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  1. Molti dispositivi Huawei di fascia media e alta basati su Android (inclusi alcuni della serie Honor) sono dotati di un coprocessore a basso consumo per il riconoscimento vocale always on. Sulla carta quindi questi modelli potrebbero offrire la funzionalità "OK Google" anche a display spento in maniera simile a quanto offerto da Moto X ma, purtroppo, il colosso cinese ha deciso di supportare pienamente solo l'assistente vocale proprietario "OK Emy". In questa guida vi mostreremo come installare e configurare una semplice applicazione che, con un semplice workaround, vi permetterà di evocare "OK Google" anche a schermo spento. Prerequisiti Device Huawei con assistente "OK Emy" evocabile da schermo spento; Gapps installate; questo file di configurazione. Procedura Andare su Impostazioni –> Assistente Smart –> Controlli vocali; abilitare il voice wakeup registrando "OK Google" come keyword; scaricare ed installare Tasker; dalla sezione accessibilità delle impostazioni del telefono abilitare il servizio di Tasker; copiare il file di configurazione nel device; avviare Tasker; tap sui tre puntini in alto a sinistra -> Preferenze -> togliere la spunta da "modalità principiante"; tornare nella schermata principale di tasker; tap su Profili-> Importare; cercare e selezionare il file copiato al punto 5; spegnere lo schermo e provare OK Google! Se l'operazione è andata a buon fine in seguito ad un "OK Google" dovreste vedere per un attimo OK Emy prima dell'avvio dell'assistente vocale di Google. Fonte
  2. Oggi vediamo come poter avere su qualsiasi dispositivo il face unlock in maniera semplice e senza bisogno dei permessi di root! Prerequisiti Smartphone android (non tutti i device potrebbero essere compatibili) Installazione Aprite il Google Play Store; Scaricate l'app IObit Applock; Aprite l'app e fate uno swipe verso destra; selezionate face lock; A questo punto l'app scaricherà i dati necessari; Vi verrà chiesto di centrare il cerchio col vostro viso e seguite le istruzioni; Ora dalle impostazioni potete settare una app da bloccare o impostare l'unlock del dispositivo. Fonte Mi Forum
  3. 144.556

    Andromeda per substratum

    Una delle funzionalità aggiuntive più richieste al sistema operativo Android di Google è il supporto ai temi. Il supporto personalizzato per i temi è disponibile su dispositivi Android di Sony, Huawei e Samsung, tra gli altri. I fan di Android stock o della serie di dispositivi Google Nexus e Pixel, tuttavia, fino ad oggi non erano in grado di personalizzare i propri dispositivi, almeno senza root o una Custom ROM . Ora questo è possibile grazie ad Andromeda, il nuovo add on per il motore dei temi Substratum. È sia un'applicazione Android (che è necessario installare sul telefono) sia un client desktop complementare di cui abbiamo bisogno affinché l'app Substratum funzioni. Andromeda è disponibile per Windows, MAC e Linux. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Requisiti Android Oreo (8.0.0) Dispositivo senza permessi di Root Installazione Scaricate dal Play store l'app Substratum; A seconda del vostro sistema operativo scaricate questi file: Script per Windows Script per MAC Script per LINUX Client JAVA (BETA) Windows: estrarre lo ZIP in una cartella a piacere e fare doppio clic sull'unico file batch (.bat) all'interno dello zip. Assicurarsi che sia collegato UN solo dispositivoal computer e premere un tasto qualsiasi per continuare. Verrà eseguito lo script che avvierà Substratum. MAC: apri il DMG e fai doppio clic su AndromedaClient (icona viola), quindi verrà di scegliere l'immagine del disco che hai appena montato nel browser dei file. Fare clic su OK, quindi attendere che il dispositivo avvii Substratum. Linux: decomprimi l'archivio in una cartella apiacere ed esegui ./start_andromeda.sh. Verrà eseguito lo script che avvierà Substratum. In alternativa può essere usato il Client JAVA Eseguite lo scripte e selezionate il vostro terminale Cliccate su start e potrete eseguire substratum Queste operazioni permettono di utilizzare Andromeda solo fino al prossimo riavvio Fonte XDA
  4. Emanuele C

    Rimuovere Opera Max dalla Flyme di Meizu

    La Flyme di Meizu integra nativamente Opera Max, un'app che permette di risparmiare i GB del proprio piano tariffario grazie alla compressione del flusso di dati. Purtroppo questa scelta ha come effetto collaterale un maggior consumo, e non è di conseguenza gradita da una vasta platea di consumatori. Ecco come rimuovere Opera Max dalla Flyme senza bisogno di permessi di root! Prerequisiti Device Meizu, la Flyme può essere sia in versione "A" che in quella "G"; un PC con adb e fastboot installati e funzionanti. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Andare su "Impostazioni -> accessibilità -> Opzioni sviluppatore"; abilitare il debug USB; aprire una finestra di commando sul PC; collegare il telefono; dare il comando "adb devices" per verificare che il telefono sia visto in adb dal PC; se richiesto, dare conferma di connessione sullo smartphone; digitare adb shell e premere invio; dare infine il comando pm uninstall -k --user 0 com.opera.max.oem.meizu per rimuovere Opera Max.
  5. La ricerca di prestazioni fotografiche sempre migliori è uno dei motori che spinge il mondo del modding. Questa mod fotografica per Honor 6X non richiede l'utilizzo di recovery custom o dei permessi di root e vi permetterà di scattare foto in formato RAW e di registrare video in slow motion a 480p e 720p con il device prodotto da Huawei. Prerequisiti Honor 6X; apk OnePlus Camera. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Scaricare l'apk della OnePlus Camera; copiare il file sul telefono; andare su Impostazioni -> Impostazioni Avanzate -> Sicurezza; abilitare le "Origini sconosciute"; aprire il file manager; navigare fino alla destinazione in cui avete copiato l'apk; installare l'apk; avviarlo: la modalità RAW può essere abilitata dalle impostazioni.
  6. Quante volte capita di ritrovarsi con uno smartphone dal display rotto a causa di una brutta caduta? E quante volte il ricambio economico (forse troppo economico) si dimostra essere uno scarto di produzione con qualche problemuccio di funzionamento? Probabilmente non si tratta di eventi troppo comuni, ma a causa di inconvenienti di questo tipo in passato ho dovuto pensionare un valente nubia Z7 Max, solo recentemente riammesso in servizio (in qualità di muletto, ovviamente) grazie all'app gratuita di cui parlerò in questa guida. Il pezzo di ricambio acquistato per il mio device, giunto per posta aerea dal celeste impero e montato personalmente con grande cura, ha infatti mostrato da subito un difetto ai tasti di navigazione soft touch. Il problema rendeva di fatto impossibile utilizzare i tre tasti "indietro", "home" e "menu" e, di conseguenza, rendeva quasi inutilizzabile il device. Quando ho letto di Virtual SoftKeys, nata per offrire i tasti di navigazione direttamente su schermo senza la necessità di ottenere i permessi di root, il mio pensiero è quindi corso subito al mio primo device nubia. In questa guida vi mostreremo dunque come installare e configurare correttamente l'app sviluppata dal developer Daxia che, qualsiasi sia il motivo che vi spinge a desiderarli, farà apparire sullo schermo i tre tasti di navigazione tipici dell'interfaccia Android. Prerequisiti Dispositivo Android; Virtual SoftKeys (no root). Procedura Installare Virtual SoftKeys dal Play Store; avviare l'app; al primo avvio richiederà dei permessi aggiuntivi, concederli; l'app verificherà la possibilità di apparire in sovrimpressione e l'abilitazione del servizio accessibilità mostrando il risultato in una finestra. Nel caso in cui la funzione sia già attiva apparirà la casella "Permission granted", in caso contrario vedrete almeno una casella con scritto "go to settings"; se visualizzato fare tap su "go to settings" e concedere i permessi aggiuntivi; tornare all'applicazione, apparirà un nuovo pop up. Dare la spunta su "Don't remind" e dunque tap su "I knew"; a questo punto potrete gestire le impostazioni della barra di navigazione: il colore, l'ordine dei tasti, l'auto-hide... per visualizzare i tasti di navigazione vi basterà ora fare uno swipe dal basso verso l'alto sulla parte inferiore dello schermo. Fonte
  7. Codici segreti e engineering mode sono entrati a far parte del mondo degli appassionati di telefonia mobile ben prima della nascita di Android, ma è proprio con la diffusione del sistema operativo del robottino verde (e del relativo modding) che questi strumenti hanno iniziato ad avere una certa importanza per tutti gli utenti, non solo per i più "smanettoni". Nel tutorial di oggi vi parleremo di Activity launcher, un'utile applicazione presente sul Play Store che permette di visualizzare tutte funzioni (nascoste o meno) e i menù segreti presenti sul telefono senza bisogno di ricorrere a codici esotici. Prerequisiti Smartphone Android con Play Store installato; Activity launcher. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione Aprire il Play Store; nella barra in alto digitare "Activity Launcher"; installare l'app premendo sul tasto "installa". Utilizzo Avviare l'app; dare un "ok" al disclaimer di responsabilità; tap in alto su "attività recenti"; selezionare "tutte le attività". A questo punto l'app scansionerà il telefono alla ricerca di tutte le funzioni e le app, nascoste o meno. La parte più difficile della procedura inizia in questo momento, in quanto dovrete riconoscere le funzioni che vi interessano nel mare di quelle proposte da Activity Launcher. A seconda del produttore e del SoC, infatti, potreste trovare "sorprese" diverse: nei nubia con firmware internazionale potreste ad esempio trovare NeoSafe, mentre su molti modelli dovrebbe essere presente la voce per l'Easter Egg di Android. È saggio, in ogni caso, verificare la presenza di "Factory Mode" o di altre attività non ricollegabili ad app installate (additional, test...). Per fortuna le funzioni sono raggruppate per categorie, ma è bene leggere il nome delle singole attività per capire a cosa potrebbero servire. Nel caso in cui troviate un'attività particolarmente interessante potrete creare una scorciatoia sul vostro launcher applicando un tap prolungato sulla voce interessata e selezionando "crea collegamento".
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