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  1. I modders hanno pochi obbiettivi, ma fissi: affinamento delle prestazioni, maggior controllo sui device e più possibilità di personalizzazione. Nel pieno solco di questa tradizione un utente del forum MIUI, rivolgendo il suo sguardo al comparto fotografico del suo "Mido" (nome in codice che identifica Xiaomi Redmi Note 4X e Redmi Note 4 con SoC Snapdargon) ha creato un'interessante camera mod. Questa mod fotografica, per iniziare, abilita la ripresa di video in 4K e una modalità manuale totalmente funzionante (tempo di esposizione, fuoco, bilanciamento del bianco) senza perdere la possibilità di utilizzare la modalità scena. A queste features si aggiunge poi la modalità Quick Snap di MIUI (ripresa di nascosto di foto e video), quella square (foto quadrate) e altre modifiche alla messa a fuoco nei video e agli scatti in modalità continua. Se questo assaggio delle potenzialità della mod vi ha incuriosito, ecco come installarla: Prerequisiti Xiaomi Redmi Note 4 Snapdragon o Redmi Note 4X; ROM compatibili: Stabili: MIUI : 8.1.x.0, 8.2.1.0, 8.2.2.0, 8.2.3.0; Developer: MIUI : v7.1.x, 7.2.x, 7.3.2, 7.3.9, 7.3.16, 7.3.23, 7.3.30; TWRP installata; pacchetto zip di installazione. Procedura Attenzione: alcuni utenti hanno avuto problemi di bootloop con la 8.2.2.0 IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Copiare il pacchetto zip nel telefono; riavviare il telefono in recovery (da spento premere contemporaneamente il tasto power e quello Volume + per un 5 - 10 secondi); andare su "Backup" ed effettuare un nandroid backup; tornare sulla pagina principale della recovery e dare un tap su "installa"; selezionare lo zip copiato al punto 1 e procedere all'installazione; riavviare e provare la mod. Per disinstallare la mod: Scaricare e copiare sul telefono questo uninstaller; seguire la stessa procedura utilizzata per installare la mod, al punto 5 selezionare l'uninstaller. Fonte
  2. La recovery TWRP è ormai diventata un punto di riferimento per tutti i modders e non stupisce, di conseguenza, che la community abbia rilasciato a tempo record un'immagine aggiornata alla versione 3.1.0 per Xiaomi Redmi Note 4 con SoC Snapdragon e per Redmi Note 4X. I due modelli del colosso cinese, lo ricordiamo, sono identici sotto molti aspetti e possono utilizzare le stesse ROM e le stesse recovery TWRP. In questa guida vi mostreremo dunque come installare l'ultima versione ufficiale della TWRP che porta in dote, tra le altre cose, il backup via ADB. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Redmi Note 4 Snapdragon o Redmi Note 4X; bootloader sbloccato; tool di installazione. Procedura Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti su Versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare alle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (dare tutti yes); con telefono collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" in modalità amministratore (presente nella cartella del tool); seguire le istruzioni a schermo. A questo punto il tool comanderà al telefono di entrare in modalità fastboot e installerà la recovery. Fonte
  3. A volte, dopo alcune operazioni di modding complesse, può accadere che il telefono perda il codice IMEI, numero seriale identificativo che ogni apparato GSM utilizza per registrarsi alla rete cellulare. Le rom come la MIUI richiedono questo codice per poter identificare il telefono e procedere con il login dell'account Xiaomi. In caso contrario restituisce un errore. Questa guida consente di ripristinare l'IMEI su TUTTI i telefoni dotati di processore Qualcomm Snapdragon, Xiaomi e di altri brand. Attenzione: la guida è pensata esclusivamente per il ripristino dell'IMEI originale del dispositivo, lo staff del forum e di GizChina.it non intende favorire eventuali usi non legali della procedura qui descritta (ad esempio cambio IMEI) e non si assume alcuna responsabilità di eventuali illeciti. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti: Device che monta CPU Snapdragon, questa guida non funziona per device MEDIATEK, Kirin,Exynos ecc... permessi di root; questo pacchetto zip; un PC. Passaggi necessari: All'interno dello zip troverete Qualcomm QPST Tool, l' IMEI Converter e dei file ADB. Installare il Qualcomm QPST Tool sul PC; abilitare il debug USB dello smartphone (impostazioni->opz. sviluppatore); connettere il telefono al PC; nella cartella di installazione, mantenendo premuto SHIFT, cliccate con il tasto destro e selezionate "apri finestra di comando qui"; digitate "adb-shell" e date invio, date adesso il comando "su" (per eseguirlo dovete avere il root) e poi "setprop sys.usb.config diag,adb" vi ritroverete davanti a una schermata come questa: andate sulla cartella di installazione di QPST e aprite la configurazione, il vostro device dovrebbe essere riconosciuto dal programma sotto "active phones" andate su "start clients" e poi su "software downloads". Questo aprirà una nuova finestra di dialogo andate su "backup" e cliccando su "start" salvate una copia del file QCN in una cartella a vostra scelta. Questo passaggio è fondamentale in caso di problemi con i punti successivi. Con restore sarà possibile ripristinare il tutto per ripartire da 0 in caso di errori accidentali. Ovviamente è necessario indicare la cartella dove il file è salvato. DOPO il backup, aprire la cartella di installazione di QPST e trovare il programma "RF_NV_Manager" spesso presente nella sottocartella "bin", e eseguirlo. Nel programma cliccare file->"read supported RF NV items". andare al numero 550 che dovrebbe corrispondere a "NV_UE_IMEI_I". Si apriranno 9 sezioni vuote. Ora usando l'IMEI converter, presente nella cartella scaricata precedentemente, convertite il vostro codice IMEI originale (spesso scritto dietro al telefono o sulla confezione). Fate ovviamente attenzione a inserire il numero corretto!!. Il programma convertirà l'imei in esadecimale, creando 9 codici alfanumerici di 2 caratteri. Ora compilate CON ORDINE le caselle inserendo nella prima il primo codice ecc ecc, SOLO quando avrete finito e ricontrollato cliccate su "Write NV", questo riscriverà finalmente il vostro codice. Riavviate il telefono e poi componendo dal dialer"*#06#" verificate che sia tutto ok (dovrebbe comparire l'IMEI). Fatto ciò sarà possibile loggare il Mi Account e fare tutte quelle operazioni che necessitano del codice IMEI.
  4. Emanuele C

    Xiaomi Mi 6

    Finalmente il nuovo Xiaomi Mi 6 (nome in codice Sagit) è stato presentato dal colosso cinese e, dato che l'attenzione nei confronti di questo modello è già molto elevata, ho deciso di aprire in anticipo sui tempi una discussione dedicata. Non appena i primi esemplari arriveranno in mani italiane questo diverrà il thread di riferimento per consigli, segnalazioni, opinioni e, più in generale, tutto quello che riguarda l'attesissimo device asiatico. Per il momento, in ogni caso, possiamo solo rassegnarci all'attesa. Ricordiamo che Xiaomi ha infine lanciato sul mercato tre diverse varianti, accomunate dalla presenza di un SoC Snapdragon 835, di un display IPS da 5.15 pollici e dalla tecnologia di ricarica rapida Quick Charge 3.0 da 18 W per la batteria da 3350 mAh. Tutti i modelli di Mi 6 possono contare inoltre sulla presenza di una doppia fotocamera posteriore, composta da due sensori da 12 Megapixel con zoom ottico 2X e OIS a 4 assi, e non manca naturalmente un sensore frontale per il riconoscimento delle impronte digitali. Sul fronte audio sono infine presenti due speaker anteriori, ma l'assenza del connettore jack da 3.5 mm per le cuffie farà storcere il naso a non pochi appassionati. La proposta d'ingresso, indicata comunemente come "Standard edition", è proposta in Cina ad un prezzo di 2199 Yuan (circa 297 Euro) e prevede una dotazione di memoria di 6 GB di RAM e 64 GB di ROM. La versione "High", invece, può contare su una maggiore quantità di memoria interna (ben 128 GB) con un prezzo che sale a 2499 Yuan, circa 336 Euro al cambio attuale. La variante "Exclusive", dedicata alla fascia più alta del mercato, si preannuncia invece diversa sul fronte estetico con l'utilizzo di una scocca in ceramica. Rimane invece inalterata la dotazione di RAM e ROM, ancora una volta rispettivamente 6 GB e 128 GB, con un listino che nel paese asiatico tocca i 2999 Yuan (403 Euro circa). Il comparto radio del Mi 6 non è compatibile con la banda 20 LTE. Per maggiori informazioni sul device rimando all'aricolo di lancio: Xiaomi Mi 6: prezzo, specifiche e data di lancio! | Ufficiale Tutte le ultime news Ecco qualche foto scattata con il nostro sample (la scritta Shot on Mi 6 si può disattivare dalle impostazioni): Guide Come installare il Play Store su Xiaomi Mi 6 e Mi Pad 3
  5. Emanuele C

    Verificare l'utilizzo di aptX

    Chi ha avuto modo di provare delle cuffie Bluetooth con aptX sa bene quanto questa codifica possa influire sulla qualità del suono (per i meno fortunati ricordiamo che la differenza rispetto al vecchio codec SBC è simile a quella che può essere percepita passando da un MP3 molto compresso a un CD. Spesso, tuttavia, non è facile capire se lo streaming della musica stia davvero avvenendo al massimo della qualità disponibile, o se qualche incompatibilità tra telefono e cuffie ha spinto il primo ad utilizzare A2DP con una codifica qualitativamente inferiore. Alcune ROM custom basate su Nougat, inoltre, hanno recentemente introdotto aptX anche su smartphone non ufficialmente compatibili con il codec di Qualcomm. I dubbi sull'effettivo utilizzo di questa tecnologia, dunque, sono spesso legittimi. In questa guida vi mostreremo come utilizzare una semplice e gratuita app presente sul Play Store per identificare il codec utilizzato durante lo stream audio Bluetooth. Prerequisiti Device Android con Bluetooth; privilegi di root; Catlog. Procedura Installare ed avviare Catlog; al primo avvio concedere i privilegi di root; abilitare il Bluetooth dalle impostazioni del device; collegare gli auricolari compatibili aptX e avviare la riproduzione musicale; richiamare Catlog ed effettuare un tap nella finestra di ricerca in alto; digitare "selected codec"; se il codec aptX è in uso apparirà una stringa come quella in figura: in caso contrario potrebbe non apparire nulla (codec non supportato da uno dei due dispositivi) o apparire la scritta "codec sbc" (di solito nel caso in cui il sistema abbia provato ad utilizzare aptX senza successo).
  6. Emanuele C

    Installare AptX e AptX HD su Nougat

    Forse non credono nella tecnologia di Qualcomm, forse non vogliono pagare le royalty al colosso americano, forse reputano che AptX non sia abbastanza smerciabile a livello di marketing. Qualsiasi sia il motivo, ancora oggi sono molti i produttori che preferiscono non integrare questo codec per l'alta fedeltà (che promette una qualità audio comparabile a quella dei cd sulle cuffie Bluetooth) nei propri prodotti. Per fortuna, su molte ROM Nougat, il modding può correggere gli effetti di questa infausta scelta. Alcuni modders del forum di XDA hanno infatti scoperto che il Bluetooth stack Qualcomm di Nougat include già per intero questo codec, che è semplicemente disattivato a causa della mancanza di alcuni driver proprietari. Driver proprietari che una sorte benevola (sotto forma di alcune librerie per Moto Z) ha fatto arrivare fino alle mani della comunità. Il puzzle, insomma, è oggi abbastanza completo da permettere l'installazione da TWRP di AptX e Aptx HD su gran parte dei telefoni con ROM Nougat e SoC Qualcomm, con maggiori possibilità di riuscita sulle custom come Lineage OS o Resurrection Remix (i firmware ufficiali presentano spesso stack bluetooth modificati). Sulla seguente lista di modelli, inoltre, l'erede spirituale di CyanogenMOD ha implementato nativamente questa mod: Chi possiede uno di questi modelli e ha messo la Lineage non ha dunque bisogno di seguire questa guida. Si hanno conferme del funzionamento della mod per i seguenti modelli: Installazione Prerequisiti Smartphone Nougat con TWRP e ROM compatibile; pacchetto aptX; pacchetto aptX HD. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Copiare i due pacchetti AptX sul telefono; riavviare in recovery TWRP; effettuare un backup; installare lo zip di AptX; installare lo zip di AptX HD (facoltativo, inutile se non si hanno cuffie compatibili); riavviare il device; verificare il funzionamento della mod seguendo questa guida. Fonte
  7. Chi desidera un comparto audio allo stato dell'arte desidererà probabilmente un costoso DAC Hi-Fi esterno, ma anche i suoni riprodotti da cuffie collegate ai più economici DAC Qulcomm integrati in molti smartphone possono essere di ottima qualità. Grazie a questa mod, in particolare, è possibile agire sulla configurazione dei DAC della famiglia Wcd9xx (che spesso affiancano gli Snapdragon degli ultimi anni) per impostare la modalità alte prestazioni. All'atto pratico, secondo gli sviluppatori della mod, in questo modo è possibile cambiare la modalità di funzionamento dell'amplificatore a monte dell'uscita jack per le cuffie, che passa dall'efficientissima classe G alla più comune classe AB, superiore per qualità. La mod, sviluppata da Androidexpert35 del forum di XDA, si affida a Magisk per funzionare e per sua natura non influisce sulla qualità del suono riprodotto dagli speaker del telefono e dai device Bluetooth. Prerequisiti Smartphone con DAC Qualcomm; permessi di root; zip della mod. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installare Magisk Nella prima parte di questa guida vi mostreremo come installare Magisk, naturalmente potete saltare questi passaggi e quest'ultimo è già presente sul vostro telefono. Installare la mod Scaricare lo zip della mod sul telefono; aprire Magisk Manager; tap in alto a sinistra per aprire il menù; selezionare "Moduli"; tap sul "+" in basso, dunque su "Flash modulo zip"; selezionare il modulo scaricato al punto 1; installare e riavviare. Dopo il riavvio la mod sarà attiva di default, dovreste notare un miglioramento della qualità audio ed un leggero aumento dei consumi durante la riproduzione musicale in cuffia. Fonte
  8. In questo nuovo tutorial andremo a vedere come aumentare la qualità degli scatti sul nostro Xiaomi Redmi Note 3 Pro andando ad installare la Qualcomm Snapdragon Camera. PREREQUISITI Snapdragon Camera; Recovery TWRP e permessi di root; PROCEDIMENTO Copiate il file .zip della fotocamera; riavviate lo smartphone in recovery mode tenendo premuto, da telefono spento, il tasto di accensione con "VOL+"; fate un "tap" su "Install" e selezionate il file appena copiato; terminata la procedura di flash riavviate lo smartphone e provate la nuova applicazione per la fotocamera. Per disistallare la fotocamera avrete bisogno di un file manager con permessi di root per cancellare questi file dalla p artizione di sistema: /system/app/SnapdragonCamera /system/lib/libjni_snapmosaic.so /system/lib/libjni_snaptinyplanet.so /system/lib64/libjni_snapmosaic.so /system/lib64/libjni_snaptinyplanet.so Fonte: MIUI FORUM
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