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Dubbi sull'analisi del sonno


carpler
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Dopo alcune settimane di utilizzo della Mi Band 3, ne sono in generale soddisfatto.

Non ho grandi pretese di precisione sul conteggio dei passi e del battito cardiaco: le informazioni che la fit band mi restituisce per me sono sufficienti.

La cosa che mi lascia più perplesso è l'analisi del sonno che trovo troppo approssimativa.

Premetto che lascio settato il monitor cardio su automatico con cadenza di 1 minuto (il che dovrebbe andare bene anche per l'analisi del sonno).

Non so sulla base di quali dati venga fatta l'analisi, ma l'app mi restituisce dei valori sballati.

Tanto per capirci: come ora di addormentamento e risveglio l'app restituisce più o meno gli orari in cui vado a letto, ma dice che mi addormento anche quando sto leggendo!

Se la mattina mi sveglio, ma rimango ancora un po' a poltrire, l'ora di risveglio è dato da quando mi alzo.

Se di notte mi sveglio e mi alzo per andare in bagno, questo momento non è segnalato.

Insomma: mi sembra che l'analisi non funzioni molto bene. A questo punto dubito anche della distinzione fra sonno leggero e profondo.

Vi chiedo se anche a voi capiti la stessa cosa.

In base a quali dati viene fatta l'analisi del sonno? E' più una questione di qualità dei sensori utilizzati o del software che elabora i dati?

Ci sono fit tracker o smartwatch in grado di fare una analisi del sonno più accurata della Mi Band o sono più o meno sullo stesso livello?

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L'analisi del sonno non è di per sé semplice, per farla bene andrebbe seguita con l'elettroencefalografia (con la quale è letteralmente possibile vedere le "onde delta" del sonno profondo). Tutte le band cercano di stimare le fasi del sonno in base all'andamento del battito cardiaco e ai movimenti (registrati con gli accelerometri), ma il compito è arduo. Ad un rallentamento del battito cardiaco e dell'attività muscolare (che può verificarsi anche quando si legge) si fa quindi corrispondere l'inizio del sonno, mentre la fine è registrata in seguito ad un periodo abbastanza lungo di attività. I casi limite non sono quindi bene distinguibili con l'analisi dei dati ricevuti dai sensori: come si fa a dire se stai avendo un incubo o stai andando in bagno? Paradossalmente è più affidabile il riconoscimento della fase REM, in cui tutti i muscoli del corpo sono rilassati e il battito diventa irregolare...

Indubbiamente possono esistere algoritmi più efficaci di quelli della MI Band, ma si tratta comunque di stime basate sempre su battito e movimenti

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