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  1. In questo tutorial andremo a vedere come installare la recovery TWRP, e successivamente i permessi di root, sullo Xiaomi Redmi Note 4 SnapDragon. Come sempre ricordiamo che per effettuare tali procedure è indispensabile avere il bootloader sboccato. Con l'installazione della recovery TWRP è possibile successivamente effettuare anche il cambio della ROM ad una orientata più verso il nostro paese come quella proposta dal team di Xiaomi.eu che offre aggiornamenti settimanali in quanto i lavori vengono effettuati sulla rom China Dev includendo al suo interno ottimizzazioni specifiche per l'europa che la rendono attualmente una delle migliori versioni della MIUI attualmente disponibili. Ottenendo invece i permessi di root sarà possibile ripulire il proprio smartphone da tutto il bloatware presente e che purtroppo non è possibile rimuovere altrimenti, oltre che alla possibilità di installare funzionalità aggiuntive quali il blocco della pubblicità, degli engine per rendere il sistema più fluido e meno avido di risorse o addirittura migliorare il funzionamento dei vari componenti, come la fotocamera o il chip audio, grazie all'installazione di tweak e mod studiati appositamente per rendere il dispositivo più performante. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. PREREQUISITI Bootloader Sbloccato; Driver ADB Xiaomi instalati; immagine TWRP; SuperSU; Lazyflasher no-verity-opt-encrypt. PROCEDIMENTO Scarichiamo la recovery TWRP ed i files necessari al root del dispositivo; dallo smartphone abilitiamo il "debug USB" e l' "OEM Unlock" dal menu sviluppatori raggiungibile premendo 7 volte sul numero di build presente nelle info del telefono; colleghiamo lo smartphone al computer ed apriamo al cartella precedentemente scompattata; in un punto vuoto della cartella, tenendo premuto il pulsante SHIFT della tastiera, facciamo click con il tasto destro e selezioniamo la voce "apri finestra di comandi qui"; comparirà una finesra di comando dove dovremo digitare il seguente comando per entrare in modalità fastboot: adb reboot bootloader il telefono si riavvierà mostrando la mascotte Xiaomi intenta a riparare il robottino di Android. Questa schermata indica l'accesso alla modalità fastboot. Digitiamo il comando per il flash della recovery: fastboot flash recovery recovery-mido.img per renderla permanente dovremmo effettuare il boot manuale mediante questo comando fastboot: fastboot boot recovery-mido.img una volta entrati nella recovery TWRP potremmo riavviare normalmente lo smartphone, ma alcuni hanno riscontrato problemi: consigliamo dunque di effettuare subito il root; per effettuare il root del terminale copiamo i files “lazyflasher-no-verity-opt-encrypt.zip” e lo zip di SiperSU nella memoria del telefono; selezioniamo "Install" ed effettuiamo il flashing dei due files partendo prima dal “lazyflasher-no-verity-opt-encrypt.zip” e successivamente SuperSU; terminata la procedura di rooting riavviamo lo smartphone. Fonte: GizDev
  2. La recovery TWRP è ormai diventata un punto di riferimento per tutti i modders e non stupisce, di conseguenza, che la community abbia rilasciato a tempo record un'immagine aggiornata alla versione 3.1.0 per Xiaomi Redmi Note 4 con SoC Snapdragon e per Redmi Note 4X. I due modelli del colosso cinese, lo ricordiamo, sono identici sotto molti aspetti e possono utilizzare le stesse ROM e le stesse recovery TWRP. In questa guida vi mostreremo dunque come installare l'ultima versione ufficiale della TWRP che porta in dote, tra le altre cose, il backup via ADB. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Redmi Note 4 Snapdragon o Redmi Note 4X; bootloader sbloccato; tool di installazione. Procedura Andare su "Impostazioni-> Informazioni telefono" ed effettuare tap ripetuti su Versione MIUI per abilitare la modalità sviluppatore; tornare alle impostazioni, dovrebbe essere presente la voce "Opzioni sviluppatore"; entrare in "Opzioni sviluppatore" ed abilitare il debug USB; scaricare ed estrarre il tool sul PC; avviare autorun.zip ed eseguire l'installazione (dare tutti yes); con telefono collegato al computer, eseguire "GizFlasher.bat" in modalità amministratore (presente nella cartella del tool); seguire le istruzioni a schermo. A questo punto il tool comanderà al telefono di entrare in modalità fastboot e installerà la recovery. Fonte
  3. A volte, dopo alcune operazioni di modding complesse, può accadere che il telefono perda il codice IMEI, numero seriale identificativo che ogni apparato GSM utilizza per registrarsi alla rete cellulare. Le rom come la MIUI richiedono questo codice per poter identificare il telefono e procedere con il login dell'account Xiaomi. In caso contrario restituisce un errore. Questa guida consente di ripristinare l'IMEI su TUTTI i telefoni dotati di processore Qualcomm Snapdragon, Xiaomi e di altri brand. Attenzione: la guida è pensata esclusivamente per il ripristino dell'IMEI originale del dispositivo, lo staff del forum e di GizChina.it non intende favorire eventuali usi non legali della procedura qui descritta (ad esempio cambio IMEI) e non si assume alcuna responsabilità di eventuali illeciti. IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti: Device che monta CPU Snapdragon, questa guida non funziona per device MEDIATEK, Kirin,Exynos ecc... permessi di root; questo pacchetto zip; un PC. Passaggi necessari: All'interno dello zip troverete Qualcomm QPST Tool, l' IMEI Converter e dei file ADB. Installare il Qualcomm QPST Tool sul PC; abilitare il debug USB dello smartphone (impostazioni->opz. sviluppatore); connettere il telefono al PC; nella cartella di installazione, mantenendo premuto SHIFT, cliccate con il tasto destro e selezionate "apri finestra di comando qui"; digitate "adb-shell" e date invio, date adesso il comando "su" (per eseguirlo dovete avere il root) e poi "setprop sys.usb.config diag,adb" vi ritroverete davanti a una schermata come questa: andate sulla cartella di installazione di QPST e aprite la configurazione, il vostro device dovrebbe essere riconosciuto dal programma sotto "active phones" andate su "start clients" e poi su "software downloads". Questo aprirà una nuova finestra di dialogo andate su "backup" e cliccando su "start" salvate una copia del file QCN in una cartella a vostra scelta. Questo passaggio è fondamentale in caso di problemi con i punti successivi. Con restore sarà possibile ripristinare il tutto per ripartire da 0 in caso di errori accidentali. Ovviamente è necessario indicare la cartella dove il file è salvato. DOPO il backup, aprire la cartella di installazione di QPST e trovare il programma "RF_NV_Manager" spesso presente nella sottocartella "bin", e eseguirlo. Nel programma cliccare file->"read supported RF NV items". andare al numero 550 che dovrebbe corrispondere a "NV_UE_IMEI_I". Si apriranno 9 sezioni vuote. Ora usando l'IMEI converter, presente nella cartella scaricata precedentemente, convertite il vostro codice IMEI originale (spesso scritto dietro al telefono o sulla confezione). Fate ovviamente attenzione a inserire il numero corretto!!. Il programma convertirà l'imei in esadecimale, creando 9 codici alfanumerici di 2 caratteri. Ora compilate CON ORDINE le caselle inserendo nella prima il primo codice ecc ecc, SOLO quando avrete finito e ricontrollato cliccate su "Write NV", questo riscriverà finalmente il vostro codice. Riavviate il telefono e poi componendo dal dialer"*#06#" verificate che sia tutto ok (dovrebbe comparire l'IMEI). Fatto ciò sarà possibile loggare il Mi Account e fare tutte quelle operazioni che necessitano del codice IMEI.
  4. Miui 9 non è ancora ufficialmente tra noi ma, come a volte accade in ambito tecnologico, le prime versioni pensate per la fase di test chiusa al pubblico sono arrivate nelle mani della community. Se possedete uno Xiaomi Redmi Note 4 Snapdragon o un Redmi Note 4X e volete provare in anteprima alcune delle funzioni della prossima MIUI, dunque, non dovete far altro che seguire questa guida! IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Prerequisiti Xiaomi Redmi Note 4 Snapdragon o un Redmi Note 4X con batteria almeno al 70%; TWRP installata; lazyflasher; MIUI 9 Alfa del 19 luglio. Procedura Effettuare un backup che contenga le Gapps da Impostazioni -> Impostazioni Avanzate -> Backup e ripristino -> Backup Locale; riavviare il telefono in TWRP (premere contemporaneamente e a lungo Power e Volume +); effettuare un wipe Data, Cache e Dalvik; installare il pacchetto MIUI 9 Alfa; installare lazyflasher; riavviare il device; ripristinare il backup per ottenere le Gapps. Qui la nostra anteprima della ROM! Fonte
  5. Gli utenti più smaliziati, che conoscono bene i vantaggi garantiti dall'utilizzo di un kernel custom, avranno probabilmente già sentito parlare di franciscofranco del forum di XDA. Questo sviluppatore portoghese, che nel tempo è diventato un punto di riferimento nel campo del modding, recentemente ha rilasciato il suo Franco Kernel anche per Xiaomi Redmi Note 3 Pro (versione Snapdragon, sia Kenzo che Kate). Il Franco Kernel, lo ricordiamo, sono famosi per l'autonomia garantita, per la gestione delle prestazioni e, dalla release 5 in poi, per il pieno supporto a QC 2.0 (massimo 3 Ampere). Il tutto, naturalmente, accompagnato da tante possibilità di personalizzazione grazie all'app Franco Kernel Manager & Updater. Franco Kernel è pensato per funzionare con la Lineage 14.1, ma dovrebbe essere compatibile con gran parte delle ROM AOSP su base Lineage Nougat (ad esempio la Nitrogen). Da evitare, dunque, il flash su Marshmallow o su ROM MIUI. Prerequisiti Xiaomi Redmi Note 3 Pro (Kenzo o Kate); ROM basata su Linage 14.1 installata sul telefono; Franco Kernel Manager & Updater; Naptime (opzionale) Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione automatica (richiede root) Aprire il Play Store ed installare Franco Kernel Manager & Updater (purtroppo l'app non è gratuita); avviare l'app appena installata e seguire la procedura guidata; Installazione da TWRP Scaricare l'ultima versione disponibile del kernel sul telefono; avviare in TWRP; installare lo zip appena scaricato; riavviare il device. Se desiderate aumentare ulteriormente l'autonomia del telefono potete provare Naptime, sviluppato dallo stesso dev del kernel. Fonte
  6. In questa guida vi mostreremo come installare e configurare sul vostro Xiaomi Redmi Note 3 Pro (con SoC Snapdragon) la recovery ZCX-TWRP, che vi permetterà di mantenere sulla ROM stock gli aggiornamenti ufficiali OTA rilasciati dal colosso cinese e di ottenere contemporaneamente i permessi di root e la possibilità di installare mod da zip. Prerequisiti Redmi Note 3 Pro con bootloader sbloccato e ROM stock; PC e cavo USB; ROM ufficiale; pacchetto ZCX-TWRP per Redmi Note 3 Pro (Snapdragon). Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installazione della TWRP Abilitare gli OTA Root (opzionale) Fonte
  7. Chi desidera un comparto audio allo stato dell'arte desidererà probabilmente un costoso DAC Hi-Fi esterno, ma anche i suoni riprodotti da cuffie collegate ai più economici DAC Qulcomm integrati in molti smartphone possono essere di ottima qualità. Grazie a questa mod, in particolare, è possibile agire sulla configurazione dei DAC della famiglia Wcd9xx (che spesso affiancano gli Snapdragon degli ultimi anni) per impostare la modalità alte prestazioni. All'atto pratico, secondo gli sviluppatori della mod, in questo modo è possibile cambiare la modalità di funzionamento dell'amplificatore a monte dell'uscita jack per le cuffie, che passa dall'efficientissima classe G alla più comune classe AB, superiore per qualità. La mod, sviluppata da Androidexpert35 del forum di XDA, si affida a Magisk per funzionare e per sua natura non influisce sulla qualità del suono riprodotto dagli speaker del telefono e dai device Bluetooth. Prerequisiti Smartphone con DAC Qualcomm; permessi di root; zip della mod. Procedura IMPORTANTE: La procedura descritta in questa guida presenta operazioni complesse che, se eseguite in maniera scorretta, potrebbero danneggiare il vostro device. Si consiglia l’esecuzione solo da utenti che abbiano maturato una buona esperienza in ambito modding. Lo staff di GizChina.it non si riterrà responsabile per eventuali danni al dispositivo. Installare Magisk Nella prima parte di questa guida vi mostreremo come installare Magisk, naturalmente potete saltare questi passaggi e quest'ultimo è già presente sul vostro telefono. Installare la mod Scaricare lo zip della mod sul telefono; aprire Magisk Manager; tap in alto a sinistra per aprire il menù; selezionare "Moduli"; tap sul "+" in basso, dunque su "Flash modulo zip"; selezionare il modulo scaricato al punto 1; installare e riavviare. Dopo il riavvio la mod sarà attiva di default, dovreste notare un miglioramento della qualità audio ed un leggero aumento dei consumi durante la riproduzione musicale in cuffia. Fonte
  8. Alessio Croce

    Installare la Snapdragon Camera

    In questo nuovo tutorial andremo a vedere come installare la Snapdragon Camera sul nostro OnePlus X. PREREQUISITI Snapdragon Camera; Recovery TWRP. PROCEDIMENTO Copiate il file della Snapdragon Camera sulla memoria del telefono; Riavviate lo smartphone in recovery mode; fate "tap" su "Install"; Selezionate il file appena copiato e fate uno "swipe" su "Install"; Riavviate lo smartphone. Fonte: XDA
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