositivi Android. Gli adesivi AR consentono di cambiare sfondo, creare personaggi 3D e modificare i volti. In questa guida vi mostreremo comeabilitare gli adesivi AR sui dispositivi Huawei / Honor con Android Oreo 8.0 o 8.1. Sebbene sia impossibile testare la mod su ogni dispositivo, in teoria la procedura è quindi compatibile con tutti i device con EMUI 8.0 o successiva. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Avere il root con Magisk; Download AR lens. Procedura Copiate il file ARLens-Huawei,Honor.zip nella memoria interna del vostro telefono; Aprite Magisk manager; Dal menu moduli cliccate sull'icona gialla con un più al centro; Selezionate il file precedentemente copiato; Installate il pacchetto; Riavviate il dispositivo per rendere disponibili gli AR Lens. Fonte Gizdev
  13. Oggi vi presentiamo una guida per abilitare il force touch o 3D touch su Xiaomi MI Note 3. La procedura di per se è molto semplice ma non si escludono eventuali complicazioni. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Permessi di root; Un file manager che permetta l'accesso al root, ad esempio root explorer (disponibile sul Play Store). Procedura Aprite il file manager da voi scelto; Posizionatevi sul path /system/etc/device_features; Cercate nella cartella il file jason.xl; Fatene una copia di backup in una carella diversa da quella attuale; Aprite /system/etc/device_features/jason.xl e cercate la stringa "name=support_force_touch"; Cambiate il valore da false a true per abilitare l'opzione del force touch; Salvate il file appena modificato; Riavviate il dispositivo; A riavvio completato avrete il force touch abilitato. Fonte Miui Forum
  14. Con questa guida potrete installare la famosa custom recovery TWRP per lo Xioami MI MIX 2, nome in codice "Chiron" IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come il file build.prop; La TWRP ci consente un facile rooting e unrooting del device. Il flash di SuperSu da recovery custom è infatti uno dei metodi più sicuri per ottenere i permessi di root. La TWRP permette l'installazione di custom rom; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il telefono overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati system-wide sul telefono; Se il vostro OS è MIUI scaricate questa recovery e questo file; Se il vostro OS è uno tra LOS/RR/AOSP scaricate questa recovery; Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore"; Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging; Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM. Installazione Twrp Installate, se non li avete già sul PC, adb e fastboot; Scaricate il file twrp*.img e rinominaleto in recovery.img Aprite un prompt dei comandi (start e "CMD ") e posizionatevi nella directory in cui avete messo la TWRP lanciate i seguenti comadi: adb devices se questo comando non ritorna nulla dovete verificare che i driver siano installati correttamente, in caso contrario procediamo con l'installazione adb reboot bootloader riavvierà il dispositivo in modalità fastboot fastboot flash recovery recovery.img installerà la recovery fastboot reboot per riavviare il dispositivo. Se dopo ogni aggiornamento della Miui ufficiale vi trovate sempre la recovery stock, dopo aver flashato la TWRP flashate il file "no-verity-opt-encrypt-1.6.zip" per ovviare alla cosa Per i meno avvezzi ai comandi ADB trovate un tool all in one per fate tutto comodamente lanciando questo script da un prompt dei comandi. Fonte XDA
  15. Oggi vi presentiamo l'app Mi Band2 Music control che, come intuibile dal nome, serve a poter controllare la riproduzione di tracce musicali dal telefono tramite il MI band2 o con l'Amazfit Bip. Prerequisiti Smartphone Android; Amazfit bip. Installazione Andare sul google play e scaricare l'app MIBand 2 Music control; Aprire l'app MIfit; Andare in profilo e poi nelle impostazioni dell'Amazfit Bip; Copiare il valore dell'indirizzo MAC; Aprire l'app scaricata in precedenza e copiare il valore dell'indirizzo bluetooth nell'apposita casella; Una volta connesso potrete aprire un file musicale sul vostro telefono e controllare la riproduzione della traccia con il pulsante fisico del bip. Dall'app potrete impostare la funzione associata ai click.
  16. Oggi vi presentiamo questo semplice metodo per ottenere i permessi di root per lo Xiaomi Mi 6x IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; PC e cavo USB; ADB e fastboot installati; Magisk Manager; Avere il file boot.img della rom installata (se siete sulla stock aggiornata vi basta scaricare ed estrarre lo zip del firmware). Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Copiare tutti i file scaricati in una stessa cartella; Avviare il Magisk Manager ; Fare clic sul pulsante "Installa" e "Installa" nel menu a comparsa, quindi selezionare "Scarica solo Zip".; Mentre si è in attesa, toccare "Installa", quindi selezionare "Patch Boot Image File": Passare alla cartella dove si è copiato il file "boot.img" e selezionarlo; Verrà creato quindi il file "patched_boot.img" nella cartella Magisk Manager; Collegare il cavo USB al PC / laptop e trasferire su questo l'immagine patched; All'interno della cartella dove si è copiata l'immagine al punto precedente, premere Maiusc e fare clic con il pulsante destro del mouse, selezionare quindi "Apri finestra di comando qui"; Lanciare i seguenti comandi per entrare in fastboot: adb reboot bootloader per riavviare in fastboot; fastboot devices se la connessione è riuscita otterrete un codice in risposta; fastboot flash boot patched_boot.img fastboot reboot Al riavvio aprite Magisk Manager e verificate di aver ottenuto i permessi di root. Fonte Miui Forum
  17. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root su Ulefone Armor 2. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Download TWRP; Download SuperSu. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Come prima cosa dobbiamo sbloccare il bootloader: Posizionate i file scaricati nella cartella dell'adb; Aprite un prompt dei comandi (start + cmd); Posizionatevi dove avete i file dell'adb e lanciate i seguenti comandi: adb reboot bootloader fastboot flashing unlock Con questi comandi verrà sbloccato il bootloader con il conseguente reset del dispositivo (perderete tutti i dati!). Passiamo ora ad installare la recovery con il comando: fastboot flash recovery recovery.img Come ottenere i permessi di ROOT Scaricate e copiate il file di SuperSU nel telefono; Spegnete il device e avviatelo in recovery tenendo premuto power + tasto giù; Se chiesto date il permesso di fare modifiche (Allow modifications); Dal menù install selezionate lo zip copiato e fate swipe per confermare. Al riavvio avrete i permessi di root sul vostro telefono. Fonte GizDev
  18. Oggi vi presentiamo la famosa Resurrection Remix per il Oneplus One (codename Bacon) , nota per la stabilità e le innumerevoli personalizzazioni. Facciamo rivivere questo storico dispositivo con questa Rom basata su Android Oreo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery; Download ROM; Download GAPPS. Installazione Copiate i file nel vostro dispositivo; Riavviate in recovery; Dal Menù wipe selezionate tutte le voci tranne internal storage; Dal menù install flashate la ROM; Dal menù install flashate le GAPPS; Riavviate. Fonte XDA
  19. Sempre più produttori e compagnie telefoniche riempiono i loro dispositivi con inutili bloatware . Indubbiamente bloatware è un termine piuttosto soggettivo, e può spaziare dall'applicazione di messaggistica di Samsung al lettore musicale di Google fino allo spyware vero e proprio come DT Ignite. Poiché molti dei nostri telefoni e tablet sono bloccati, può essere difficile disinstallare o addirittura disabilitare alcune di queste applicazioni di sistema preinstallate. Generalmente gli smartphone e i tablet vengono configurati in questo modo perché l'OEM o le compagnie telefoniche desiderano mantenere il controllo dei dispositivi che vendono. A volte vengono pagati per ogni applicazione preinstallata sui loro smartphone, ci sono momenti in cui possono persino guadagnare di più dai dati diagnostici e di utilizzo che queste applicazioni possono raccogliere sul telefono che ai margini di vendita. I gestori e gli OEM, tuttavia, lo fanno sia per le entrate aggiuntive che per il controllo della piattaforma. Ci sono alcune applicazioni di debloater nel Play Store per alcuni OEM -cosa buona e giusta- e sulla rete è possibile trovare diversi strumenti utili al debloat. È tuttavia raro vedere una soluzione universale, ma la guida di oggi vi guiderà su come disinstallare manualmente queste applicazioni di sistema senza avere i permessi di root. Tutto ciò che serve sono alcuni semplici comandi ADB in un prompt dei comandi. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Installate i driver USB per il vostro dispositivo (Google ha qui un elenco di alcuni driver USB universali); Scaricate il binario ADB per il vostro sistema operativo (Windows, Mac, Linux); Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Procedura Estraete il file zip in una cartella alla quale potete accedere rapidamente; Collegate il telefono al computer e passate dalla modalità "solo ricarica" alla modalità "trasferimento file (MTP)". Sul vostro computer, aprite un prompt dei comandi (start e poi cmd) e andate alla directory in cui avete estratto il binario ADB; Lanciate il comando: adb d adb devices Verrà avviato il demone ADB. Se è la prima volta che eseguite ADB, verrà visualizzato un messaggio sul telefono che vi chiede di autorizzare una connessione con il computer. Confermate; Vi verrà mostrato un numero che corrisponde al vostro dispositivo; Lanciate il seguente comando: adb shell Dovete lanciare un altro comando per vedere la lista delle applicazioni installate: pm list packages | grep '<OEM/Carrier/App Name>' In alternativa potete usare anche l'applicazione chiamata App Inspector; Uno volta composta la lista delle app preinstallate per ognuna lanciate il seguente comando: pm uninstall -k --user 0 Nome del pacchetto per eliminare l'app in questione. Si faccia ben attenzione che la disinstallazione delle applicazioni di sistema può essere molto pericolosa, quindi state attenti a quali applicazioni state eliminando prima di completare questi passaggi. In caso contrario, il telefono potrebbe diventare inutilizzabile fino al ripristino delle impostazioni di fabbrica. Ovviamente, rimuovendo qualsiasi applicazione di sistema, un'altra applicazione di sistema che dipenda dalla prima potrebbe smettere di funzionare con imprevedibili reazioni a catena. Se qualcosa va storto, in ogni caso, potete sempre eseguire un reset di fabbrica per riportare le cose come erano. Questa è una buona cosa, tuttavia, poiché significa che queste applicazioni non vengono realmente disinstallate dal dispositivo, vengono semplicemente disinstallate per l'utente corrente (l'utente 0 è l'utente predefinito / principale del telefono). Ecco perché, se ometti la parte "-user 0" e "-k" del comando, il comando non funzionerà. Questi due comandi specificano rispettivamente che l'app di sistema verrà disinstallata solo per l'utente corrente (e non tutti gli utenti, sarebbe necessario l'accesso root) e che la cache / i dati dell'applicazione di sistema verranno mantenuti (non possono essere cancellate senza root). Pertanto, anche se si "disinstalla" un'applicazione di sistema con questo metodo, è comunque possibile ricevere aggiornamenti ufficiali OTA dal proprio operatore o OEM. Fonte XDA
  20. Grazie al lavoro di ilgruppotester e la preziosa collaborazione di Ashim e Santax oggi le possibilità di scelta per i nostri amati Amazfit Bip sono ancora più numerose. Grazie a questa guida potrete infatti installare un firmware che modifica l'aspetto dei menù rendendoli full screen! Prerequisiti Amazfit Bip carico almeno al 70%; Smartphone Android; ultima Mi Fit Mod installata; Gadgetbridge installato; file da flashare: FW.25-full.offset.fw RES.25_FULL_Black&White.res | RES.25_FULL_Color.res | RES.25_FULL_Skull.res | RES25.full.f@bio-No_text-Colors.res Procedura Installare Gadgetbridge sul telefono; avviare Gadgetbridge; scaricare sul telefono i file presenti tra i prerequisiti; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap su uno dei file res (sotto potete vedere alcuni screenshot per orientarvi nella scelta) -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; utilizzare un qualsiasi File Manager per navigare fino alla cartella dove avete copiato i file; tap sul file fw -> "Installazione FW/App"; si aprirà una schermata di GadgetBridge, tap su "Installa"; attendere il flash; godersi i menù full screen! Screenshot:
  21. Con questa guida potrete ottenere i permessi di root sull'Elephone U Pro. Vantaggi di avere una custom recovery e ottenere i permessi di root Con i permessi di root è possibile eliminare facilmente il bloatware incorporato dai produttori negli smartphone e quindi liberare spazio sul device; Potremo effettuare backup usando app come Titanium Backup o direttamente da TWRP (nandorid). Sarà possibile modificare alcune impostazioni di sistema come i file build.prop; In alcuni casi sarà possibile velocizzare il tablet overcloccando il processore o la gpu; Installando Xposed potremo personalizzare ancora di più lo smartphone. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti QPST flashtools (qualcomm); Driver Qualcomm per il dispositivo; un file firehose per SDM660; rawprogram_unsparse e patch0.xml; python-2.7.13.amd64; patched_boot.img; ADB e fastboot; bootloader sbloccato; Trovate tutti i file qui. Prima di iniziare Come prima cosa dovete abilitare le "opzioni sviluppatore": Andate in impostazioni⇒ About phone ⇒ Tappate su “build number” 7 volte per abilitare le "opzioni sviluppatore" Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate USB debugging Andate in impostazioni⇒ opzioni sviluppatore ⇒ selezionate abilita sblocco OEM Procedura Come prima cosa dobbiamo sbloccare il bootloader: Aprite un prompt dei comandi (start + cmd); Posizionatevi dove avete i file dell'adb e lanciate i seguenti comandi: adb shell reboot bootloader fastboot flashing unlock Con questi comandi verrà sbloccato il bootloader con il conseguente reset del dispositivo (perderete tutti i dati!). Passiamo ora al root vero e proprio: Ora riavviate in recovery accendendo il dispositivo con tasto power + volume su; Riavviate il sistema (se avete problemi con la password vi basterà sbagliarla 30 volte per proseguire); Abilitate di nuovo il debug usb e con adb da un prompt dei comandi scrivete: adb shell reboot edl Il telefono si riavvierà in edl mode (schermo nero e nessun led); Installate il QPST/QFIL Flashtool; Installate python 2.7.13; Installate i Qualcomm Drivers; Nel device manager di windows dovrebbe essere presente la periferica "Qualcomm HS-USB QDLoader 9008"; Eseguite il QPST/QFIL FLashtool; Nel menu Select Build Type selezionate Flat Build; Nel menu Select Programmer cercate e selezionate il file "prog_emmc_ufs_firehose_Sdm660_ddr.elf"; Nel menu Load XML selezionate prima rawprogram_unsparse.xml e subito dopo il patch0.xml; Premete su "download button" e lasciate il tempo alla procedura di completarsi; Al termine tenete premuto il tasto power a lungo per fare riavviare il dispositivo; Al riavvio avrete i permessi di root; Installate Magisk Manager. Questa procedura installerà un boot modificato sullo slot B, quindi potrete ancora installare gli aggiornamenti OTA senza problemi. Quando installate Magisk Manager per la prima volta dovrete tuttavia selezionare di nuovo "installa" per iniettare il root nel sistema. Fonte XDA
  22. Gli sviluppattori della famosa custom Rom Mokee, in particolar modo lo sviluppatore, XiNGRZ, hanno trovato il modo di abilitare il supporto del Project Treble sul oneplus 5/5t modificando tramite script la partizione del vendor e rendendo così possibile flashare qualsiasi rom GSI. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recovery; Rom Oneplus 5; Rom Oneplus 5T. Procedura Scaricate i file necessari nel vostro telefono; Riavviate in Recovery; Effettuate tutti i wipe tranne internal data; Installate il file della Rom; Ora sul vostro dispositivo sarà possibile installare qualsiasi Rom compatibile con il Project Treble Fonte XDA
  23. Oggi vi presentiamo la famosa Lineage OS non ufficiale su base Oreo. Rom stabile ma aspettatevi qualche bug. Versione per lo Xiaomi Redmi Note 5 Pro. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato e recovery; Download ROM; Download GAPPS; Download Magisk. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu wipe selezionate tutto tranne internal data e fate swipe per cancellare i dati; Dal menu install selezionate il file della ROM e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file delle Gapps e fate swipe per installare; Per ottenere i permessi di root dal menu install selezionate il file di magisk e fate swipe per installare; Riavviate il terminale Fonte XDA
  24. Oggi vi presentiamo questa Rom basata su Android Open Source Project per il Remi Note 4 codename "mido". Rom molto seguita ed aggiornata spesso e con molte migliorie sia in velocità che stabilità . IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Bootloader sbloccato; Custom recover; Download ROM; Download GAPPS; Download Magisk. Installazione Scaricate i file e copiateli nella memoria interna del vostro smartphone; Riavviate in recovery; Opzionalmente fare un backup; Dal menu wipe selezionate tutto tranne internal data e fate swipe per cancellare i dati; Dal menu install selezionate il file della ROM e fate swipe per installare; Dal menu install selezionate il file delle Gapps e fate swipe per installare; Per ottenere i permessi di root dal menu install selezionate il file di magisk e fate swipe per installare; Riavviate il terminale Fonte XDA
  25. La procedura di flash con i testpoint rappresenta di solito l'ultima spiaggia nel mondo del modding, una rete di sicurezza utilizzata anche dai centri assistenza per risolvere i casi di brick. Ecco come utilizzare i testpoint su Xiaomi Redmi 5 "Rosy"! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Redmi 5 "Rosy" carico almeno al 70%; cavo USB e PC; spillo, pinzetta e una certa manualità nel disassemblaggio. Procedura Rimuovere la slitta per le SIM utilizzando lo spillo; rimuovere la back cover (aiutarsi se possibile con un plettro); Rimuovere la placca protettiva Scollegate il flat della batteria; utilizzate una pinzetta per cortocicuitare i pin evidenziati nell'immagine sottostante; mentre i pin sono in corto, inserire il cavo USB e collegare al PC. A questo punto il PC dovrebbe riconoscere il telefono in modalità EDL (Qdloader 9008 HS_USB) e potrete eseguire il flash della ROM che preferite utilizzando questa guida: Fonte MIUI Forum
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